Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

CARABINIERI MONTORO

La mentalità di talune persone di progenie campana è certamente “truffaldina” e se immediatamente il pensiero corre a Napoli neanche la nostra Irpinia può dirsi al riparo da quanti si producono in tentativi più o meno riusciti di porre in essere truffe, ivi comprese quelle, e costituiscono una fattispecie ormai alquanto diffusa, ai danni delle assicurazioni. Se non che molti non sanno che i costi ricadono, in via indiretta, sulla collettività. Se in Campania, infatti, i costi delle polizze sono più alte rispetto alle altre regioni d’Italia lo si deve non ad un numero maggiore di sinistri stradali, ma verosimilmente ad un’alta percentuale di incidenti letteralmente inventati. Insomma, occorre capire che in realtà questi signori stanno ponendo in essere una frode ai danni di tutti noi. E con questo non si vuole affermare che se il reato ricadesse soltanto sulle società assicurative sarebbe legittimo, anzi, perché pur sempre di un atto criminale si tratta. Si vuole soltanto rimarcare il fatto che esso deve essere deprecato dal sistema di pensiero collettivo perché colpisce i contribuenti nel loro complesso.
Encomiabile, dunque, sotto tutti i punti, l’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Baiano, al comando del capitano Ianniello, e nella fattispecie dagli uomini della Stazione di Montoro Superiore, i quali hanno posto in essere un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore dott. Rosario Cantelmo, al cui termine hanno deferito in stato di libertà tre pregiudicati, residenti  tra le province di Avellino e Salerno, accusati del reato di truffa ad una nota compagnia assicuratrice.
Fatto è che la sfacciataggine di taluni malviventi rasenta ormai il ridicolo, pur senza la simpatia promanante dall’iconografia della “Banda degli Onesti” capeggiata da Totò e Peppino.
Insomma, i Carabinieri hanno accertato che la presunta vittima del sinistro stradale de quo si trovava, in quel momento, “in villeggiatura” nelle patrie galere per altri fatti criminosi e che oltretutto l’autovettura in oggetto non era mai stata interessata da incidenti stradali. Una mole probatoria di inconfutabile chiarezza, insomma.
Vita difficile, dunque, in Irpinia, per i parassiti che tentano di vivere alle spalle della società avvalendosi di siffatti sistemi, anche in virtù della grande attenzione riposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri sul fronte della lotta alle truffe, che sempre più spesso colpiscono le fasce deboli della popolazione, anziani in testa.

Condividi su:

BAIANO

Di solito quando all’attenzione delle cronache balza un sequestro di armi i media tendono a sottovalutare tali notizie, ovvero a non offrire ad esse il giusto rilievo. La qual cosa a noi pare quanto meno poco lungimirante, poiché, fedeli alla nostra “mission” che trova nell’educazione alla legalità uno dei suoi punti fermi, reputiamo di contro che si tratti di fattispecie di reato di gravità estrema. Nessuno detiene una o più armi da fuoco senza dichiararle, con una nutrita scorta di munizioni, laddove non intenda compiere qualche atto violento. Il modo migliore per contrastare il dilagare della criminalità è senza dubbio nella prevenzione, ferma restando l’estrema importanza della repressione di ogni fattispecie criminosa.
In tale ottica muove l’azione investigativa della Compagnia Carabinieri di Baiano, agli ordini del Capitano Ianniello, i cui militari, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore dott. Rosario Cantelmo, ad Avella hanno tratto in arresto un cinquantunenne autoctono colto in flagranza del reato di detenzione illegale di armi e munizioni.
In particolare i militari della Stazione di Avella in seguito ad articolata attività investigativa, hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione e di alcuni locali pertinenti alla stessa, di proprietà del pregiudicato in questione, rinvenendo una pistola calibro 6,35 con caricatore inserito e rispettivi proiettili introdotti nello stesso, una pistola calibro 9 corto, con caricatore inserito e proiettili introdotti nello stesso, entrambe ben lubrificate e perfettamente funzionanti, oltre a circa 500 cartucce per pistola di diverso calibro e marca.
Quanto scoperto era stato ben occultato, in modo da eludere eventuali controlli da parte delle Forze di Polizia, cautele che non sono però servite ad evitare che l’uomo fosse incriminato e le armi, con i munizionamenti, fossero sottoposte a sequestro penale come per legge.
La persona arrestata, dopo le formalità di rito, è stata condotta in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Tale azione procede nel senso delle disposizioni impartite dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, che si sta dimostrando veramente molto attento sul fronte della sorveglianza del territorio in funzione preventiva.

Condividi su:

BISACCIA1

“Innamorati dell’Arte”: questo il motto che accompagna una interessante manifestazione organizzata dal Comune di Bisaccia, nella fattispecie dal consigliere delegato al Castello e al Museo avv. Valentina Aloisi nella ricorrenza di San Valentino.
Proprio lo splendido Castello Ducale, che ospita i locali del Museo Civico Archeologico, sarà il proscenio di tale iniziativa che si propone di indurre le coppie di innamorati a visitare le strutture e i reperti in esposizione, onde innamorarsi anche della bellezza che promana dall’arte e dalla cultura.
E quale scenario migliore per offrire al proprio partner conferma d’amore del luogo che, si dice, ospitò per alcun tempo il poeta dell’Amore epico per eccellenza, Torquato Tasso? Quale angolo più bello per ritrarsi in un selfie dello splendido loggiato dal quale lo sguardo può distendersi ben oltre l’ermo colle di leopardiana memoria?
E chissà quali sogni d’amore avrà mai nutrito la “Principessa” del VII secolo a.C., prima che le Parche spezzassero il filo della sua giovane esistenza, i cui vestigi sono in mostra presso le sale museali.
Prima, dunque, della consueta cenetta a lume di candela, consigliamo vivamente alle coppie di innamorati o ai single che intendano innamorarsi di recarsi presso il Castello Ducale di Bisaccia, per un San Valentino sicuramente più pieno ed appagante e in ogni caso molto diverso dalla consueta routine annuale.
Auguriamo a tutti un ottimo San Valentino e soprattutto di vivere in perpetuo un’esperienza d’amore da favola. Non per nulla noi siamo LUPUS IN FABULA!

locandina bisaccia

BISACCIA2

BISACCIA3

 

@LE FOTO SONO DI ANTONELLO PIGNATIELLO E SONO COPERTE DA COPYRIGHT

Condividi su:

1

MINESTRA MARITATA E SALSICCIA

 

Oggi a dettare le regole della buona cucina sono i grandi chef pluridecorati che si esibiscono nei programmi televisivi nazionali. Piatti artefatti, ricchi di spezie ed aromi, che non raggiungeranno mai però la perfezione del gusto, almeno non quella degli antichi sapori della cucina contadina.
Questo perché in altre epoche la vera maestra in fatto di gastronomia era la miseria, che insegnava alle nostre nonne e madri a mettere in pentola tutto quanto la natura potesse offrire, senza l’uso di ingredienti sofisticati dalla chimica e senza ibridazioni di eterogenee sostanze di provenienza talora anche dubbia.
Tutto era nei fatti genuino, perché nulla veniva lavorato industrialmente.
E in tal modo ogni periodo dell’anno aveva le sue pietanze stagionali, la qual cosa ha contribuito non poco a formare le tradizioni culinarie delle genti appenniniche.
Carnevale, ad esempio, cade di febbraio, un periodo particolarmente rigido climaticamente, al punto che esiste il detto popolare “febbraro, corto e amaro!”, e quindi è naturale che si consumassero cibi sostanziosi, in dipendenza, certo, della disponibilità al loro accesso da parte delle famiglie.
In tal modo la tradizione culinaria carnevalesca fa molto uso di carne di maiale, di insaccati, di frattaglie animali, di farina di mais, di legumi essiccati, in un menù vastissimo, del quale in questa sede proporremo soltanto alcuni esempi.

Non poteva mancare sulle tavole del martedì grasso, ad esempio, il migliaccio (lu migliazz’), con o senza “frittole”, ovvero derivati del maiale. Si trattava di un impasto di farina di mais, sul tipo della polenta, ma con qualche notevole variante.

Anche la trippa con fagioli era tipica di queste zone come pure la minestra maritata, spesso arricchita dall’osso di prosciutto e dalle cotiche suine.

 

2

TRIPPA E FAGIOLI

 

Chi poteva permettersi la carne, la cuoceva con patate e peperoni all’aceto, in un mix che ricorda da vicino il cosiddetto “ciauriello”, che invece trova quali ingredienti le sole verdure con le cipolle.

 

3

MINESTRA MARITATA E PUREA DI CECI

 

Con le frattaglie si preparavano gustosissimi piatti a base di fegato e polmone,

 

4

SOFFRITTO DI MAIALE CON PATATE E PEPERONI ALL'ACETO

 

mentre con le interiora ci si facevano i cosiddetti “mugliatelli” (li mugliatiell).

 

5

FEGATO E POLMONE

 

Zuppe di ceci e di fave comunque erano molto usuali, perché costavano poco ed erano definite “abbotta pezzenti” (gonfia pezzenti).

 

6

IL "MUGLIATELLO"

 

Insomma, un repertorio culinario di tutto rispetto che merita di essere riscoperto e valorizzato, perché non si perda la nostra cultura.

 

8

ZUPPA DI FAVE

 

9

IL MIGLIACCIO

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • LaCigogna
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia