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Una veduta delle Terme di Diocleziano a Roma

Una location eccezionale, le Terme di Diocleziano, per una vetrina turistica d'eccezione denominata «Ai confini della meraviglia», evento che si tiene naturalmente a Roma, dal 6 maggio al 9 di giugno del corrente anno. Ogni giorno è dedicato ai Borghi più caratteristici di una determinata regione ed oggi tocca alla Campania, che ne ha scelti dieci in totale, tra i quali Monteverde, che un paio di anni or sono sfiorò la vittoria nella competizione "I Borghi più belli d'Italia" classificandosi al secondo posto. La presenza costante degli amici di Monteverde a tante manifestazioni diimostra in maniera inequivocabile che non si trattò, all'epoca, di un effimero fuoco di paglia, ma che il tutto faceva parte di una precisa strategia di promozione e marketing territoriale finalizzata ad attrarre turismo e quindi a produrre sviluppo. Una delegazione, guidata dal primo cittadino, Franco Ricciardi, ha allestito il proprio stand, onde far conoscere al folto pubblico le potenzialità territoriali. Non è mancata, naturalmente, la presentazione delle produzioni artigianali di eccellenza di Monteverde, tra le quali quella storica della Famiglia Continiello, che costruisce organi di altissimo pregio da innumerevoli generazioni, e quella che si va sempre di più imponendo come una realtà produttiva d'eccellenza, la Birra Serro Croce, di Vito Pagnotta, che ha esposto i suoi prodotti. Lo spazio occupato dal Comune di Monteverde in questa sorta di Villaggio dei Borghi, nell'incantevole proscenio di epoca romana, è già stato visitato da moltissime persone, comprese personalità politiche di grande rilievo quali il Sottosegretario on. Umberto Del Basso De Caro e l'Assessore alle politiche turistiche della Regione Campania on. Corrado Matera, per quanto, mentre scrivo, la mostra sia ancora in pieno corso e si attenda la maggior parte del pubblico.

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La delegazione di Monteverde, guidata dal Sindaco Franco Ricciardi, con gli on.li Del Basso De Caro e Matera

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Foto ricordo con l'Assessore regionale Matera

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Uno schermo multimediale che illustra le bellezze di Monteverde

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Una parte dello stand di Monteverde

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Il progetto artistico, nella sua versione originaria, nasce nel 2002 per volontà di cinque artisti dell’Alta Irpinia decisi a mostrare la propria arte al pubblico. Le loro tecniche, e soprattutto le tematiche diverse, comporranno il titolo della mostra: il paesaggio, il ritratto e le visioni astratte. Nella cinquecentesca chiesa della S.S. Annunziata di Calitri, si svolsero le prime tre edizioni di questo progetto, ottenendo i primi interessanti riscontri.

Le successive esposizioni ebbero come sede il complesso del Borgo Castello, antico quartiere di Calitri, restaurato, musealizzato e aperto al pubblico a partire dal 2010.

Nel 2009, in occasione della Terza edizione, il progetto si amplia per coinvolgere artisti di altre realtà regionali quali Puglia, Basilicata e Campania. Viene stampato anche il primo catalogo cartaceo della mostra.

Da quel momento in poi, la mostra d’arte avrà il titolo di “” e avrà cadenza biennale. Dalla Quarta edizione, l’area geografica degli artisti invitati si estende a tutto il Meridione italiano, Sardegna compresa, viste le due richieste gentilmente pervenute dall’isola, e naturalmente accettate. Il 2013 vedrà invece la partecipazione di un’artista del reatino.

Il titolo “” * è composto di tre significati principali, “Es” come forza pulsionale e propulsiva della terra irpina, ”Est” come Irpinia dell'Est, denominata Irpinia d’Oriente, “Etica” come impegno verso i giovani*. Si tratta di un’idea che può essere racchiusa nella locuzione latina “Genius Loci”, in cui s’intende individuare l'insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, d’abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città. Un termine quindi trasversale, che riguarda le caratteristiche proprie di un ambiente interfacciato con l'uomo e le abitudini con cui vive in questo specifico territorio.

* EsTetica è un’idea del dott. Gerardo Pistillo (Aquilonia)

La prima finalità del progetto artistico è la promozione del territorio di Calitri e dell’Alta Irpinia, ma contestualmente vuole offrire l’opportunità agli artisti dell’Italia meridionale, soprattutto giovani, di esporre le proprie opere in una vetrina suggestiva come il complesso del Borgo Castello e far conoscere la propria arte a Calitri e nei vicini comuni d’Irpinia e Lucania.

Visitando la mostra si ha l’opportunità di esplorare l’area del Borgo Castello, conoscendo meglio questo luogo ricco di stratificazione storica, oltre alle terre circostanti, grazie a splendide e vaste panoramiche. A questo si affianca la presenza di materiale informativo negli spazi espositivi, quali brochure, sui luoghi da visitare a Calitri e nei centri abitati.

Nel contesto dell’evento artistico, come già fatto nelle ultime edizioni, è stato programmato un concorso a giuria popolare che premia gli artisti più votati dai visitatori della mostra, al fine di coinvolgerli maggiormente quando osservano le opere esposte. L’idea ha riscosso sempre un notevole interesse.

Il progetto artistico non trascura neanche i più giovani, e come già sperimentato nella scorsa edizione, è stato organizzato un laboratorio creativo per i più piccoli, al fine di stimolarne al meglio le attitudini creative, lasciando loro libera iniziativa con i materiali a loro disposizione.

L’allestimento della mostra in un luogo come il Borgo castello, continua il sodalizio tra arti visive e storia, riscontrando sempre ampi consensi tra artisti e visitatori, non solo perché si rende merito alle opere esposte, ma anche per il racconto della lunga storia delle due sedi espositive che finora hanno ospitato questa mostra.

Non resta che guardare con fiducia alla prossima edizione, l’Ottava, prevista per l’estate 2019.

Scarica il bando

scarica qui il file pdf

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Nuovo corso intensivo di formazione/aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado tenuto dall'UNLA di Lacedonia, Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952, accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003, aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016 .

Titolo: «Metodologie dell’insegnamento e tecniche per l’apprendimento attivo».

Numero di ore certificate: 20 (venti)

Sintesi del programma.

Cenni sul metodo espositivo.

Le tecniche “attive”: il laboratorio (metodo operativo), la ricerca sperimentale (metodo investigativo), la ricerca-azione (metodo euristico - partecipativo) e il mastery learning (come esemplificazione dei metodi individualizzati).

Altre tecniche “attive”: tecniche simulative (role playing); tecniche di analisi della situazione (lo studio di caso e l’incident); tecniche di riproduzione operativa; tecniche di produzione cooperativa (cooperative learning).

Cenni sui metodi didattici per l’educazione interculturale.

Sede: Aula Didattica del MAVI, Largo Tribuni, Lacedonia (AV).

Corso di carattere intensivo, concentrato in due giornate di lezioni frontali e apprendimento in situazione (extramoenia)

Date e orari:

Domenica 21 maggio, ore 08.00 – 13.00 / 14.30 – 19.30

Domenica 28 maggio, ore 08.00 – 13.00 / 14.30 – 19.30

Numero di ore certificate: 20 (venti)

Info:

Dirigente del CCEP UNLA di Lacedonia, dott. Michele Filippo Miscia

Cell. 338.6831696  

Elenco Enti accreditati presso il MIUR per la formazione del personale della scuola:

https://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_pers_scolastico/enti_accreditati.shtml

http://www.istruzione.it/allegati/2016/23_11_16_Elenco_enti_accreditati_e_qualificati.pdf

Sito della sede centrale dell’UNLA

http://www.unla.it/dett_news.asp?id=430

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La giovane Alessia Rizzi di Lacedonia, Cadetta all'ultimo anno della Scuola Militare della Nunziatella, in abito bianco al "Ballo delle Debuttanti"

Quella del Ballo delle Debuttantiè una tradizione che data al 1700 circa e che nel corso dei secoli XVIII e XIX ha rivestito una importanza eccezionale presso l'alta società e in molte corti reali e imperiali di tutta Europa, in particolare quella viennese degli Asburgo, ove ancora oggi si celebra il meraviglioso Opernball. In Italia questa tradizione è mantenuta in vita soltanto dai cadetti della Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli, da quelli della Scuola Militare "Teuliè" di Milano e dagli Allievi Ufficiali dell'Accademia Militare di Modena.

L'evento più prestigioso tra i tre nominati è certamente quello organizzato dalla Nunziatella. Non lo affermo per spirito di campanile, essendo io un autentico Lupo d'Irpinia e quindi della Campania, ma per rendere onore alla verità. Innanzitutto occorre riferire che la Scuola Militare di Napoli è quella più antica attualmente operativa al mondo, perché fondata nel lontano 1787. Peraltro essa è una autentica fucina di personalità di altissimo spessore, poiché non è ammesso alcun gap formativo, ma tutti gli allievi sono chiamati a rendere al massimo delle proprie possibilità, vivendo peraltro in un regime di rigidissima disciplina al fine di formare il proprio carattere. Molti i professori illustri che vi hanno insegnato e vi operano attalmente: tra tutti citiamo soltanto, perché ne ricorre nell'anno in corso il bicentenario della nascita, Francesco De Sanctis. E dunque il "Ballo delle Debuttanti", presso la Nunziatella, nato per festeggiare la fine degli studi presso la scuola da parte dei cadetti del terzo anno, si è oggi trasformato in un avvenimento mondano talmente sentito da tutta l'alta società partenopea, ma anche nazionale, da attirare l'attenzione dei media e da richiedere molti mesi di preparazione accuratissima. Spesso vi partecipano grandi nomi della musica italiana e la preparazione al valzer dei cadetti viene curata da nomi altrettanto celebri, quali ad esempio i ballerini Simone Di Pasquale e Samanta Togni del programma TV Ballando con le Stelle. Si tiene, inoltre, sempre in location di grandissimo prestigio, che cambiano ogni anno, a partire dal Palazzo Reale di Napoli o dalla Reggia di caserta. Nell'anno in corso è stata scelta la celeberrima Villa Domi, una splendida dimora che affaccia sul Golfo di Napoli, famosa per i suoi giardini, costruita nel Settecento dalla potente famiglia di banchieri svizzeri Meuricofree, che avevano preso stanza proprio nella capitale del Regno borbonico.

Nell'anno in corso il ballo ha visto la partecipazione di una lacedoniese a denominazione di origine controllata, Alessia Rizzi, brillantissima cadetta della Nunziatella, frequentante l'ultimo anno scolastico ormai agli sgoccioli. Chi vi ha assistito mi ha confidato che l'ambiente sembrava avvolto da un'aura di magia, quasi si fosse tornati per incanto ai fasti ormai dimenticati di epoche lontane, in un tripudio di musiche, profumi promananti da erbe e fiori e di luci sapientemente disposte per rendere l'atmosfera, semmai possibile, ancora più suggestiva. E sui cadetti il cielo di Napoli e di fronte a loro il Vesuvio, dominus onnipresente nei panorami partenopei.  

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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