Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

ARPA1

Foto di A. Pignatiello - Vietato l'uso o la riproduzione senza il consenso dell'autore

Il pittore Vincenzo Arpaia, preside emerito, torna nella sua Lacedonia con una stupenda mostra pittorica impreziosita dalle caratteristiche storico-artistiche della scintillante location in cui si tiene l'esposizione: la chiesa di San Filippo Neri.

«I colori del sentimento», questo il titolo scelto per la collezione de quo, parte della quale ha per oggetto proprio il paese, quasi sempre inquadrato nel suo insieme, ovvero visto metaforicamente e materialmente da certa distanza, quella del nostalgico ricordo di quanti furono costretti a lasciarlo in gioventù. Per questo i colori, sapientemente sparsi sulla tela, si fanno quasi evanescenti, mentre le figure trovano epifania in forme direi impressionistiche, non troppo marcate, e per questo molto seducenti. Per altro verso, oggetto precipuo del modus cogitandi artistico di Arpaia è sempre l'ambiente naturale, portatore di un suo linguaggio specifico che si avvale di corde vocali cromatiche sempre mutevoli, perché il guardaroba della natura è ricco di abiti cangianti, essendo essi intrecciati nella luce degli eterogenei momenti del giorno e nel costante alternarsi delle stagioni.

La vernice della mostra è fissata per le ore 18.30 della giornata odierna, martedì 1 agosto 2017, presso la chiesa di San Filippo Neri.

ARPA

Condividi su:

ARMINIO

Stamattina ero a Bisaccia, un paese che mi è sempre stato caro, forse per la gran quantità di amici che vi abitano, molti dei quali conosciuti decenni or sono (non dico quanti), in età scolare. Osservavo la torre campanaria e lo splendido Castello Ducale dalle finestre della casa comunale chiedendomi, di fatto, quante debbono averne viste quelle venerande pietre. Storie di grandezza e di miseria umana, di magnanimità e del suo opposto, tutte confluite in un comune contenitore culturale, altrui la chiama "mentalità", estremamente densa di vera poesia. Ha perfettamente ragione Franco Arminio quando afferma che tutto, nei nostri paesi appenninici, trasuda poesia, a cominciare dagli alberi, cui il vento presta la voce arpeggiando tra con dita delicate tra le foglie. Chapeau a lui, le cui qualità gli stanno procurando una meritata notorietà ed un successo del quale molti conterranei sembrano non avvedersi. Ma così è la vita. Su iniziativa dell'ottima Associazione denominata Sinergie,diretta dal vulcanico ed inesauribile Donato Cela, e della Consulta delle Associazioni, sabato 11 del corrente mese di marzo, presso il Castello Ducale della sua Bisaccia, con inizio alle ore 18.00, Franco Arminio presenterà la sua ultima, in ordine di tempo, raccolta poetica, un libro dal titolo Cedi la strada agli alberi, il cui eloquente sottotitolo è Poesie d'amore e di terra. Il poeta sarà accompagnato musicalmente dalla Piccola Banda dell'Osso e, conoscendone lo spirito e la vitalità, penso proprio che sarà un eccezionale pomeriggio culturale. Ad maiora sempre da LUPUS IN FABULA, caro Franco.

ARMINIO2

ARMINIO1

Condividi su:

INNARELLA

Chapeau! Veramente m'inchino all'estrema umanità di un musicista grandissimo, che non manca mai di coniugare la sua arte con la solidarietà o l'interesse culturale profondo. A dimostrazione di quanto affermo dirò che l'ultimo lavoro di Pasquale Innarella porta il titolo di Migrantes,cui peraltro è dedicato in toto, essendo egli sensibilissimo alle tragedie dell'emigrazione che si vanno consumando giorno dopo giorno nel mare nostrum. In un intervento su internet, Pasquale ha spiegato che egli, originario di un paese dell'Irpinia Orientale, nella fattispecie Lacedonia, è stato costretto ad assistere al suo inesorabile spopolamento per via dell'emigrazione, fin quando egli stesso, come peraltro feci a suo tempo io, non si è visto costretto ad abbandonare la propria terra d'origine, sia pur per affermarsi, come poi è avvenuto, nel mondo della musica.

Prodotto da Le Rane di Testaccio e Alfamusic, il disco è distribuito da Egea, ed attinge suggestioni, come detto, al fenomeno di una emigrazione epocale, che, come egli stesso afferma «nè mari e nè muri possono riuscire a fermare». Se non che io penso che i muri che vadano assolutamente abbattuti siano quelli mentali, edificati con il materiale di ingiustificate ed ingiustificabili paure. Ed il mare che produce più vittime, credo ancora, è quello dell'ignoranza, cui l'arte, quella vera, ha il compito di rispondere adeguatamente per sconfiggerla.

Non per caso, probabilmente, Pasquale ha trascorso ultimamente diverso del suo tempo a Lampedusa, ove più volte si è esibito per solidarietà.

Del suo quartetto di eccezionali professionisti fanno parte musicisti del calibro di Francesco Lo Cascio (vibraphone), Pino Sallusti  (double bass), Roberto Altamura (Drums).

Grande Pasquale: vero LUPO!

INNARELLA1

INNARELLA2

 

Condividi su:

gallo2

AUGURONI, CARISSIMO PASQUALE, GRANDE E STIMATO AMICO DEL LUPO: PER QUESTA NUOVA AVVENTURA LETTERARIA  LUPUS IN FABULA TI DICE NON "IN BOCCA AL LUPO", MA SOLTANTO PERCHÈ IL LUPO SIAMO NOI, BENSÌ "IN QUEL LUOGO DELLA BALENA OVE GIAMMAI HA BATTUTO IL SOLE!" (SENZA CADERE IN INUTILI VOLGARITÀ CREDIAMO COMUNQUE DI AVER RESO L'IDEA!)

 

Dopo il successo del romanzo "TERRA", Pasquale Gallicchio, giornalista professionista e appassionato di politica, un anno dopo propone un nuovo lavoro letterario dal titolo "La Curva" introspezioni e accessi. Un lavoro accompagnato dalle foto di Giuseppe Formiglio che studia pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Foggia.

«Una delle cose più importanti di questo libro è la dedica - afferma Gallicchio - che vuole essere un invito a riconsiderare i nostri comportamenti e a rivedere nelle persone in difficoltà noi stessi. "Agli ultimi che non sanno di non esserlo affatto". Carmen Bochicchio, che come sempre mi accompagna con passione e professionalità nelle mie avventure letterarie curando editing, graphics e layout, ha coniato queste parole sintetizzando bene il messaggio che ho voluto per questo lavoro. Sono 13 racconti accompagnati da altrettante foto. Un esperimento che spero di poter ripetere dando la possibilità a tante altre persone appassionate di foto di poter partecipare ad una pubblicazione ed esporre, così, le proprie opere. Gli argomenti trattati sono diversi. Dalle paure che accompagnano la nostra vita, alla violenza sulle donne. Dalla condizione degli anziani, alla bellezza del nostro territorio. Dai disastri ambientali, alle persone escluse. Un tratto significativo del libro è tracciato in un passaggio della prefazione di Ottavio Lucarelli, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania che ringrazio: "Una scrittura potente che mescola giornalismo e storia, cultura e tradizioni. E che ci regala un libro, arricchito dalle bellissime fotografie di Giuseppe Formiglio da leggere velocemente, ma da godere parola per parola". Inoltre, ancora una volta pubblico con la casa editrice Delta3 di Silvio Sallicandro. Una realtà che nel tempo ha compiuto molti passi in avanti diventando un punto di riferimento dell'editoria campana. Un lavoro serio portato avanti anche grazie ai tecnici Tonino e Marco ".

gallo

gallo1

PASQUALE GALLICCHIO

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • LaCigogna
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia