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castello bisaccia

Una serie di interessantissimi eventi dedicati alle donne scandiranno, presso il Castello Ducale di Bisaccia, la giornata dell’otto marzo per iniziativa dell’Assessorato alle Pari Opportunità retto da Valentina Aloisi. In mattinata sarà inaugurata, a partire dalle 11.00 antimeridiane, la mostra di artigianato artistico denominata “La creatività femminile in Irpinia”. L’invito ad esporre è rivolto a tutte le donne residenti o domiciliate in provincia di Avellino che con passione si dedicano – per hobby o per motivi professionali – alla creazione di oggetti, ornamenti ed accessori per la casa e la persona, manufatti ideati e realizzati con varie tecniche e materiali (gioielli, bambole, tessuti, ricami, decorazioni, candele, abbigliamento, oggetti in terracotta o ceramica, decoupage, decoro ecc.), che per il tramite di tale iniziativa si vogliono portare in luce e valorizzare.

Sempre in mattinata visita guidata al Museo Civico Archeologico, con ingresso gratuito per tutte le donne, a cura del direttore scientifico Giampiero Galasso che illustrerà, attraverso un percorso tematico, gli aspetti ed i costumi funerari femminili nell’Età del Ferro e l’orientalizzazione nella Valle del Calore attraverso materiali che mostrano il ruolo di primo piano della donna, sotto il profilo economico e politico, nelle epoche de quo.

Alle 17.00 di scena lo sport al femminile, con la consegna di targhe ed attestati di riconoscimento alle atlete della squadra femminile di Calcio a Cinque di Bisaccia e alle praticanti del gruppo “Irpinia d’Oriente Sport” Karate Bisaccia Team M° G. Ciani.

A seguire al centro dell’attenzione la violenza perpetrata sulle donne. Il dott. Michele Miscia parlerà sul tema “Strategie di difesa psicologica per le donne oggetto di violenza e presentazione di uno stage di difesa personale da strada”. Al termine, intorno alle 18.00, ci sarà la proiezione del film “Erin Brockovic” con Jiulia Roberts.

locandina

polisportiva

teamciani

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ciani

L’Amministrazione comunale di Bisaccia si accinge a promulgare il bando per l’assegnazione in fitto di lotti di terreno demaniale da destinare a pascolo. Si tratta di una misura protesa ad agevolare l’allevamento a denominazione d’origine controllata di zona e il conseguente commercio a chilometro zero, soprattutto a pro dei giovani che in tal modo potrebbero trovare una speranza occupazionale nel comparto specifico. Domani verrà affissa all’albo pretorio comunale la delibera de quo e quindi il bando di assegnazione potrà essere considerato in vigore. «Agricoltura ed allevamento – afferma Giuseppe Ciani, Consigliere delegato al settore – hanno costituito per secoli la sola fonte di sopravvivenza per le genti dell’Irpinia orientale e, ancorché la nostra zolla abbia sempre avuto bisogno di essere fecondata dal sudore delle fronti e dalla dura fatica, non essendo il nostro agro troppo pianeggiante, ma ricco di ripidi dislivelli, pure essa ha generato una tradizione plurisecolare per quel che concerne determinate produzioni lattiero – casearie, quali il nostro celebre caciocavallo derivante dal latte della razza bovina podolica. Rinomatissimo, ad esempio, è l’agnello del Formicoso e molto pregiati ed apprezzati sono i salumi, come la soppressata. Insomma, possediamo un patrimonio immateriale di conoscenze che, se adeguatamente valorizzato e sviluppato, potrebbe realmente fare la differenza, laddove venga coniugato con le nuove tecnologie per quel che concerne il marketing e la comunicazione». Insomma, l’Amministrazione capeggiata da Marcello Arminio sembra fermamente intenzionata a dare corso a quanto promesso nei programmi elettorali, uno dei cui punti più importanti concerneva proprio l’universo rurale da rivitalizzare. «Con la dottoressa Serafina Camarca, assessore all’agricoltura – continua Giuseppe Ciani – abbiamo pensato fosse opportuno mettere a disposizione degli allevatori i terreni demaniali incolti, cedendoli in fitto, anche per venire incontro alle oggettive difficoltà che essi stanno vivendo. L'assenza di terreni da pascolo potrebbe infatti tradursi nella fine dell'allevamento allo stato brado, il solo in grado di garantire qualità e di compartecipare alla salvaguardia dell'ambiente, essendo in linea con la natura. I lotti sono parte di pendii scoscesi, lungo i quali l’erba cresce fresca e rigogliosa, ma soprattutto non contaminata dall’uso di diserbanti o pesticidi, perché non sono stati mai sottoposti a coltivazioni di alcun genere. La qual cosa, a nostro giudizio, non potrà che migliorare qualitativamente i prodotti ed incentivare l’impresa agricola dedita all’allevamento bovino, ovino o caprino». Una misura, questa, che a noi di Lupus In Fabula piace particolarmente, perché va a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, oltre che dell’economia di zona.

vacca podolica

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QUARANTANA

Nessun timore. Non siamo nel califfato islamico. La “Quarantana”, infatti, è una bambola di pezza, metafora dei tempi magri di quaresima, che nell’ambito della cultura contadina veniva appesa per il collo in tutte le strade ed i vicoli di Lacedonia. Alla sua appendice reca quattro piume di uccello, che simboleggiano le settimane quaresimali, ed ogni settimana se ne strappa una fino alla Domenica delle Palme, quando verrà rimossa. Una sorta di calendario ante litteram, insomma, ed insieme un rito scaramantico. Si tratta di una tradizione antichissima che trova i suoi antecedenti nella pratica di impiccare o bruciare le presunte streghe ai tempi della inquisizione. L’impiccagione a Lacedonia è stata pena praticata fino al Settecento circa, o forse anche oltre, e in un antico documento si menziona un albero che doveva trovarsi in un giardino di Corso Gian Battista Vico.

QUARANTANA1

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MENNEA modificato 1

Da oltre venti anni la Casa Editrice Delta3, che ha sede a Grottaminarda, costituisce una realtà culturale importantissima, vantando nelle fila dei suoi autori una eccezionale quantità di scrittori d’Irpinia (ma anche del resto d’Italia), a cominciare da quelli di fama più chiara. Lo scorso anno il Comune di Monteverde ha assegnato il Premio alla Cultura proprio all’editore Silvio Sallicandro, una delle molte personalità culturali che si sono forgiate tra i banchi degli Istituti Superiori di Lacedonia, come, tra gli altri, Maria Teresa Di Lascia, vincitrice del Premio Strega nel 1995, per non dire di moltissimi altri. All’età di ventitré anni Silvio aveva già conseguito la laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Salerno, avviandosi verso una promettente carriera presso lo stesso Ateneo, in qualità di collaboratore alla cattedra di Filosofia Teoretica. Ma le dinamiche rigide dell’Accademia finirono per stancare alquanto presto un’indole come la sua, poco avvezza ai tanti compromessi cui deve sottostare chi nutre ambizioni accademiche ed amante della libertà. Ritrovatosi a dover scegliere tra il far parte della corte e del seguito servile di un “barone”, per poi diventarlo a sua volta, e liberarsi da un servo encomio che egli già giovanissimo avvertiva alla stregua di un attentato alla sua dignità, optò senza ripensamenti per la seconda soluzione, decidendo di affrontare le incertezze esistenziali che il pieno esercizio della propria creatività comporta. Sulle prime si dedicò alla poesia e alla narrativa. Pubblicò, infatti, due libri per i tipi di una casa editrice di Firenze, esperienze che si rivelarono estremamente illuminanti per la futura carriera che di lì a poco avrebbe intrapreso. Si ritrovò, nei fatti, a comprendere che molta parte del mondo editoriale italiano “gioca d’azzardo” con i sogni e le aspettative di molti autori, promettendo miracoli che di fatto non accadranno mai. Fu in quella circostanza che egli concretizzò l’idea di creare una propria etichetta, con l’obiettivo dichiarato di assumere ad elemento fondante l’onestà intellettuale e materiale: nasceva in tal modo il concetto di “editoria etica”. Fortuna ha voluto, peraltro, che egli abbia trovato, sul suo cammino, dei collaboratori che sono dei veri artisti: Antonio Crati e Marco Mazzariello. Il tempo ha rivelato che la sua scommessa è stata vinta in pieno. In oltre quattro lustri di attività, sotto il suo marchio è emersa una quantità incredibile di talenti letterari, moltissimi anche delle regioni del nord Italia e persino degli Stati Uniti d’America, in una attività di promozione e diffusione continua della cultura, anche e soprattutto in Irpinia. Molti anche gli illustri personaggi che hanno inteso pubblicare con Delta3, tra i quali, ad esempio, il compianto Pietro Mennea, che ha dato alle stampe sei libri.

Grazie a questa sua ostinazione positiva, egli ha stabilito sinergie operative con moltissime associazioni, oltre che con diverse Università. Citiamo, tra le altre, l’Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo; l’Università di Castel S. Angelo di Roma; il Centro Interregionale di Studi Storici; il Club Alpino Italiano, Gruppo Terre Alte; l’Associazione Pasquale Stanislao Mancini, con il gruppo di “Vicum”; il centro di Documentazione della Poesia del Sud; il Rotary Club, l’Università del Salento; le “Strade della Poesia”, e così via.

Da oltre dieci anni, inoltre, Delta3 porta avanti il prestigioso Premio Letterario “L’Inedito”.

Per contattare la Delta3Edizioni telefonare al 0825.426151.

SALLICANDRO

FOTO 1 - PIETRO MENNEA, IN COMPAGNIA DI USAIN BOLT, ATTUALE CAMPIONE DEL MONDO, ALLA PRESENTAZIONE DI UNO DEI SUOI LIBRI DELTA3

FOTO2 - SILVIO SALLICANDRO, SUL PALCO DELLA PREMIAZIONE DELL'INEDITO, CON L'ATTRICE CHIARA MAZZA E IL MUSICISTA PINO MELLE

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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