apalestra

Lunedì scorso, giorno di mercato, due automobilisti hanno pensato bene di parcheggiare le loro autovetture sulla sabbia del campo da beach volley allestito all'interno della palestra scoperta del magistrale. Ne è nata una polemica che a mio giudizio ha bisogno di qualche chiarimento per veicolare una corretta informazione, scevra dall'uso giacobino di gogna e ghigliottina cui sovente, specialmente in internet, le persone ricorrono.

1 Il comportamento degli automobilisti de quo è sicuramente incivile, ma, a rigore di legge, esso non è sanzionabile ai sensi del codice della strada perché il luogo in questione è di fatto una proprietà privata, nella fattispecie della Provincia, e quindi si può procedere soltanto in presenza di un'istanza della "parte lesa" che non è mai giunta. Affermo questo essendo stato io stesso uomo di legge e comprendendo in pieno quanto sia complicato indossare una uniforme. Neppure era possibile, in questo caso, ricorrere alla rimozione forzata, perché sarebbe stato commesso un abuso sanzionabile ai sensi del codice penale. Nessuna colpa dunque va attribuita a Carabinieri e Polizia municipale, che in questo caso avevano le mani legate.

2 La competenza del transennamento era a carico dell'ufficio tecnico comunale. E qui devo dare ragione ha chi ha protestato. Non è stato fatto. In seguito alle numerose istanze pervenute, però, ci ha pensato la Polizia municipale a collocare in via permanente le transenne, cosa che peraltro non era tenuta a fare.

3 Sparare sugli uomini in uniforme è facile, ma occorre comprendere che essi non possono essere in servizio per 24 ore al giorno, essendo peraltro il loro numero limitatissimo: sono lavoratori come tutti gli altri e sono portatori degli stessi diritti di ogni altro cittadino italiano. Tuttavia gli automobilisti sono stati richiamati e invitati a parcheggiare altrove perché di più la legge non permetteva di fare.

Il problema vero a mio parere è nella scarsissimma educazione di taluni cittadini, per fortuna pochi, ritengo, e nella loro palese carenza di spirito civico.

Coloro i quali rispettano le regole soltanto in presenza della repressione aspra forse sono portatori di qualche carenza in ordine alla civile convivenza.

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