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SCOLA

Tra i tanti personaggi che ho avuto la ventura di intervistare negli anni in cui svolgevo la professione di "giornalista culturale" c'è stato anche lui: il grande Ettore Scola. Eravamo alla fine degli anni novanta ed io svolgevo l'incarico di caporedattore cultura presso Telenostra e Giornale di Avellino proprio nel nostro capoluogo. Ettore Scola era stato invitato dal Comune per una manifestazione particolare, della quale all'atto non ricordo i dettagli. Ebbi in tal modo la possibilità di interloquire direttamente con lui. Gli posi quesiti sulla sua visione della cinematografia ed egli rispose con grande affabilità. Ad un certo punto gli rivolsi una domanda la cui risposta mi lasciò di sasso. «Lei è nato a Trevico - gli chiesi - e dunque quanto dell'Irpinia c'è nella sua opera e quanto si sente irpino?» Mi freddò imediatamente. «La mia famiglia mi ha portato a Roma all'età di due anni e quindi come potrei sentirmi irpino? I miei ricordi sono legati a Roma, la mia formazione lo stesso, perciò è ovvio che io mi senta romano e che nella mia opera confluiscano elementi della romanità più verace». Ricordo che ci rimasi veramente male per questa esternazione tanto chiara e lapidaria e lo guardai di bieco, come un guerriero della Legio Linteata dei Sanniti avrebbe guardato un Legionario Romano. Mi sarei aspettato, viste le circostanze e la location in cui posi in essere l'intervista qualche esternazione almeno "politicamente corretta", se vogliamo anche "ipocrita". Ed invece mi lanciò sul muso la verità. Sbollita la mia rabbia, compresi che la vera grandezza artistica ed umana consiste anche nel tenersi ben lontani dal fariseismo ipocrita e nel non mentire mai, anche se questo può contrariare chi ascolta. In ogni caso, la famiglia Scola comunque era rimasta affettivamente legata a Trevico, al punto che la casa di famiglia è stata donata al comune e trasformata in centro di cultura.

Oggi però, visto che non puoi più rispondermi, sono qui a dirti, Maestro Ettore Scola, che tu sei stato più irpino di quanto tu stesso non credessi: solo un vero "Lupus" avrebbe risposto in quei termini.

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Il mio amico Pietro Guglielmo ebbe a dire a Pasquale Gallicchio, dopo la presentazione tenutasi ad Andretta: «Tu non sarai ricordato come politico, ma come scrittore». Non posso che concordare in pieno con tale affermazione, stante però il fatto che Pasquale indubitabilmente è portatore anche di un notevolissimo bagaglio politico, condito da spirito di servizio, abnegazione e, soprattutto, onestà.

E dunque prosegue il suo tour di presentazioni. Stavolta si fermerà il 23 gennaio ad Ariano Irpino, nella Biblioteca comunale.

Organizzatori dell’evento Harambee - Movimento per i Beni Comuni e Radio Harambee: le due associazioni organizzano di fatto la presentazione del libro "Terra" di Pasquale Gallicchio.

«Un romanzo dall'anima autobiografica in cui si legge un racconto affascinante impregnato di ricordi, storia, politica e amore. Amore per una donna e amore per la propria terra, l'Irpina». L'incontro sarà un'opportunità di dialogo e confronto proprio come piace ad Harambee e Radio Harambee. Un modo per attraversare il nostro presente tra passato e futuro.

Parteciperanno: Valentina Paris. deputata del Partito democratico, Domenico Gambacorta Presidente della Provincia di Avellino e Sindaco di Ariano Irpino, Fabrizio Procopio direttore di Radio Harambee, Francesco Cuoco portavoce del Movimento Harambee.

Sarà presente l'autore Pasquale Gallicchio. A moderare l'incontro sarà la giornalista Floriana Mastandrea.

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DIALETTO

Per cause di forza veramente maggiore rimandammo la giornata dei dialetti prevista per il 17 gennaio. La nuova data è prevista per il 13 febbraio. Reputiamo sia un evento culturale importante, perché nulla come il linguaggio racchiude e conserva l'autentico spirito delle popolazioni, riuscendo a rievocare, al contempo, realtà antropiche ormai scomparse, nel caso di Lacedonia la "cultura contadina". Per questo le validissime operatrici del servizio civile comunale, in collaborazione con la Pro Loco "Gino Chicone", diretta dall'ottima Adele Melillo Franzese, e con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Lacedonia, diretto da Antonio Caradonna, e l'Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo hanno raccolto l'invito promanante dalla UNPLI nazionale di partecipare a tale importante iniziativa prevedendo per la giornata di sabato13 febbraio, con inizio alle ore 17.00, presso il Museo della Religiosità Popolare, un evento estremamente suggestivo, con la proiezione dele immagini della Lacedonia che fu e soprattutto con la lettura di poesie dialettali antiche e attuali: poesia rievocativa, celebrativa, ballate popolari, poesia satirica e giocosa, detti e proverbi. Per l'occasione saranno ricordate figure che hanno offerto preziosi contributi alla conservazione del nostro dialetto, come il compianto prof. Antonio Vigorita. Una manifestazione estremamente importante per recuperare il senso delle proprie origini ed al contempo divertente tanto per gli anziani, che avranno il modo di ricordare nostalgicamente, quanto per i giovani, che di sicuro si divertiranno a scoprire un mondo che non esiste più se non nella memoria di pochissima gente.

L'appuntamento, ribadiamo, è alle

ORE 17.00 di SABATO 13 FEBBRAIO - MUSEO DELLA RELIGIOSITA' POPOLARE

Naturalmente chiunque voglia intervenire con lettura di proprie opere o altrui è il benvenuto e questo vale anche per altri paesi.

Per informazioni ci si può recare tutte le mattine, tranne la domenica, presso il Museo della Religiosità e parlare direttamente con le operatrici del servizio civile.

In alternativa telefonare al n. 3386831696 (dott. Michele Miscia)

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Apre i battenti a gennaio l'Officina letteraria. Lettura critica dei classici, a cominciare dalle origini, e quindi scrittura creativa. L'iniziativa è dell'UNLA - Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo, e la frequenza è gratuita. Si comincia con Trovatori, Trovieri e Scuola Siciliana, ma prima ancora, quale buon auspicio, con Cecco Angiolieri. Qundi si passerà alla Lectura Dantis e al Petrarca, al Boccaccio e così via. l'iniziativa è destinata a studenti, adulti e a chiunque voglia accedere ad un piano di coscienza superiore per il tramite dell'arte. Per informazioni, 338.6831696

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Ritratto di francesco petrarca altichiero 1376 circa padova

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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