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«Anche una sola tragedia della strada è sempre una tragedia di troppo, specialmente quando costa la vita ad esseri umani, viepiù se giovani». Questa la filosofia alla base di una delle azioni più importanti intraprese dal Distretto n. 5 per le Politiche Giovanili della Regione Campania, che ha sede a Lacedonia. Ogni volta che la cronaca riporta alla ribalta dell’interesse sociale la tematica della mortalità sulle strade immancabilmente si ripropone il solito interrogativo: era evitabile? Ma è una domanda, questa, che odora di dietrologia, di saggezza da senno del poi e che pertanto occorre porsi soltanto in funzione dell’accertamento delle dinamiche, così come la legge impone. Molto più utile è agire in via preventiva, per il tramite della formazione dei giovani ad una guida corretta e rispettosa delle regole, poiché è proprio questo che può fare la differenza tra la vita e la morte. Prevenzione, dunque, è la parola chiave, posta in essere per il tramite di una informazione costante e capillare soprattutto nelle scuole superiori, anche a rischio che essa diventi monotona e noiosa: questo l’orientamento dell’azione intrapresa all’uopo dal Distretto 5. Quando si è giovani – come è noto – si è pervasi da una sorta di senso di immortalità che conduce a pensare che certe cose possano accadere soltanto agli altri. Ma nei fatti non è così, perché nessuno, sulla strada, può dirsi immune dai pericoli. Per questo il Distretto 5 ha intrapreso ed ultimamente intensificato le iniziative finalizzate a diffondere una cultura della guida rispettosa di se stessi e dell’alterità. Sotto il profilo pratico, è stata data alle stampe una pubblicazione dal titolo “Saturday Night Crash”, vertente sulle cosiddette stragi del sabato sera, che sarà diffusa negli Istituti superiori del Distretto. A partire dalla fine di marzo, inoltre, gli operatori si recheranno nelle stesse scuole onde tenervi conferenze tematiche, sicuri del fatto che in natura ad ogni azione corrisponda una reazione, nel senso che tali iniziative produrranno certamente effetti benefici, anche se essi non si evidenzieranno, poiché tale opera non è protesa a far accadere qualcosa, ma ad evitare che qualcosa accada. Del resto è noto che fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce. Attività, queste, che dovrebbero essere attuate anche dai singoli comuni. Nell’ultimo anno si sono verificati diversi incidenti che hanno coinvolto giovani, alcuni dei quali purtroppo non sono più tra noi.
La morale della favola che il lupus sente di esprimere è dunque la seguente: anche una sola vittima della strada, è pur sempre una vittima di troppo!

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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