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gallicchio

Nell'ambito della VII Giornata del libro e del diritto d'autore, e nel 200° anniversario della nascita di Francesco De Sanctis, gli alunni dell'IC di Caposele, Calabritto e Senerchia presentano "Viaggio in Irpinia sulle spalle di De Sanctis e con gli occhi di oggi".

La manifestazione si terrà sabato 22 aprile 2017 alle ore 10.00 presso l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo di Caposele.

È Pasquale Gallicchio, giornalista professionista e scrittore, che sarà presente con due dei suoi libri perfettamente contestualizzati nell’iniziativa de quo in grazia del loro contenuto, a spiegare in maniera estremamente esauriente il senso dell’iniziativa.

«In un contesto così importante, qual è la Giornata del libro, sono onorato di partecipare e confrontarmi, in particolare con gli alunni, sull'Irpinia raccontata da De Sanctis e quella che oggi viviamo, e che in certo modo ho descritto nel romanzo "Terra" e nella raccolta di racconti "La Curva" (entrambi editi per i tipi della Delta 3 Edizioni). Nonostante le difficoltà che stiamo attraversando sono convinto che far crescere l'amore per questa nostra terra passa anche per momenti come quello organizzato a Caposele, che si distingue anche per la sua preziosa portata non solo educativa. Ancora una volta il ruolo della scuola emerge in tutta la importanza nella formazione di una coscienza civica capace di far lievitare e maturare la responsabilità verso il proprio futuro e quello degli altri. Un sentito ringraziamento al dirigente Gerardo Vespucci e alla referente Rosa Maria Ruglio».

Nell'ambito della manifestazione interverranno il sindaco di Caposele Pasquale Farina, quello di Calabritto Gelsomino Centanni, il primo cittadino di Senerchia Beniamino Grillo, il Dirigente scolastico Gerardo Vespucci e il vice sindaco di Monteverde Antonio Vella.

PASQUALE

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Parlo per esperienza. Moltissimi Musei italiani, anche di certo prestigio, non sono che contenitori di reperti sistemati nelle loro vetrine in attesa che qualche rado avventore li osservi. In realtà essi sono silenti, perché non parlano al cuore, non parlano alla mente, non parlano allo spirito del potenziale osservatore. Nei fatti, manufatti aurei, raffinate argille, pietre che testimoniano un lontano passato risultano essere afoni laddove un essere umano dotato di competenze non presti loro le corde vocali. C'è bisogno sempre della mediazione di una qualche guida capace di offrire sostanza alla silente eloquenza di ciò che è in mostra. E soprattutto la lingua della cultura va imparata, possibilmente fin da fanciulli, altrimenti risulterà sempre incomprensibile, e, ancora, va insegnato anche agli infanti a sintonizzarsi con essa, perché in caso contrario viaggerà sempre su frequenze non udibii all'orecchio umano.

Tali verità costituiscono il modus agendi da sempre adottato dal Museo Civico Archeologico di Bisaccia, affidato alle solerti cure dell'ottimo assessore avv. Valentina Aloisi, che non perde una sola occasione per promuoverlo e per attirare sempre nuova utenza. In tale contesto si inserisce anche la partecipazione ad un bando regionale presentato dall'Amministrazione, che, neppure a dirlo, è risultata vincitrice ottenendo un finanziamento, che prevede una partecipazione in cofinanziamento da parte dell'Ente. Nei fatti, le azioni progettuali sono destinate agli alunni delle scuole primarie di primo e secondo grado di tutti i Comuni che ne facciano richiesta: e come era prevedibile molti plessi hanno già aderito. I fanciulli, però, non rivestono soltanto il ruolo di osservatori passivi a cui impartire spiegazioni, che pure ci sono, ma diventano attori essi stessi del farsi culturale della struttura museale. I fondi,infatti, sono prevalentemente destinati all'acquisto di materiale didattico e di forniture idonee a "creare arte": i bimbi sono chiamati a disegnare o a riprodurre nell'argilla (il das di antica memoria) i reperti archeologici che hanno visto. Sinceramente io ritengo che questa costituisca una strategia didattica vincente, perché si tratta di apprendimento in situazione: in altri termini, pronunziare la parola acqua non ci bagna e per comprendere che cosa sia dobbiamo uscire sotto la pioggia. Tale metafora offre il senso di quanto sostengo. Solo in questo modo un attrattore turistico quale il Museo Civico Archeologico di Bisaccia può entrare nell'intelletto latente collettivo quale polo culturale d'eccellenza, attraendo attraverso i bambini anche genitori e nonni e, quando gli alunni cresceranno, non potranno che ricordare e promuovere a loro volta.

Per tutti i bimbi, alla fine della giornata creativa, un regalo: uno zaino o una cartella contenente materiale inerente al Museo.

Ottima iniziativa!

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Soltanto una passione che trovi estroflessione in uno studio certosino e in una pratica costante conduce a risultati eccezionali. Ed è proprio questo il caso di Antonio Frascione, giovane di Bisaccia, diplomato presso il Conservatorio “Cimarosa” di Avellino in “Musica elettronica e nuove tecnologie del suono”, il quale è riuscito a tradurre quella che era una predisposizione in competenze estremamente affinate in materia di acustica degli ambienti chiusi, nella specie quelli destinati all’ascolto della musica e della parola. I luoghi in cui tali competenze risultano essere essenziali sono ad esempio i teatri, gli auditorium, le sale di registrazione, le sale destinate alle conferenze, gli studi radiofonici e televisivi e chi più ne ha ne metta. Insomma, questa è una delle professioni dell’avvenire, che non mancherà presto o tardi di trovare i suoi sbocchi anche nelle zone interne: le nostre per intenderci.

E dunque Antonio ha prodotto il primo dei suoi libri tematici, un volume didattico dall’eloquente titolo “L’ACUSTICA DEGLI AMBIENTI CHIUSI - L’importanza del comfort acustico per l’ascolto della musica e della parola”, che ha visto la luce da pochissimi giorni per i tipi della Delta 3 Edizioni di Grottaminarda, del dott. Silvio Sallicandro.

Va senza dire che tale lavoro risulterà essere estremamente prezioso per gli Istituti ad indirizzo musicale, come affermo non già io, che sono privo di conoscenza specifica, ma una persona del calibro del Professor Domenico Vicinanza - PhD Senior Lecturer di Sound adn Game Engineering, presso l’Anglia Ruskin University di Cambridge, nel Regno Unito, il quale ha firmato la prefazione dell’opera. Egli, in maniera molto chiara, sostiene che: «ci sono decisamente numerosi trattati di acustica degli ambienti e di acustica architettonica, ma questo si distingue per la capacità di racchiudere in un solo volume gli elementi che permettono di esplorare gli aspetti fondamentali di questa affascinante disciplina, e gli strumenti teorici e pratici per affrontare la progettazione e l’adattamento di spazi acustici in grado di soddisfare diverse esigenze artistiche   […]  Il lavoro di Antonio Frascione mostra come questa disciplina che ha sempre suscitato un fascino particolare, è stato ed è autentico crocevia di molteplici competenze e professionalità».

E scusate se è poco. Al carissimo amico Antonio vadano l’apprezzamento e i migliori auguri di LUPUS IN FABULA.

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GIUR

Sono trascorsi 530 anni da quando Lacedonia fu il proscenio di un evento che avrebbe segnato profondamente il decorso storico del Regno di Napoli. Il giorno undici di settembre dell’anno 1486, infatti, vi si celebrò il giuramento dei Baroni contro Ferdinando I di Aragona, altrimenti detto Ferrante, come si evince dall’atto notarile ritrovato in rescritto in un testo del Seicento, controfirmato dai principali protagonisti della congiura, che si impegnarono a rovesciare il tirannico regnante che aveva sostituito gli Angioini, tra i quali Antonello Sanseverino Principe di Salerno, Pirro Del Balzo, all’epoca feudatario di Lacedonia perché sposo di Maria Donata Orsini, e molti altri.

L’anniversario è stato celebrato nel mese di agosto con una rievocazione storica in costume organizzata dal gruppo “Filamenti”.

Vorremmo portare l’evento in Teatro a Natale, giacché esiste una drammatizzazione composta  dall’ottimo Aldo Vella.

Cerchiamo pertanto aspiranti attori: questo potrebbe costituire il primo passo per la creazione di una Compagnia Stabile del Teatro Comunale di Lacedonia.

Noi ci proveremo senza demoralizzarci e senza demordere!

GIUR1

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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