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Care concittadine, cari concittadini, abbiamo ricevuto da più parti la sollecitazione a spiegare pubblicamente i motivi della nostra mancata partecipazione alla competizione amministrativa. Riteniamo che non sia questo il momento più adatto per fornire spiegazioni: è in corso una campagna elettorale ed è giusto, quindi, che i cittadini bisaccesi si concentrino sulle proposte delle due liste in campo piuttosto che sulle ragioni di chi non c'è. Ci sarà modo e tempo per illustrare le motivazioni che hanno determinato la nostra decisione. Ciò che, invece, ci preme annunciare è che IL NOSTRO IMPEGNO CONTINUA. Abbiamo unanimemente convenuto di dare vita ad una iniziativa che si occupi di tematiche amministrative, politiche, sociali e culturali. Nelle prossime settimane determineremo le forme della nostra attività e le modalità di adesione. Abbiamo un duplice obiettivo: da un lato vogliamo esercitare un'azione di controllo sull'operato della prossima amministrazione comunale, portando all'attenzione della pubblica opinione analisi ragionate sulla vita amministrativa; dall'altro vogliamo soprattutto elaborare proposte concrete di miglioramento delle condizioni della nostra comunità, cercando di essere, laddove possibile, anche soggetto attuatore delle nostre proposte, in collaborazione con le altre associazioni del territorio.
Ci tenevamo ad annunciare la nostra iniziativa prima del voto del 26 maggio per evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione: essa vedrà la luce indipendentemente dal risultato elettorale.

Ci auguriamo che il nostro impegno possa contribuire a migliorare la vita pubblica della comunità bisaccese.

Con affetto,

I FONDATORI


Donato Sena, Michele De Gianni, Pasquale Gallicchio, Antonio Pagliarulo, Claudio Morano, Daniel Balascio, Emmanuel De Vito, Concetta De Guglielmo, Michela Sena, Lucio Sollazzo, Marco Menna Salvatore Cela, Antonio Gentile.

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Una manifestazione molto partecipata che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto “Francesco De Sanctis” di Lacedonia (con in plessi di Monteverde e Aquilonia) e del “Torquato Tasso”di Bisaccia.

A coordinare i lavori il presidente del Corecom Campania Domenico Falco che ha evidenziato il prezioso apporto della campagna @scuolasenzabulli contro il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Ad aprire la serie degli interventi, il sindaco di Lacedonia Antonio Di Conza: "Il bullo è un vigliacco. Come istituzioni abbiamo il dovere di ridare ai giovani la speranza costruendo una società migliore e ciò passa anche per l’uso corretto delle nuove tecnologie".
Franco Ricciardi sindaco di Monteverde ha richiamato le scolaresche all’uso più moderato dei social: “Utilizzate i social per fare bene e usateli di meno perché stando troppo immersi nel mondo virtuale perdete il contatto con le bellezze delle nostre zone”.

Silvana Rita Solimine dirigente del "Francesco De Sanctis": "Già da diversi anni stiamo lavorando su queste problematiche soprattutto con azioni di prevenzione. La scuola nei nostri territori spesso è il solo luogo di aggregazione per questo va seguita e sostenuta. Oltre ai comportamenti, a scuola osserviamo anche i silenzi dei ragazzi. Sono segnali importanti. Ogni ragazzo è speciale e per questo merita la massima attenzione".

Sandra Salerni dirigente del "T.Tasso": "Il tema è sempre presente e la scuola è in azione svolgendo al meglio la sua parte. Certo, per riuscire in una efficace opera di prevenzione e non solo, è importante parlare. Confidarsi con il corpo docente e non chiudersi in se stessi. Ciò significa fidarsi della scuola, delle istituzioni e delle forze dell'ordine".

Il dirigente del Corecom Campania Giovanni Corporente ha rivolto un accorato appello all'uso corretto dei social, mentre Nicola La Sala funzionario servizio ispettivo Agcom si è complimentato per i lavori presentati dalle scolaresche: "Dai lavori esposti ho notato che c'è già grande interesse e sensibilizzazione. Però, attenti alla evoluzione veloce della rete che presenta nello stesso tempo un grosso vantaggio ma anche pericolo perché si può trovare tanto il bene quanto il peggio".

La psicologa Isabel Cardellicchio ha fatto notare come: "Il bullismo è un atto intenzionale che può verificarsi in qualsiasi luogo compresa la rete internet. Si individua la debolezza della vittima e si agisce. Ma di rovescio, il bullo è il vero soggetto ad avere problemi. Spesso è lui stesso vittima di fragilità legate a condizioni proprie, oppure spesso alla famiglia. Per intervenire è utile una sinergia che garantisca una costante presenza e reale interesse".

L'intervento del rappresentante delle forze dell'ordine ha sottolineato come sia utile rispettare la regola delle 3P 'pensa prima di postare'. Continuando ha rimarcato l'uso corretto dei social, viceversa, invece, ha rimarcato come l’uso scorretto possa attivare vere e proprie forme di reato che di conseguenza fanno subire azioni giudiziarie. L'efficacia del messaggio è stato amplificato dalla proiezione di filmati dimostrativi.

La Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D'Amelio nella sua breve conclusione ha affermato: "La legge regionale su questa problematica è stata sollecitata da scuole dell"Alta Irpinia di Lioni e Sant’Angelo dei Lombari. Lavoreremo sempre insieme e per questo faremo bene".

Domenico Falco nel chiudere i lavori ha evidenziato: "Quello che stiamo facendo è un lavoro utile e meraviglioso. Un contributo concreto verso le nuove generazioni”. 

Ufficio Stampa Corecom

 

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Un recente sondaggio dell’organizzazione Save The Children evidenzia, per quel che concerne la diffusione del bullismo in ambito scolastico, numeri veramente allarmanti: tre studenti delle scuole superiori su cinque, su un campione di 2000 intervistati, hanno dichiarato di essere stati vittime di episodi di violenza verbale, fisica, di minacce o di comportamenti discriminatori. Si tratta di un dato realistico, laddove si consideri che spesso gli atti classificabili nella fattispecie del bullismo non emergono, perché magari non risultano essere eclatanti. Fatto sta, comunque, che il fenomeno è ben lungi dal suo annichilimento, ma di contro sembra subire un aumento direttamente proporzionale alla spersonalizzazione e all’alienazione che caratterizzano la società attuale. Le fasce di popolazione scolastica più a rischio, notoriamente, sono quelle che vivono la prima adolescenza, dagli 11 ai 13 anni (per quanto anche le scuole primarie non siano immuni da forme di aggressività delle quali sono portatori taluni bambini), ma, come detto, la fenomenologia è molto diffusa anche nelle scuole superiori. L’Istat certifica che uno studente su due è oggetto di bullismo e poiché in Italia il numero degli alunni, nell’anno scolastico in corso, è pari a 7.682.635, giungiamo alla stratosferica cifra di quasi tre milioni e mezzo di studenti che hanno subito prepotenze più o meno gravi, anche se, magari, per quanto riguarda la stragrande maggioranza degli episodi si tratta soltanto di comportamenti occasionali, essendo le “vittime abituali” per fortuna molte di meno. Tale considerazione non scalfisce per nulla, però, la gravità di quanto accade tra le mura scolastiche, perché se pure ci verificasse un solo caso all’anno, sarebbe sempre un episodio di troppo. La scuola è infatti uno dei luoghi nei quali la persona in età verde dovrebbe sentirsi più rassicurato, ove di sicuro non dovrebbe avvertire alcuna tensione derivante dalla percezione di una minaccia per la propria integrità fisica o per l’autostima o, ancora, per la percezione del sé, cosa ancor più grave ad una determinata età.

Chi scrive, anche nelle vesti di delegato regionale di un Ente morale, l’UNLA, che trova nella pedagogia e nella didattica i propri scopi sociali, naturalmente accanto alla educazione permanente e all’inclusione di tutti nei processi di acculturamento, non può che accogliere con grandissimo favore l’ennesima iniziativa contro il bullismo dell’IOS “F. De Sanctis” di Lacedonia (con il plessi di Monteverde e Aquilonia), guidato dall’ottima D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine.

@scuolasenzabulli, prevenzione per combattere bullismo e cyberbullismo: questi il titolo ed il sottotitolo del seminario che si terrà lunedì 13 del corrente mese di maggio, presso il Teatro comunale di Lacedonia, con inizio alle ore 11.00.

Importante: ai convenuti sarà rilasciato attestato di partecipazione!

Questo il programma:

SALUTI ISTITUZIONALI

Avv. Antonio DICONZA, Sindaco del Comune di Lacedonia,

Dott. Francesco RICCIARDI, Sindaco del Comune di Monteverde,

Prof.ssa Silvana Rita SOLIMINE Dirigente Scolastico dell’Istituto Omnicomprenslvo Statale «F.De Sanctis», plessi di Lacedonia, Aquilonia e Monteverde,

Dott. Domenico FALCO, Presidente del Corecom Campania,

Dott. Giovanni CORPORENTE, Dirigente del Corecom[1] Campania.

INTERVENTI

Dott.ssa Ivana NASTI, Direttore Servizio lspettivo, Registro e Corecom dell'Agcom.

Dott.ssa Isabel CARDELLICCHIO, Psicologa e Psicoterapeuta Familiare.

Personale Polizia Postale e delle Comunicazioni.

CONCLUSIONI

Dott.ssa Rosa D'AMELIO, Presidente del Consiglio Regionale della Campania.

 


[1]CORECOM: Comitato regionale per le Comunicazioni

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

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