Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

Il Magistrale fondato da De Sanctis

Il "Magistrale" fondato da De Sanctis

Ritengo che soltanto da una pianta prolifica possano germogliare buoni frutti in abbondanza: la qual metafora penso ben s'adatti alle dinamiche scolastiche, i cui esiti sono influenzati da tutta una serie di fattori che spaziano da quelli logistico-organizzativi, a quelli dirigenziali, a quelli didattici, a quelli ambientali. Ognuno di tali ambiti concorre in maniera rilevante all'emersione delle effettive potenzialità dei discenti, delle quali la valutazione è indizio significativo, anche se non completamente esaustivo. In altri termini, chi studia con coscienza non mira certamente ad un voto, ma tiene il voto in debito conto essendo esso l'indicatore, socialmente accettato, dei risultati raggiunti. E stando alle evidenze sopra descritte, posso ben affermare che tutti gli operatori dell'IOS "F. De Sanctis" di Lacedonia, a cominciare dall'ottima D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, potrebbero esprimere  soddisfazione a fronte dei risultati conseguiti dai maturandi in questo anno scolastico 2018/2019. Nella generalità dei casi, infatti, la resa studentesca è stata molto elevata e, quale ciliegina sulla torta, si contano ben sette studenti che hanno conseguito il massimo, taluni anche con il corredo della lode.

Questi i loro nomi.

V Liceo Classico: Rossana Di Feo, 100/100; Valeria Margotta: 100/100.

V Liceo delle Scienze Umane: Myriam Lucignano, 100/100 e lode; Connie Pasciuti, 100/100; Benedetta Russo, 100/100.

V Professionale - PIA - Produzione Industria Artigianato: Angela Maglione, 100/100 e lode.

V Professionale - MAT- Manutenzione Assistenza Tecnica: Angelo Nazario Granata, 100/100.

I nostri complimenti vadano innanzitutto agli studenti, quindi alla dirigenza e a tutto il corpo docente.

garanzia1

 

Condividi su:

linsieme19

Se si sradica una quercia, magari uno dei cerri secolari, dal bosco di Origlio, a Lacedonia, e lo si trapianta ai piedi delle alture o nelle pianure del Nord Italia, non diventerà di sicuro un abete alpino e neppure un cipresso di Bolgheri, ma resterà una quercia appenninica lacedoniese. C'è poco da fare. È difficile sfuggire alle suggestioni potenti promananti dalla terra mater:  lo so per esperienza, essendo vissuto per decenni fuori dal nostro paese, fin quando il "richiamo delle radici" non si è fatto sentire prepotentemente, inducendomi a tornare. Sono certo che la grandissima maggioranza dei lacedoniesi costretti a partire da casa propria e ad allontanarsi dagli affetti più cari per motivi di lavoro siano animati da questi stessi sentimenti di amore, i quali li inducono, una volta l'anno da un paio di lustri almeno, a riunirsi nel segno dei ricordi, della nostalgia e della comune appartenenza al luogo nel quale hanno respirato la prima aria e visto la primissima luce. Io ne sono veramente orgoglioso: i nostri concittadini che vivono in un lontano altrove non dimenticano le origini, elemento estremamente accomunante, perché, che lo si voglia oppure no, ogni essere umano evolve in una particolare temperie culturale, che lo plasma e gli infonde caratteristiche e peculiarità proprie del genius loci e assolutamente indelebili.

Sono qui innanzitutto a fare i complimenti a chi si assume l'onore della parte logistica ed organizzativa, nella specie Gerardo Quatrale, che nell'anno in corso - mi ha fatto sapere - è stato aiutato da Pierino Quatrale.

Ma il mio plauso va a tutti i partecipanti, ben 160, anche se si prevede che nei prossimi anni tale numero sia destinato ad aumentare, perché la reunion va riscuotendo sempre più successo.

Nell'anno in corso c'è anche una dedica particolare da fare ad un compaesano, che ha regalato 200 magliette con la scritta Lacedonia insieme 2019, distribuite a tutti i partecipanti, il quale non ha potuto partecipare perché ricoverato in ospedale. Si tratta di Donato Pandiscia, titolare di Auto Pitagora a Torino. Di seguito le foto.

linsieme

linsieme1

linsieme2

linsieme3

linsieme4

linsieme5

linsieme6

linsieme7

linsieme8

linsieme9

linsieme10

linsieme11

linsieme13

linsieme14

linsieme15

Condividi su:

bambini

Inizio dell'opera

Pablo Picasso ebbe ad affermare, con felicissima intuizione:

«Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi».

Nei fatti, dovunque ci siano bambini, di solito, c'è una esplosione di autentica creatività, che si nutre della fantasia ancora non repressa da freni inibitori, non gravata da concettualizzazioni promananti dal vissuto individuale, dai sedimenti dell'esistenza che si sono accumulati nel nostro intelletto, ma ancor di più nello spirito, seppellendo l'entusiasmo e la voglia di vivere ed ancora  soffocando, di fatto, la libertà dell'espressione, ed inoltre appannando lo sguardo che non riesce più a catturare l'essenza della realtà che ci circonda, il noumeno occultato dall'invadenza del fenomeno.

Vero è che più ci si allontana dalla sorgente e più l'acqua diventa torbida: non costituisce affatto luogo comune affermare che l'infanzia è lo specchio nel quale tutti dovremmo "rifletterci per riflettere" sulla nostra esistenza individuale e su quella delle comunità. Non dico nulla di nuovo, perché, peraltro, è un concetto contenuto nei Vangeli:«Chi non diventerà come questi bambini non entrerà nel Regno dei Cieli».

Al di là di tutto, laddove si odono scampanelii di risate infanti c'è vita e la signora in nero non può accampare alcun diritto di cittadinanza.

I bambini mi hanno scritto, di certo sotto la guida dei bravi insegnanti dell'Istituto Comprensivo "Torquato Tasso", guidato brillantemente dalla D. S. prof.ssa Sandra Salerni, ragion per la quale voglio pubblicare integralmente le loro parole, senza mancare di citare la referente del progetto de quo, prof.ssa Stefania Abatantuono.

 

Giuseppe, Domenico, Manuel, Carmine, Yuri hanno scritto:

Bisaccia, 04/06/2019

Egregio dott. …

Noi scuola primaria dell’Istituto “T. TASSO”, abbiamo realizzato due murales con l’autorizzazione dei proprietari. Tutte le classi sono andate a dipingere i muri. A causa del mal tempo non siamo usciti a dipingere di più, ma il lavoro è stato portato a termine. Noi vorremmo pubblicizzarlo sul vostro sito “Lupus In fabula” nella sezione cultura.

Cordiali saluti dalla classe 4^

 

spiegando contestualmente che:

Il primo disegno completato rappresenta un arcobaleno e dei bambini che lanciano un messaggio di pace con dei calligrammi ideati dalla classe quinta.

Il secondo disegno completato rappresenta un bambino che legge e immagina la scena.

 

Michele, Chiara, Lorenzo, Sophia, Erika hanno scritto:

Bisaccia, 01 giugno 2019

Egregio Dottor …

noi, bambini della classe 4° della scuola Primaria di Bisaccia, abbiamo realizzato con tutte le classi del nostro Plesso, un progetto chiamato: ‘’ Street art’’ o ‘’Arte di Strada’’.

Lo abbiamo fatto pitturando due pareti, ovviamente con il consenso dei proprietari.

Questo progetto intende avviare un percorso mirato alla conoscenza della cultura locale e alla valorizzazione del luogo in cui viviamo.

Gli insegnanti hanno ritenuto opportuno farci realizzare i disegni nei mesi primaverili, ma il tempo non è stato buono e non abbiamo potuto fare i disegni anche al Centro storico.

Il progetto, e quindi i disegni, sono stati svolti in via dei Tulipani.

Ne saremo molto grati se lei venisse a osservarli, fotografarli e magari pubblicarli sul vostro sito “Lupus in fabula”

Distinti saluti, la classe quarta.

 

specificando che:
Il 1° murale è stato realizzato con la tecnica di pittura semplice con i pennelli.

L’arcobaleno ha il segno della pace, il sole con i bambini rappresenta la libertà dei bambini del mondo.

Il 2° murale è stato realizzato con la tecnica delle spugne.

Il risultato finale rappresenta un bambino che legge la storia di Pinocchio.

 

Rachele, Maria, Nicola, Samantha, Antonio hanno scritto:

 

Bisaccia, 06/06/2019              

Egregio Dott.re …        

In questo mese, noi alunni di classe IV, insieme alle altre classi della scuola Primaria di Piano Regolatore, abbiamo realizzato un progetto chiamato “STREET ART” o “arte di strada”. Questi murales sono stati dipinti con varie tecniche e vari colori.

Le scriviamo questa lettera perché abbiamo lo scopo di mandare al suo sito “LUPUS IN FABULA” le immagini dei nostri murales.

Se l’abbiamo disturbata, ci perdoni.

Cordiali saluti.  

La classe IV.    

 

Altro che disturbo: non esiste nulla di più edificante che essere utili ai bambini.

bambini1

bambini2

bambini3

bambini4

bambini5

bambini6

Condividi su:

rifugiato

Il murale in via di realizzazione da parte dell'artista Antonio Sena raffigurante due mani di un giovane immigrato che realizzano un origami raffigurante una cicogna.

rifugiato1

Murale di Antonio Sena: work in progress

rifugiato2

Alessandro Quatrale intento a creare un volto nell'argilla

rifugiato3

Miza all'opera con i bambini

rifugiato4

Il swing da strada della "Stritt band"

rifugiato6

Un momento del convegno in Piazza "Nicola Vella"

Organizzata dallo SPRAR di Lacedonia in collaborazione con l'Amministrazione comunale, la Pro Loco, l'ANSPI, la cooperativa "La Città della Luna", Operatori di Pace ONLUS, Mestieri Campania, Caritas della Diocesi di Ariano-Lacedonia, Coldiretti e CIA, la manifestazione ha registrato una notevole partecipazione. Nel manifesto pubblicato di seguito i relatori.

WithRefugees2019 SIPROIMI SPRAR MSNA Lacedonia 1 

Condividi su:

logo miscia

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia