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capitano mancini

Encomiabile iniziativa dei Carabinieri, impegnati in una meritoria opera didattica, che si estroflette negli incontri con gli alunni delle scuole irpine, nell’ambito del ciclo d’incontri che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha pianificato con gli istituti scolastici di tutti gli ordini e gradi disseminati nel territorio.

A continuare l’ormai nota e consolidata serie di appuntamenti sono stati, ultimi in ordine di tempo gli studenti della Scuola Media “T. Tasso” di Bisaccia con quelli dell’I.T.I.S. “E. Majorana”, mentre martedì scorso quelli del Liceo “F. De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi

Le classi intervenute, per un totale complessivo di circa 130 alunni, hanno fruito della competenza del Comandante della Compagnia e della Stazione Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi oltre che di quella della Stazione Carabinieri di Bisaccia, nell’ambito di conferenze sempre incentrate sull’attività dell’Arma e, chiaramente, sulla educazione alla legalità, con particolare riguardo alle tematiche di maggior impatto per i giovani.

I Carabinieri hanno quindi dialogato con gli studenti sulle principali problematiche inerenti la circolazione stradale, sui vari fenomeni di bullismo e cyberbullismo, atti vandalici, droga, alcool, armi, contraffazione o pirateria, stalking, corretto uso di internet e violenza durante le competizioni sportive. Inoltre sono state trattate tematiche relative alla tutela dell’ambiente. In relazione a questo tema si è discusso della necessità di effettuare una sempre maggiore raccolta differenziata dei rifiuti prodotti otre che sull’importanza della classificazione delle tipologie di rifiuti per un corretto ciclo depurativo.

Gli incontri, durati come di consueto un paio d’ore e costellati dalle numerose domande rivolte dagli alunni, si sono conclusi positivamente da entrambe le parti, con un più rafforzato sentimento di vicinanza tra l’Arma dei Carabinieri e i giovani irpini.

Nelle prossime settimane continuerà il ciclo della “Cultura della Legalità” anche presso altri istituti dell’Alta Irpinia.

NELLA FOTO - IL CAPITANO UGO MANCINI

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ZIARIPALDA

Chi ha visto il celebre film di Tornatore, vincitore dell’Oscar, Nuovo Cinema Paradiso, può avere la precisa idea di quale atmosfera si respirasse nell’ampio salone del Cinema Argentino. Il nome gli era stato dato dal suo fondatore, quel Vigorita, detto il “milionario”, che era riuscito a far fortuna nel continente latino americano e, tornato a Lacedonia, vi aveva portato molti benefici e una quantità incredibile di innovazioni, tra le più importanti occorre citare la luce elettrica e la fornace, che offriva lavoro a molti operai locali. Non ultima ed importantissima fu l’iniziativa di fondare un cinema, uno dei pochi della provincia nei anni venti.

Pareti tappezzate di amaranto, nel fascio di luce della proiezione si levavano dense nuvole di fumo, perché tutti, più o meno, amavano tirar boccate durante il film. Eravamo poco più che adolescenti e solevamo sederci sui sedili tondi che si trovavano proprio a ridosso del palco con lo schermo, mentre gli adulti si accomodavano sulle lignee poltroncine quadre collocate posteriormente. Era sempre pieno a quei tempi il cinema, perché per vedere un film alla televisione occorreva attendere il lunedì o i giorni della Fiera del Levante. Era quasi un rito. Prima di salire la gradinata si passava di solito da “Zia Ripalda”, che abitava in una vano di pochi metri quadri vicino all’entrata del cinema e che vendeva semi di zucca, le cosiddette “nozzere”, o di girasole o le arachidi: al termine della proiezione il pavimento era scomparso sotto un fitto strato di bucce, le “scorze”, che andavno ad unirsi con i mozziconi di sigaretta.

Taluni posti erano rigorosamente riservati ad alcuni personaggi, da “Z’ M’chele Mo’ M’ncazz”, che incoraggiava l’attore, ovvero l’eroe positivo della storia, ad uccidere i cattivi con l’espressione “moc’ ven!”, al vecchietto che usava dire: “Inghie e bive, car ca”. Di tanto in tanto un qualche rumore di innominabile provenienza rompeva l’atmosfera di suspense che si creava, dando luogo a fragorose risate. Come pure, nel caso sullo schermo apparisse l’immagine di un bacio o di una semplice coscia femminile nuda si prorompeva in fragorosi fischi.

Certo non si trattava di film di prima visione, ma di un palinsesto alquanto datato, al punto che spesso le pellicole si spezzavano in corso di proiezione: c’era il ciclo mitologico, con Maciste o Ercole in tutte le salse; c’era quello del western spaghetti, con Gringo, Sartana, Sabata, che uccidevano una schiera di persone con un semplice starnuto della pistola; si proiettava qualche film di cappa e spada. Ma l’apice del successo lo raggiungevano Franco e Ciccio, sostituiti nel cuore degli appassionati da Bud Spencer e Terence Hill, che entusiasmavano taluni, specialmente Michele Brunetti, che, immediatamente dopo, cercavano sempre qualcuno con cui scazzottarsi.

Anche questo erano gli anni settanta!

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AMMAFFUCCI

«Mai nella storia umana la comunicazione ha rivestito un ruolo di importanza vitale come in quella attuale!» Una frase pronunziata con grande convinzione, quella del Dirigente Scolastico dell’IIS “Maffucci” di Calitri prof. Gerardo Vespucci, che ha inteso in tal modo compendiare i motivi che hanno indotto l’Istituzione scolastica che egli dirige a porre in essere un corso di comunicazione giornalistica efficace, destinato agli studenti delle terze classi del Liceo Scientifico e dell’Istituto Tecnico Commerciale. Oggi la prima delle lezioni, dedicata soprattutto all’etica nell’ambito della comunicazione, nella consapevolezza che «la parola, scritta o pronunziata – sostiene il preside – è portatrice di un immenso potere che possiede anche un lato oscuro. Può costruire ma può anche facilmente distruggere. Da qui l’esigenza di rendere consapevoli le nuove generazioni delle potenzialità, tanto positive quanto negative, della comunicazione, onde esse la indirizzino al bene proprio ed altrui». Sotto un profilo squisitamente didattico, «occorre munire i discenti della capacità di esprimersi in maniera incisiva ed efficace, testimoniando, al contempo, la realtà con proprietà di linguaggio e adeguato spirito critico. Questa – continua Gerardo Vespucci – costituisce una delle “competenze chiave” indicate dall’Unione Europea per i cittadini di domani». Quale esperto esterno è stato scelto il dott. Michele Miscia, operatore della comunicazione di lungo corso e autore di circa cento libri, già formatore nell’ambito dell’UNLA (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo) e curatore di corsi analoghi presso l’UCSA, Università di Castel Sant’Angelo per l’Educazione Permanente di Roma. Tutor interno alla scuola il prof. Alfonso Nannariello, stimatissimo scrittore e fine poeta, che alle sue indiscutibili doti culturali unisce una umanità che lo rende estremamente gradito ai discenti. Ma i veri protagonisti sono proprio gli studenti, motivati ed attenti, fermamente intenzionati ad appropriarsi degli strumenti dialettici indispensabili per costruire un brillante futuro a pro della collettività intera.

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FOTO 1 : GLI STUDENTI FREQUENTANTI IL CORSO

FOTO 2 - IL D. S. PROF. GERARDO VESPUCCI, CON IL SEGRETARIO, ALCUNI INSEGNANTI E STUDENTI

FOTO 3 - IL DOTT. MICHELE MISCIA - ESPERTO ESTERNO DI COMUNICAZIONE GIORNALISTICA EFFICACE

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vitopagnotta

Oggi Vito Pagnotta, giovane imprenditore di Monteverde, compie gli anni. Lupus In Fabula gli porge i più sentiti auguri, accanto ai sensi di una profonda stima, perché a lui si deve una iniziativa imprenditoriale di grande successo fondata sull’agricoltura di zona e dalle potenzialità illimitate, peraltro foriere di benefici, anche in termini di visibilità, per tutto il territorio dell’Irpinia orientale. Egli infatti, con felicissima intuizione, invece di scegliere la via della fuga ha pensato di perpetuare le conoscenze tramandate di padre in figlio nell’ambito della sua famiglia trasformandole in una impresa “artigiana” di successo. Egli è il creatore del marchio della Birra Serro Croce, prodotta a Monteverde, che ha già avuto grande visibilità anche sui canali televisivi nazionali della RAI. Ci proponiamo di effettuare quanto prima un reportage nella sua azienda, una realtà che indica ai giovani una possibile strada occupazionale nell’ambito di un comparto, quello agroalimentare, che a nostro giudizio, ed in maniera erronea, non viene visto come obiettivo precipuo da perseguire. Nell’epoca del tramonto definitivo del “posto fisso” occorre che la creatività assuma il potere: e Vito Pagnotta ne costituisce un grande esempio.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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