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I "Ladri di Carrozzelle" nel corso di una partecipazione a San Remo

La parola “acqua” non ti bagna, il vocabolo “fuoco” non ti brucia: per comprendere cos’è l’acqua e cosa è il fuoco bisogna sperimentarne gli effetti. Naturalmente non consiglio a nessuno di emulare Muzio Scevola o di provare a respirare sotto la superficie del mare: la metafora mi serve ad affermare che, per quel che concerne gli stati di disabilità o di “diversa abilità”, come è più politicamente corretto dire, soltanto chi li patisce giornalmente sulla propria pelle può comprendere quel che comportano e che significano. E agli altri non resta che, come nel caso del fuoco, accostare le mani al focolare per avvertirne a distanza il calore. Soltanto avvicinando la diversa abilità e, possibilmente, tentando di operare un transfert emotivo prima che mentale in essa, attingendo alle testimonianze di coloro i quali la vivono, è possibile intuire i suoi effetti. Naturalmente i mediatori gnoseologici sono molteplici, ma quello che a mio giudizio è più potente è l’arte, nel caso di specie la letteratura e la musica. Per questo mi piace moltissimo la manifestazione programmata dall’IIS “A. M. Maffucci” di Calitri, guidato dall’ottimo D. S. prof. Gerardo Vespucci, che verterà sugli aspetti della esistenza del diversamente abile, ma non soltanto per quel che concerne le carenze in ordine alla qualità di vita, ma anche per evidenziarne, se mai possibile, le potenzialità in materia di affinamento della sensibilità, caratteristica che matura in coloro i quali, giocoforza, sono costretti a confrontarsi con la sofferenza. In altri termini, chi non transita attraverso il fuoco del dolore non diventa acciaio temperato e chi vi transita, al contempo, acquisisce quella elasticità mentale che gli consente di accedere ad alti gradi di creatività, anche perché, con tutte le barriere fisiche ed intellettuali che si incontrano, la mente deve necessariamente volare molto in alto per superarle.

Domani, dunque, Poesia e Musica oltre le Barriere, insieme a Flavio Pagano, autore del libro Città senza Mura, e a Franco Irawan Soekardi, che ne è editore.

Sul palco dell’Auditorium dei Licei si esibirà il gruppo rock Ladri di Carrozzelle, la prima compagine musicale italiana formata in prevalenza da diversamente abili, la cui fondazione data al lontano 1989. Ha curato la manifestazione la prof.ssa Rosa Galgano, ma i miei complimenti vadano a tutto il corpo docente e naturalmente agli studenti, che apprezzano moltissimo – lo affermo per esperienza diretta – tal sorta di iniziative.

Da rilevare il patrocinio dei Comuni di Calitri e Monteverde.

L’appuntamento è per domani, 2 febbraio, a partire dalle ore 10.00, presso l’Auditorium dei Licei in Via Pittoli a Calitri.

carrozzelle

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Frank Cancian

Nella mattinata di giovedì 24 gennaio 2019 il MAVI, Museo Antropologico Visivo Irpino di Lacedonia, ha preso parte alla prima Assemblea della Rete Campana delle Fototeche, Raccolte e Archivi Fotografici, convocata presso la Soprintendenza di Salerno alle ore 10.30, alla presenza della dirigente arch. Francesca Casule.

Costituitasi con un Protocollo d’Intesa nel giugno del 2018, la Rete comprende 17 soggetti aderenti rappresentativi delle diverse realtà attive nella regione Campania nel campo della tutela e della conservazione del patrimonio fotografico. Oltre al MAVI, i partner aderenti alla Rete sono: l'Associazione Culturale Il Didrammo/Mudif di Sarno e Montesano sulla Marcellana, promotore della Rete e partner capofila, gli archivi di Stato di Benevento e di Salerno, l'archivio fotografico Angelo Pesce di Torre del Greco, il Centro Guido Dorso di Avellino, il Centro Universitario Europeo dei Beni Culturali di Ravello, i Comuni di Salerno, Eboli e Cava, il Consorzio di Bonifica Tanagro, il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, la Fondazione CeRPs di Nocera Inferiore, la Provincia di Salerno, la Società Napoletana di Storia Patria, la Società Salernitana di Storia Patria, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Salerno ed Avellino.

Nell’ambito della prima Assemblea si è discusso sulla programmazione delle attività nell’anno corrente, definendo all’unanimità la necessità di avviare attività formative e di stilare linee guida comuni alla Rete per tutelare, conservare e valorizzare i beni fotografici dei partner. Al centro dell’incontro anche l’adozione di un logo comune, simbolo della nuova realtà costituitasi.

Si è legittimata in tale occasione la collaborazione tra il Comune di Lacedonia, la Pro Loco “Gino Chicone”- MAVI e il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università Degli Studi di Salerno, di cui è responsabile il prof. Luca Cerchiai, con delega al prof. Vincenzo Esposito, responsabile scientifico del laboratorio di Antropologia culturale “Annabella Rossi”.

Scopo dell’accordo è la ricerca scientifica demoetnoantropologica ed etnografico-visiva del Patrimonio culturale materiale e immateriale rappresentato dai 1801 scatti di Frank Cancian custoditi nel MAVI.

Nell’incontro, oltre a definire lo sviluppo del progetto con inizio in data 11 marzo 2019, sono state programmate anche attività integrative e sussidiarie alla ricerca innestata sul campo dall’UNISA, che avrà una durata di tre anni. Trattasi dunque di convegni, eventi culturali, conferenze organizzati sul territorio di Lacedonia.

L’accordo così sancito conferisce alla mission del MAVI maggiore legittimità, proponendosi di diventare un vero e proprio centro di studi di antropologia di interesse europeo, un laboratorio di studi sull’Alta Irpinia per la conoscenza del suo presente.

Ufficio stampa MAVI

ELISA GIAMMARINO

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casagrande

Avete presente le persone che amano raccontare lo svolgimento e il finale di film o spettacoli prima ancora che li abbiate visti? Ebbene, sono tra gli esseri più molesti dell'intero mondo e riescono immancabilmente a guastare la festa e a rovinare la sorpresa. Non commetterò pertanto lo stesso errore e nulla o quasi vi dirò della performance de qua, se non che si tratta di una commedia brillante ed estremamente esilarante, attraversata da grande ironia nei confronti dei "nuovi mostri", quelli che, nella nostra epoca, si agitano nel variegato universo dello show business, tanto per capirci (reality show, spettacoli di intrattenimento vari e così via).

Pertanto, como en los peores o mejores teatros del mundo, ecco le informazioni essenziali.

Sul proscenio, con la sua eccezionale compagnia, scenderà il grande Maurizio Casagrande, che porterà in scena la commedia, di cui è coautore, MOSTRI A PARTE.

SABATO 26 GENNAIO 2019. TEATRO COMUNALE DI LACEDONIA, RIONE BIANCHI, Apertura ore 20.30, sipario 21.00.

SPETTACOLO IMPERDIBILE.

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RivistaFig. 12 mancante

Un articolo di giornale degli anni Sessanta. Conserviamo memoria di tale evento proprio grazie ad esso.

Umberto Eco ebbe ad affermare che «il giornalista è uno storico del presente», ma, qualora si debba assumere per vero tale aforisma, occorrerà riconoscere che non esiste essere umano il quale non sia testimone dei suoi tempi e geneticamente predisposto a narrare gli eventi dei quali è protagonista o spettatore. Stante tale attitudine che caratterizza la nostra progenie, però, nella pratica della divulgazione di informazioni di qual si voglia natura si pongono diversi gravosi problemi.

Prima d’ogni altra cosa, colui il quale intenda osservare la realtà che lo circonda e trasmetterla all’esterno, sia che lo faccia per il tramite di un foglio di carta, il tradizionale ed ormai declinante quotidiano, sia che utilizzi lo strumento televisivo o, ancora, che si avvalga del web, deve sempre e comunque essere in grado di formulare pensieri chiari e coerenti e soprattutto deve essere capace di tradurli in forma scritta.

Ad esempio, anche la notizia che ascoltiamo dalla voce dello speaker televisivo o il reportage al quale assistiamo o, ancora, l’inchiesta che ci viene proposta, abbisognano di un lavoro preliminare di scrittura.

E dunque occorre attribuire valore di verità ad un assioma difficilmente confutabile. Un comunicatore che non padroneggi l’arte della scrittura, che è capacità di tagliare e cucire abiti d’inchiostro indosso alla parola, non è un buon “comunicatore”!

L’organizzazione della scrittura, peraltro, ha molto a che vedere con quella del pensiero, essendo essa non altro che pensiero espresso in maniera sintatticamente coerente, ragion per la quale migliorarsi nella scrittura equivale a perfezionarsi nella formulazione del pensiero, sia che concerna l’interpretazione dell’ambiente esistenziale, sia che venga adoperato per trovare la soluzione ai problemi e così via.

Per questo il mondo della scuola, il cui compito è forgiare gli intelletti, insieme naturalmente alle coscienze, non può ignorare tale aspetto ormai necessario della formazione.

Ciò ha motivato l’estroflessione di un corso ad hoc, tenuto dallo scrivente e seguito in qualità di tutor interno dalla prof.ssa Stefania Cuozzo, presso l’IOS “F. De Sanctis” di Lacedonia, che ha sortito quale effetto più immediato una pubblicazione, Cronache Scolastiche, il cui ruolo è molteplice. Come è noto, tutto quel che non viene divulgato è come se non fosse mai stato fatto, perché nessuno ne viene a conoscenza e pertanto una istituzione quale che sia, laddove non pubblicizzi, o con vocabolo specifico, non “dissemini” i contenuti prodotti con il duro lavoro congiunto di tutte le sue componenti (nel nostro caso corpo discente, docente, dirigenziale ed amministrativo), non si gioverà delle potenzialità enormi derivanti dalla comunicazione in termini di prestigio e di conseguenza di capacità attrattiva. Al di là del pragmatismo di tale finalità, però, è da dire che gli altri importantissimi compiti di un mezzo mediatico sono riferibili all’esigenza di democratizzare la vita scolastica, offrendo voce agli studenti, perché crescano nella responsabilità e nella coscienza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino, e, al contempo, alla necessità di perpetuare memoria di quanto è avvenuto intramoenia, perché non se ne perda il ricordo. Nella scuola guidata dalla D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, si va, verosimilmente, verso la costituzione di una redazione interna, sul modello dei migliori campus americani.

Per sfogliare la rivista,cliccare sul link seguente:

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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