Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

copertina

In principio fu il mitico ZAC, il patriarca di tutti i ciclisti lacedoniesi, il Corsaro solitario dell’Appennino d’Irpinia orientale. E ZAC disse: «La bicicletta sia!», e la bicicletta fu. E un giorno Tonino Tortorella si fermò, in uno dei suoi tour, ad una fontana che si trova lungo i ripidi tornanti della strada che da Calitri porta alla stazione. Là era seduto un vecchio che gli chiese: «Da dove vieni con le due ruote ragazzo? (Ra n’dù n’ vien’ n’gimm a r’ doje rot’ wuagliò?» E il mitico rispose: «Vengo da Lacedonia, sono passato per Sant’Angelo e Lioni e ora mi ritiro a casa». Ed il vecchio replicò: «Wagliò, r’ coss r’ tien’ bbon, ma la cap t’ facj mal! (Ragazzo, le gambe ce le hai buone, ma la testa ti fa male!)» Era così: nessuno comprendeva i pedalatori. Dopo diversi lustri di corse in solitaria, oltre a Tonino sulle strade provinciali cominciarono ad apparire altri ciclisti dilettanti, agghindati di tutto punto, con tuta, casco e abbigliamento protettivo. Il seme gettato da ZAC e pochi altri era finalmente germogliato. Ed ora il gruppo si è fatto veramente numeroso, al punto che è stato possibile fondare un’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata “Lacedonia Ciclismo”. Questo l’elenco dei fondatori, in ordine alfabetico, ai quali si sa che si aggiungeranno presto molti altri nomi. Leonardo Caponigro, Rosario Caponigro, Giulio Cocozzello, Luigi Gerardo Ferrante, Gaetano Gargano, Gaetano Imbriano, Vincenzo La Stella, Antonio Megliola, Nicola Pandiscia, Salvatore Picardo, Antonio Tortorella (ZAC), che riveste il ruolo di Presidente onorario guadagnato in tanti decenni di pratica e Fabio Zarrilli.

Domenica 13 agosto dell’anno corrente, la nuova associazione celebrerà la sua nascita con una reunion. Gli appassionati si daranno convegno intorno alle 09.00 antimeridiane, presso il Largo Tribuni, per procedere al giro inaugurale.

Non diciamo in bocca al lupo, perché il LUPO siamo noi di LUPUS IN FABULA, e quindi porgiamo i nostri auguri ed il nostro più vivo apprezzamento in maniera "classica" per una ennesima iniziativa associativa che certamente gioverà alla qualità di vita complessiva dell’intera Lacedonia.

ciclismo

ciclismo2

ciclismo3

Il mitico ZAC in uno dei suoi numerosi tour in tutta Italia.

Condividi su:

congiur

 

Ritorna la rievocazione storica in costumi d'epoca della "Congiura dei Baroni", che l'anno scorso ha ottenuto grandissimi apprezzamenti che io giro, senza remora alcuna, a chi ha il merito di aver concepito e realizzato la manifestazione, ovverossia il gruppo "Filamenti", con la consulenza, per quanto riguarda la stesura dei testi, dell'UNLA. Le bravissime signore e signorine, che vanno recuperando le arti sartoriali antiche, hanno confezionato una costumistica veramente eccezionale, bellissima esteticamente e soprattutto rispondente alla verità storica. Questo perché il gruppo Filamenti non agisce a caso, ma pone in essere precise ricerche storiche soprattutto in relazione all'abbigliamento delle eterogenee epoche. Il cardine dell'associazione de quo è costituito da Teresa D'Agostino e Annamaria Fabbrizio, e di essa fanno parte Carmen D'Agostino, Filomena Fattoruso, Genny Maruotti, Eusebia Scarano, Maria Zizzari, Maria teresa Giarla, Raffaella Santosuosso, Angela Di Salvo, Rita Lo Maestro, Giuseppina Zichella, Carmela Lombardi, Gerarda Megliola, Maria Giovanna Melchionna (spero veramente di non aver dimenticato nessuna delle bravissime associate).

Nell'anno in corso il corteo dei Baroni, preceduto da sbandieratori e giullari, si recherà a "giurare" contro Ferrante D'Aragona sabato 12 agosto. In eterogenee zone di Lacedonia saranno portati in scena i tipici spettacoli medievali, come quello del mangiafuoco, figura classica di artista di strada che allietava le fiere che si tenevano nei pressi di castelli e corti nel Medioevo. Anche i cavalli avranno il loro proscenio.

In serata si terrà la "cena medievale", con caratteristiche pietanze di quell'epoca, anch'esse rintracciate grazie ad un'attenta ricerca nel campo dell'antropologia e della storiografia alimentare. Ad esempio all'epoca, tra i legumi, esistevano i ceci, mentre i fagioli furono importati soltanto dopo la scoperta delle Americhe, perché tale pianta è originaria di quel continente. Pertanto uno dei piatti proposti saranno le lagane con i ceci, che peraltro sono particolarmente gradite al palato dei lacedoniesi (specialmente agli emigranti, perché richiamano i sapori di un tempo). Io ci sarò ed è importante che la popolazione partecipi in maniera massiccia.

Quest'anno la Congiura è parte di un progetto finanziato dalla Regione Campania denominato Regina Viarum, del quale il Comune di Lacedonia è capofila. Gli altri eventi sono: "La caccia federiciana" a Bisaccia, la "Traslazione delle spoglie di San Faustino" a Pietradefusi e "Le Batterie del Tracco" a Montefalcione.

La formulazione materiale del progetto complessivo che racchiude i 4 eventi è del dott. Andrea Festa, titolare di una società di servizi estremamente efficace, perché centra tutti gli obiettivi che si propone. La consulenza scientifica e la direzione artistica complessiva reca invece il nome del dott. Michele Filippo Miscia (ovverossia lo scrivente). La comunicazione realtiva agli eventi è invece affidata al network lanostravoce.it

Il referente istituzionale, per quel che concerne il nostro municipio, è il consigliere comunale delegato Antonio Vece.

Per quel che concerne Lacedonia, i complimenti, come già detto, vanno al GRUPPO FILAMENTI, senza la cui opera non ci sarebbe alcuna rievocazione storica della Congiura dei Baroni e nessuna cena medievale!

N.B. Mi preme ringraziare il grande amico ed eccezionale fotografo GERARDO RUGGIERO, titolare della "Foto Gierre di Camucia", nella splendida Cortona, per le bellissime foto scattate, che egli ci ha senza remora alcuna permesso di pubblicare: grazie!

congiur1

congiur2

congiur3

congiur4

congiur5

congiur6

congiur7

congiur8

congiur9

congiur10

congiur11

congiur12

congiur13

congiur14congiur16

Condividi su:

PANORAMA LACEDONIA1

Gran bella iniziativa benefica domani sera, 11 agosto 2017, a Lacedonia, denominata "Cinquentenni per il sociale". Mi è stato chiesto espressamente, ed anzi sono stato veramente pregato, in omaggio forse al motto evangelico "non sappia la mano sinistra quel che fa la destra", di non fare nomi ... ma io sono un dispettoso e dunque ... va bene, per questa volta li accontento e taccio. Nei fatti i coscritti del 1967, che nell'anno in corso attraversano la fatidica soglia del cinquantesimo di permanenza sul pianeta Terra, hanno deciso di evitare il solito convivio autoreferenziale nel quale si tirano fuori, una tantum, nostalgici ricordi personali degli anni migliori, rispolverati, forse anche un po' a fatica, per l'occasione, ma che già poidomani finiranno dov'erano, ovvero in naftalina. Hanno invece intelligentemente deciso di dare vita, autotassandosi, ad un evento collettivo che coinvolga l'intera popolazione e le cui connotazioni sono da una parte di natura ludica, come è giusto che sia, ma che dall'altra siano finalizzate ad una meritoria azione benefica.

E dunque questo è il programma.

Sarà una serata di enogastronomia e musica che si terrà presso la Piazzetta Primo Maggio (il belvedere di Lacedonia), a partire dalle ore 21.00, con un menu composto di piatti tipici della tradizione culinaria lacedoniese e vini a denominazione d'origine controllata. Il tutto sarà "condito" da musica dal vivo rigorosamente selezionata. Dalla mezzanotte in avanti si esibirà un Dj Resident, con musica anni 70 e 80, e ci sarà una ulteriore sorpresa gastronomica. La popolazione naturalmente è invitata ad una massiccia partecipazione, anche perché gli introiti saranno devoluti seduta stante alle Comunità "Papa Giovanni XIII", quelle, per intenderci, di cui è parte non secondaria il missionario lacedoniese in Brasile Peppino Leone, che in questi giorni si trova a Lacedonia, essendovi venuto ad accudire per un po' il padre anziano ed ammalato. In questa maniera si sa per certo che il denaro non finirà in mani di ONG poco serie, ma andrà realmente a finanziare un progetto per la salvezza dei bambini di strada di quella parte interna e dimenticata del Brasile, nel quale i meninos de rua (bambini di strada) sovente vengono ammazzati come topi dai cosiddetti squadroni della morte, laddove non finiscano nelle maglie della tossicodipendenza (aspirano colla) e dell'alcolismo (purtroppo taluni di loro, se non trovano altro, ingeriscono anche prodotti per i motori delle auto che contengano alcol). Se una serata di divertimento e pappatoria può contribuire ad evitare che molte bambine piccolissime vengano rese schiave e vendute ai pedofili oppure avviate alla prostituzione o che molti infanti siano uccisi da criminali senza alcuno scrupolo che espiantano i loro organi da vendere al mercato nero, allora sia benedetto il divertimento e la pappatoria!

Parola di LUPUS IN FABULA! Io ci sarò!

lacedoniapanorama2

I due panorami di Lacedonia sono di A. Pignatiello - Vietato l'uso o la riproduzione senza il consenso esplicito dell'autore

Condividi su:

rot

La "Rot' r' la Zit", ovverossia la "Dote della Sposa": questo il titolo della collezione di abiti da sposa, afferenti ad eterogenei periodi storici, confezionati e adattati gruppo "Filamenti" di Lacedonia, che già due anni or sono ha riscosso, nel nostro paese, un grandissimo successo. Evidentemente tale capacità non solo creativa, ma anche organizzativa, delle signore e signorine che si ritrovano tutto l'anno, tre volte la settimana, per riscoprire e praticare le arti antiche, quali quelle del taglio e del cucito, del ricamo e così via, ha travalicato i confini locali perché anche altri numerosi paesi hanno chiesto loro di mostrare quanto di bello vanno creando. E dunque la "Rot r' la Zit" è stata ieri di scena a Sturno. Ma prima, al fine di giungere all'autobus che li attendeva già vestiti da sposi, i figuranti hanno dovuto sfilare dalla Piazza De Sanctis fino al parcheggio del Magistrale, riscuotendo grandissimo consenso tra le persone che non si attendevano di assistere ad un simile spettacolo.

Nato da un'idea di Teresa D'Agostino e Annamaria Fabbrizio, che ancora oggi sono il fulcro del gruppo, esso si compone anche di Carmen D'Agostino, Filomena Fattoruso, Genny Maruotti, Eusebia Scarano, Maria Zizzari, Maria Teresa Giarla, Raffaella Santosuosso, Angela Di Salvo, Rita Lo Maestro, Giuseppina Zichella, Carmela Lombardi, Gerarda Megliola, Maria Giovanna Melcionna.

A loro vadano i nostri più vivi complimenti, in attesa di ammirare gli abiti medievali confezionati da "Filamenti" per la rievocazione in costumi d'epoca della "Congiura dei Baroni" del 12 c. m., come si dirà in altro tematico articolo.

rot1

rot2

rot3

rot4

rot5

rot6

rot8

rot9

rot10

rot11

rot12

rot13

rot14

rot15

rot16

rot17

rot18

rot19

rot20

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • LaCigogna
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia