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denise

È sorprendente quanta vita creativa si agiti nell’underground di questi nostri paesi. Ogni persona sembra essere una scoperta, una interessante storia da raccontare. E LUPUS IN FABULA non può esimersi dal recepire e divulgare gli ottimi risultati che la giovane Denise Russo va compiendo nella creazione, completamente artigianale, dei suoi bijoux. Il materiale che utilizza è il fimo, poiché esso ben si presta alla modellazione e alla lavorazione a mano, così da assumere le forme desiderate e concepite nell’intelletto. Si tratta di una pasta polimerica che, una volta assunta la forma stabilita, diviene solida e resistente per il tramite della cottura in forno. L’idea è nata in Denise girovagando su internet: essendo stata incuriosita da gioielli creati con tale pasta sintetica, ha deciso di provare, scoprendo da subito una passione sfrenata per il modellismo a mani nude. Come lei stessa afferma: «Adoro sporcarmi le mani, mi aiuta a "tenere sotto controllo " l'ansia da esami (poiché il suo impegno è negli studi universitari). Nasce tutto da un'idea e un po’ di manualità, mi fa stare bene. Con l'ausilio di altri materiali poveri ho così creato diversi gioielli ma anche graziosi barattoli da cucina, segnalibri, portachiavi, portafoto, portabijoux, ovverossia qualsiasi oggetto si presti alla decorazione.

È un hobby molto gratificante, al momento ho creato solo per me e le persone che mi sono più vicine ma mi organizzerò con le dovute autorizzazioni per partecipare a mercatini di esposizione al pubblico. Ho aderito all'evento organizzato a Natale ed è stato molto divertente, spero di crearmi altre occasioni.

E LUPUS IN FABULA, naturalmente, apprezza molto ed incoraggia Denise. Che la vita le sorrida.

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sansone

L'esposizione vertente sulla creatività al femminile, tenutasi presso il Castello Ducale di Bisaccia, ha registrato anche la partecipazione di tre artiste di gran rilievo provenienti dal capoluogo della Capitanata, Foggia, a testimonianza dello stretto legame che unisce le terre di transito di questa parte dell'Osso appenninico d'Irpinia con il Tavoliere. In verità Donatella Sansone è di origini bisaccesi, per quanto da molto si sia stabilita in Puglia, in grazia della sua professione di docente. A lei si deve il recupero di antiche tradizioni quali la costruzione delle campane votive, pur rivisitate in chiave moderna. Peculiarità, evidentemente, della tradizione pugliese, l'uso di avere in casa campane votive si diffuse a partire dalla fine dell'Ottocento, e scomparve progressivamente, intorno agli anni '50 insieme al mutare della tipologia abitativa, quando si passò dalle abitazioni tipiche dei centri storici, con una grande stanza nella quale la famiglia si riuniva anche per pregare, alla tipologia attuale. In questa fase di passaggio le campane votive vennero per lo più donate alle chiese. Essendo oggetti di un certo valore erano commissionate ad artigiani dalle famiglie più abbienti. Ogni famiglia poi le personalizzava. Si tratta di oggetti del culto e della devozione molto belli e suggestivi, che oggi rivivono proprio grazie alle mani sapienti di Donatella Sansone.

de Lisi

Maria Luigia De Lisi, invece, esprime al sua arte lavorando materiali nobili quali la madreperla, utilizzata per creare, rigorosamente a mano, gioielli di varia foggia, ma veramente molto belli e preziosi. Inoltre si dedica all'arte della decorazione, su vetro, su specchio e su ceramica, con risultati veramente eccellenti sotto il profilo estetico.

genchi

Gli stessi obiettivi di ricerca del bello persegue anche Wanda Genchi, com'ella stessa afferma "di riflessi in trasparenze per fermare l'attimo". Decorazioni finissime, le sue, che vanno ad impreziosire bottiglie, piatti e vassoi, ottenendo un risultato finale ineccepibile sotto il profilo della suggestione che tali oggetti provocano nell'osservatore.

 

LUPUS IN FABULA esprime il suo apprezzamento per le belle cose viste e si congratula con le artiste e con l'assessore che ha voluto a Bisaccia tutto questo: Valentina Aloisi.

 

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LUONGORAGAZZO

Rosaria Luongo e Maria Ragazzo sono, rispettivamente, figlia e madre e condividono il medesimo hobby, ovverossia la creazione di splendidi bijoux. Per la cronaca, sono di Lacedonia, e fin qui chi scrive non ha mai saputo quanto fossero brave, almeno fino a quando non le trovate in esposizione al Castello Ducale di Bisaccia nel corso della manifestazione dedicata alle donne. Creano anelli, orecchini, collane, pendenti, bracciali, assemblati in fogge molto belle ed originali. Per quel che concerne i materiali, amano particolarmente gli Swarovshi, normali e bicono, le perline miyuki, l'onice e i mezzi cristalli. I risultati sono fantastici, tal da meritare pienamente l'apprezzamento di LUPUS IN FABULA.

anello

orecchini

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CELETTI

Vanta una laurea in Scienze Ambientali Alessandra Celetti, di Bisaccia, e di sicuro il suo hobby concernente  la creazione di bijoux risente del suo curricolo di studi e della sua indole ambientalista. Nei fatti molto spesso ella ricorre al "riuso" di materiali altrimenti da smaltire, con risultati effettivamente eccezionali sotto il profilo estetico e sotto quello dell'inventiva. Non di meno ella adopera la pasta di fimo, lo spago e il panno lenci, ovverossia una stoffa non tessuta, cioè priva di trama e ordito, ed ottenuta con l'infeltrimento delle fibre generalmente di lana cardata di pecora. Dalle sue mani fioriscono meravigliosi articoli di bigiotteria, quali spille, orecchini, collane, oltre ad accessori vari. Nulla da dire: questo tuffo nella creatività femminile d'Irpinia incoraggia LUPUS IN FABULA a procedere lungo la strada della valorizzazione del territorio e delle persone.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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