Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

marzullo1

"L'eleganza fatta a mano": questo lo slogan scelto da Pina Marzullo, creativa di Aquilonia, che ha aperto le porte della sua bottega di artigianato artistico ad Aquilonia. E, nei fatti, a quel che ho potuto constatare di persona, tale enunciato risponde a piena verità. Non è affatto semplice, specialmente nei nostri paesi, intraprendere nel settore dell'artigianato artistico, in grazia del depauperamento antropico che riduce l'utenza, ma LUPUS IN FABULA è certo che le produzioni della "MVM" Marzullo, come Pina ha chiamato la sua impresa, dalle iniziali del nome dei figli, troveranno spazio ben al di là dei ristretti confini provinciali. Ricchissimo il campionario proposto, tutto rigorosamente fatto a mano: ricami, decori, segnaposti, inviti e adobbi vari, tutti rigorosamente fatti a mano, ne costituiscono soltanto una parte. Il vero fiore all'occhiello dell'attività è l'originalissimo  "papillon" in legno, di eterogenee fogge, tutte nominate con i nomi delle più grandi città d'Europa. Nel corso dell'esposizione presso il Castello Ducale di Bisaccia è stato presentato il modello "Ginevra", indossato da due giovanissimi modelli che lo hanno ben portato al colletto. Ma non finisce qui, perché i "papillon" vengono decorati anche con materiali preziosi, per la quale operazione la "MVM"  collabora con il famoso maestro orafo di Calitri Luciano Capossela. Altra importante collaborazione creativa è quella con il dott. Giuseppe Mascolo, giovane ma capacissimo titolare della "Mascommunication" di Aquilonia e coinventore di LUPUS IN FABULA, per la realizzazione di inviti e bigliettio personalizzati rigorosamente rifiniti a mano.marzullo4

marzullo5

marzullo6

marzullo7

marzullo8

Condividi su:

di martino

Una passione per gli antichi lavori manuali che trova riscontro in una sensibilità acuminata e in un indiscutibile gusto per il bello, tratti caratteriali che costituiscono tratto distintivo dell’indole di Antonietta Di Martino, signora di Aquilonia, accanto ad una notevole vena di poesia. Anche lei è stata ospite presso il Castello Ducale di Bisaccia in occasione della esposizione dedicata all’artigianato irpino al femminile. Antonietta inventa e crea i suoi lavori adoperando i più classici degli attrezzi femminili: l’uncinetto e il chiacchierino. E i risultati di tale opera paziente ed inesausta sono a dir poco meravigliosi, perché conservano il gusto dell’antico ibridato dalla originalità creativa. Lavoro, passione e divertimento: sono questi gli ingredienti necessari all’artigianato artistico.

di martino1

di martino2

di martino3

di martino4

Condividi su:

costanza1

Per quanto decenni or sono abbia conseguito una laurea in architettura Enzo Costanza ha sempre vissuto di arte e di comicità, perché tale è stata la sua vocazione, che egli ha ostinatamente perseguito riuscendo a raggiungere palcoscenici nazionali e talvolta anche internazionali. In ogni caso, per quanto la sua mente viaggi alta tra le nuvole, i suoi piedi sono stati sempre ancorati a terra, essendo egli portatore di una umanità, di uno spirito di solidarietà e di una spontanea simpatia che difficilmente si riscontrano tra i personaggi dello show business. Soprattutto non ha mai rotto il legame con la sua amata Irpinia, avendo deciso di farne base operativa per le sue incursioni artistiche in ogni parte della penisola. E così, anche in qualità di scrittore comico, la zona d'elezione per la composizione dei suoi libri è la terra dei lupi. Non a caso il suo buen retiro creativo è Lacedonia, luogo dove sono di fatto nati "C'è bisogno di Costanza", il primo dei suoi volumi, e "Precari si nasce", il secondo, che ha riscosso un notevolissimo successo. Ora siamo al terzo ed Enzo ha cominciato in questi giorni il "pellegrinaggio" creativo che lo condurrà spesso a Lacedonia, un luogo che evidentemente lo ispira, anche perché sede di LUPUS IN FABULA, che da anni collabora con lui. Ormai è di casa, al punto che moltissimi lo conoscono e lo salutano per strada. Gustoso un aneddoto. Esibendosi a Torino, fu circondato da un numeroso gruppo di lacedoniesi ivi residenti, che lo avevano conosciuto a Lacedonia e lo consideravano, a tutti gli effetti, un compaesano. E di fatto Enzo Costanza lo è a pieno titolo. Che sia un grande è fuori di discussione, che lo sia ancor di più in grazia di una sua connaturata umiltà è ancora più certo. Siamo dunque sicuri che anche questa sua nuova fatica letteraria sarà un inno al divertimento.

COSTANZA2

COSTANZA3

 

Condividi su:

nanna

Confesso che ci piacerebbe proprio sapere in grazia di quale arcana maledizione la nostra Irpinia è così avara di riconoscimenti per i suoi figli portatori di talenti artistici, letterari o d'altra natura. Par quasi che le nostre genti attendano il lontanissimo momento del trapasso per dar luogo a commemorazioni di personaggi del mondo della cultura che magari vengono spesso tenuti in non cale. Di esempi se ne potrebbero fare moltissimi e crediamo che chiunque possa riconoscersi in tale strana realtà dei fatti. Sembra quasi che quando ci sia da riconoscere l'altrui talento si proceda sempre con il freno a mano tirato, quasi che l'altrui meritato successo deprivi noialtri di qualcosa.

Ebbene, LUPUS IN FABULA ha scelto diversamente ed intende offrire doveroso lustro a quanti lo meritano hic et nunc.

E questo è proprio il caso del poeta e narratore Alfonso Nannariello, la cui perizia artistica è pari soltanto alla grande umiltà della quale è portatore, cui s'accompagna una magnanimità che si estroflette in ogni suo gesto, in ogni dettaglio comportamentale. Ha presentato a Lacedonia, alla presenza di un pubblico inusualmente folto (quando si parla di libri è raro vedere le sale piene), "La vendetta dell'Arcangelo Gabriele", un romanzo che muove da un fatto storico accaduto a Calitri intorno alla fine del secolo decimonono, un evento delittuoso che vide la compartecipazione di due amanti all'omicidio del coniuge della protagonista.

Una serata che è stata brillantemente condotta da Rocco Pignatiello, ineccepibile sotto il profilo ermeneutico, con una interpretazione che si è dilatata ben al di là del testo in se stesso e che si è richiamata all'antichità classica greca, con l'intervento attivo degli dei nel farsi delle vicende umane. Ottima anche la scelta dei tempi, non lunghi, che hanno consentito di avviare un dibattito per nulla affatto noioso, al punto che gli astanti si sono infine levati dalle sedie soddisfatti e portatori ancora di un po' d'appetito di conoscenza.

Un elogio doveroso va fatto anche all'ottima presidente della Pro Loco, Adele Melillo Franzese, che ha introdotto i lavori ed ha sintetizzato brillantemente i contenuti del romanzo. Presente anche l'animatore del gruppo fb degli Artisti Irpini, Pasquale Luca nacca, che è venuto appositamente da Avellino per intervistare Alfonso Nannariello.

Insomma, stando a quanto è accaduto ieri, Lupus In Fabula ritiene che per la cultura irpina ci sia ancora un barlume di speranza.

nanna1

nanna2

nanna3

 

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • LaCigogna
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia