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Confesso che ci piacerebbe proprio sapere in grazia di quale arcana maledizione la nostra Irpinia è così avara di riconoscimenti per i suoi figli portatori di talenti artistici, letterari o d'altra natura. Par quasi che le nostre genti attendano il lontanissimo momento del trapasso per dar luogo a commemorazioni di personaggi del mondo della cultura che magari vengono spesso tenuti in non cale. Di esempi se ne potrebbero fare moltissimi e crediamo che chiunque possa riconoscersi in tale strana realtà dei fatti. Sembra quasi che quando ci sia da riconoscere l'altrui talento si proceda sempre con il freno a mano tirato, quasi che l'altrui meritato successo deprivi noialtri di qualcosa.

Ebbene, LUPUS IN FABULA ha scelto diversamente ed intende offrire doveroso lustro a quanti lo meritano hic et nunc.

E questo è proprio il caso del poeta e narratore Alfonso Nannariello, la cui perizia artistica è pari soltanto alla grande umiltà della quale è portatore, cui s'accompagna una magnanimità che si estroflette in ogni suo gesto, in ogni dettaglio comportamentale. Ha presentato a Lacedonia, alla presenza di un pubblico inusualmente folto (quando si parla di libri è raro vedere le sale piene), "La vendetta dell'Arcangelo Gabriele", un romanzo che muove da un fatto storico accaduto a Calitri intorno alla fine del secolo decimonono, un evento delittuoso che vide la compartecipazione di due amanti all'omicidio del coniuge della protagonista.

Una serata che è stata brillantemente condotta da Rocco Pignatiello, ineccepibile sotto il profilo ermeneutico, con una interpretazione che si è dilatata ben al di là del testo in se stesso e che si è richiamata all'antichità classica greca, con l'intervento attivo degli dei nel farsi delle vicende umane. Ottima anche la scelta dei tempi, non lunghi, che hanno consentito di avviare un dibattito per nulla affatto noioso, al punto che gli astanti si sono infine levati dalle sedie soddisfatti e portatori ancora di un po' d'appetito di conoscenza.

Un elogio doveroso va fatto anche all'ottima presidente della Pro Loco, Adele Melillo Franzese, che ha introdotto i lavori ed ha sintetizzato brillantemente i contenuti del romanzo. Presente anche l'animatore del gruppo fb degli Artisti Irpini, Pasquale Luca nacca, che è venuto appositamente da Avellino per intervistare Alfonso Nannariello.

Insomma, stando a quanto è accaduto ieri, Lupus In Fabula ritiene che per la cultura irpina ci sia ancora un barlume di speranza.

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