Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

staino

Per quanti, e credo pochi, non dovessero saperlo, Sergio Staino è uno tra i fumettisti satirici italiani più importanti, padre di "Bobo", protagonista della sua "striscia" più celebre. Finissimo intellettuale, attento osservatore della realtà italiana e internazionale, Staino ha molto spesso compreso il divenire in fieri, leggendo i segnali promananti dall'esterno talmente bene da anticipare gli eventi che sarebbero accaduti, ovverossia i mutamenti che sarebbero intercorsi nell'ambito della società, specialmente per quel che concerne la politica.

Nell'incontro del 12 del corrente mese, il Comune di Monteverde, per le mani del sindaco Franco Ricciardi, gli ha assegnato l'annuale Premio alla Cultura al termine di un "dialogo" tra Staino e l'editorialista Flavio Pagano, sul tema "Satira e Tecnologia: modello di sviluppo inclusivo", preceduto dalla dotta introduzione dell'ottimo preside Gerardo Vespucci.

staino1 

Condividi su:

manifestazione jan palach 1969

Donne in corteo nel 1969 per la manifestazione di solidarietà, a Lacedonia, allo studente Jan Palach 

È Luisa Festa la curatrice di una mostra dal titolo «Fotografia di una storia», 1968 - 2018, che concerne il "Femminismo e i movimenti delle Donne a Napoli e in Campania". Allestita presso il MAVI, la sua inaugurazione si terrà oggi, 7 agosto, nel pomeriggio alle 19.00 e sarà visitabile fino al 21 del mese corrente.

Per l'occasione porteranno i loro saluti la Presidente del Consiglio Regionale della Campania Rosetta D'Amelio, l'assessora Marilinda Donatiello, Domenica Maria Lomazzo, Consigliera di Parità della Regione Campania. Intereverranno Rocco Pignatiello, vicedirettore del MAVI, Rosaria Bruno, Presidente dell'Osservatorio sul fenomeno della violenza sulle donne della Regione Campania, Luisa Festa curatrice della mostra, Giovanna Borrello, filosofa della differenza.

L'iniziativa è promossa dal Consiglio Regionale della Campania, dalla Consulta per la Condizione della Donna, dalla Commissione per le Pari Opportunità e dall'Osservatorio sul fenomeno della Violenza sulle Donne.

 

Condividi su:

terrarte

Diciotto anni fa cominciammo a respirare la polvere. La stessa che i grandi demiurghi di ogni tempo, contadini, scalpellini, scultori..., respirano da sempre.

La cosa straordinaria di quel lontano 7 agosto 2001 fu che in mezzo a quella polvere, in Irpinia, nel vasto campo di grano ai piedi del venerando rudere detto “Preta re lo Piesco”, assieme a noi c’erano diverse migliaia di persone. Fu il sogno che diventa realtà. Terra Arte, il nostro piccolo miracolo.

Ebbene sì, perché quella notte accadde qualcosa di veramente magico, a cominciare dal serpentone interminabile di macchine che vedemmo srotolarsi all’orizzonte lungo la strada sterrata per ore e ore. Il vecchio rudere solitario, adorno di sculture del maestro Riccardo Dalisi, svettava luminoso nella valle come un faro di montagna. La musica vibrava di un’energia buona; tutto era gioia pura, spensieratezza, vita, genuinità, partecipazione festosa. Fu un trionfo del bello, e del connubio tra arte e terra, tra uomo e habitat, tra natura e cultura, tra avanguardia e folklore, tra realtà e verità. Di certo in un angolo d’Irpinia, quella notte, il mondo è stato in armonia con se stesso. Dalisi ne trasse parole colme di stupore: mai in vita sua aveva visto tanta gente e così diversa a una mostra d’arte. Che altro mai potevamo desiderare?

Con gli anni siamo diventati una macchina da festa, quella che dalle nostre parti chiamiamo “carro”. Solo che Terra Arte è un carro del Ventunesimo secolo, forse unico nel suo genere. Lo abbiamo trascinato per le terre d’Irpinia per dodici anni. Con grande sforzo e con un unico obiettivo: contribuire alla crescita culturale della nostra terra, certi che crescere culturalmente significa disporre della capacità di guardare e pensare con amore, intelligenza e progettualità al futuro del proprio territorio.

Come lo abbiamo fatto? Battendo palmo a palmo i sentieri del “bello nascosto” e puntandovi i riflettori dell’arte. Sul nostro carro abbiamo accolto musicisti, pittori, scultori, performers, critici, giornalisti, professori universitari, lighting designers. Colori, forme, ritmi, parole e melodie di tutto il mondo si sono incontrati sotto le stelle d’Irpinia, con un’eco sempre più vasta.

Poi anche per noi, come già per molti altri in diversi settori, arrivò il momento di fare i conti con la «crisi». Ci prendemmo una pausa. Per riprendere fiato e raccogliere nuove energie da spendere in tempi migliori, certi che prima o poi sarebbero arrivati. Ma nel frattempo non siamo rimasti a guardare. La nostra missione è andata avanti, sia pure in forme e toni diversi e per altre vie. E ovunque abbiamo messo piede, abbiamo lasciato un segno.

Mi compiaccio e mi rammarico di questo: che in questi sei anni forse solo la terra ha sentito veramente la nostra mancanza, visto che nessuno ha voluto o saputo imitarci. 

Ma ora per noi si schiudono tempi migliori. Qualche mese fa il comune di Lioni ha bussato alla nostra porta e ci ha dato la spinta per ripartire. E adesso il nostro carro, finalmente, è di nuovo in moto. Grazie infinite! A nome dell’associazione tutta, grazie all’amministrazione comunale di Lioni e ai numerosi sponsor privati che con il loro contributo economico hanno ridato linfa al nostro amore per questa terra. Grazie a tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere nella nostra missione.  

Luca Pugliese

Sabato 21 luglio

Località Cavitoni

Lioni (AV)

Dalle ore 13.00 degustazioni e stand gastronomici

Dalle ore 15.00 escursioni in montagna con arrampicate sugli alberi

Ore 21.00 “One Man Band” Luca Pugliese

A seguire

Peppe Barra in concerto

Illuminotecnica: Roberto Bertoli, Alessandro Arena

Arti visive e plastiche: Riccardo Dalisi, Ciro de Falco, Gerardo Di Fiore, Luca Pugliese, Tony Esposito, Raffaele Boemio.

Testimonial: Carlotta Tedeschi, Andrea Covotta, Peppe Iannicelli.

Info: www.terrarte.org

terra arte

Condividi su:

carmelo

Si è svolta nella giornata di oggi, 16 luglio, la tradizionale festa della Madonna del Carmelo. La peculiarità antropologica di tale tradizione è nel fatto che fin da tempi molto antichi l’evento è stato curato dai “maestri muratori”, da cui il nome di “Madonna dei Muratori”, categoria che ha eletto la Vergine a propria protettrice. Nei tempi nostri, ormai, la figura del muratore che lavora a giornata insieme ai suoi manovali non esiste quasi più, soppiantata dalle imprese edili. Ma comunque taluno di questi bravissimi artigiani ancora resiste ed è ancora in prima linea nell’organizzazione delle celebrazioni. Nell’anno in corso è da registrare, accanto alle celebrazioni religiose, anche la festa laica, che da moltissimi anni non si teneva più. Ad esibirsi, questa sera, i Molotov d’Irpinia.

carmelo1

car

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia