Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

miscia

Dott. Michele Filippo Miscia, nuovo Delegato Regionale dell'UNLA

Posso garantirvi, cari amici, che è cosa ben strana e senza dubbio non molto elegante parlare di se stessi in prima persona, ma è inevitabile quando si è parte integrante della notizia da dare. Da stasera sono il nuovo Delegato Regionale della Campania dell'Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo (in verità si tratta di lotta serrata ad ogni forma di ignoranza, che è piaga abbastanza purulenta nei tempi nostri), e quindi la nuova sede della Delegazione è Lacedonia. Tutto questo avviene nel settantesimo anniversario della fondazione di quello che è uno degli Enti morali più prestigiosi e datati d'Italia, fondato nel 1947 dal grande meridionalista Francesco Saverio Nitti. In verità io avevo premuto per la riconferma nella carica del carissimo amico Prof. Pietro Guglielmo, il quale ha operato benissimo ma che, dopo due mandati triennali, ha deciso di passare il testimone, anche perché è comunque membro del Direttivo Nazionale dell'Ente.

La progettualità sottesa a creare opportunità formative, anche finalizzate all'acquisizione di competenze per l'entrata rapida nel mondo del lavoro, troverà dunque da domani il suo centro proprio a Lacedonia per quel che concerne l'intera Regione Campania. Resteranno comunque inalterate le attività consuete del Centro Culturale per l'Educazione Permanente UNLA lacedoniese, ovverossia la conduzione della Scuola permanente di italiano e legalità di base per stranieri, il volontariato a pro delle fasce della popolazione portatrici di disagio, i corsi di aggiornamento e formazione per il personale della scuola pubblica, essendo l'UNLA Ente accreditato presso il MIUR, le ricerche storiche, antropologiche etc. che hanno caratterizzato l'azione in questi anni, la consulenza formativa per gli studenti di ogni ordine e grado, l'organizzazione di eventi culturali di eterogenea sorta etc.

pietro guglielmo

Prof. Pietro Guglielmo, membro del Direttivo Nazionale dell'UNLA

Condividi su:

VALLE

 

Non ricordo più da quanti anni predico ai quattro venti la necessità di tornare ad innamorarci dei nostri paesi per riuscire ad invertire il pericoloso trend di decrescita antropica che sta letteralmente svuotando gli agglomerati urbani dell’Irpinia montana, nessuno escluso. Devo dunque rendere merito alla Pro Loco di Vallesaccarda perché ha compreso, come l’Alchimista di Paolo Coelho, che, per quanto possiamo sognare meraviglie molto distanti nello spazio da noi e tentare di raggiungerle, alla fin fine il vero tesoro si trova sotto i nostri piedi. È la terra d’Irpinia, quella che calpestiamo tutti i giorni, lo scrigno che conserva meravigliosi vestigi di storia plurimillenaria, visibili soltanto a chi possiede occhi per guardarli. E dunque un nutrito gruppo che fa capo alla Pro Loco di Vallesaccarda, paese celebre soprattutto per la sua gastronomia, per tappe sta visitando tutti gli attrattori turistici dell’Irpinia interna. Quella odierna è stata la settima tappa. Stamattina l’attenzione si è incentrata su Lacedonia, ove il gruppo è stato accolto dal sindaco Antonio Di Conza. Quindi si è diretto presso la Chiesa Concattedrale e nel Museo “San Gerardo Maiella”, ove insiste il celeberrimo Pozzo del Miracolo, sul quale i visitatori si sono a lungo soffermati. È stata poi la volta del MAVI, il Museo Antropologico Visivo Irpino, che narra la storia della cultura contadina attraverso le immagini scattate nel 1957 dal noto studioso americano Frank Cancian.Oggi pomeriggio, invece, dopo aver pranzato presso l’Antica Ostaria del Valtuscano, la comitiva sarà a Monteverde, ove avrà modo di visitare il Castello Baronale, ricchissimo di suggestioni, altri rilevanti attrattori culturali e ambientali, con una puntata finale, a quel che pare, presso la birreria irpina per eccellenza, il luogo ove si produce l’ottima birra artigianale Serro Croce.

Una iniziativa, quella della Pro Loco di Vallesaccarda, pionieristica e veramente encomiabile, protesa a conoscere il nostro comune territorio d’origine e a superare stupidi ed anacronistici campanilismi, che oltre a non giovare a nessuno sono anche estremamente deleteri.

LUPUS IN FABULA si augura che la popolazione d’Irpinia si decida, una buona volta, ad emulare simili iniziative, con interscambi tra gli eterogenei comuni, solo e unico antidoto alla completa decadenza culturale.

VALLE1

La Pro Loco di Vallesaccarda presso Il MAVI

VALLE2

Il Pozzo del Miracolo operato da San Gerardo Maiella a Lacedonia

valle6

A pranzo presso l'Antica Ostaria del Valtuscano a Lacedonia

valle7

A pranzo presso l'Antica Ostaria del Valtuscano a Lacedonia

valle4

Monteverde - Foto T. Rorro

valle5

Monteverde - Foto A. Pignatiello

Condividi su:

foto56

«La bellezza salverà il mondo» costituisce la perentoria affermazione che Dostoevskij pone sulle labbra del principe Miškin in un suo celeberrimo romanzo, che evitiamo di citare per non creare fraintendimenti, stante l’oggetto particolare di questo articolo. A tale enunciato ho sempre creduto, soprattutto quando si tratta del “mondo interiore”, ovverossia dell’universo intrapsichico delle persone, che ai giorni nostri è messo a durissima prova da una mentalità affatto aliena, o quasi, da quel senso di solidarietà che connotava in positivo le generazioni che ci hanno preceduto e che poneva al riparo gli individui da forme ormai comunissime di disagio quali la depressione.

Non è un caso se le patologie che investono la psiche, e che non sono riconducibili a cause neurologiche, vanno dilagando nella società attuale, come dimostrano le fredde ed impietose statistiche.

È proprio il “male oscuro”, se non affrontato adeguatamente, la porta d’accesso a malattie mentali ben più gravi, che comunque possono guarire del tutto, laddove chi ne è affetto venga coinvolto in azioni di recupero finalizzate alla socializzazione e all’azione, specialmente creativa. Credo valga bene la pena di ricordare che la grande poetessa Alda Merini è stata vittima di una storia patologica risoltasi felicemente anche attraverso la pratica della poesia.

Tale convinzione è alla base di una iniziativa che da domani, 7 marzo, sarà posta in essere presso il Centro Sant’Anna, una residenza terapeutico – riabilitativa per il disagio psichico, dal CCEP UNLA di Lacedonia: una lectura dantis che si protrarrà nel tempo e che troverà nella Divina Commedia il suo fulcro, stante l’incontestabile realtà che la condizione dei disagiati psichici è talvolta una vera “discesa agli inferi”, secondo una nota espressione di Carl Gustav Jung, principio di un viaggio terapeutico che, speriamo, li riconduca a riveder le stelle. Proprio questo è l’obiettivo precipuo dell’iniziativa: fare in modo che la bellezza promanante dal massimo poema italiano avvolga di positiva luce l’intelletto dei partecipanti e li aiuti in qualche modo ad uscire dal circolo dei pensieri che in loro producono sofferenza. Un piccolo contributo in termini di attenzione verso gente che soffre al fine di alleviarne in qualche maniera il dolore ed accompagnare gli sforzi che giornalmente compiono gli operatori, nella fattispecie la psicologa dott.ssa Paola Ottiero e l’educatore Francesco Leone. Questo l’intento che motiva lo scrivente, che dovrà tornare a confrontarsi con Dante Alighieri tentando di tradurre nella pratica il suo metaforico  e poetico esempio: non c’è inferno, nella dimensione umana, dal quale non si possa uscire! Di questo sono sicuro, specialmente se gli inferi sono quelli di una patologia psicologica.

SANNA

 

Condividi su:

AISM

Il gruppo delle ragazze e ragazzi del servizio civile UNPLI

Sono stati i giovani che svolgono, nell'anno in corso, il servizio civile presso il Comune di Lacedonia a farsi carico dell'incombenza, in verità estremamente meritoria, di raccogliere fondi per la ricerca contro la Sclerosi Multipla, la terribile malattia che colpisce soprattutto donne tra i venti e i quaranta anni di età, ovverossia spesso giovani madri di famiglia. Si tratta di una patologia degenerativa che mina il sistema nervoso centrale, le cui cause, definite multifattoriali, ovvero genetiche ed ambientali, ancora non sono del tutto chiare. Peraltro sembra che come molti altri mali l'incidenza nell'ambito della popolazione italiana sia in crescita e ciò è molto preoccupante. L'AISM, l'associazione che da anni di occupa della ricerca, anche nell'anno in corso ha scelto 5000 piazze in tutta Italia per raccogliere fondi con le piante di gardenia e lo ha fatto proprio nel periodo a cavallo della Festa della Donna. Banchetto in Piazza De Sanctis, a Lacedonia, oggi, 4 marzo, domani e soprattutto l'8 di marzo. Io la mia gardenia l'ho ritirata contribuendo nel mio piccolo: la curerò soprattutto per non consentire che, con lei, appassisca anche il mio senso di solidarietà e la mia inossidabile speranza per la costruzione di un mondo più altruista e quindi migliore. Invito tutti gli amici del LUPO a fare altrettanto. Voglio ricordare i nomi dei bravi volontari del servizio civile per un sentito plauso (non erano affatto tenuti a porre in essere tale azione, ma lo hanno voluto fare di vero cuore al di là del loro orario consueto di impegno giornaliero - la domenica, ad esempio, dovrebbero essere liberi): Caren Imbriani, Giuseppina D'Errico, Marilinda Donatiello, Antonio Melillo Franzese, Angela Gargano, Candida Santangelo, Giusi Palladino, Giuseppe Pandiscia.

AISM1

La mia gardenia

AISM2

La mia bellissima gardenia

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia