Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

carabinieri venticano

Non si ferma la controffensiva posta in essere dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino per il contrasto ai reati predatori, particolarmente ai furti in abitazione.

I Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano, costantemente impegnati in quella capillare attività di controllo del territorio tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità, hanno posto grande attenzione alla problematica, intensificando i controlli e garantendo la massima presenza di uomini sul territorio, soprattutto durante le ore notturne ed in quelle aree particolarmente colpite dal fenomeno, sia per prevenire i reati predatori che per intervenire con tempestività ed efficacia quando necessario.

Proprio nella giornata di ieri tali sforzi hanno portati i loro frutti. Durante l’esecuzione dei servizi di controllo del territorio, militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Mirabella Eclano e della Stazione di Dentecane, hanno rintracciato un cittadino rumeno di anni 20, senza fissa dimora, che si aggirava a piedi, con fare sospetto, in Venticano (Av), nei pressi di abitazioni. Immediatamente bloccato e sottoposto ad accertamenti si accertava che lo stesso era destinatario di mandato di arresto europeo spiccato dalle Autorità Rumene perché, nonostante la giovane età, si era già reso responsabile di numerosi furti organizzati in abitazione mediante anche l’uso di armi e condannato a pena definitiva di anni 2 e mesi 6 di reclusione.

Sono in corso ulteriori indagini volte sia all’individuazione di eventuali reati commessi dal cittadino rumeno arrestato sia all’identificazione di possibili complici presenti nella zona.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Benevento, a disposizione dell’Autorità mandante.

Condividi su:

Bisaccia 2012 2

Oltre che un'antichissima arte, il gioco degli scacchi costituisce, per gli appassionati, un vero e proprio stile di vita che conta, nel mondo, centinaia di milioni di adepti. Anche in Italia tale pratica, che ha peraltro il merito di amplificare a dismisura le capacità intellettive, è da anni in grandissima crescita, al punto da essersi creata una vera e propria comunità coesa nella partecipazione agli eventi di maggior rilievo, al punto che gli scacchisti dispongono di un vero e proprio calendario annuale delle competizioni. E, ad onor del vero, l'evento di Bisaccia, giunto alla sua quinta edizione, è foriero di attrattive uniche ed irripetibili in grazia di tutta una serie di irresistibili richiami. Innanzitutto la prestigiosa location, il Castello Ducale, quindi una capacità ricettiva quanto mai nutrita, accanto ad una gastronomia che lascia il segno in chi la prova. Tanto è vero, questo, che il prof. Francesco Sessa, delegato della Federazione Scacchi presso il CONI di Avellino, ovunque si sia recato è stato fatto segno di rischieste di notizie a proposito del torneo bisaccese interrotto per qualche stagione negli anni pregressi. Per volontà della nuova Amministrazione, presieduta dal sindaco Marcello Arminio, che aveva tenuto a battesimo il Torneo nella prima delle sue edizioni, per l'anno in corso l'evento sarà riproposto in una tre giorni. Già è stato pubblicato il bando di partecipazione, scaricabile cliccando sul link riportato nel presente articolo. Lupus In Fabula consiglia di iscriversi per tempo, perché è ampiamente prevista una nutritissima partecipazione.

 

SCARICA IL BANDO

BANDO DI PARTECIPAZIONE AL TORNEO INTERNAZIONALE DI SCACCHI

Condividi su:

FRANCHINO

È già trascorso qualche mese della tragica scomparsa di Francesco Russo, che è stato, e sono certo che nessuno mi possa smentire, il più grande schermidore che la nostra provincia abbia mai avuto. Alle capacità sportive, peraltro, Franchino coniugava una serietà ed una sobrietà nei modi e negli atteggiamenti che costituiscono qualità tipiche delle persone autenticamente grandi. Se a questo si unisce la sua attitudine a coltivare e ad insegnare i veri valori dello sport, e non si tratta in questo caso di mere frasi di circostanza, ben si comprende come per Lacedonia e per tutta l’Irpinia la sua dipartita costituisca una perdita incolmabile. Nato sessantacinque anni or sono a Lacedonia ed ivi vissuto per l’intera esistenza, nondimeno Francesco Russo, conosciuto con il diminutivo di Franchino, di allori ne ha raccolti veramente molti, in giro per il mondo, proiettandosi ai livelli più alti, al punto da aver vinto un campionato europeo di sciabola e da essere stato più volte inserito nella nazionale di scherma, fino agli ultimi anni, nella categoria seniores, avendo partecipato più volte ai mondiali, ultimi tra i quali quelli disputati in Russia. Ma ciò che lo ha connotato è stato l’impegno nell’insegnamento della scherma in qualità di maestro di moltissime generazioni di schermidori d’Irpinia, avendo egli fondato, oltre due decenni or sono, il primo club di scherma nella provincia di Avellino. Fatto è che non agiva per interesse, poiché i suoi allievi non pagavano alcuna retta e spesso era egli stesso a pagare l’iscrizione ai vari campionati. Campione, dunque, non solo sotto il profilo atletico, ma anche e soprattutto sotto quello umano, in una epifania esistenziale che ha trovato un epilogo alquanto tragico. È stato infatti in attività fino al gennaio scorso, quando, nel corso di un controllo medico di routine, gli fu diagnosticato un feroce cancro ai polmoni, cosa del tutto inattesa in un non fumatore che peraltro era persona che aveva abbracciato uno stile di vita salutista. Tuttavia non si era perso d’animo e si era preparato a disputare la sua ultima tenzone sulla pedana della vita contro un avversario temibilissimo, che alla fine ha prevalso. Perfettamente consapevole di ciò che lo affliggeva, egli alternava le chemio a Milano, con una quotidianità attraversata da profonde sofferenze fisiche, specialmente dopo che il cancro aveva invaso la colonna vertebrale. Pur tuttavia si sforzava di condurre una vita normale, per rendere “la vita difficile” all’alieno che si era impossessato di lui, un nemico che lo devastava fisicamente di giorno in giorno, senza mai fargli perdere, però, quella pacatezza nei modi che lo caratterizzava, la fiducia e la speranza che erano altri suoi tratti caratteriali, ragion per la quale ogni stoccata che assestava con le cure al male costituiva per lui un passo verso una vittoria finale che non è riuscito a conseguire, ma per la quale ha combattuto con determinazione e coraggio fino in fondo, al punto da aver deciso di sospendere la somministrazione di morfina per non perdere la sua lucidità e con essa la dignità. Un atto eroico per una persona che rifuggiva dai piedistalli, ancorata ad una umiltà che gli era congenita. Lupus In Fabula si propone, per il semestrale della sua dipartita, di organizzare una manifestazione in suo ricordo, pertanto cerchiamo foto che lo ritraggono. Saremo grati a chiunque possa aiutarci.  

FRANCHINO1

Condividi su:

libertazzi

Un tempo i momenti più belli che il calcio lacedoniese abbia offerto sono stati indubbiamente i tornei interni. Si trattava di divertimento allo stato puro. Erano le sole occasioni nelle quali anche chi solitamente non giocava poteva sperimentarsi nella performance calcistica. I risultati, spesso, non erano dei migliori. Era possibile che le partite finissero con un punteggio da incontro di basket. Ne è esempio una partita che si tenne tra i Fantomas e Polvere di stelle: l’incontro terminò con un sonoro 17 a 15. Ma questo non era affatto importante, perché il fattore ludico prevaleva su quello agonistico. C’era, ovviamente, chi ci teneva a vincere e sarebbe stato veramente grave se i professionisti del calcio avessero perso con le cosiddette squadre materasso, che poi erano in maggioranza. I nomi delle compagini, poi, erano tra i più fantasiosi che si potessero trovare, perché tutto era incentrato intorno alla volontà di divertirsi e divertire. C’erano le Onde Rosse, i Capricorn College ecc.

Oggi tali tornei si ripropongono, sia pure in forme diverse, ovvero in quelle del Calcio a 5. Forse perché è dura trovare undici componenti una squadra. Ma la tradizione continua per volontà dei giovani e, in tal modo, sono state indette le iscrizioni per il TORNEO DI CALCIO A 5 “SAN FILIPPO”, che si terrà in prossimità dei giorni dedicati al nostro santo protettore.

Begli anni, indubbiamente. C’è tempo fino al 6 maggio 2015 per le iscrizioni. Per informazioni occorre rivolgersi ad Emilio Libertazzi al numero 3469840259 o a Francesco Pasciuti, al numero 3485927603.

onda rossa 1 modificato 1

capricorn college torneo interno modificato 1

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia