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Il miglior modo per onorare la memoria di chi ci ha lasciati è quello di operare come loro avrebbero voluto. Toccante il ricordo di Tiziana Scarano, assessore a Venticano e integratissima nella comunità, per quanto nata a Lacedonia, nel corso dell'inaugurazione della prima opera pubblica realizzata in tempi da record nell'incipit del secondo mandato cui è stato chiamato il sindaco De Nisco. Si tratta del parco giochi, intitolato alla memoria di don Peppino Boccamazzo, sacerdote ed educatore, scomparso improvvisamente e prematuramente il 30 settembre 1982.

 

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E Tiziana, giovane madre prima di tutto, teneva ai bambini, specialmente a quelli portatori di difficoltà, in maniera molto particolare. L'opera, realizzata a Castel del Lago, la frazione più estesa del Comune, è nata su un terreno antistante la chiesa madre, bonificato e riqualificato dall'amministrazione locale e concesso dalla Curia di Benevento in comodato d'uso per venti anni al Municipio del più giovane borgo del medio Calore. In pochi mesi, grazie a un impegno di spesa intrapreso però durante la prima consiliatura del dottor Gigino De Nisco, è stato realizzato un efficiente e sicuro parco giochi, fiore all'occhiello della piccola e operosa comunità, curato nei minimi particolari grazie alla solerzia dell'Ufficio Tecnico Comunale. Semplice e comunque assai sentita la cerimonia inaugurale, alla quale hanno partecipato il parroco, don Paolo Pascarella, che ha impartito la benedizione, il primo cittadino, il presidente del consiglio comunale, l'ottima Barbara Ciarcia e l'ex assessore Gennaro Grasso. E' toccato a loro il taglio nastro tricolore.

 

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Numerosi i cittadini che, accanto agli altri autorevoli esponenti della maggioranza consiliare, hanno preso parte all'evento. Spiritualmente c'era di certo anche Tiziana, indimenticabile persona

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Certo che presso il Teatro Comunale di Lacedonia se ne incontrano di personaggi grandi e simpaticissimi. E' il caso di Federico Salvatore che spero di rivedere presto.

 

 

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Il Museo Diocesano “San Gerardo Maiella” di Lacedonia conserva, oltre a preziosissime opere d’arte quali il Trittico di Andrea Sabatini da Salerno, datato intorno alla fine del millequattrocento o al celebre Pozzo del Miracolo, anche vestigi archeologici di grande valore storico, la cui importanza viene talvolta scoperta casualmente. E questo è il caso in questione. Ciò che ad occhi inesperti sembrava un semplice pezzo di ferro arrugginito è in realtà un preziosissimo reperto archeologico, il secondo del genere ritrovato nella penisola italiana. Si tratta, infatti, di una spada di fattura italica datata al IV o III secolo avanti Cristo, ovvero risalente all’epoca sannitica.

 

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A dichiararlo senza tema di smentita due archeologi dell’Università degli Studi di Cassino, Dante Sacco e Manuela Tondo, che sono stati in visita al Museo soltanto per visionare da vicino e studiare tale oggetto, della cui esistenza erano venuti casualmente a sapere da un visitatore occasionale. I due studiosi hanno affermato che si tratta di un pezzo importantissimo, molto raro, di sicuro interesse addirittura internazionale. Infatti una spada analoga, da loro ritrovata nei pressi di Cassino, è esposta da circa un anno e mezzo ad Innsbruck, in Austria, e per giunta è malridotta rispetto alle ottime condizioni nelle quali si è conservata la spada ritrovata a Lacedonia. Una ulteriore conferma dell'importanza del territorio sotto il profilo del patrimonio culturale.

 

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Tale ritrovamento giunge a dimostrare ulteriormente quanto gli storici vanno da decenni sostenendo circa l'ubicazione di Akudunniad, la città dei Sanniti che i Romani  chiamavano Aquilonia in Hirpinis, sede della battaglia del 293 a. C.

L'INTERVISTA ALL'ARCHEOLOGO DANTE SACCO SULLA SPADA DI LACEDONIA -

 

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Si è tenuto oggi a Lacedonia l'Open Day delle scuole superiori locali. Le diverse scolaresche degli eterogenei indirizzi hanno dato vita a tutta una serie di iniziative, in conformità con gli indirizzi curricolari prescelti.

Se alcuni studenti hanno puntato sulla sperimentazione scientifica ...

 

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altri hanno scelto quale tematica l'Iliade ed il mondo della Grecia classica, mentre altri ancora ...

 

open day lacedonia egizi

 

hanno puntato sull'antico Egitto.

Non è mancato chi ha scelto la letteratura classica ...

 

open day lacedonia promessi sposi

 

come la rievocazione dei Promessi Sposi del Manzoni e chi, invece ...

 

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ha puntato sugli anni 70 del secolo scorso, con la loro ondata di creatività libertaria, con graffiti disegnati su lenzuola ed in sottofondo la musica dei Pink Floyd.

La scuola attuale è anche questo. Apprendere divertendosi è possibilissimo ed anzi doveroso, poiché la motivazione ad acquisire conoscenza nasce proprio dal piacere che dalla conoscenza deriva.

Bravi a tutti gli studenti, nuove generazioni che lasciano ben sperare in un futuro migliore, più solidale e creativo.

Parola di Lupus!

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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