Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

stagione20171

Stamattina, presso il Circolo della Stampa di Avellino, è stato presentato il cartellone del Teatro Comunale di Lacedonia relativo alla stagione 2017/2018. A parlarne il Sindaco Antonio Di Conza, il direttore artistico della stagione lacedoniese e membro del direttivo del Teatro Pubblico Campano Antonio Caradonna e il consigliere delegato allo spettacolo e al turismo Antonio Vece.

L'offerta si conferma di altissima qualità, con nomi di attori estremamente conosciuti.

A fare da battistrada il grande e versatile, simpaticissimo

giusti

MAX GIUSTI, con Cattivissimo Max, venerdì 10 novembre 2017.

Seguirà

da vinci

SAL DA VINCI, con Italiano di Napoli, venerdì 1 dicembre 2017.

Risate assicurate con il nuovo spettacolo di

izzo

BIAGIO IZZO, Dì che ti manda Picone, venerdì 8 dicembre 2017.

Calcherà quindi il proscenio il poliedrico comico di Made in Sud

Cicchella modificato 1

FRANCESCO CICCHELLA, con Millevoci, venerdì 12 gennaio 2018.

A seguire la grande musica di

belli

PAOLO BELLI, con Pur di fare musica, sabato 3 febbraio 2017.

Ancora, si esibirà un gruppo di grandi attori

micheli

MAURIZIO MICHELI, BENEDICTA BOCCOLI, NINI SALERNO e ANTONELLA ELIA, con Il più brutto week end della nostra vita, venerdì 23 febbraio 2017.

Poi sarà il turno di una coppia comica inedita ma certamente esplosiva

barrapaone

PEPPE BARRA e NANDO PAONE, con Don Chisciotte, venerdì 23 marzo 2017.

Chiuderanno la stagione

COMPAGNIA MAMMA IERI MI SPOSO

GINO RIVIECCIO, SANDRA MILO, FANNY CADEO e MARINA SUMA, con Mamma ... ieri mi sposo, domenica 15 aprile 2017.

stagione20172

INFO 334.6632836 - 333.7448095

 

Condividi su:

DI LASCIA

A me pare quasi inutile ripetere, ancora una volta, chi è stata Maria Teresa Di Lascia, nella convinzione che tutti, almeno in questa parte dell'osso appenninico meridionale che insiste tra Puglia, Campania e Basilicata, debbano necessariamente conoscerne se non l'intera biografia almeno le vicissitudini salienti. Per quanto all'epoca io abitassi a migliaia di chilometri dalla nostra terra, ricordo perfettamente che nel 1995 mi raggiunse ed investì in pieno il clamore che suscitò la sua vittoria del Premio Strega con il romanzo Passaggio In Ombra, pubblicato dalla Feltrinelli poco prima che ella, nel 1994, soltanto quarantenne, partisse per altri  ignoti lidi, essendo stata colpita da un tumore. Me ne sentii orgoglioso: per me si trattava di una sorta di "riscatto" per un territorio che gradualmente aveva perduto, in un percorso di decadenza ancora oggi in fieri, il suo antico prestigio. Una terra marginale, di mero transito, quella che segna il confine tra la Daunia e l'Irpinia orientale, perché poco appetibile sotto il profilo elettorale e quindi, in qualche maniera, tenuta in certo non cale dalle classi dirigenti regionali e nazionali. Ma questa è un'altra storia.

Ben diversa era la temperie culturale nella quale era stata immersa Maria Teresa nella sua Rocchetta Sant'Antonio e, ancora, negli anni formativi trascorsi presso il Liceo classico di Lacedonia e quindi a Napoli, ove si era iscritta alla facoltà di medicina: a quei tempi (parlo della fine degli anni sessanta e dei settanta) i nostri paesi erano molto più vitali. Vi si respirava aria di interesse sociale, che immancabilmente si traduceva in impegno politico. Un profondo anelito di giustizia permeava le coscienze dei giovani, che non erano di sicuro quiescenti al cospetto di un mondo che, come molti percepivano, era in procinto di porre le basi della tirannia dei mercati finanziari e quindi dell'egoismo elevato a sistema globale. Ebbene, Maria Teresa era interessata soprattutto alla tutela dei diritti umani, alla sofferenza di gran parte dell'umanità che allora, come oggi, soffre la fame nel terzo e quarto mondo, ovverossia nella maggior parte del mondo, problematica che all'epoca il Partito Radicale di Marco Pannella era tra i pochi a porre con gradissima forza. Era inevitabile che ella vi aderisse, diventandone vicesegretario nazionale dapprima, per poi essere eletta deputata al Parlamento nel corso della nona legislatura. Tra le sue creature la ben nota associazione Nessuno Tocchi Caino, che si oppone alla pena di morte.

Questo breve ritratto vada a pro delle nuove generazioni, che non conservano, per forza di cose, memoria personale di una personalità così complessa ed al contempo umanamente e culturalmente ricca. Fatto è che, comunque, la sua Rocchetta ne perpetua il ricordo per il tramite del Premio Nazionale di Narrativa, Saggistica e Letteratura "Maria Tersa Di Lascia",giunto alla sua XI edizione, che vede quale responsabile Lucia Castelli e trova la sua sede nella Biblioteca Comunale "Giovanni Libertazzi" (altra figura di grande intellettuale ed erudito - era uno storico dell'UNISA).

L'edizione 2017 vedrà la sua conclusione, con la premiazione, sabato 16 settembre, nella Piazza dedicata alla scrittrice.

Ricco ed estremamente prestigioso il novero di personalità del mondo culturale, in massima parte universitario, che parteciperanno.

Porteranno i saluti delle rispettive comunità il sindaco di Rocchetta Petruzzi e quello di Fiuminata Costantini, quindi la parola passerà al Rettore dell'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli Lucio D'Alessandro. Intereverranno poi la Presidentessa della Giuria Scientifica del Premio Emma Giammattei, dell'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di NapoliMargherita Musella dell'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli; Antonella Cagnolati, dell'Università degli Studi di Foggia; Sebastiano Martelli, dell'Università degli Studi di Salerno. Chiuderà gli interventi Lucia Castelli, curatrice del Premio. Nel corso della manifestazione saranno letti brani tratti dalle opere selezionate: Non smetto di aver freddo,di Emilia Bersabeo Cirillo; Volevamo essere Jo, di Emilia Marasco; Lettere a Dina;di Grazia Verasani. La voce recitante è quella di Vincenzo Marano.

 

Condividi su:

cianci

Fin da quando ho avuto occasione di ascoltarne le parole per la prima volta, ho cominciato a tenere Maurizio Cianci in grandissima stima, soprattutto perché ho percepito la netta e rassicurante sensazione che, per nostra fortuna, esiste ancora chi crede nel primato dell’essenza sull’apparenza e del pensiero filosofico e scientifico sulla banalità della subcultura oltremodo diffusa nelle società che attualmente popolano il pianeta, investite dal prepotente uragano di una globalizzazione dell’ingenuità, per non usare epiteti offensivi, che le rende greggi quiescenti di fronte allo strapotere di taluni potentati che nei fatti governano gli eventi e indirizzano il divenire del mondo intero.

E taole stima è amplificata oltremodo dall’impressione che per Maurizio il suo lavoro di docente costituisca una missione piuttosto che un mero mezzo di sussistenza e che egli incarni perfettamente la figura del “professore” d’antica memoria, il quale era innanzitutto un ricercatore e, oltre a dispensare a piene mani il sapere attinto al pensiero altrui, contribuiva alla evoluzione della conoscenza complessiva arricchendola di contenuti frutto delle proprie fatiche.

E fatte queste doverose precisazioni dirò che il prof. Maurizio Cianci insegna in un Istituto Superiore a me molto caro, l’IIS “A. M. Maffucci” di Calitri, alla cui guida siede il D.S. prof. Gerardo Vespucci, anch’egli attivissimo intellettuale che spazia dalle scienze umane a quelle scientifiche, con un occhio di riguardo soprattutto a queste ultime.

Ad essere sincero credo che tale ambiente scolastico sia talmente vitale da favorire l’impegno didattico e di ricerca da parte dei professori, della qual cosa è dimostrazione esemplare proprio Maurizio Cianci, autore del volume «Democrazia e Religione – Fra disincanto e rivincita di Dio», che ha appena visto la luce per i tipi della Delta 3 Edizioni di Grottaminarda. Per quel che concerne i suoi contenuti, in attesa di leggerlo con molto piacere ed attenzione, mi affido alle brevi considerazioni dell’Autore, il quale si esprime nei termini che seguono.

«Il leitmotiv che attraversa il presente lavoro è l’idea che, intesa la democrazia come spazio di confronto e di discussione razionale fra argomenti differenti, i linguaggi religiosi hanno pieno diritto di cittadinanza nella sfera pubblica, informale o istituzionalizzata che sia. Sui social network, sui giornali, in televisione, ma anche nei parlamenti e nelle corti di giustizia, i partecipanti al discorso pubblico possono esprimere le loro opinioni su questioni rilevanti dell’agenda politica anche attraverso i linguaggi religiosi, per ragioni morali ed epistemiche che sono da argomentare.

Valga il vero».

cianci2

cianci1

Condividi su:

logo unla70

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR per la formazione del personale della scuola ex Direttiva Ministeriale 170/2016

CCEP LACEDONIA

PROGRAMMA

Corso di formazione/aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado organizzato dal CCEP UNLA di Lacedonia, Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952, accreditato presso il MIUR per la formazione del personale della scuola ex Direttiva Ministeriale 170/2016

N.B. L’iscrizione al corso di formazione va effettuata sulla piattaforma S.O.F.I.A. del MIUR, nella quale esso è già presente.

Titolo:

« La “didattica interculturale” nella “scuola multiculturale” del terzo millennio»

Gli argomenti oggetto del corso in questione si riconnettono direttamente al punto 4.7, «Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale», del «Piano per la Formazione dei Docenti 2016 – 2019» redatto e diffuso dal MIUR. Nel primo dei due moduli previsti, della durata di 10 ore, saranno prese in considerazione le competenze di cittadinanza e i principi salienti della cosiddetta “cittadinanza globale”, ovverossia gli ineludibili parametri ai quali la scuola dovrà conformare l’azione pedagogica e didattica al fine formare l’uomo ed il cittadino del futuro (italiano o straniero che sia), in grado di affrontare, tanto in autonomia quanto nell’ambito dei gruppi sociali, le nuove sfide globali da un canto, e di compartecipare, dall’altro, alla difesa e alla diffusione di Valori umani quali la tolleranza, la pace, il rispetto dell’alterità e della diversità, quello dell’ambiente etc. Nel secondo modulo, invece, saranno illustrate talune metodologie didattiche adeguate al nuovo tipo di scuola, di carattere fortemente “multiculturale”, che da alcuni lustri si va profilando e crescendo sempre di più in grazia dei massicci flussi immigratori che stanno interessando tutto il territorio italiano, senza eccezione alcuna.

Numero totale di ore da tenere in presenza: 20 (venti)

Verifica finale attraverso discussione del project work.

Location: Aula Didattica del MAVI, Via Tribuni s. n., Lacedonia.

NB. In caso di soverchiante numero di iscrittiil corso sarà tenutopresso il Teatro Comunale, Rione Bianchi, Lacedonia (AV).

DATE E ORARI.

Domenica 15 ottobre

ore 08.00-12.00/15.00-19.00 (otto ore)

 

Domenica 22 ottobre

ore 09.00-12.00/15.00-18.00 (sei ore)

 

Domenica 29 ottobre

ore 09.00-12.00/15.00-18.00 (sei ore)

 

Sintesi del programma.

PRIMO MODULO: L’evoluzione del concetto di cittadinanza nella storia (dall’anarchia di primi gruppi umani, alla sudditanza, alla cittadinanza fondata sulla nazionalità, alla cittadinanza europea etc.). Le competenze di cittadinanza e le caratteristiche della “cittadinanza globale”, componenti essenziali della didattica del terzo millennio.

SECONDO MODULO: Lo status quo relativo ai fenomeni immigratori: la realtà italiana e le minoranze etniche. I modelli “formativi” attualmente in uso nella scuola italiana. Analisi della “didattica interculturale”, modello adeguato alla scuola “multiculturale” che si va profilando. Tecniche didattiche interculturali.

 

Info:

dott. Michele Filippo Miscia – cell. 338.6831696 – e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

cittadinanza globale

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia