Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

PADRE FRANCO

Come dimenticarlo? Per decenni Padre Franco è stato il motore di ogni attività di Lacedonia, soprattutto quelle a pro dei giovani, per quanto non abbia trascurato mai anche le generazioni più adulte ed anziane. Ma soprattutto i giovani sono stati il fulcrodei suoi paterni pensieri. Come dimenticare le tante gite, le commedie teatrali, le Vie Crucis ed i Presepi Viventi, l'opera educativa che egli ha instancabilmente posto in essere. E' stato un vulcano, a Lacedonia, ed intere generazioni sono cresciute con lui. Sarebbe troppo lungo e persino pleonastico elencare tutti i suoi meriti, anche perché siamo convinti che tutta la popolazione ne serbi ricordo nitido. Nel giorno del suo compleanno, quindi, la redazione di Lupus In Fabula si rende interprete della volontà della comunità intera augurandogli tutto il bene possibile.

Condividi su:

castello bisaccia

Una serie di interessantissimi eventi dedicati alle donne scandiranno, presso il Castello Ducale di Bisaccia, la giornata dell’otto marzo per iniziativa dell’Assessorato alle Pari Opportunità retto da Valentina Aloisi. In mattinata sarà inaugurata, a partire dalle 11.00 antimeridiane, la mostra di artigianato artistico denominata “La creatività femminile in Irpinia”. L’invito ad esporre è rivolto a tutte le donne residenti o domiciliate in provincia di Avellino che con passione si dedicano – per hobby o per motivi professionali – alla creazione di oggetti, ornamenti ed accessori per la casa e la persona, manufatti ideati e realizzati con varie tecniche e materiali (gioielli, bambole, tessuti, ricami, decorazioni, candele, abbigliamento, oggetti in terracotta o ceramica, decoupage, decoro ecc.), che per il tramite di tale iniziativa si vogliono portare in luce e valorizzare.

Sempre in mattinata visita guidata al Museo Civico Archeologico, con ingresso gratuito per tutte le donne, a cura del direttore scientifico Giampiero Galasso che illustrerà, attraverso un percorso tematico, gli aspetti ed i costumi funerari femminili nell’Età del Ferro e l’orientalizzazione nella Valle del Calore attraverso materiali che mostrano il ruolo di primo piano della donna, sotto il profilo economico e politico, nelle epoche de quo.

Alle 17.00 di scena lo sport al femminile, con la consegna di targhe ed attestati di riconoscimento alle atlete della squadra femminile di Calcio a Cinque di Bisaccia e alle praticanti del gruppo “Irpinia d’Oriente Sport” Karate Bisaccia Team M° G. Ciani.

A seguire al centro dell’attenzione la violenza perpetrata sulle donne. Il dott. Michele Miscia parlerà sul tema “Strategie di difesa psicologica per le donne oggetto di violenza e presentazione di uno stage di difesa personale da strada”. Al termine, intorno alle 18.00, ci sarà la proiezione del film “Erin Brockovic” con Jiulia Roberts.

locandina

polisportiva

teamciani

Condividi su:

ciani

L’Amministrazione comunale di Bisaccia si accinge a promulgare il bando per l’assegnazione in fitto di lotti di terreno demaniale da destinare a pascolo. Si tratta di una misura protesa ad agevolare l’allevamento a denominazione d’origine controllata di zona e il conseguente commercio a chilometro zero, soprattutto a pro dei giovani che in tal modo potrebbero trovare una speranza occupazionale nel comparto specifico. Domani verrà affissa all’albo pretorio comunale la delibera de quo e quindi il bando di assegnazione potrà essere considerato in vigore. «Agricoltura ed allevamento – afferma Giuseppe Ciani, Consigliere delegato al settore – hanno costituito per secoli la sola fonte di sopravvivenza per le genti dell’Irpinia orientale e, ancorché la nostra zolla abbia sempre avuto bisogno di essere fecondata dal sudore delle fronti e dalla dura fatica, non essendo il nostro agro troppo pianeggiante, ma ricco di ripidi dislivelli, pure essa ha generato una tradizione plurisecolare per quel che concerne determinate produzioni lattiero – casearie, quali il nostro celebre caciocavallo derivante dal latte della razza bovina podolica. Rinomatissimo, ad esempio, è l’agnello del Formicoso e molto pregiati ed apprezzati sono i salumi, come la soppressata. Insomma, possediamo un patrimonio immateriale di conoscenze che, se adeguatamente valorizzato e sviluppato, potrebbe realmente fare la differenza, laddove venga coniugato con le nuove tecnologie per quel che concerne il marketing e la comunicazione». Insomma, l’Amministrazione capeggiata da Marcello Arminio sembra fermamente intenzionata a dare corso a quanto promesso nei programmi elettorali, uno dei cui punti più importanti concerneva proprio l’universo rurale da rivitalizzare. «Con la dottoressa Serafina Camarca, assessore all’agricoltura – continua Giuseppe Ciani – abbiamo pensato fosse opportuno mettere a disposizione degli allevatori i terreni demaniali incolti, cedendoli in fitto, anche per venire incontro alle oggettive difficoltà che essi stanno vivendo. L'assenza di terreni da pascolo potrebbe infatti tradursi nella fine dell'allevamento allo stato brado, il solo in grado di garantire qualità e di compartecipare alla salvaguardia dell'ambiente, essendo in linea con la natura. I lotti sono parte di pendii scoscesi, lungo i quali l’erba cresce fresca e rigogliosa, ma soprattutto non contaminata dall’uso di diserbanti o pesticidi, perché non sono stati mai sottoposti a coltivazioni di alcun genere. La qual cosa, a nostro giudizio, non potrà che migliorare qualitativamente i prodotti ed incentivare l’impresa agricola dedita all’allevamento bovino, ovino o caprino». Una misura, questa, che a noi di Lupus In Fabula piace particolarmente, perché va a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, oltre che dell’economia di zona.

vacca podolica

Condividi su:

QUARANTANA

Nessun timore. Non siamo nel califfato islamico. La “Quarantana”, infatti, è una bambola di pezza, metafora dei tempi magri di quaresima, che nell’ambito della cultura contadina veniva appesa per il collo in tutte le strade ed i vicoli di Lacedonia. Alla sua appendice reca quattro piume di uccello, che simboleggiano le settimane quaresimali, ed ogni settimana se ne strappa una fino alla Domenica delle Palme, quando verrà rimossa. Una sorta di calendario ante litteram, insomma, ed insieme un rito scaramantico. Si tratta di una tradizione antichissima che trova i suoi antecedenti nella pratica di impiccare o bruciare le presunte streghe ai tempi della inquisizione. L’impiccagione a Lacedonia è stata pena praticata fino al Settecento circa, o forse anche oltre, e in un antico documento si menziona un albero che doveva trovarsi in un giardino di Corso Gian Battista Vico.

QUARANTANA1

Condividi su:

logo miscia

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia