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MINESTRA MARITATA E SALSICCIA

 

Oggi a dettare le regole della buona cucina sono i grandi chef pluridecorati che si esibiscono nei programmi televisivi nazionali. Piatti artefatti, ricchi di spezie ed aromi, che non raggiungeranno mai però la perfezione del gusto, almeno non quella degli antichi sapori della cucina contadina.
Questo perché in altre epoche la vera maestra in fatto di gastronomia era la miseria, che insegnava alle nostre nonne e madri a mettere in pentola tutto quanto la natura potesse offrire, senza l’uso di ingredienti sofisticati dalla chimica e senza ibridazioni di eterogenee sostanze di provenienza talora anche dubbia.
Tutto era nei fatti genuino, perché nulla veniva lavorato industrialmente.
E in tal modo ogni periodo dell’anno aveva le sue pietanze stagionali, la qual cosa ha contribuito non poco a formare le tradizioni culinarie delle genti appenniniche.
Carnevale, ad esempio, cade di febbraio, un periodo particolarmente rigido climaticamente, al punto che esiste il detto popolare “febbraro, corto e amaro!”, e quindi è naturale che si consumassero cibi sostanziosi, in dipendenza, certo, della disponibilità al loro accesso da parte delle famiglie.
In tal modo la tradizione culinaria carnevalesca fa molto uso di carne di maiale, di insaccati, di frattaglie animali, di farina di mais, di legumi essiccati, in un menù vastissimo, del quale in questa sede proporremo soltanto alcuni esempi.

Non poteva mancare sulle tavole del martedì grasso, ad esempio, il migliaccio (lu migliazz’), con o senza “frittole”, ovvero derivati del maiale. Si trattava di un impasto di farina di mais, sul tipo della polenta, ma con qualche notevole variante.

Anche la trippa con fagioli era tipica di queste zone come pure la minestra maritata, spesso arricchita dall’osso di prosciutto e dalle cotiche suine.

 

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TRIPPA E FAGIOLI

 

Chi poteva permettersi la carne, la cuoceva con patate e peperoni all’aceto, in un mix che ricorda da vicino il cosiddetto “ciauriello”, che invece trova quali ingredienti le sole verdure con le cipolle.

 

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MINESTRA MARITATA E PUREA DI CECI

 

Con le frattaglie si preparavano gustosissimi piatti a base di fegato e polmone,

 

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SOFFRITTO DI MAIALE CON PATATE E PEPERONI ALL'ACETO

 

mentre con le interiora ci si facevano i cosiddetti “mugliatelli” (li mugliatiell).

 

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FEGATO E POLMONE

 

Zuppe di ceci e di fave comunque erano molto usuali, perché costavano poco ed erano definite “abbotta pezzenti” (gonfia pezzenti).

 

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IL "MUGLIATELLO"

 

Insomma, un repertorio culinario di tutto rispetto che merita di essere riscoperto e valorizzato, perché non si perda la nostra cultura.

 

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ZUPPA DI FAVE

 

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IL MIGLIACCIO

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S.ANDREA DI CONZA

 

Sono tempi duri, in Alta Irpinia, per i ladruncoli da strapazzo che s’infilano negli appartamenti alla stregua di sorci: i gatti di sicuro non dormono. Per quanto, infatti, non si registrino azioni criminali in stile “arancia meccanica”, pure, nel passato, le cronache sono state costrette a raccogliere notizia di furti nelle abitazioni dei cittadini o in strutture pubbliche. Proprio per questo il Comando Provinciale del Carabinieri ha disposto una intensificazione dei controlli, la qual cosa è stata recepita da tutti i Comandi periferici ed applicata alla lettera dalla Compagnia Carabinieri di Sant’Angelo Dei Lombardi, guidata dal Tenente Ugo Mancini. I suoi uomini, infatti, vigilano costantemente, fermando e identificando quanti tradiscano, nell’aspetto o nell’atteggiamento, intenzioni poco chiare.
Stavolta è toccato a due pregiudicati del potentino, i quali si aggiravano, senza meta apparente, lungo i vicoli del centro storico di Sant’Andrea Di Conza.
Di sicuro non erano nel bel borgo motivati dalla passione per il turismo culturale. Infatti non hanno saputo fornire alcun motivo che giustificasse la loro presenza nel luogo, ragion per la quale è stata avanzata nei loro confronti la proposta di foglio di via obbligatorio e quindi sono stati allontanati.
Ora la domanda è questa: se nelle zone del nord ove sono in azione bande di predatori notturni si attuassero le stesse strategie preventive, quante vittime in meno ci sarebbero? Anche in questo caso è molto meglio prevenire che curare ed in questo le forze dell’ordine della nostra Irpinia, nella fattispecie i Carabinieri, si stanno rivelando estremamente efficaci.

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hospice 2

 

La civiltà di una società ha quale prioritario parametro di valutazione soprattutto la vicinanza a coloro i quali versano in stato di sofferenza, soprattutto agli ammalati ricoverati negli Hospice, ove si erogano cure palliative per attenuare le terribili pene derivanti da malattie terribili. Ma la cura migliore certamente è la solidarietà, che deve trovare epifania visibile in atti concreti, così come avviene nell’Hospice di Solofra.

 

hospice


Tale struttura, infatti, pone in essere molto spesso eventi di carattere ludico, specialmente con l’organizzazione di concerti che sicuramente muovono le intime corde dei degenti e dei loro familiari, ma anche di quanti partecipano a tali organizzazioni, perché, soprattutto, le vibrazioni musicali costituiscono un linguaggio che travalica le strutture mentali coscienti parlando direttamente allo spirito. Non a caso il filosofo Emile Cioran ebbe ad affermare che “la vita senza musica è come un corpo senz’anima!”
E dunque  presso il Pain Control Center Hospice di Solofra avrà luogo l’ennesimo appuntamento
artistico rivolto ai degenti e ai familiari ospiti del centro residenziale dell’Asl di Avellino, ove vengono fornite assistenza e cure a pazienti oncologici o a pazienti affetti da malattie progressive e in fase avanzata.
Oggi, dalle ore 17.00, si terrà lo spettacolo “KATHARSIS KAQARSIZ”, consistente in una performance artistica che vedrà l’ibridazione di musica, teatro e proiezioni. Ad esibirsi, in maniera del tutto volontaristica e gratuita, saranno i Maestri Rossella Izzo al pianoforte, Valerio Ricciardelli alla fisarmonica, Carmine Matarazzo alla chitarra acustica per quel che concerne la parte musicale. L’attore Sebastiano Roscigno sarà invece voce narrante ed interprete canoro, mentre l’artista Angelo Penna curerà proiezione ed arte visual. Alquanto vario il repertorio, che spazierà dalle musiche composte dai maggiori musicisti del Novecento, a scene tratte dal teatro popolaresco, a “tammurriate” e tarantelle.

 

hospice 1

 

Come per i precedenti eventi, anche questo è stato organizzato dall’Associazione House Hospital ONLUS e dalla Cooperativa Nursing Service ONLUS, grazie soprattutto alla sensibilità ed alla disponibilità del Dottor Mario Nicola Vittorio Ferrante, Commissario straordinario dell’Asl di Avellino, del Dottor Geppino Genua, coordinatore del settore Cure palliative e Hospice della stessa Asl, della Dottoressa Anna Maria Strollo, Direttore sanitario del Distretto di Atripalda e del Dottor Lino Passerino Fina, coordinatore infermieristico dell’Hospice di Solofra.

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FLUMERI

 

Carabinieri d’Irpinia contro “i signori della truffa”. “DIFENDITI DALLE TRUFFE”, questa la campagna di sensibilizzazione e prevenzione avviata dal Comando Provinciale, che al contempo agisce fattivamente contro l’espletamento delle stesse. Nelle strette maglie della rete dell’Arma stavolta è finito un truffatore on-line.
Grazie alla segnalazione da parte di un giovane che aveva intuito di essere la potenziale vittima di una truffa, i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno dato inizio ad un’attività investigativa riuscendo in tempi brevi ad individuare e deferire alla competente Autorità Giudiziaria il responsabile del reato.
In particolare, a seguito di accurate indagini eseguite dai Carabinieri della Stazione di Flumeri, è stato denunciato in stato di libertà un cinquantunenne pluripregiudicato del napoletano per il reato di truffa aggravata: l’uomo aveva fraudolentemente pubblicato su un noto sito per affitto e vendita di immobili, un appartamento per vacanze invernale, sito nella località sciistica di Roccaraso, senza esserne né il proprietario né un suo delegato. Grazie a foto panoramiche mozzafiato ed al prezzo conveniente, riusciva a persuadere i potenziali affittuari che, convinti che si trattava di un buon affare, non esitavano a versare la caparra pattuita mediante ricarica della sua carta prepagata.
Nel corso delle indagini espletate dai militari, sono emerse svariate truffe messe a segno dallo stesso malfattore e perpetrate sempre a mezzo internet, ai danni di altre persone residenti in diverse regioni d’Italia, ingannati dal sogno di una rilassante vacanza sulla neve a prezzo oltremodo conveniente.
La collaborazione della persona offesa è stata fondamentale per l’identificazione del responsabile e l’attività d’informazione dell’Arma ha consentito di evitare che il soggetto portasse a compimento ulteriori truffe.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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