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patentinoPearson

Barra a dritta e vele spiegate verso l’avvenire: questa la navigazione dell’IOS “F. De Sanctis” di Lacedonia, la cui dirigenza ed il cui corpo docente sono sempre più impegnati a garantire una offerta formativa di grandissima qualità per quel che concerne le materie curricolari, ma anche e soprattutto lungimirante per quanto riguarda la formazione dei giovani, attesi dalle incognite di un mondo lavorativo sempre più selettivo e alla ricerca di personale specialistico soprattutto in materia di nuove tecnologie. E il comparto della “robotica”, tanto nel mondo dell’industria, i cui ambienti lavorativi si vanno sempre di più automatizzando, quanto in quello domestico, destinato inevitabilmente a “robotizzarsi”, sarà quello che offrirà le più grandi possibilità di impiego qualificato in un futuro molto prossimo, atteso che già la nostra società è in grandissima parte dipendente dalle “macchine” governate dai sistemi informatici. Con questo non intendo affermare che si stia procedendo verso una automazione completa della filiera produttiva, perché penso che l’intervento dell’essere umano sarà sempre necessario, anche se notevolmente ridimensionato, essendo l’intelletto artefice delle innovazioni tecnologiche e governatore delle stesse: pur tuttavia l’impiego massiccio di robot porterà certamente ad una drastica riduzione di richiesta di manodopera generica e al contestuale aumento di quella relativa agli operatori qualificati proprio in tale settore. Questa è la consapevolezza che anima tanto la D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine quanto il docente che si è assunto il compito di portare avanti l’iniziativa de qua, prof. Michele Celetti, i quali hanno concepito percorsi di alternanza scuola lavoro che condurranno al conseguimento del “PATENTINO DELLA ROBOTICA”, ovvero di una certificazione di uso e programmazione di robot industriali riconosciuta a livello internazionale, al punto che il MIUR ne caldeggia il conseguimento. L’estroflessione dell’iniziativa è curata dal Gruppo editoriale Pearson Italia, che agisce in sinergia con Comau, azienda leader a livello globale nel settore dell’automazione industriale appartenente al gruppo FGA (Fiat). Il “De Sanctis” di Lacedonia va dunque riconquistando, per merito dei suoi operatori interni, quella forza attrattiva di cui era foriera nei decenni scorsi e che è destinata inevitabilmente a rivitalizzarsi, stante l’occhio attento al divenire e la verace preoccupazione di preparare adeguatamente i giovani al futuro che li attende.

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carlo buccirosso colpo di scena

Venerdì 15 febbraio calcherà il proscenio del Teatro comunale di Lacedonia Carlo Buccirosso, con la commedia “Colpo di scena”.

A quel che si legge nei giornali specialistici, si tratta di un lavoro teatrale estremamente avvincente, con le caratteristiche del thriller, ma non privo della comicità tipica di Buccirosso.

Questa per sommi capi la trama: Buccirosso veste gli abiti di un integerrimo vice questore di provincia, Eduardo Piscitelli, che nutre l’ambizione di garantire la sicurezza dei cittadini ripulendo il mondo dai delinquenti. Ad aiutarlo in questa missione quotidiana ci sono l’ispettore Murolo, i giovani agenti rampanti Varriale, Di Nardo e Farina e la rassicurante sovrintendente Signorelli. Tutti a dare la caccia al feroce Michele Donnarumma, il quale darà filo da torcere al povero vice questore facendo vacillare tutte le sue certezze. Piscitelli cercherà conforto tra gli affetti familiari nella sua baita di montagna dove ad attenderlo ci sono il padre Marcello, ex colonnello dell’esercito affetto da Alzheimer, Gina la sua bisbetica badante rumena, la suadente dottoressa Cuccurullo e… un imprevedibile “colpo di scena” finale!

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Venerdi 1

Ph Raffaele Ciminera

Comunicato del Comitato Venerdì Santo – Vallata.

Il 18 e 19 aprile, a Vallata, in provincia di Avellino, rivivrà il centenario rito del Venerdì Santo. A differenza di molti altri eventi legati alla Passione, quello di Vallata è da considerarsi uno dei più antichi e uno dei più suggestivi riti dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Tradizionale e spettacolare rappresentazione religiosa, infatti, si svolgerebbe dal 1541, anno della prima attestazione storiografica, secondo la quale la fiorente comunità ebraica, stabilitasi in paese e dedita al commercio di bestiame, lungo la rotta verso la vicina Puglia, si convertì al cristianesimo e prese parte a tali rappresentazioni. Le prime fotografie invece risalgono al 1928: in esse sono già ben evidenti le caratteristiche uniche del Venerdì Santo di Vallata. La passione di Cristo viene ricordata con una commossa rievocazione, una processione, lontana dalle rappresentazioni sacre così diffuse nel medioevo, diversa da una via crucis. La tradizione vuole che i giovani si vestano da soldato romano in costume da littore o da centurione, come prova di iniziazione attraverso l'esibizione fisica, sfidando i rigori di una primavera che quasi sempre tarda a venire in un paese di 870 m/slm.. , indossando una corazza e sfilando tra la folla, che assiste al lento dipanarsi della rappresentazione religiosa, per denunciare la propria esistenza alla comunità. Oltre ai simboli del potere romano (dall’ Aquila latina con due alabardieri alla Grande Guida, da Cesare Imperatore con Lictores a Pilato), sfilano i cosiddetti "Misteri", oggetti simbolo esibiti dagli incappucciati, e tele settecentesche, di antica fattura, rappresentanti le scene della vita e della morte di Cristo, con frasi del racconto evangelico di San Giovanni. Partecipano alla Processione circa duecento figuranti. Il passo di tutti è cadenzato dal ritmo di un suono caratteristico di tromba e tamburo, che contribuisce a creare un ambiente di commossa riflessione sul grande mistero di dolore di Cristo. Tale meditazione è ulteriormente sollecitata da alcuni “cantori” che, in gruppi di cinque o sei elementi, cantano i versi della "Passione di Gesù Cristo" di Pietro Metastasio, composti nel secondo periodo della sua vasta produzione caratterizzato dal suo melodramma ispirato a sincera devozione e slancio mistico. I versi, per la loro scarsissima diffusione letteraria, sono stati per anni tramandati oralmente o attraverso incerti scritti, per cui avevano preso un forte accento dialettale risultando incomprensibili alla maggioranza degli astanti. Tuttavia, le suggestioni della musicalità, della gestualità e dei vocalismi riescono a creare un indiscutibile e meraviglioso effetto. Chiudono la processione il feretro del Cristo morto circondato dal sindaco e dai medici del paese e l’Addolorata circondata da bambine con bandierine listate a lutto. L’appuntamento dunque è per il 18 aprile, quando all’imbrunire, dopo la funzione religiosa con la consueta lavanda dei piedi, si svolgerà la suggestiva processione “aux flambeaux” del Giovedì Santo, con cattura, condanna e flagellazione del Cristo. L’indomani, venerdì 19 aprile, alle ore undici prenderà il via la cinquecentenaria processione del Venerdì Santo o del Cristo Morto.

venerdì 2

Ph Antonio Sena

venerdì2

Ph Antonio Sena

venerdì3

Ph Antonio Sena

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diderot

Uno dei trenta volumi della prima edizione completa, la cosiddetta Edizione Pisana, dell'Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, di Diderot e d'Alembert, anno 1724.

Una visione ad ampio spettro del patrimonio culturale locale, dall’archeologia alla paleontologia, dall’antropologia ai beni ambientali, focalizzando l’attenzione su una utenza potenzialmente interessata ad attrattori importantissimi che trovano il solo ostacolo nell’essere all’atto ancora poco conosciuti: questa l’offerta del corso de quo, posto in essere dal CCEP UNLA, per quel che concerne una cospicua parte, come da convenzione stipulata con il Comune di Lacedonia, e dalla Pro Loco “G. Chicone”, e per essa dal MAVI, per la parte di competenza.

L’obiettivo precipuo è quello di trasmettere al maggior numero di persone, di ogni età, la conoscenza puntuale di ciò che il territorio offre, perché tale patrimonio finalmente emerga dall’oblio nel quale l’assenza di conoscenza lo ha relegato.

Sullo sfondo la possibilità di addivenire, finalmente, ad una progettualità pragmatica e credibile finalizzata alla creazione di circuiti turistici tematici in grado di produrre flussi di visitatori, anche per il tramite dell’intervento su tour operator specializzati, che trasformino gli attrattori in occasioni di lavoro specialistico soprattutto per gruppi di giovani.

Come suole dirsi, specialmente quando si tratta di nuove strade da aprire, «Poca favilla gran fiamma seconda», nel senso che, laddove si cominci seriamente a porre mano e mente a comparti nelle nostre zone ancora inesplorati dell’attività umana, qualche risultato certamente sarà ottenuto, anche se naturalmente non è possibile affermare all’atto in quali termini e in che misura, in assenza di sfere di cristallo che svelino il futuro.

Il corso dovrebbe trovare il suo incipit agli inizi del mese di marzo, ma sarà posto in essere un incontro preliminare, nel mese di febbraio, per il cui tramite saranno spiegati i dettagli.

Il CCEP UNLA, Ente morale accreditato al MIUR, rilascerà gratuitamente attestato di partecipazione a chiunque ne farà richiesta.

Info: MICHELE MISCIA, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 338.6831696

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trittico

Trittico di Andrea Sabatini da Salerno, fine 1400, Museo "S. Gerardo Maiella" - Lacedonia

GROTTE

Grotte tufacee in antico adibite ad abitazioni (sul modello, in piccolo, di Matera)

copertina foto

La "casa del diavolo"

cerro

Il "Cerro del tesoro" - Bosco del monte Origlio, sorgenti del fiume Osento, Lacedonia.

pozzo

Il "Pozzo del miracolo" - Museo "S. Gerardo" - Lacedonia

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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