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carabinieri 112 modificato 1

 

Nella tarda serata di ieri, 06 Febbraio 2015, i Carabinieri della Stazione di Solofra hanno raccolto l’accorata denuncia presentata da una donna del posto che, in stato di evidente agitazione dettata dal timore che alla propria figlia minorenne fosse accaduto qualcosa di grave, denunciava la scomparsa della ragazza, svanita nel nulla dopo essersi regolarmente recata a scuola.
Immediatamente è stata attivata un’imponente attività di ricerca e di indagine, condotta dai militari di quel Reparto e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avellino, che ha visto un massiccio dispiegamento di pattuglie nel capoluogo irpino e nei comuni dell’hinterland.
Ed è stata proprio una brillante intuizione investigativa a dare una svolta alle ricerche, rese ancor più complesse dal fatto che il telefonino in uso alla ragazza fosse disattivato, consentendo così di ricostruire il movente del gesto: la giovane aveva fatto perdere le sue tracce, adottando tutti gli accorgimenti del caso, per sottrarsi al controllo della famiglia e trascorrere così un weekend lontano da casa.
La caparbietà e la determinazione degli uomini dell’Arma, decisi a dare una risposta a quella disperata richiesta di aiuto, premiava alla fine gli sforzi, che nella mattinata odierna consentivano di rintracciare la minorenne nel baianese.
Accompagnata presso il Comando Provinciale Carabinieri di Avellino la giovane, in buone condizioni di salute, veniva dunque riaffidata alla madre che poteva così riabbracciarla scongiurando le sue preoccupazioni ed i suoi timori.

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«Anche una sola tragedia della strada è sempre una tragedia di troppo, specialmente quando costa la vita ad esseri umani, viepiù se giovani». Questa la filosofia alla base di una delle azioni più importanti intraprese dal Distretto n. 5 per le Politiche Giovanili della Regione Campania, che ha sede a Lacedonia. Ogni volta che la cronaca riporta alla ribalta dell’interesse sociale la tematica della mortalità sulle strade immancabilmente si ripropone il solito interrogativo: era evitabile? Ma è una domanda, questa, che odora di dietrologia, di saggezza da senno del poi e che pertanto occorre porsi soltanto in funzione dell’accertamento delle dinamiche, così come la legge impone. Molto più utile è agire in via preventiva, per il tramite della formazione dei giovani ad una guida corretta e rispettosa delle regole, poiché è proprio questo che può fare la differenza tra la vita e la morte. Prevenzione, dunque, è la parola chiave, posta in essere per il tramite di una informazione costante e capillare soprattutto nelle scuole superiori, anche a rischio che essa diventi monotona e noiosa: questo l’orientamento dell’azione intrapresa all’uopo dal Distretto 5. Quando si è giovani – come è noto – si è pervasi da una sorta di senso di immortalità che conduce a pensare che certe cose possano accadere soltanto agli altri. Ma nei fatti non è così, perché nessuno, sulla strada, può dirsi immune dai pericoli. Per questo il Distretto 5 ha intrapreso ed ultimamente intensificato le iniziative finalizzate a diffondere una cultura della guida rispettosa di se stessi e dell’alterità. Sotto il profilo pratico, è stata data alle stampe una pubblicazione dal titolo “Saturday Night Crash”, vertente sulle cosiddette stragi del sabato sera, che sarà diffusa negli Istituti superiori del Distretto. A partire dalla fine di marzo, inoltre, gli operatori si recheranno nelle stesse scuole onde tenervi conferenze tematiche, sicuri del fatto che in natura ad ogni azione corrisponda una reazione, nel senso che tali iniziative produrranno certamente effetti benefici, anche se essi non si evidenzieranno, poiché tale opera non è protesa a far accadere qualcosa, ma ad evitare che qualcosa accada. Del resto è noto che fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce. Attività, queste, che dovrebbero essere attuate anche dai singoli comuni. Nell’ultimo anno si sono verificati diversi incidenti che hanno coinvolto giovani, alcuni dei quali purtroppo non sono più tra noi.
La morale della favola che il lupus sente di esprimere è dunque la seguente: anche una sola vittima della strada, è pur sempre una vittima di troppo!

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Rilanciamo volentieri questo video di protesta degli amici de "La Rivolta delle Pecore". Siamo Lupi solidali!

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benventuti in casa esposito augusteo 2014

Paolo Caiazzo, meglio conosciuto come “Tonino Cardamone, Giovane in Pensione”, con il suo tormentone « ‘a cap’, a cap’», va in scena sul proscenio del Teatro Comunale di Lacedonia con la commedia “BENVENUTI IN CASA ESPOSITO”, in due atti,  liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Pino Imperatore, da un’idea di Nando Mormone (Made in Sud), Alessandro Siani e lo stesso Paolo Caiazzo, che la dirige. La storia, ambientata a Napoli nel Rione Sanità (dove peraltro è nato Totò), racconta le avventure tragicomiche del camorrista Tonino Esposito e della sua famiglia. Figlio dell'ex boss del quartiere, Tonino dopo la morte del padre è ossessionato dal suo ricordo e vuole a tutti costi imitarne le gesta pur non essendone capace. In tal modo va ad invischiarsi  in una serie di disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca, detto «‘o Tarramoto», che ha preso il posto del padre. Con un cast d’eccezione, tra dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, la commedia evidenzia gli aspetti ridicoli della criminalità, rispolverando la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere. L’opera, prodotta dalla Tunnel Produzioni, si avvale della supervisione artistica di Alessandro Siani. Lacedonia, venerdì 13 febbraio, Teatro Comunale, apertura porte ore 20,30.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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