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jack

Il nome di questo bellissimo pastore tedesco, intelligentissimo, giocherellone e dotato di un ottimo carattere, è, o meglio era, Jack. Non ha infatti superato la fase critica seguita all'avvelenamento di cui è stato oggetto da parte degli ignoti autori di tale barbaro e meschino gesto, per quanto il suo proprietario, il sig. Pasquale Di Prenda, che gli era affezionatissimo, abbia fatto di tutto per salvarlo. Noi pensiamo che l'indignazione sia il solo atteggiamento con il quale rispondere a tali esecrabili comportamenti, posti in essere con cinico sadismo da persone sconosciute che, evidentemente, hanno dei problemi. Solo alla luce di qualche problematica patologica è infatti spiegabile il gesto di stupida e inutile crudeltà di cui è stato oggetto Jack, come già avvenuto per altri cani. Il tutto nell'ambito di una comunità come quella di Bisaccia, notoriamente civilissima e popolata di amanti della natura e degli animali. Noi non ci dilunghiamo nel commentare l'episodio perché sicuramente sconfineremmo nella trivialità all'indirizzo dello sconosciuto uccisore di cani.

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calitri

E' accaduto intorno alle 19.30. Alcuni dei moltissimi testimoni dell'accaduto raccontano che un quarantenne del luogo (nome omesso per la privacy), disoccupato e oggetto di un divieto giudiziario di avvicinarsi alla moglie,  si è cosparso di benzina nei pressi delle scuole elementari, nella piazza centrale del paese, minacciando di darsi fuoco. Noi non commentiamo tale accaduto per la delicatezza della questione, ma a caldo esprimiamo il nostro dispiacere per il disagio espresso in modo tanto eclatante da un conterraneo. Non possiamo fare a meno di chiederci quante tragedie umane si nascondano tra le strade dei paesi interni e quanta gente versi in stato di disperazione e di sofferenza. Questa è la considerazione che ci sentiamo di fare, accanto al sollievo per il fatto che è stato scongiurato l'irreparabile, essendo stata dissuasa la persona a compiere il gesto estremo. Un plauso alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco accorsi immediatamente sul posto. Le congetture le lasciamo ad altri, ma lanciamo un appello a chi, tra breve tempo, reggerà le sorti di Calitri: si centralizzino nell'amministrazione del paese le persone ed i loro problemi. Questo è un imperativo categorico oltre che un obbligo etico. 

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cane1

Cose da pazzi! Nella giornata di ieri un anziano, originario della provincia irpina, si era recato per una passeggiata lungo le pendici del Monte Serpico, a Salza Irpinia, in compagnia del proprio setter quando ad un tratto ha perduto le tracce dell’animale. Immediatamente prodigatosi per ritrovarlo è stato richiamato da forti guaiti, trovandosi costretto suo malgrado ad assistere ad una scena raccapricciante: un uomo di età apparentemente avanzata, catturata la povera bestiola con un laccio metallico, la stava finendo a bastonate. Il tentativo di raggiungerlo non sortiva effetto e l’aggressore si allontanava repentinamente lasciando all’uomo soltanto la possibilità di effettuare un’accorata chiamata al 112 del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino cui affidava la propria richiesta di giustizia. I Carabinieri giungevano tempestivamente sul posto nonostante l’impervietà dell’area e trovavano il richiedente che, visibilmente scosso, era rimasto impietrito ad osservare la carcassa del suo amico a quattro zampe. Confortato dalla presenza delle uniformi dell’Arma l’anziano, vincendo con forza la commozione, raccontava ai militari quanto accaduto e questi, ricostruito che l’animale era stato prima catturato con una trappola a laccio per poi essere finito con dei fendenti all’addome inferti con un bastone munito di puntale in metallo, che l’aggressore aveva precipitosamente abbandonato sul posto, repertavano le evidenze ed avviavano l’attività di indagine per dare un volto al responsabile di quel barbaro reato.

Sviluppando tutte le informazioni fornite loro dal denunciante, ivi compresi quei dettagli apparentemente poco significativi, i Carabinieri, grazie ad un’approfondita conoscenza del territorio di competenza, riuscivano a restringere il campo delle ricerche fino ad arrivare ad identificare il presunto reo in un settantenne il quale, posto di fronte alle evidenze raccolte, non aveva altra soluzione che ammettere gli addebiti. È stato pertanto deferito alla Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Dr. Rosario Cantelmo.

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cane

Gli amici a quattro zampe frutto di incrocio vengono normalmente definiti "bastardi", ma tale epiteto, nella sua accezione offensiva, andrebbe invece rivolto a coloro i quali tentano di avvelenarli, come è accaduto di recente a Bisaccia con alcuni cani, a prescindere dalla razza di appartenenza. L'ultima vittima un simpatico ed amichevole pastore tedesco che appartiene al sig. Pasquale Di Prenda, il quale, accortosi che qualcosa non andava, lo ha immediatamente portato dal veterinario salvandogli con ogni probabilità la vita. Sono in corso analisi per stabilire quale tipo di veleno sia stato usato e quindi per scongiurare ulteriori danni all'incolpevole cane (quello nella foto).

Lupus In Fabula, per solidarietà e per le comuni origini che ci accomunano alle specie canine, tiene a sottolineare alcune cose a pro di chi si macchia di tali orribili azioni.

1 Uccidere un cane, in qual si voglia modo, o maltrattarlo, costituisce reato penale ed è sanzionato anche con il carcere.

2 Chi compie tali azioni danneggia l'immagine dell'intera comunità paesana, specialmente quando si tratta di società estremamente civili ed attente agli animali come quella di Bisaccia, che di sicuro non merita di vedersi coinvolta in tali aberrazioni.

3 L'uccisione immotivata di un cane, ma di ogni animale, è un atto di stupida ignoranza, oltre che una palese barbarie.

Da qui l'invito a recedere dai suoi insani propositi rivolto direttamente alla persona dell'avvelenatore, novello Lucrezia Borgia canina: nessun motivo può giustificare un atto del genere. Ti invitiamo soltanto a focalizzare l'attenzione sul fatto che il tuo gesto è vigliacco ed incivile!

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

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Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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