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cancian

Da domani, 19 maggio, il Museo Antropologico Visivo Irpino (acronimo MAVI) di Lacedonia darà il via ad un corso di formazione per operatori culturali, per un totale di dieci ore, destinato a quanti siano interessati alle tematiche storico – antropologiche relative soprattutto alla temperie culturale del secondo dopoguerra del secolo scorso. Va senza dire che la materia de quo è di estremo interesse ed è connessa strettamente a ciò che il MAVI si propone di valorizzare per il tramite di ciò che espone e attraverso ulteriori ricerche mirate. Le lezioni frontali saranno tenute dal prof. Rocco Pignatiello e al termine delle stesse l’UNLA, Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo, Ente Morale accreditato presso il MIUR, rilascerà attestato di partecipazione che certamente avrà valore curricolare e, per quel che concerne gli studenti, consentirà di ottenere crediti formativi.

Il MAVI ha sede in un edificio dell'Ottocento situato al centro di Lacedonia (AV). Adibito in passato a carcere circondariale e a pretura mandamentale, è stato ristrutturato dopo il sisma del 1980 con diversi ambienti, ampi e ben distribuiti su tre piani. Si tratta di un progetto ideato dopo la pubblicazione del libro di Frank Cancian, " Lacedonia, un paese italiano, 1957." Libro che sollecitava la conoscenza di un periodo storico molto importante per il nostro territorio e che trova ora risposta nella realizzazione del museo. Elemento fondante del museo è costituito da 1801 foto, che il prof. emerito Frank Cancian, dell'università della California, con grande generosità ha messo a disposizione dei visitatori. Le foto scattate tra gennaio e luglio del 1957 dall' allora ancora giovane studente di antropologia culturale, sono preziosissime, perché ci restituiscono con vivace immediatezza e con forte impatto visivo ed emotivo lo spirito di quel tempo e quel mondo contadino ormai scomparso a seguito dell' emigrazione, dovuta alle grandi trasformazioni economiche e sociali del secondo dopoguerra. Esse ritraggono le persone nella loro quotidianità: a lavoro, a scuola, in casa, nelle masserie, in processione, nelle feste religiose, in piazza, al bar, lungo le strade, durante le cerimonie. In queste foto i volti di quelle persone affiorano con un' evidenza e un' incisività che non sempre sono presenti nei documenti scritti. E ci raccontano le loro credenze, i loro sentimenti, i loro valori, le loro idee.

LOCANDINA

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danza

Sono di Lacedonia, sono giovanissime e sono guidate dal maestro di danza Michele Francavilla. Sono in sei ed hanno creato un gruppo veramente molto affiatato che va raccogliendo allori dovunque partecipi alle competizioni. Ultima soddisfazione, in ordine di tempo, quella di ieri presso il Palasport di Ariano Irpino, ove sono riuscite a salire sul gradino più alto del podio vincendo nelle competizioni di ballo latino e latin pop. In verità avevano stravinto anche a Gaeta il 27 novembre dello scorso anno, ma il plusvalore di questa gara è consistito soprattutto nella qualità del "giudice" che ha decretato il loro successo: si tratta infatti della celebre ballerina russa, naturalizzata italiana, Natalia Titova. E scusate se è poco. Brave, dunque, le ragazze, sopra ritratte in foto con Iris, titolare dell'associazione Pantera Dance, e Michele Francavilla. I loro nomi sono: Debora Damiano, Marianna Franciosi, Alda Rizzi, Giulia Gargano, Alice Megliola e Maria Protano.

I paesi dell'Irpinia orientale, ma in verità quelli di tutto l'osso appenninico, soltanto in apparenza non offrono stimoli esistenziali, ovverossia non li offrono a coloro i quali non li cercano, perché in sostanza è possibile praticare molte delle attività alle quali è possibile accedere nelle grandi città, con il vantaggio di potercisi dedicare con maggior impegno, perché meno distratti da altre cose. Nella danza perenne della vita, anche Lacedonia balla e, a quel che sembra, ad alti livelli.

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A 16 - Area di serizio Irpinia nei pressi di Avellino

Che cosa ha contribuito a costruire la grandezza degli antichi Romani? Essenzialmente l'aver compreso l'importanza delle strade per i commerci e per le conquiste, che all'epoca erano reali ed oggi possono e devono essere metaforiche. Ebbene, quando ho appreso dell'ennesima iniziativa di Coldiretti, il mio pensiero si è proiettato in epoche remotissime, quando la nostra Irpinia era attraversata dall'Appia, la principale arteria stradale del meridione per molti secoli. Nei fatti quale migliore luogo per "vendere" i propri prodotti, ovverossia per pubblicizzarli a livello internazionele, se non le principali arterie viarie che oggi sono le autostrade? Proprio in questo consiste l'intesa stipulata da Coldiretti e Società Autostrade per l'Italia che presenta la significativa legenda di «Il Mercato di Campagna Amica». Nei fatti talune aree di servizio da Frosinone a scendere in giù sono diventate per due giorni, ieri e oggi, un vero e proprio punto per il commercio della frutta e delle verdure. Naturalmente anche la Coldiretti di Avellino ha fatto la sua parte, conducendo nell'area di servizio "Irpinia" l'azienda di Venticano, che opera nel comparto ortofrutticolo,  denominata Le Colline del Sole.

Estremamente eloquente il commento del Vicedirettore della Coldiretti di Avellino, dott. Gerardo Palladino, il quale ha affermato: «Romani, toscani, liguri, pugliesi, spagnoli, napoletani. Eh si, ci riconoscono al volo. Sanno tutti che comprare direttamente dai nostri produttori è garanzia di freschezza e sicurezza alimentare». Come non concordare? LUPUS IN FABULA si batte da sempre per il commercio agricolo a chilometro zero, soprattutto se le produzioni sono certificate da un'Associazione di Categoria, la più imponente ed attiva in Italia per il settore agricolo, con il suo milione e mezzo di associati, quale è Coldiretti.

L'idea di portare i prodotti della nostra verde Irpinia in autostrada, poi, mi è davvero piaciuta subito: si tratta di un'ottima iniziativa promozionale della quale beneficeranno, a livello di marketing, tutte le produzioni nostrane.

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Dott. Gerardo Palladino, Vicedirettore di Coldiretti Provinciale di Avellino

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miscia

Dott. Michele Filippo Miscia, nuovo Delegato Regionale dell'UNLA

Posso garantirvi, cari amici, che è cosa ben strana e senza dubbio non molto elegante parlare di se stessi in prima persona, ma è inevitabile quando si è parte integrante della notizia da dare. Da stasera sono il nuovo Delegato Regionale della Campania dell'Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo (in verità si tratta di lotta serrata ad ogni forma di ignoranza, che è piaga abbastanza purulenta nei tempi nostri), e quindi la nuova sede della Delegazione è Lacedonia. Tutto questo avviene nel settantesimo anniversario della fondazione di quello che è uno degli Enti morali più prestigiosi e datati d'Italia, fondato nel 1947 dal grande meridionalista Francesco Saverio Nitti. In verità io avevo premuto per la riconferma nella carica del carissimo amico Prof. Pietro Guglielmo, il quale ha operato benissimo ma che, dopo due mandati triennali, ha deciso di passare il testimone, anche perché è comunque membro del Direttivo Nazionale dell'Ente.

La progettualità sottesa a creare opportunità formative, anche finalizzate all'acquisizione di competenze per l'entrata rapida nel mondo del lavoro, troverà dunque da domani il suo centro proprio a Lacedonia per quel che concerne l'intera Regione Campania. Resteranno comunque inalterate le attività consuete del Centro Culturale per l'Educazione Permanente UNLA lacedoniese, ovverossia la conduzione della Scuola permanente di italiano e legalità di base per stranieri, il volontariato a pro delle fasce della popolazione portatrici di disagio, i corsi di aggiornamento e formazione per il personale della scuola pubblica, essendo l'UNLA Ente accreditato presso il MIUR, le ricerche storiche, antropologiche etc. che hanno caratterizzato l'azione in questi anni, la consulenza formativa per gli studenti di ogni ordine e grado, l'organizzazione di eventi culturali di eterogenea sorta etc.

pietro guglielmo

Prof. Pietro Guglielmo, membro del Direttivo Nazionale dell'UNLA

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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