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aquilonia

Erano sbarcati a Lampedusa il 23 di giugno dopo un fortunoso salvataggio in mare. Il primo di luglio sono stati condotti ad Aquilonia, ove è stato aperto un centro di accoglienza. Si tratta di 30 ragazzi di varia provenienza, Ghana, Costa D'Avorio, Nigeria, Senegal, Mali, sprovvisti di tutto, in possesso soltanto di storie di disperazione, di fame e di guerre, accompagnate dalla speranza che il loro passato sia ormai alle spalle.

la qual cosa non è afuggita certamente alla sensibilità di una larga parte della società civile di Aquilonia. Alcuni giovani, infatti, in maniera del tutto spontanea, hanno pensato di facilitare la loro integrazione, intervenendo personalmente anche per migliorare le loro condizioni di vita. Oggi è partita una raccolta di indumenti, quale primo passo, la cui importanza è stata rimarcata anche dal parroco nell'omelia odierna.

Il piccolo stand è stato allestito presso la pro loco, ove i cittadini potranno portare i loro abiti dismessi, ma in buono stato, fino alle 19.00 odierne.

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caponigro

A Lacedonia è stato installato, in una apposita bacheca chiusa e video sorvegliata accanto alla porta del Municipio, il primo dei tre defibrillatori previsti per far fronte ad emergenze patologiche di carattere cardiocircolatorio. Sette le chiavi conservate in luoghi strategici ed accessibili: Comando di Polizia Municipale, Pro Loco “G. Chicone”, Guardia Medica, ambulatori dei dottori Chicone e Bonaventura, e due bar del paese, a disposizione in caso di emergenza. Che l’infarto costituisca una delle cause di mortalità più frequenti lo dimostrano le statistiche nazionali, le quali evidenziano, peraltro, che un primo soccorso rapidissimo può risultare determinante per salvare la vita di chi ne viene colpito, spesso improvvisamente e senza nessun sintomo premonitore. Non sono rarissimi i casi di persone colpite in strada e decedute sul marciapiede, perché soccorse da persone prive delle competenze necessarie per portare un benefico aiuto qual che sia. È da dire che ciò vale specialmente i centri come Lacedonia, che insistono a certa qual distanza dai presidi del 118, magari in aree montane percorse da strade impervie che impediscono, oggettivamente, un intervento medico specialistico nei primi minuti dall’infausto evento. Per la qual cosa tali paesi farebbero bene ad attrezzarsi in proprio per fronteggiare la prima emergenza, in attesa che giungano i soccorsi sanitari. Ciò è quanto è avvenuto a Lacedonia, comune nel quale per iniziativa dell’Amministrazione comunale presieduta da Mario Rizzi, nella fattispecie degli assessori Antonio Di Conza e Antonia Saponiero, in sinergia con il dirigente del settore “Protezione Civile”, capitano Michele Caponigro, è stato posto in essere un corso di rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce (corso BSLD), che ha abilitato tutti i ventinove partecipanti all’uso del defibrillatore semiautomatico. Il corso, che sarà ripetuto a breve onde formare un’altra ventita di operatori, è stato tenuto dai docenti dell’Associazione di volontariato Onlus “Panacea” di Ariano Irpino, che costituisce Ente accreditato presso la Regione Campania per l’estroflessione di tali attività formative. Ad operare sul campo una squadra di tutto rispetto: i dott. Pasqualino Molinario e Pasquale Pisapia, medici del 118, Luisa Vegliante e Nicola Paone, infermieri del 118, Anna Ragazzo, docente laica, Gaetano Alino, in qualità di tutor e Daniela Chiuchiolo, addetta alla segreteria. Tali iniziative a tutela della salute pubblica sono state accolte con grandissimo favore dalla popolazione, tanto è vero che si è registrata la partecipazione attiva, in qualità di discenti, non soltanto di persone che operano in comparti particolarmente sensibili, come il mondo della scuola, quello dello sport o il settore della Polizia Locale, ma anche di cittadini interessati a far parte del sistema di protezione civile complessivo che in questo periodo proprio il capitano Caponigro va mettendo a punto. Sulle valenze di tali iniziative le parole del dott. Molinario non lasciano adito a dubbi di qual si voglia sorta. «La formazione relativa al primo intervento – sostiene il medico – può facilmente fare la differenza tra la vita e la morte, sempre che si rispettino le indicazioni promananti dagli esperti, perché la tempestività costituisce il primo importante anello della catena della sopravvivenza in caso di malore cardiovascolare improvviso, ovverossia di infarto, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati che ogni cittadino è tenuto ad allertare componendo il numero unico di emergenza 118».

va bene

molinario

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TEORA CARABINIERI

Internet è il regno virtuale delle opportunità, anche per i delinquenti, purtroppo, che peraltro agiscono con una sfacciataggine incredibile, pari soltanto alla loro fantasia nel trovare incolpevoli vittime che cadono nei loro tranelli perché, forse, ancora si fidano di una umanità ormai priva di valori. Una situazione, questa, che i Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi seguono particolarmente nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino, mantenendo alta l’attenzione sui rischi di truffe di ogni genere, in particolare a quelle realizzate in “rete”.

In questo caso le indagini sviluppate dai Carabinieri della Stazione di Teora hanno consentito di scoprire e smascherare una truffa posta in essere da un soggetto residente nel milanese che metteva in vendita, su noti siti internet, telefoni cellulari di ultima generazione. Gli oggetti acquistati, tuttavia, pur essendo pagati anticipatamente, non venivano mai consegnati agli acquirenti.

A farne le spese è stato un cinquantenne che, trovato un invitante annuncio riguardante uno smartphone usato, ha effettuato il pagamento tramite carta di credito e si è visto recapitare, al posto del cellulare, un messaggio di ringraziamento da parte del truffatore.

Attraverso una serie di accertamenti i militari dell’Arma sono riusciti a risalire al malfattore che è stato immediatamente denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Capo Dott. Rosario Cantelmo, per il reato di truffa.

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VIOLENZA

I Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno deferito in stato di libertà un uomo residente in un comune della Valle del Calore, responsabile del reato di violenza sessuale ai danni di una giovane studentessa universitaria.

L’uomo, dopo un primo approccio con la scusa di una banale informazione, tentava di intraprendere amicizia con la ragazza che rifiutava le sue avance. Ma non si rassegnava al diniego e continuava con le domande seguendo la giovane fino alla fermata del pullman dove, approfittando della località isolata e dell’assenza di occhi indiscreti, in preda ad un raptus iniziava a palpeggiare la vittima la quale con tutte le sue forze cercava di sottrarsi a tale abusi. E solo grazie a tali resistenze accompagnate dalle urla della ragazza che l’uomo desisteva finalmente nel suo intendo e si allontanava.

La studentessa in preda al panico contattava quindi il “112” spiegando l’accaduto. Prontamente veniva inviava sul posto l’autoradio, già di pattuglia in quella frazione che, con la doverosa sensibilità, tranquillizzavano ed accompagnavano la malcapitata presso il vicino Comando Carabinieri dove sporgeva regolare denuncia.

Veniva quindi subito intrapresa da parte dei militari l’attività volta ad individuare il responsabile della violenza. Nessun elemento veniva trascurato: sfruttando gli spunti informativi derivanti anche dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locale, si addiveniva in breve tempo all’identificazione del reo che, per le evidenze raccolte, veniva deferito alla Procura della Repubblica di Benevento.

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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