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OPEN

L'open day dell'anno in corso ha segnato, per l'IOS "F. De Sanctis" di Lacedonia, un meritatissimo successo che premia gli ingenti sforzi di tutte le componenti della scuola negli eterogenei indirizzi. Merito sia dato dunque agli studenti, che sono stati parte attivissima ed entusiasta della manifestazione, ai docenti, che hanno coordinato con grande solerzia ed attenzione, alla D. S. dott.ssa Manganiello, onnipresente, così come alla sua vice e ai responsabili dei plessi, al personale non docente, in testa i bidelli, che hanno contribuito all'accoglienza. Laboratori di eterogenea sorta sono stati allestiti per offrire agli ospiti contezza precisa della qualità didattica e pedagigica della scuola, ma anche delle sacrosante tendenze alla innovazione, per il tramite dell'utilizzo delle attrezzature più moderne, senza tuttavia dimenticare che lo strumento essenziale da adoperare nella scuola è il cervello, ovverossia l'agglomerato di neuroni che può crescere qualitativamente soltanto se esercitato a dovere: questo il messaggio promanente dal coacervo di iniziative poste in essere, spazianti dalle drammatizzazioni dei "Promessi Sposi" e della "Divina Commedia", ai "Tableaux vivants", ai laboratori di scienze, di latino e greco, a quelli sull'antropologia e soprattutto sull'impiego dei droni. E mi si perdoni se dimentico qualcosa. Le foto testimoniano la ricchezza dell'organizzazione. Per finire un'intervista alla D. S. dott.ssa Alfonsina Manganiello.

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Foto Antonella Renzulli

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Foto Antonella Renzulli

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IOS

C'era molto tempo prima che io nascessi e ci sarà senza alcun dubbio dopo che il mio ultimo respiro aprirà una breccia nel "muro d'ombra" di ungarettiana memoria. Si staglia, maestoso, a guardare gli "ermi colli" che si distendono a nord, mentre il suo abito di pietra nuda ci parla di atmosfere ottocentesche. Promana certamente un'aura romantica dalla storica istituzione scolastica fondata nel 1878, forse perché a volerla e a posare la pietra d'angolo fu il principe dei critici "romantici", scrittore e poeta egli stesso: Francesco De Sanctis. Sono trascorsi ben 140 anni da allora e, ancora, la scuola evolve, si trasforma, si adatta ai tempi che mutano: fu Scuola Normale Maschile dapprima, quasi subito servita da un convitto annesso, quindi nel 1914 fu aperta alle donne, per trasformarsi in Scuola Magistrale dopo la riforma Gentile ed aprirsi infine a corolla di fiore, con una pluralità di indirizzi. Oggi l'IOS di Lacedonia, intitolato al suo fondatore, vanta un Liceo Classico ed uno delle Scienze Umane. L'IPIA con l'indirizzo Chimico ed Elettrotecnico e l'ITI, il nuovo Istituto Tecnico Informatico. Una offerta di grandissimo rilievo, che guarda al presente e al futuro dei giovani, arricchita da attività attività extracurricolari le più eterogenee, che mirano soprattutto allo sviluppo della vis creativa degli studenti, quella fucina che trova albergo nell'intelletto e che taluni chiamano "genio" ed altri "capacità di evolvere", al fine di trovare il proprio posto nella società, quanto più soleggiato possibile, stante il fatto che a troppi è riservato un mero "passaggio in ombra", per parafrasare la compianta Maria Teresa Di Lascia, vincitrice del Premio Strega nel 1995 ed anch'ella studentessa presso il Liceo Classico di Lacedonia.

Delle enormi potenzialità della istituzione scolastica lacedoniese, alla cui guida siede la D. S. dott.ssa Alfonsina Manganiello, avranno modo di rendersi perfettamente conto genitori ed alunni dell'ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado che vorranno partecipare all'Open Day che si terrà sabato 27 gennaio a Lacedonia. Sono eventi che lasciano sempre il segno: due anni or sono, ad esempio, gli studenti si cimentarono nell'incoronazione di Federico II in costumi d'epoca e con cavalieri e sbandieratori. Tre anni or sono fu il mondo greco - romano al centro della'attenzione.

Ancora più ricco è il programma dell'open day de quo, che si riporta integralmente in queste righe.

Presso il Liceo Classico e il Liceo delle Scienze Umane:

Dalle 08,15 alle 09,15: laboratori di Greco e Latino. Attività di avvicinamento allo studio delle lingue classiche.

Dalle 09,15 alle 10,00: laboratorio di Matematica e Scienze Naturali. Esperimenti di Fisica e di Scienze naturali.

Dalle 10,00 alle 10,30: laboratorio di Psicologia. Esercizi di problem solving. Freud e l'interpretazione dei sogni.

Dalle 09,15 alle 10,15 - dalle 11,15, alle 12,15: laboratorio di Lingua Inglese. Presentazione di un fumetto in lingua inglese.

Dalle 10,30 alle 11,15: laboratorio teatrale. Attività teatrale: I Promessi Sposi.

Dalle 12,15 alle 13,15: laboratorio di Movimento-Gioco-Sport.

Mattina ore 09,30 - pomeriggio ore 16,00: laboratorio di Italiano "Ut Pictura Litterae". Tableau Vivant: intersezioni di arte e letteratura.

Presso l'IPIA e l'ITI:

Dalle 08,30 alle 10,15: laboratorio di Storia e Antropologia.

Dalle 11,15 alle 13,15: laboratorio di Impiantistica Elettrica.

Dalle 10,15 alle 11,15: laboratorio di Chimica.

Dalle 11,15 alle 13,15: laboratorio di Informatica.

 

Alle ore 15,00 gli alunni drammatizzeranno, in costume d'epoca, alcuni passi della Divina Commedia tratti da ognuna delle tre Cantiche.

 

Docenti ed alunni saranno a completa disposizione dei visitatori.

Naturalmente LUPUS IN FABULA ci sarà: consigliamo veramente a tutti di partecipare.

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Open day 2016

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dr

Non c'è voluto molto perché don Roberto Di Chiara entrasse nel cuore della cittadinanza di Lacedonia: la sua affabilità, la disponibilità umana ed il carisma che promana dalla sua persona avevano conquistato un po' tutti. Non stupirà, dunque, se la sua destinazione all'incarico di Parroco di Zungoli non è stato preso troppo bene dalla gente e soprattutto dai molti che ormai lo consideravano un punto di riferimento spirituale. Ieri sera il commiato, con l'ultima Santa Messa celebrata nella nostra Concattedrale e un incontro in canonica. Un saluto collettivo che ha avuto a tratti anche accenti di commozione. Prenderà il suo posto, in febbraio, Padre Giuseppe, che rivestirà il ruolo di co-parroco.

A Don Roberto vadano i migliori auguri.

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Tre anni or sono le amiche Teresa D'Agostino e Annamaria Fabbrizio attuarono un'idea a lungo accarezzata, quella di creare un laboratorio permanente per il recupero delle antiche arti sartoriali, coinvolgendo un ragguardevole numero di persone. Vollero chiamare il loro gruppo "Fila ... Menti", al fine, soprattutto, di evidenziare il lavoro intellettuale che è alla base di quello manuale. Nei fatti, in questi tre anni, chi scrive è stato testimone di un crescendo di vis creativa, che si è estroflessa in manifestazioni come a Lacedonia non se ne vedevano da parecchio tempo, a cominciare da quella denominata "La Rot' r' la zit'" (La dote della sposa), con il recupero e la creazione di abiti matrimoniali femminili appartenenti agli eterogenei periodi del secolo ventesimo. Un defilè, questo, che non ha mancato di attirare l'attenzione di eterogenei comuni, che anche nell'anno appena trascorso hanno invitato il gruppo ad esibire nei loro centri urbani le creazioni. E questo è ancor poco. Dopo un attentissimo studio relativo all'abbigliamento del basso medio evo nel Regno di Napoli, il gruppo "Fila ... Menti" ha creato di sana pianta gli abiti storici che, in due successive edizioni, hanno indossato i molti figuranti che hanno partecipato alla rievocazione del Giuramento dei Baroni contro Ferrante d'Aragona, evento che si tenne a Lacedonia il giorno 11 di settembre del 1486. Se non fosse stato per le bravissime associate al gruppo, che l'hanno concepita ed hanno provveduto alla realizzazione dei vestiti, ognuno di essi un'autentica opera d'arte, tale manifestazione non avrebbe mai potuto aver luogo. Chi scrive augura a tutte le associate a "Fila ... Menti" di perseverare lungo questa strada, nonostante le difficoltà che pure non mancano mai di presentarsi di fronte a quanti operano con la più assoluta abnegazione a pro della evoluzione culturale della società nel suo complesso. Complimenti e auguri! 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

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