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zuzù

L'avvocato principe del foro Mario Megliola detto Zuzù

Lo special agent della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Gerry McCallon sembra puntare l'indice del sospetto proprio contro uno di quelli che avevano denunciato più vigorosamente la scomparsa del galletto e del "mezzo agnello vivo": Anthony Pagnotta detto il Leghista, provocandone le dure reazioni. Pagnotta innanzitutto ha dato del terùn all'investigatore e quindi ha dato mandato di curare i propri interessi al più grande principe del foro (non "r' for") di tutti i tempi, il celeberrimo avvocato Mario Megliola, meglio conosciuto come Zuzù, autore del famosissimo libretto rosso intitolato "I pensieri di Ma(ri)o Zuzùng".

Da noi interpellato mentre giocava a carte, l'avvocato ha dichiarato «Per vincere a scopa ci vogliono i sette, che rappresentano le prove, e soprattutto il sette di denari, che costituisce la prova regina, la pistola fumante. Senza sette non si vince a scopa e senza prove non si vincono i processi. Questo è il punto. Se McCallon vuole infastidire il mio cliente, tiri fuori le prove, che evidentemente non ha! Non sono state trovate piume tra la sua barba, segno che il galletto non l'ha ingoiato vivo e nè lana di agnello tra i suoi denti. Non ha sul corpo DNA aviario o ovino. Il testimone oculare non è in grado di esprimere certezze che si tratti di lui. Perciò fuori le prove o si proceda alla chiusura dell'indagine».

A quanto pare il leghista questa volta ha piazzato un colpo vincente! A Mario Zuzù non lo frega nessuno!

galletto modificato 1

Il galletto scomparso

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minoranza

I Consiglieri di Minoranza dott. Gerardo Palladino (a sinistra) e prof. Felice Pennacchio (a destra)

I tre Consiglieri che compongono l'attuale minoranza consiliare, ovverossia il dott. Gerardo Palladino, il prof. Felice Pennacchio e l'arch. Antonio Fusco, in sinergia con il Gruppo Intercomunale "No Alta Tensione", stanno ponendo in essere una petizione popolare, con raccolta di firme in Piazza Francesco De Sanctis, per chiedere un servizio pubblico di monitoraggio ambientale, da attivare almeno a cadenza semestrale. La finalità è quella, come sostengono i Consiglieri de quibus in una nota, «di rassicurare tutti sulla qualità dell'aria che respiriamo, dell'acqua che beviamo e, soprattutto, del nostro suolo e sottosuolo». 

«La nostra iniziativa - afferma il prof. Pennacchio - non è affatto sottesa a creare inutili e stupidi allarmismi, la qual cosa non è proprio nelle nostre intenzioni, ma a proporre la creazione di un sistema preventivo permanente di tutela ambientale, soprattutto con un occhio proteso al futuro, nell'interesse nostro e dei nostri figli e nipoti. L'azione da noi intrapresa costituiva uno dei primi punti programmatici di entrambe le liste in campo alle scorse amministrative, perciò con questa iniziativa noi intendiamo dare un seguito a quanto affermato dai pulpiti nei pubblici comizi nostri e dei nostri avversari».

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Oggi battesimo del fuoco della neonata Associazione "Lacedonia Ciclismo" con un tour denominato Liberi di Pedalare,nel quale sarà coperto il percorso dell'Irpinia Orientale, come è noto fatto di ripidissimi saliscendi, che abbraccia i territori e gli agglomerati urbani di Bisaccia, Aquilonia, Monteverde, Rocchetta Sant'Antonio e, naturalmente, Lacedonia, che è punto di partenza e di arrivo. Per l'occasione sono intervenuti atleti anche da lontano per supportare l'iniziativa della neonata compagine sportiva, che è stata aiutata a nascere da alcuni sponsor che mi pare doveroso citare: Lomagri, Valtuscano, Eurowind, Gronky Hotel, Curcio, Officine 171, Zitola, Food Lovers, VI 2, Onorato, Autoscuola Erdonea e DC Service.

Preceduto dalla staffetta e seguito da un'autoradio dei Carabinieri, naturalmente per tutelare la loro sicurezza sulla strada, il gruppo è partito alle ore 08.30 di stamattina, sotto un cielo che, pur essendo coperto da nubi, nulla può togliere alla bellezza dei nostri paesaggi.

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Il detective della CIA Gerardo caponigro, alias Gerry McCallon

È ancora immersa nel più fitto mistero la scomparsa del galletto e del “mezzo agnello vivo”, che sembrano essere svaniti nel nulla. Ormai si dubita che possano essere ancora in vita, perché sono già trascorse le classiche 72 ore dalla scomparsa. Qualcuno pensa che criminali ancora ignoti li abbiano fatti sparire con modalità tipicamente mafiose: sarebbero stati uccisi e poi disciolti negli acidi … dello stomaco. Ma gli affranti “familiari” degli animali, Antonio Pagnotta “il Leghista”, Peppino Liberatazzi “Sabbatuccio” e Gerardo Innarella “Chicchietto”, nutrono ancora qualche vaga speranza di ritrovarli in buona salute, al punto che hanno raddoppiato la taglia da erogare a chi fornisca notizie utili.

Intanto il fiuto affinato del detective della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori, non i servizi segreti americani) Gerry McCallon, segue una pista promettente, quella della vendetta contro il galletto che pare avesse moltissimi nemici, mentre il “mezzo agnello vivo” sarebbe soltanto un danno collaterale: secondo tale ipotesi il “mezzo agnello vivo” si trovava a passare nei paraggi per caso ed avrebbe assistito al rapimento o all’uccisione del galletto diventando un testimone molto scomodo per l’autore o gli autori del gesto criminale. Le sue ipotesi sono state comunicate nel corso di una conferenza stampa convocata per porre un argine allo scalpore prodotto dalla vicenda.

«Il galletto non era uno stinco di santo – ha affermato McCallon – ma un autentico “rompipalle”. Tutte le mattine scassava i gioielli di famiglia dei residenti cantando prima che sorgesse il sole, ma non soltanto le classiche tre volte: era un vero e proprio concerto che si protraeva per almeno un’ora. Pensiamo – ha aggiunto l’investigatore – che la sua sparizione sia stata determinata da sentimenti di vendetta, ma all’atto non abbiamo ancora le prove. Tuttavia si è fatto avanti un testimone che sostiene di aver veduto da lontano un losco figuro che portava in mano una busta di plastica tenendola per il collo».

Questo ha sostenuto il detective, il quale, dopo averci lungamente pensato, è giunto alla conclusione che non poteva trattarsi di una busta, perché le buste non hanno il collo. L’eccezionale acume di McCallon lo ha quindi indotto a pensare che potesse trattarsi o del galletto o del “mezzo agnello vivo”. Egli ha chiesto al testimone, del quale non si riporta il nome al fine di evitare ritorsioni, di descrivere il probabile assassino e costui ha fornito un identikit che è stato consegnato a tutte le pattuglie di C. G. (i formidabili appartenenti al corpo di polizia delle Cozze Gloriose) impegnate nella ricerca del pennuto e dell’ovino volatilizzati e scomparsi nel nulla assoluto.

La nostra redazione si tiene in costante contatto con gli inquirenti e quindi vi fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Ecco l’identikit del possibile killer.

identikit

L'identikit del sospettato di McCallon

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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