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malati

Quando mi accade di entrare, per le più eterogenee ragioni, nel Centro Sant'Anna, una residenza che ospita, cura e recupera a Lacedonia persone in stato di disagio psichico, confesso che il mio cuore si apre alla speranza e si rallegra. Non sono mai stato insensibile alla sofferenza altrui, ragion per la quale gli evidenti  segni della riabilitazione in fieri, che riscontro negli amici ospitati, mi rallegrano molto. Un periodo di volontariato tra quelle mura me li aveva resi particolarmente cari e sono veramente contento di poter affermare che li trovo sempre meglio ogni volta che vado a trovarli. Merito della organizzazione ineccepibile, da un canto, e dall'altro della sensibilità estrema di tutto il personale impiegato, cui si associa una professionalità inappuntabile. L'occasione di incontro mi è stata offerta oggi da una festa prenatalizia, con apertura alla società civile, durante la quale sono stati presentati i lavori che gli ospiti producono nel corso degli svariati laboratori artistici cui partecipano, a cominciare da quello di pittura e di lavorazione dell'argilla. Non hanno disertato l'appuntamento gli amministratori locali, a cominciare dal sindaco, e i rappresentanti delle associazioni, Pro Loco "G. Chicone", US Lacedonia, UNLA etc.

Il filosofo francese Michel Foucault ebbe a sostenere che «l'uomo è la più fragile delle creature», ma non è forse vero che il grande valore del cristallo, rispetto al semplice vetro, risiede nella sua fragilità? Ecco come dunque vedo gli ospiti del centro: sono puri, trasparenti come il cristallo, ancorché com'esso fragili, e sono felice dunque che siano affidati a personale capace e competente che li tratta con grande dedizione, come si usa fare con ciò che di più delicato ed al contempo prezioso esista.

In fin dei conti la civiltà di una società si misura anche dalla cura che ha dei propri esponenti più fragili!

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caccia

Un gran numero di persone ha partecipato, domenica 17 del mese corrente, alla seconda edizione dell’evento venatorio denominato “La Battuta del Distretto”, organizzato dal Distretto di caccia al cinghiale “Alta Irpinia”. Hanno partecipato innumerevoli squadre provenienti da cinque comuni, ovvero, in ordine alfabetico, Aquilonia, Bisaccia, Lacedonia, Monteverde e Senerchia.

È da riferire che, nei fatti, i cinghiali ormai costituiscono un vero e grave problema in virtù dell’introduzione in natura di specie non autoctone ed estremamente prolifiche, ragion per la quale gli agricoltori dell’Irpinia intera, in particolare di quella orientale, sono quasi sull’orlo di una crisi di nervi, considerate le frequenti devastazioni delle loro coltivazioni, mentre l’ecosistema di zona è in via di completo stravolgimento.

Al di là di questo, è da riferire che nel corso della caccia sono stati abbattuti due esemplari, i quali, dopo che le loro carni sono state sottoposte ad analisi zooprofilattiche per verificarne la salubrità, sono stati donati alla Caritas di Avellino per il pranzo di Natale degli indigenti.

Nel pomeriggio, a margine della battuta, si è tenuto un convegno presso il Castello Ducale di Bisaccia, nel cui corso sono intervenuti il Presidente del Distretto di caccia al cinghiale “Alta Irpinia” Giuseppe De Meo, i sindaci Marcello Arminio (Bisaccia), Antonio Di Conza (Lacedonia), Franco Ricciardi (Mo0nteverde), Giancarlo De Vito (Aquilonia) e Beniamino Grillo (Senerchia), il capo della segreteria del Presidente della Regione Campania Franco Alfieri e il Presidente della Commissione Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Campania Maurizio Petracca.

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PINO

Il motto è di quelli che al LUPO piacciono davvero tanto: «IRPINIA TI VOGLIO BENE

Nei fatti queste parole racchiudono l'essenza di una bellissima iniziativa che va avanti da alcuni anni a cavallo della festa dell'Immacolata. I ragazzi fanno tappa in tutti i 118 paesi che compongono la nostra provincia in soli tre giorni onde raccogliere addobbi natalizi che adorneranno i pini piantati in alcuni comuni, che cambiano di anno in anno. Nel 2017 la scelta è caduta su S. Angelo, Ariano e Volturara. E anche Lacedonia ha fatto la sua parte. I giovani sono stati accolti presso la Pro Loco "G. Chicone". Erano presenti, per l'occasione, i minori non accompagnati del locale SPRAR e gli ospiti del Centro "S. Anna".

Nata nel 2011, l'iniziativa ha ormai assunto tutti i caratteri della consuetudine o, meglio è dire, della tradizione posta in essere nel segno della esigenza di abbattere le distanze culturali e geografiche al fine di ridiventare comunità coesa, quella dei "Figli del Lupo", nel segno della comune appartenenza ad un territorio splendido, ancorchè per molti aspetti penalizzato.

Anche noi, nel fare i complimenti più sentiti ai promotori dell'iniziativa, da bravi LUPI (e non per caso il nostro nome è LUPUS IN FABULA), ci uniamo al nutrito coro di quanti declamano: «IRPINIA TI VOGLIO BENE

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bibliotecasgerardo

Uno dei tomi (30 in tutto) dell'Encyclopedie di Diderot in lingua francese (edizione del 1754) - Biblioteca del Museo Diocesano "S. Gerardo Maiella" di Lacedonia

Uno dei mezzi più efficaci per la diffusione delle idee nel mondo e tra gli eterogenei popoli, e pertanto uno degli strumenti più determinanti per l’evoluzione dell’umanità fino agli attuali livelli, è stato, senza dubbio alcuno, il “libro”. Oggi si ritiene, però a torto, che esso sia quasi al suo tramonto, travolto dalla praticità del web, che è in grado di trasferire informazioni in tempo reale: ma è solo il supporto che cambia, dalla carta ai software, perché la vis creativa sgorga sempre e comunque dalla mente umana. Che lo si legga in video o sfogliando pagine ingiallite dal tempo, un libro è sempre ciò che è stato, ovvero lo strumento più adeguato a trasmettere conoscenza di generazione in generazione. E la conoscenza, come è noto, è la condizione essenziale perché si produca, nell’ambito delle società, vera libertà: senza di essa c’è oscurità e quindi condizionamento, cioè assenza di libertà.

E un omaggio alla mente umana, “libera” soltanto in quanto forza creativa, vuol essere il programma di presentazione di libri ed autori denominato «Liber … tà», che avrà inizio in dicembre a Lacedonia per iniziativa dell’UNLA (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo). Tre o quattro gli incontri previsti ogni mese, con cadenza settimanale, nel cui corso saranno presentati libri e soprattutto i loro autori, i quali godranno della promozione degli organi di diffusione mediatica afferenti all’organizzazione de quo. Già diversi autori si sono prenotati, con proposte che spaziano dalla poesia, al saggio filosofico, al romanzo. Per ogni informazione si può contattare lo scrivente al cell. 338.6831696 o alla e-mail di LUPUS IN FABULA.

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Un manoscritto seicentesco del Padre Davino Guinigi Lucchese che racconta la storia di Giacomo Candido -Biblioteca del Museo Diocesano "S. Gerardo Maiella" di Lacedonia

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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