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ciani

L’Amministrazione comunale di Bisaccia si accinge a promulgare il bando per l’assegnazione in fitto di lotti di terreno demaniale da destinare a pascolo. Si tratta di una misura protesa ad agevolare l’allevamento a denominazione d’origine controllata di zona e il conseguente commercio a chilometro zero, soprattutto a pro dei giovani che in tal modo potrebbero trovare una speranza occupazionale nel comparto specifico. Domani verrà affissa all’albo pretorio comunale la delibera de quo e quindi il bando di assegnazione potrà essere considerato in vigore. «Agricoltura ed allevamento – afferma Giuseppe Ciani, Consigliere delegato al settore – hanno costituito per secoli la sola fonte di sopravvivenza per le genti dell’Irpinia orientale e, ancorché la nostra zolla abbia sempre avuto bisogno di essere fecondata dal sudore delle fronti e dalla dura fatica, non essendo il nostro agro troppo pianeggiante, ma ricco di ripidi dislivelli, pure essa ha generato una tradizione plurisecolare per quel che concerne determinate produzioni lattiero – casearie, quali il nostro celebre caciocavallo derivante dal latte della razza bovina podolica. Rinomatissimo, ad esempio, è l’agnello del Formicoso e molto pregiati ed apprezzati sono i salumi, come la soppressata. Insomma, possediamo un patrimonio immateriale di conoscenze che, se adeguatamente valorizzato e sviluppato, potrebbe realmente fare la differenza, laddove venga coniugato con le nuove tecnologie per quel che concerne il marketing e la comunicazione». Insomma, l’Amministrazione capeggiata da Marcello Arminio sembra fermamente intenzionata a dare corso a quanto promesso nei programmi elettorali, uno dei cui punti più importanti concerneva proprio l’universo rurale da rivitalizzare. «Con la dottoressa Serafina Camarca, assessore all’agricoltura – continua Giuseppe Ciani – abbiamo pensato fosse opportuno mettere a disposizione degli allevatori i terreni demaniali incolti, cedendoli in fitto, anche per venire incontro alle oggettive difficoltà che essi stanno vivendo. L'assenza di terreni da pascolo potrebbe infatti tradursi nella fine dell'allevamento allo stato brado, il solo in grado di garantire qualità e di compartecipare alla salvaguardia dell'ambiente, essendo in linea con la natura. I lotti sono parte di pendii scoscesi, lungo i quali l’erba cresce fresca e rigogliosa, ma soprattutto non contaminata dall’uso di diserbanti o pesticidi, perché non sono stati mai sottoposti a coltivazioni di alcun genere. La qual cosa, a nostro giudizio, non potrà che migliorare qualitativamente i prodotti ed incentivare l’impresa agricola dedita all’allevamento bovino, ovino o caprino». Una misura, questa, che a noi di Lupus In Fabula piace particolarmente, perché va a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, oltre che dell’economia di zona.

vacca podolica

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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