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Da destra: la D. S. dell'IOS "F. De Sanctis" prof.ssa Silvana Rita Solimine, il sindaco di Lacedonia avv. Antonio Di Conza e la dirigente della Protezione Civile della Regione Campania dott.ssa Claudia Campobasso

Richard David Bach, celeberrimo romanziere, oltre che aviatore, ebbe ad affermare, compendiando mirabilmente la propensione dell’essere umano a librarsi in aria: «Perché volare? Semplice. Non sono felice a meno che non ci sia un po’ di spazio tra me e la terra». Nei fatti tale motivazione sarebbe già di per sé sufficiente a giustificare l’anelito al volo, ma fatto è che avere la possibilità di percorrere le strade del cielo, di persona o delegando un drone, comporta anche notevolissimi vantaggi pratici in comparti nevralgici della variegata esistenza sociale o anche in momenti critici. Naturalmente è molto più comodo, per determinati impieghi, avvalersi del drone piuttosto che, ad esempio, salire personalmente a bordo di un elicottero, la qual cosa ha comportato una enorme diffusione degli stessi negli ultimi anni, seguendo un trend destinato a crescere a dismisura. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile considera il drone “aeromobile a pilotaggio remoto”, ovvero non un semplice aeromodello, e quindi l’uso dello stesso è soggetto ad una regolamentazione alquanto severa: occorre sottoporsi ad un esame per conseguire una vera e propria “patente”, che all’atto è molto ambita perché fornisce eccezionali opportunità lavorative. Ormai, infatti, tale strumento è diventato indispensabile per usi connessi alla protezione civile, ad esempio, soprattutto in presenza di calamità, ma anche alla sicurezza di luoghi e persone, perché la visione aerea consente di identificare per tempo potenziali fonti di pericolo. Ultimamente tale strumento viene adoperato persino per consegne domiciliari di acquisti, anche se in via sperimentale da parte di talune multinazionali del commercio. Quello del volo a controllo remoto è dunque un comparto dal quale una cospicua parte delle nuove generazioni potrà trarre occasione di lavoro qualificato e ben retribuito. La qual cosa non è affatto sfuggita all’IOS “Francesco De Sanctis” di Lacedonia, diretto dalla D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, al punto che tra le mura della storica scuola è nato un team, il blueDrone, che si occupa specificamente dello studio di tali oggetti volanti.

A degnissima conclusione di un anno scolastico molto intenso, sotto tale punto di vista, nella mattinata odierna (6 maggio) si è tenuto presso il Teatro Comunale di Lacedonia. Di seguito gli intervenuti e gli argomenti trattati:

Saluti istituzionali

Prof.ssa Silvana Rita Solimine, D.S. dell’Ist. Omnicomprensivo di Lacedonia.

Avv. Antonio DiConza, Sindaco del Comune di Lacedonia.

Prof. Antonio Bozzone, Presideemerito dell’Ist. Omnicomprensivo di Lacedonia.

Moderatori: Prof. Angelo De Anseris – Prof.ssa MariaTeresa Mele

DRONI ADVENTURE

Alfonso Pio Pasciuti- Mattia Pignatiello (alunni del team blueDRONE)

NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Dr.ssa Claudia Campobasso, Dirigente Protezione Civile della Regione Campania

TIPOLOGIE DI DRONI MILITARI ECIVILI

Ing. Diodemo Senese. Esperto in Ricerca e Sviluppo droni militari

DRONI NEL CINEMA

Agostino Napoli. Pilota APR. Operatore di riprese aeree per produzioni TV

REGOLAMENTO ENAC - LAVORARE CON IDRONI

Dott. Antonio Gisi. Esaminatore ENAC APR CA 01.

TERMOGRAFIA AEREA

Ing. Maurizio Manganiello, Ingegnere Strutturale

L'UTILIZZODEI DRONI NELLE ATTIVITÀ DIPOLIZIA

Com.te Michele Caponigro. Responsabile del Settore Polizia Locale e Protezione Civile del Comune di Lacedonia

FUNZIONI DISUPPORTODEL VOLONTARIATO ALSORU

Francesco Giacobbe. Responsabile Associazione Volontariato Flumerese

La qualità degli interventi è stata elevatissima e chi scrive ritiene che, per il tramite del convegno de quo, sia stato gettato un seme destinato senza dubbio a germogliare e ad offrire, in un futuro alquanto prossimo, ottimi frutti. In fin dei conti per ogni cosa vale l’ammonimento dantesco Poca favilla gran fiamma seconda!

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Il tavolo dei relatori

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Da sinistra: Francesco Giacobbe, com.te Michele Caponigro, avv. Antonio Di Conza, prof.ssa Silvana Rita Solimine, dott.ssa Claudia Campobasso, dott.ssa Nicoletta Caraglia (giornalista di Irpinia TV)

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Ing. Maurizio Manganiello

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Claudia Campobasso intervistata da Nicoletta Caraglia

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Uno dei droni in esposizione

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Un camper della Protezione civile regionale

IL REGOLAMENTO DELL'ENAC PER L'USO DEL DRONE

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Da sinistra: Giampiero Galasso,  Marcello Arminio, Luca Cerchiai, Paola Aurino e Domenico Biancardi

Il Museo Civico Archeologico di Bisaccia, fiore all’occhiello dell’Alta Irpinia quanto ad organizzazione e a offerta culturale, è giunto, nell’anno in corso, al decimo anniversario della sua esistenza, una ricorrenza importante che il suo direttore, Giampiero Galasso, ha inteso ricordare con un eccezionale convegno, tenutosi presso il Castello, vertente sulla figura e sull’opera nell’alta valle dell’Ofanto dell’archeologo Gianni Bailo Modesti, che esplorò la necropoli detta del “cimitero vecchio”, scoprendovi peraltro quella che è ormai conosciuta con l’espressione di “Tomba della Principessa”, la sepoltura di una giovane donna riccamente abbigliata e circondata da eterogenei elementi di arredo. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno e con la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. Molto nutrita la presenza di giovani provenienti da diverse scuole, tra le quali i Licei, Classico e delle Scienze Umane di Lacedonia, l’Itis e l’Istituto comprensivo di Bisaccia. Il sindaco Marcello Arminio e il presidente della provincia Domenico Biancardi si sono incaricati di porgere i saluti istituzionali, non mancando, nel primo caso, di offrire un caldo benvenuto ai presenti: entrambi hanno sottolineato, peraltro, l’importanza della salvaguardia della storia dei luoghi che, per il tramite di istituzioni museali e culturali, promosse attraverso una comunicazione realmente efficace, potrebbero contribuire non poco allo sviluppo dell’intera Irpinia, che risulta essere fanalino di coda quanto ad affluenza turistica nel territorio regionale. Il convegno, introdotto dallo stesso Giampiero Galasso, che ha tenuto a ricordare l’impegno profuso dagli assessori alla cultura che si sono dati il cambio e a ringraziarli, ovvero Pasquale Gallicchio e Valentina Aloisi, è entrato quindi nel vivo. Ha preso la parola il prof. Luca Cerchiai, ordinario di Etruscologia e antichità italiche presso Università degli Studi di Salerno, Ateneo nel quale riveste anche l’importantissimo ruolo di direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale. All'epoca degli scavi del Bailo Modesti egli era un giovane funzionario della Soprintendenza, l’unico – come ha tenuto a precisare – ancora in attività, e pertanto la sua testimonianza si fonda anche su commossi ricordi personali. Va senza dire che il prof. Cerchiai è un’autorità indiscussa nel mondo dell’archeologia, una tra le voci più autorevoli in campo internazionale per quel che concerne i suoi ambiti di interesse. Ha conclusola prof.ssa Paola Aurino, funzionario archeologo presso la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, con un intervento veramente interessante, prima che l’assemblea degli intervenuti si spostasse nei locali del Museo, nella fattispecie quello che ospita proprio la “Tomba della Principessa”, ove è stata scoperta una targa in memoria di Bailo Modesti.

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L'uditorio

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Luca Cerchiai

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Fiera di Calitri Convegno di inaugurazione

La 38^ edizione della Fiera Interregionale di Calitri si conferma ancora una volta un appuntamento importante per le zone interne, in particolare dell’Alta Irpinia. Dopo l’annuncio del sindaco di Calitri Michele Di Maio sul versante dello sviluppo industriale con la creazione di 200 posti di lavoro, è lo stesso primo cittadino a parlare del convegno che si terrà domani, 4 maggio 2019 alle ore 11 presso la sala stampa della fiera.

«Parleremo di un altro punto di forza del nostro territorio – afferma Michele Di Maio. L’agricoltura ed in particolare l’agricoltura biologica rappresentano opportunità da utilizzare per rilanciare l’economia e di conseguenza l’occupazione. Da Calitri stiamo cercando di riprendere un ragionamento nuovo che prenda spunto da una concreta sinergia, capace di coinvolgere anche il settore della ricerca. Per questo, abbiamo da tempo chiesto e ottenuto la collaborazione dell’Università del Sannio. Lo studio commissionato dalla mia amministrazione sui radioattivi naturali presenti nell’acqua, nel suolo e nell’aria ha confermato un primo dato positivo. Ossia, la registrazione di parametri molto al di sotto di quelli minimi previsti dalla legge. Questo oltre a rassicurarci, predispone bene le basi per un ottimo lavoro. Inoltre, un elemento cardine per riprogrammare un’agricoltura con produzioni diversificate, emerge dall’analisi dei nutrienti presenti nel suolo. Saranno questi dati, che forniranno le caratteristiche del suolo, a dirci cos’è meglio coltivare e cosa no. A tutto ciò si aggiunge la presenza di produzioni già vocate al biologico. Oggi, con grande soddisfazione prendo atto che quando Calitri ha sostenuto negli anni scorsi il Bio-distretto aveva visto bene».

L'Ufficio Stampa

Calitri 3 maggio 2019

Per contatti:

Pasquale Gallicchio 333.8987717

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drone

Non credo che la pubblica opinione si renda ancora conto del ruolo che in un futuro molto prossimo rivestiranno i droni, quegli oggetti volanti, comandati da remoto, che nell’immaginario collettivo erroneamente si reputa siano ancora parte dell’aeromodellismo. Nei fatti, di contro, essi rivestono un ruolo di primaria importanza già oggi in eterogenei comparti, destinati, peraltro, ad allargarsi a dismisura: utilissimo è il loro uso nell’ambito della sicurezza e del tracciamento aereo, tanto è vero che sono in uso alle forze di polizia; si sono rivelati strumenti indispensabili nel monitoraggio ambientale, ad esempio nella ricerca di dispersi in aree difficilmente raggiungibili, come pure è comprovata la loro efficacia nel corso di calamità naturali, quali gli incendi boschivi, ma anche i terremoti, gli tsunami e così via. Se le riprese aeree con telecamere montate su drone sono ormai la norma, non bisogna dimenticare quanto sia importante la loro funzione di telerilevamento degli inquinanti presenti in atmosfera attraverso sensori specifici. Ma questo è ancor poco. È di pochi giorni or sono la notizia che, negli Stati Uniti, un rene da trapiantare è stato inviato con un drone, per risparmiare tempo preziosissimo, dall’ospedale dove è stato espiantato al centro dove è stato trapiantato con successo. Insomma, il loro uso è pressoché illimitato: ad esempio sono stati effettuati esperimenti per la consegna di piccoli pacchi da parte di Amazon o delle pizze a domicilio di Domino's. Stando a quanto afferma l’Unione europea, nel giro di due lustri il mercato dei droni in Europa varrà almeno 15 miliardi, mentre a livello mondiale si prevede che il giro di affari toccherà, nello stesso periodo, i 130 miliardi di dollari. Non sono in pochi a preconizzare che nel volgere di un triennio i droni saranno come gli smartphone, diventando dispositivi personali da utilizzare nella vita quotidiana. Tutto ciò si trasformerà in potenziale lavoro per le nuove generazioni, tematica particolarmente cara all’IOS “Francesco De Sanctis” di Lacedonia, che, come è noto, vanta indirizzi di studio tecnico all’avanguardia e di assoluto prestigio, anche in forza della secolare esperienza maturata (ai primi anni del 1900 data l’apertura di una Scuola Tecnica a Lacedonia).

Non deve dunque destare meraviglia il fatto che la scuola guidata dalla D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine abbia incentrato la propria attenzione su un ambito gnoseologico tanto ricco di future opportunità lavorative per i propri studenti, al punto da aver fatto entrare lo studio dei droni nella propria programmazione e da aver creato un team di alunni denominato blueDrone.

Lunedì 6 maggio, dunque, con inizio alle ore 10.00 antimeridiane, presso il Teatro comunale di Lacedonia, la scuola ha organizzato un convegno tematico concernente proprio il drone e le sue applicazioni.

A moderare saranno il prof. Angelo De Anseris e la prof.ssa Maria Teresa Mele, mentre i saluti istituzionali sono affidati D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, al sindaco di Lacedonia avv. Antonio Di Conza e al D. S. emerito dell’IOS de quo prof. Antonio Bozzone. Interverranno, nell’ordine, gli studenti Alfonso Pio Pasciuti e Mattia Pignatiello del team blueDrone, la dirigente della Protezione civile della Regione Campania dr.ssa Claudia Campobasso, l’ing. Diodemo Senese, esperto in ricerca e sviluppo droni militari, Agostino Napoli, pilota APR, il dott. Antonio Gisi, esaminatore ENAC, l’ing. Maurizio Manganiello, ingegnere strutturale, il com.te Michele Caponigro, responsabile del settore Protezione civile del Comune di Lacedonia e Francesco Giacobbe, responsabile Associazione Volontariato Flumerese.

Tutta la popolazione è invitata a partecipare.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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