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Certo che presso il Teatro Comunale di Lacedonia se ne incontrano di personaggi grandi e simpaticissimi. E' il caso di Federico Salvatore che spero di rivedere presto.

 

 

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Il Museo Diocesano “San Gerardo Maiella” di Lacedonia conserva, oltre a preziosissime opere d’arte quali il Trittico di Andrea Sabatini da Salerno, datato intorno alla fine del millequattrocento o al celebre Pozzo del Miracolo, anche vestigi archeologici di grande valore storico, la cui importanza viene talvolta scoperta casualmente. E questo è il caso in questione. Ciò che ad occhi inesperti sembrava un semplice pezzo di ferro arrugginito è in realtà un preziosissimo reperto archeologico, il secondo del genere ritrovato nella penisola italiana. Si tratta, infatti, di una spada di fattura italica datata al IV o III secolo avanti Cristo, ovvero risalente all’epoca sannitica.

 

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A dichiararlo senza tema di smentita due archeologi dell’Università degli Studi di Cassino, Dante Sacco e Manuela Tondo, che sono stati in visita al Museo soltanto per visionare da vicino e studiare tale oggetto, della cui esistenza erano venuti casualmente a sapere da un visitatore occasionale. I due studiosi hanno affermato che si tratta di un pezzo importantissimo, molto raro, di sicuro interesse addirittura internazionale. Infatti una spada analoga, da loro ritrovata nei pressi di Cassino, è esposta da circa un anno e mezzo ad Innsbruck, in Austria, e per giunta è malridotta rispetto alle ottime condizioni nelle quali si è conservata la spada ritrovata a Lacedonia. Una ulteriore conferma dell'importanza del territorio sotto il profilo del patrimonio culturale.

 

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Tale ritrovamento giunge a dimostrare ulteriormente quanto gli storici vanno da decenni sostenendo circa l'ubicazione di Akudunniad, la città dei Sanniti che i Romani  chiamavano Aquilonia in Hirpinis, sede della battaglia del 293 a. C.

L'INTERVISTA ALL'ARCHEOLOGO DANTE SACCO SULLA SPADA DI LACEDONIA -

 

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Si è tenuto oggi a Lacedonia l'Open Day delle scuole superiori locali. Le diverse scolaresche degli eterogenei indirizzi hanno dato vita a tutta una serie di iniziative, in conformità con gli indirizzi curricolari prescelti.

Se alcuni studenti hanno puntato sulla sperimentazione scientifica ...

 

open day lacedonia bacco

 

altri hanno scelto quale tematica l'Iliade ed il mondo della Grecia classica, mentre altri ancora ...

 

open day lacedonia egizi

 

hanno puntato sull'antico Egitto.

Non è mancato chi ha scelto la letteratura classica ...

 

open day lacedonia promessi sposi

 

come la rievocazione dei Promessi Sposi del Manzoni e chi, invece ...

 

open day lacedonia anni 70

 

ha puntato sugli anni 70 del secolo scorso, con la loro ondata di creatività libertaria, con graffiti disegnati su lenzuola ed in sottofondo la musica dei Pink Floyd.

La scuola attuale è anche questo. Apprendere divertendosi è possibilissimo ed anzi doveroso, poiché la motivazione ad acquisire conoscenza nasce proprio dal piacere che dalla conoscenza deriva.

Bravi a tutti gli studenti, nuove generazioni che lasciano ben sperare in un futuro migliore, più solidale e creativo.

Parola di Lupus!

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Nella tarda serata di ieri, 06 Febbraio 2015, i Carabinieri della Stazione di Solofra hanno raccolto l’accorata denuncia presentata da una donna del posto che, in stato di evidente agitazione dettata dal timore che alla propria figlia minorenne fosse accaduto qualcosa di grave, denunciava la scomparsa della ragazza, svanita nel nulla dopo essersi regolarmente recata a scuola.
Immediatamente è stata attivata un’imponente attività di ricerca e di indagine, condotta dai militari di quel Reparto e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avellino, che ha visto un massiccio dispiegamento di pattuglie nel capoluogo irpino e nei comuni dell’hinterland.
Ed è stata proprio una brillante intuizione investigativa a dare una svolta alle ricerche, rese ancor più complesse dal fatto che il telefonino in uso alla ragazza fosse disattivato, consentendo così di ricostruire il movente del gesto: la giovane aveva fatto perdere le sue tracce, adottando tutti gli accorgimenti del caso, per sottrarsi al controllo della famiglia e trascorrere così un weekend lontano da casa.
La caparbietà e la determinazione degli uomini dell’Arma, decisi a dare una risposta a quella disperata richiesta di aiuto, premiava alla fine gli sforzi, che nella mattinata odierna consentivano di rintracciare la minorenne nel baianese.
Accompagnata presso il Comando Provinciale Carabinieri di Avellino la giovane, in buone condizioni di salute, veniva dunque riaffidata alla madre che poteva così riabbracciarla scongiurando le sue preoccupazioni ed i suoi timori.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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