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Mori

“Eventi Lette-Rari” si avvia alla conclusione. E come sempre, la chiusura sarà di quelle col botto. Dopo la presentazione di “Un vuoto dove passa ogni cosa”, libro di Antonella Soldo su Mariateresa Di Lascia, e il tavolo sulle politiche internazionali con Mimosa Martini, Laura Silvia Battaglia e Andrea Covotta, arriva ad Ariano Irpino il generale Mario Mori, per l’ultimo degli appuntamenti organizzati dalla Divisione Cultura di X5G, società di comunicazione della città del Tricolle.

Domani, 21 maggio, infatti, con inizio alle 18, si terrà la presentazione del libro “Servizi e Segreti. Introduzione allo studio dell’intelligence” (G-Risk Edizioni, 2015), scritto da Mori, fondatore e comandante del Ros dei Carabinieri e direttore del Sisde. La presentazione è affidata a Domenico Bonaventura, collaboratore de Il Mattino. Un libro che affronta l’immagine e il ruolo dei servizi, dal loro concepimento a oggi, passando per il Ventennio fascista e arrivando alla fondamentale funzione di deterrenza che ricoprono nello scenario attuale. Un’immagine divenuta molto popolare per via di film e romanzi che spesso però non trovano rispondenza nella realtà. Lo scritto di Mori vuole quindi offrire al lettore un contributo alla crescita di una corretta cultura del “secondo mestiere più antico del mondo”.

Ufficio Stampa

La Voce Scarl

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Foto. A. Pignatiello

 

Nel variegato argipelago della rete leggo, talvolta, che qualche studioso ancora insiste sulla ubicazione dell'arce sannitica denominata Akudumniad, con i vici ch'erano parte del coronimo, ovverossia la Aquilonia della battaglia del 293 a. C., nell'alto Sannio, in Molise. Tengo a dire che tali zone hanno rivestito una importanza grandissima nel divenire storico dei Sanniti, essendo peraltro esso territorio eccezionalmente ricco di vestigi archeologici (sicuramente da visitare), ma al contempo occorre ribadire che l'identificazione de quo è del tutto forzata ed alquanto inverosimile. Al di là delle prove già pubblicate da eminenti studiosi, i quali fondano su argomentazioni precise e sulla scorta di ritrovamenti non lontani nel tempo la tesi della identificazione di Akudumniad/Aquilonia con Lacedonia, in Alta Irpinia, è da riferire che una ulteriore prova risolutiva è affiorata dalle zolle dell'ager lacedoniese soltanto nel 2008, per la qual cosa probabilmente non è a tutti nota. In Molise non è stata mai ritrovata alcuna epigrafe, osca o romana, che riporti nella sua legenda il nome del luogo oggetto di una contesa che ormai dura da secoli. Di contro vorrei porre all'attenzione di tutti il testo di una epigrafe sciolta dal prof. Camodeca, docente di Storia Romana e di Epigrafia presso l'Università "Federico II" di Napoli.

Nell'agosto del 2007 il Camodeca espletò un sopralluogo epigrafico nel Museo Diocesano di Lacedonia, ove la sua attenzione si soffermò su un blocco di calcare, spezzato a destra, che presentava al centro dello specchio epigrafico un foro rettangolare perché reimpiegato in epoca moderna quale base per una cancellata.

A dire il vero nessuno, me compreso, si era mai preso il disturbo di studiare l’iscrizione che vi si intravedeva, soprattutto in grazia della difficoltà di lettura dovuta all’erosione operata dagli agenti atmosferici cui la pietra era stata esposta, per quanto le lettere misurassero in altezza ben cinque centimetri.

Nell’agosto del 2008 giunse il responso del prof. Camodeca, che aveva letto l’epigrafe nel modo che segue (con integrazione intervenuta dopo un'attenta ripulitura della parte che risultava coperta da sedimenti):

 

L(VCI) DOMITI FORTV[nati]

VETERA(ni) AVGG(ustorum) N[n(ostorum), qui]

MILITAV[it] COH(orte) III [praetoria --- ]

M(unicipium) AQVILONIAE E(x) A(uctoritate) PU(blica)

DOMITI S(enatu) C(onsulto) AE(re) P(ublico) M(onumentum) D(edicavit))

C(larissimo) V(iro)

 

A Lucio Domizio Fortunato

Veterano dei nostri Augusti, che

Militò nella terza Coorte Pretoria

Il Municipio di Aquilonia per il prestigio pubblico

Di Domizio, su deliberazione del Senato, con denaro pubblico, dedicò il monumento

All’illustrissimo uomo.

 

Ritengo che a questo punto l'ago della bilancia penda nettamente a favore della identificazione di Akudumniad/Aquilonia con Lacedonia, nel rispetto, naturalmente, di opinioni diverse, alle quali, però, crederemo quando ci mostreranno una qualche prova risolutiva come quella riemersa dalle nebbie della storia antica di Lacedonia in Alta Irpinia.

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Foto. A. Pignatiello

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Foto A. Pignatiello

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Foto A. Pignatiello

 

Le foto si riferiscono alla rievocazione storica della Battaglia di Aquilonia tenutasi nell'agosto del 2014 a Lacedonia.

 


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Il Comune di Monteverde fin dal 2006, in collaborazione con Enti ed associazioni del territorio, organizza un singolare evento dal titolo Un Paese Accessibile, meeting delle diverse abilità, giunto ormai alla nona edizione.

Pertanto, dopo il notevole successo ottenuto negli eventi precorsi, grazie anche alla programmata coincidenza con la serata inaugurale de il “Grande spettacolo dell’acqua” (evento straordinario che si tiene tutte le sere del mese di agosto), si è pensato di strutturare una progettazione che, grazie anche alle nuove tecnologie informatiche, mettesse a sistema le bellezze del posto e le rendesse fruibili alle diverse abilità (TURISMO ACCESSIBILE).

In termini ancora più sintetici, si può affermare che la progettazione sia è stata realizzata con varie discussioni e caratterizzata in percorsi mirati: naturalistico, religioso e storico/culturale. Infatti, le prime analisi di sviluppo sono nate nelle assemblee pubbliche organizzate proprio per condividere i concetti e modalità progettuali.

La prima indicazione assembleare è stata indirizzata verso una accoglienza di più lunga durata e da ciò è nata la spinta a prevedere un vero sistema di accoglienza con camere accessibili per il pernottamento, sala da pranzo e spazi per attività ludico/ricreative. Sempre seguendo tale logica, nella fase progettettuale si è stati particolarmente attenti all’organizzazione ed alla gestione degli ospiti, attraverso applicazioni innovative, tali da consentire ai fruitori il massimo del confort; inoltre si è cercato di organizzare un sistema operativo che corrisponda ai bisogni delle persone e che consenta la fruizione del nostro paese nella maggiore autonomia possibile: abbiamo pensato che fosse giusto organizzarsi per includere e non escludere, pensando davvero ad un “paese per tutti”.

E di queste nostre idee, fortunatamente, cominciano ad accorgersi anche fuori dei nostri confini provinciali!

Persino il gruppo “Officine Meccaniche” Rizzoli, con sede a Bologna, avendo saputo della progettazione posta in campo ed avendoci fatto visita per comprendere le modalità utilizzate, ci ha invitato a presentare quello che ormai è noto come progetto Monteverde alla fiera internazionale di Bologna exposanità. È giusto precisare che con le " Officine Meccaniche" Rizzoli si è raggiunto un accordo di partenariato per le future collaborazioni.

La presentazione si terrà sabato 21 Maggio alle ore 11.30, presso il padiglione delle “Officine Meccaniche Rizzoli”, all’interno della Fiera a Bologna: per una piccola Comunità, come la nostra, è motivo di vero orgoglio poter rappresentare non solo la nostra idea/sogno ma l’intera Alta Irpinia in uno scenario internazionale e poter raccontare la storia di un territorio con i suoi limiti, ma soprattutto con le sue bellezze.

IL SINDACO FRANCO RICCIARDI

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ARIANO

IMMIGRAZIONE, FENOMENO DEI PROSSIMI DECENNI:

“EVENTI LETTE-RARI”, IERI UN GRANDE APPUNTAMENTO CON LA POLITICA INTERNAZIONALE E I GRANDI NOMI DEL GIORNALISMO

Mimosa Martini, Laura Silvia Battaglia e Andrea Covotta hanno trattato le tematiche più attuali rapportandole al nostro contesto territoriale.

“Stiamo vivendo una nuova era, e questo sarà un fenomeno che durerà alcuni decenni. I sindaci che non rispondono all’appello del Prefetto hanno un atteggiamento comprensibile: cosa fanno fare a tutti questi ragazzi che arriverebbero nei loro paesi?”

Mimosa Martini, inviata esteri del Tg5, non cerca sotterfugi linguistici durante il grandissimo appuntamento di ieri, presso la Sala conferenze del Museo della Ceramica di Ariano Irpino. La seconda delle tre serate di “Eventi lette-Rari”, rassegna organizzata da X5G, società di comunicazione della città del Tricolle, non ha deluso le aspettative dei tanti presenti accorsi.

Spunti, osservazioni, salti all’indietro e ipotesi di futuro. Non poteva essere diversamente, se ad animare il dibattito sui temi più scottanti e attuali di politica internazionale sono Mimosa Martini, appunto, Laura Silvia Battaglia, scrittrice e giornalista di Rainews 24 esperta di Yemen, e Andrea Covotta, neo vicedirettore del Giornale Radio Rai. I tre, moderati dal giornalista Michele Zizza, hanno dato vita a una discussione che ha toccato temi all’apparenza lontani, ma le cui conseguenze sono direttamente riscontrabili sulla nostra vita quotidiana. Dalla Brexit al rapporto e al ruolo dell’Italia nell’Unione Europea; dalla guerra nello Yemen (taciuta dai media eppure importantissima per il controllo di un paese fondamentale dal punto di vista geopolitico) alle elezioni in Austria; dalla Libia fino, ovviamente, all’effetto più ovvio e visibile di tutto questo: l’infinita ondata migratoria.

Un dato, sottolineato da Covotta, viene fuori in maniera prepotente: “Le grandi crisi internazionali sono in ogni caso guidate in maniera autonoma dai Paesi più potenti, e la loro voce sovrasta quella del ministro degli esteri europeo. E’ proprio questo ruolo che oggi l’Ue è chiamata a riempire di forza e di contenuti”. La conferma è arrivata dalla Battaglia (in collegamento via Skype dal Salone del Libro di Torino): “La Libia – ha affermato – è la conferma di questo duplice approccio, cioè quello tra singoli stati e Unione europea. Addirittura, siamo in presenza di una situazione ancora più assurda, nella quale Francia e Italia, per diversi interessi, sostengono due diversi governi”.

“E’ chiaro – ha aggiunto Mimosa Martini - che ciò dà forza ai vari nazionalismi, l’ultimo esempio dei quali si è avuto in Austria, nella vicenda del Brennero. Ma la verità è che nessuno vuole cedere pezzi di sovranità: un segnale terribile, in questo senso, arrivò già nel 2005, quando Francia e Olanda dissero no al referendum sulla Costituzione europea”. 

Sull’immigrazione, tematica che tocca da vicino i nostri territori, la Martini non ha usato giri di parole: “Stiamo vivendo una nuova éra, e questo sarà un fenomeno che durerà alcuni decenni. I sindaci che non rispondono all’appello del Prefetto – ha aggiunto – hanno un atteggiamento comprensibile: cosa fanno fare a tutti questi ragazzi che arriverebbero nei loro paesi?”. La giornalista, uno dei fondatori del Tg5, ha poi aggiunto: “Qualcuno pensa di dare vita a un’Europa del Sud, che sia approdo delle ondate di immigrazione? Sì, qualcuno che ha questo disegno in testa c’è”.
Il prossimo appuntamento di Eventi Lette-Rari si terrà sabato prossimo, 21 maggio, con la presentazione del libro “Servizi e Segreti”, del generale Mario Mori, già comandante del Ros e direttore del Sisde. Un libro affronterà il ruolo dei servizi dal loro concepimento a oggi, passando per il Ventennio fascista e arrivando alla fondamentale funzione di deterrenza che ricoprono nello scenario attuale.

Ufficio Stampa

La Voce Scarl

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LUPUS IN FABULA ringrazia il network www.lanostravoce.info ed invita a visitarne il sito, soprattutto per le notizie di cronaca che concernono le nostre zone.

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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