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Erano da poco passate le sette quando ho udito in strada rumori. Un'occhiata all'orologio ed una al barometro: segnava -7°. Ho pensato: chi è questo pazzo e mi sono affacciato. Un operaio comunale stava ripulendo il mio vicolo dal ghiaccio, spargendo al contempo il sale. Ne sono stato felicissimo, come sempre mi accade quando le cose funzionano a dovere: naturalmente l'ho ringraziato per la gentilezza, ma egli mi ha spiegato che i suoi colleghi erano sparsi per tutto il centro storico soprattutto per consentire un transito quanto più sicuro possibile agli anziani. Bene! Mi sono quindi informato sulla viabilità. Come mostrano le immagini, il raccordo per il Calaggio è completamente transitabile e anche in autostrada non ci sono problemi di sorta, quelli che si erano temuti ieri sera. Le scuole sono rimaste chiuse, ma un paio di esercenti hanno tiratpìo fuori la grinta ed il coraggio per vendere prodotti in un mercato settimanale mai così vuoto. Insomma, la macchina dell'emergenza ha funzionato. La sola criticità, anche se parziale, resta in Piazza De Sanctis e nelle vie appena ricostruite. Là non è possibile spargere il sale per via di cantieri ancora non chiusi. Comunque gli operai comunali si stanno adoperando, come mostrano le immagini, per rendere la situazione più sicura anche in Piazza.

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Domenica 17 gennaio 2016. Sono le 4 di mattina. La nevicata tanto temuta per ora non si è verificata. Le immagini mostrano la situazione nei vicoli di Lacedonia: strade sgombre del tutto. Anche la viabilità automobilistica è per il momento buona. La temperatura è però ben al di sotto dello zero e pertanto c'è qualche lastra di ghiaccio, nelle strade cittadine, che potrebbe rivelarsi insidiosa soprattutto per gli anziani, mentre sulle rotabili occorre che gli automobilisti pongano molta attenzione e guidino con prudenza per lo stesso motivo.

Proprio a proposito degli anziani soli, la Protezione Civile diretta dal cap. Michele Caponigro, e il CCEP dell'Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo, diretto dallo scrivente Michele Miscia, hanno deciso di porre in essere un protocollo d'intesa a favore degli anziani che vivono da soli. In caso di necessità legate a nevicate o a situazioni che impediscano alle persone di una certa età, quelle che ancora vivono da sole, di provvedere con mezzi propri alle necessità, magari perché non possono uscire di casa, i volontari dell'UNLA e/o della Protezione Civile si recheranno presso le loro abitazioni per verificarne le condizioni di salute o per accertare se abbiano bisogno di qualcosa (ad esempio se gli occorrono medicinali, se bisogna fargli la spesa ecc.). Qualche nominativo in elenco già c'è, ma entrambi gli enti invitano a segnalare nomi e recapiti di persone che abbiano bisogno. Questo vale soprattutto per i concittadini che, avendo dovuto emigrare, non sono riusciti a convincere gli anziani genitori a seguirli, ma anche per quelli che, volendo essere rassicurati sulle condizioni effettive dei congiunti, chiedano di fargli visita. Noi andremo per loro e saremo i loro occhi.

COME FARE

Occorre segnalare allo scrivente il nome e il recapito preciso dell'anziano da contattare e questo si può fare in due modi.

Si può telefonare al numero 338.6831696 (sarò io a rispondere) o spedire una e-mail contenente i dati all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Naturalmente in caso di avvenimenti più gravi ad attivarsi sarà la Protezione Civile del Comune, che intanto con i suoi operatori è pronta con grandi quantità di sale e mezzi spalaneve se la situazione meterologica dovesse volgere al peggio.

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caponigro

Qualche fiocco di neve ha già fatto la sua comparsa, ma nulla ancora - e siamo alle ore 09.00 circa di questa fredda mattinata - si è posatpo a terra o sui tetti. Tutto secondo le previsioni, dunque, che predicono una copiosa nevicata soltanto a partire dal pomeriggio di oggi. La Protezione Civile comunale, intanto, guidata dal cap. Michele Caponigro, è già pronta da un pezzo a fronteggiare la prevedibile emergenza stradale. «Sono quindici giorni che siamo bombardati da questa allerta meteo - ha dichiarato - e noi siamo prontissimi a fronteggiarla al meglio delle nostre possibilità». Già nella giornata di ieri, infatti, si sono visti in azione in paese gli automezzi da impiegare, quelli muniti di pale e in funzione spargisale. «Raccomando a tutti - ha aggiunto il capo della Polizia municipale di Lacedonia - di usare massima prudenza nella guida anche in assenza evidente di strati nevosi, anche perché le temperature che scenderanno al di sotto dello zero sicuramente ghiacceranno i manti d'asfalto».

incidente

S. Gerardo sotto la neve T

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o POLIZIA POSTALE GOOGLE SCUOLE facebook

Avete presente quando facciamo quei divertenti quiz su Facebook? Quei test dove scoprire improbabili lati nascosti della nostra personalità, dove capiamo a quale divinità greca assomigliamo di più, in quale Casa di Hogwarts finiremmo, quale villain Disney siamo? Ecco, la prossima volta prima di iniziare uno di questi test pensate un po' alle implicazioni che ciò avrà sulla vostra privacy. Ebbene sì, perché la maggior parte delle volte non ce ne rendiamo conto, ma quando facciamo questi test forniamo parecchie informazioni ai gestori. Molti di questi quiz che compiliamo su Facebook ci chiedono il permesso di accedere ai nostri dati. Ingenuamente a volte li forniamo, anche solo per mostrare ai nostri amici se facciamo parte del Lato Chiaro o del Lato Oscuro della Forza. Tuttavia la società inglese Comparitech ha deciso di analizzare nel dettaglio quanti dati forniamo a queste applicazioni di terze parti. E a sorpresa si scopre che la lista dei dati così forniti è parecchio lunga. Fra di essi abbiamo il nome, la data di nascita, la città natale, dove abbiamo studiato, i Mi piace che abbiamo messo, le foto, il browser che usiamo, la lingua, la lista degli amici e l'indirizzo IP. Vale davvero la pena fornire tutti questi dati solo per condividere un momento di ilarità? Una delle società che produce queste app, a ben guardare ha anche delle condizioni piuttosto agghiaccianti per quanto riguarda la politica sulla privacy. Queste comprendono il fatto che quando si decide di non usare più l'app, essa può continuare ad usare i dati forniti. E può memorizzare i dati su qualsiasi server del mondo. Quindi una volta che decidete di usare una di queste app, dite addio alle vostre informazioni. Come fare? Beh, potreste modificare le informazioni che fornite alle app di terze parti connesse a Facebook, ma il problema è che questo genere di app poi non funziona se usate filtri troppo restrittivi. Quindi occhio quando fate questi quiz. (FONTE POLIZIA DI STATO)

polizia postale modificato 1

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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