Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

iuliano

I curatori del libro e responsabili dell'iniziativa culturale e benefica: da sx Gianni Festa, Paolo Saggese e Peppino Iuliano

È in preparazione un volume contenente gli scritti di trenta autori irpini che hanno accettato l’invito, rivolto loro dai responsabili del Centro di Documentazione della Poesia del Sud, Peppino Iuliano e Paolo Saggese, di testimoniare in maniera creativa l’attuale momento di crisi per dare vita ad un libro corale i cui proventi saranno devoluti per intero alla sanità provinciale. L’iniziativa ha trovato immediatamente solidissima sponda nel direttore del Quotidiano del Sud, Gianni Festa, che ha offerto la propria disponibilità per una distribuzione capillare, in allegato al giornale, e per occuparsi, insieme ai citati Iuliano e Saggese, della curatela dell’opera.

«L’Irpinia nei giorni dell’emergenza - Scritture del tempo sospeso», questo il titolo del tomo che è stato appena dato alle stampe.

Per quel che concerne i contenuti, c’è da supporre che in comune avranno soltanto l’oggetto della riflessione creativa, osservato da angolazioni completamente diverse. Ritengo pertanto che le pagine restituiranno un caleidoscopio stilistico e una polifonia contenutistica, in considerazione soprattutto della eterogenea sensibilità di autori e del loro diverso ambito di inferenza e provenienza: nel novero sono infatti compresi docenti universitari e d’altro ordine e grado, poeti, giornalisti, scrittori, storici, saggisti.

Questi i nomi, elencati in rigoroso ordine alfabetico.

Luigi Anzalone, Gaetana Aufiero, Francesco Barra, Generoso Benigni, Carmen Bochicchio, Michele Ciasullo, Domenico Cipriano, Alfonso Attilio Faia, Franco Festa, Elisa Forte, Monia Gaita, Pasquale Gallicchio, Antonietta Gnerre, Floriana Guerriero, Claudia Iandolo, Amato Michele Iuliano, Luigi Mainolfi, Filomena Marino, Floriana Mastandrea, Martina Matteis, Michele Miscia, Vera Mocella, Carmen Moscariello, Mariagrazia Passamano, Domenico Pisano, Silvio Sallicandro, Salvatore Salvatore, Michele Vespasiano, Mena Volpe.

Condividi su:

giordano

Si deve al M° Emiddio Onorato, che ha raccolto il testimone lasciato dai maestri suoi predecessori, il M° Michele Lannunziata dagli anni Sessanta del secolo scorso e quindi, a seguire per moltissimi anni, il M° Rocco Di Geronimo, il perdurare dell'esistenza di una scuola di musica, completamente gratuita e gestita nel segno del più puro volontariato, a Lacedonia.

Anche nel periodo della quarantena Emiddio non ha voluto far mancare la sua presenza ai giovanissimi allievi, anche se in maniera del tutto virtuale, e quindi ha tenuto le lezioni in videoconferenza. 

Proprio durante uno di tali incontri in video egli ha lanciato l'idea di una performance comune, eseguita per onorare quanti combattono in prima linea contro il Covid 19 e le sue nefaste conseguenze, la qual proposta ha incontrato l'entusiastica adesione di tutti i ragazzi, che volentieri si sono impegnati in prove e controprove, triplicando il consueto impegno, per addivenire ad un prodotto di non semplice realizzazione in tali forme. Il brano scelto non poteva che essere l'Inno di Mameli, a testimonainza del fatto che l'attuale emergenza sanitaria sta almeno rafforzando l'amor di patria e l'orgoglio di appartenenza ad una nazione che in molti hanno sempre bistrattato, ma che proprio nei periodi di maggior crisi si rivela essere un corpus compatto e solidale, impossibile da abbattere. 

Quindi, animato da tali positive suggestioni, ognuno dei musicisti in erba ha eseguito il brano dalla propria abitazione e sotto la guida del maestro, che ha quindi acquisito ed assemblato la parte audio di tutti gli esecutori, essendo egli peraltro laureato in ingegneria informatica, e che poi ha impostato il video, il cui editing è stato eseguito dal giovane liceale Antonio Pandiscia, il quale si è rivelato veramente all'altezza del compito.

A Emiddio e soprattutto ai giovanissimi allievi vanno i nostri più sentiti complimenti.

IL VIDEO DELL'INNO D'ITALIA

 

Condividi su:

giordano

Nessuno dei giovanissimi allievi della scuola di musica "Umberto Giordano" di Lacedonia, diretta dal M°Emiddio Onorato, ha voluto far mancare il proprio contributo sonoro alla esecuzione dell'Inno di Mameli, in onore di quanti, nella comunità locale, si stanno prodigando per mitigare l'emergenza o per contrastare il contagio da Covid 19. Ognuno da casa sua ha eseguito la parte del brano relativa al proprio strumento sotto la direzione del maestro, che peraltro è anche ingegnere informatico e quindi possiede le competenze necessarie per porre in essere tal sorta di iniziative. Infatti egli ha assemblato sapientemente la parte sonora, mentre il giovanissimo Antonio Pandiscia ha poi eseguito l'editing del video.

È da dire che Emiddio non ha fatto mancare in queste settimane di isolamento la sua presenza virtuale ai giovanissimi, tanto è vero che le lezioni di musica sono state tenute in videoconferenza. Dunque una nuova generazione di piccoli musicisti va crescendo a Lacedonia, in continuità con la filosofia del M° Michele Lannunziata, che operò a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, ed il cui testimone, passato per lunghissimi anni al M° Rocco Di Geronimo, è poi approdato nelle mani di Emiddio Onorato, che ancora insegna gratuitamente e nel segno del volontariato, come hanno sempre fatto i suoi predecessori.

Il video

Condividi su:

monteverde

Trova il suo incipit operativo oggi, 29 novembre 2019, il progetto “Benessere Giovani”, POR FSE CAMPANIA 2014/2020, che la Regione Campania ha finanziato al comune di Monteverde.

Si punta, naturalmente, sull’accoglienza turistica, che si avvia a diventare il vero volano del futuro sviluppo (ma per molti aspetti anche di quello presente), di un paese dell’Alta Irpinia da anni impegnato nella lotta al depauperamento antropico che, purtroppo, colpisce tutte le zone interne.

Monteverde è assurto agli onori nazionali ed europei per le sue connotazioni di borgo dell’accoglienza e su questo punta il progetto de quo, per il cui tramite si vuole tentare di distinguersi, al fine di pervenire all’unicità, per un tipo di turismo diverso, di nicchia, ma molto richiesto. Con Benessere Giovani s’intendono abbattere ulteriormente le barriere architettoniche non solo da un punto di vista strutturale ma anche sensoriale. L'esercizio dei cinque sensi viene messo a sistema per la massima fruizione turistica di Monteverde attraverso la formazione dei giovani motivati e preparati alla cultura dell’accoglienza: “tutti” i visitatori potranno vivere l'esperienza di una "sensorialità turistica" partecipando anche alla produzione dei prodotti d'eccellenza del posto, come la birra artigianale, che rappresenterà un supporto fisico di conoscenza dei luoghi: profumo, sapore, colore, differenza dei malti, nell'esaltazione dei cinque sensi. Una valorizzazione del territorio e delle sue unicità che sappia tenere in debito conto gli strumenti per promuovere il turismo dell’accoglienza. Il progetto prevede il coinvolgimento dell'Istituto Maffucci di Calitri e con il suo indirizzo artistico è previsto anche un mini laboratorio di ceramica.

Condividi su:

logo miscia

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia