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apalestra

Lunedì scorso, giorno di mercato, due automobilisti hanno pensato bene di parcheggiare le loro autovetture sulla sabbia del campo da beach volley allestito all'interno della palestra scoperta del magistrale. Ne è nata una polemica che a mio giudizio ha bisogno di qualche chiarimento per veicolare una corretta informazione, scevra dall'uso giacobino di gogna e ghigliottina cui sovente, specialmente in internet, le persone ricorrono.

1 Il comportamento degli automobilisti de quo è sicuramente incivile, ma, a rigore di legge, esso non è sanzionabile ai sensi del codice della strada perché il luogo in questione è di fatto una proprietà privata, nella fattispecie della Provincia, e quindi si può procedere soltanto in presenza di un'istanza della "parte lesa" che non è mai giunta. Affermo questo essendo stato io stesso uomo di legge e comprendendo in pieno quanto sia complicato indossare una uniforme. Neppure era possibile, in questo caso, ricorrere alla rimozione forzata, perché sarebbe stato commesso un abuso sanzionabile ai sensi del codice penale. Nessuna colpa dunque va attribuita a Carabinieri e Polizia municipale, che in questo caso avevano le mani legate.

2 La competenza del transennamento era a carico dell'ufficio tecnico comunale. E qui devo dare ragione ha chi ha protestato. Non è stato fatto. In seguito alle numerose istanze pervenute, però, ci ha pensato la Polizia municipale a collocare in via permanente le transenne, cosa che peraltro non era tenuta a fare.

3 Sparare sugli uomini in uniforme è facile, ma occorre comprendere che essi non possono essere in servizio per 24 ore al giorno, essendo peraltro il loro numero limitatissimo: sono lavoratori come tutti gli altri e sono portatori degli stessi diritti di ogni altro cittadino italiano. Tuttavia gli automobilisti sono stati richiamati e invitati a parcheggiare altrove perché di più la legge non permetteva di fare.

Il problema vero a mio parere è nella scarsissimma educazione di taluni cittadini, per fortuna pochi, ritengo, e nella loro palese carenza di spirito civico.

Coloro i quali rispettano le regole soltanto in presenza della repressione aspra forse sono portatori di qualche carenza in ordine alla civile convivenza.

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truffa

È andata male questa volta al pregiudicato 37enne che, inserendo vari annunci su noti siti internet, era riuscito a farsi accreditare su carta prepagata l’importo pattuito da ignari clienti che avevano creduto nelle vantaggiose offerte pubblicate on-line. I Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino, mantengono alta l’attenzione ai rischi di truffe di ogni genere, in particolare a quelle realizzate in “rete”.

In questo caso le indagini sviluppate dai Carabinieri della Stazione di Bisaccia hanno consentito di scoprire e smascherare una truffa posta in essere da un soggetto residente nel foggiano che metteva in vendita, su noti siti internet, pezzi di ricambio per auto. Gli oggetti acquistati, tuttavia, pur essendo pagati anticipatamente, non venivano mai consegnati agli acquirenti.

A farne le spese anche un 25enne originario di Bisaccia che, trovato un invitante annuncio riguardante ricambi per la sua auto, ha effettuato il pagamento tramite carta postepay .

Attraverso una serie di accertamenti i militari dell’Arma sono riusciti a risalire al malfattore che è stato immediatamente denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Capo Dott. Rosario Cantelmo, per il reato di truffa.

La collaborazione della vittima è stata fondamentale per l’identificazione del responsabile e l’attività d’informazione dell’Arma ha consentito di evitare che lo stesso portasse a compimento ulteriori truffe.

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RACCOLTA

Il Comune di Bisaccia ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Legambiente, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, dedicato ai “Comuni Ricicloni”, quelli, cioè, che si sono distinti in maniera particolare per l’entità e la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Non nasconde la sua soddisfazione Giuseppe Ciani, che ha ritirato il premio e che si è occupato di trovare le soluzioni più idonee a quello che costituiva un problema di non irrilevante importanza. «Il 73,8 % di raccolta differenziata – spiega Ciani - è un risultato eccellente che non ha precedenti nella nostra comunità, anche se non reputiamo di aver raggiunto quello che è il nostro traguardo, che è quello di portare ai massimi livelli in Italia la percentuale degli scarti di consumo raccolti in modalità differenziata. Siamo entrati nella graduatoria dei “comuni ricicloni” 2015 e ciò costituisce – prosegue l’assessore bisaccese - una bella soddisfazione, ma ancora più grande è la soddisfazione per l'essere stati segnalati tra i 350 comuni "rifiuti free", un riconoscimento previsto per i comuni dove la produzione di indifferenziata annuale per abitanti è inferiore a 75 kg. Il 2014 è iniziato con la nuova modalità di raccolta porta a porta e ha offerto sin da subito discreti risultati, ma è stato nel secondo semestre che la differenziata è iniziata ad aumentare considerevolmente, grazie alle nuove strategie messe in campo dall'amministrazione e dagli uffici comunali. Se tale risultato è stato ottenuto  lo si deve sia alla gestione puntuale, continua e giornaliera mia e dei tecnici e sia, naturalmente, alla grande collaborazione degli addetti che scrupolosamente ritirano i rifiuti controllando l'esattezza del conferimento. Abbiamo messo in campo azioni mirate alla sensibilizzazione, all'informazione e alla vigilanza e i risultati sono chiaramente visibili oltre ad aver date la possibilità di conferire i rifiuti tutti i giorni presso il punto di raccolta comunale facendo diminuire drasticamente l'abbandono di rifiuti sul territorio. Un grazie particolare va però ai Bisaccesi che hanno dimostrato grande senso di responsabilità e impegno nel differenziare i rifiuti nel migliore dei modi».  

RACCOLTA1

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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