Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

galasso1

Da sinistra: Giampiero Galasso,  Marcello Arminio, Luca Cerchiai, Paola Aurino e Domenico Biancardi

Il Museo Civico Archeologico di Bisaccia, fiore all’occhiello dell’Alta Irpinia quanto ad organizzazione e a offerta culturale, è giunto, nell’anno in corso, al decimo anniversario della sua esistenza, una ricorrenza importante che il suo direttore, Giampiero Galasso, ha inteso ricordare con un eccezionale convegno, tenutosi presso il Castello, vertente sulla figura e sull’opera nell’alta valle dell’Ofanto dell’archeologo Gianni Bailo Modesti, che esplorò la necropoli detta del “cimitero vecchio”, scoprendovi peraltro quella che è ormai conosciuta con l’espressione di “Tomba della Principessa”, la sepoltura di una giovane donna riccamente abbigliata e circondata da eterogenei elementi di arredo. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno e con la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. Molto nutrita la presenza di giovani provenienti da diverse scuole, tra le quali i Licei, Classico e delle Scienze Umane di Lacedonia, l’Itis e l’Istituto comprensivo di Bisaccia. Il sindaco Marcello Arminio e il presidente della provincia Domenico Biancardi si sono incaricati di porgere i saluti istituzionali, non mancando, nel primo caso, di offrire un caldo benvenuto ai presenti: entrambi hanno sottolineato, peraltro, l’importanza della salvaguardia della storia dei luoghi che, per il tramite di istituzioni museali e culturali, promosse attraverso una comunicazione realmente efficace, potrebbero contribuire non poco allo sviluppo dell’intera Irpinia, che risulta essere fanalino di coda quanto ad affluenza turistica nel territorio regionale. Il convegno, introdotto dallo stesso Giampiero Galasso, che ha tenuto a ricordare l’impegno profuso dagli assessori alla cultura che si sono dati il cambio e a ringraziarli, ovvero Pasquale Gallicchio e Valentina Aloisi, è entrato quindi nel vivo. Ha preso la parola il prof. Luca Cerchiai, ordinario di Etruscologia e antichità italiche presso Università degli Studi di Salerno, Ateneo nel quale riveste anche l’importantissimo ruolo di direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale. All'epoca degli scavi del Bailo Modesti egli era un giovane funzionario della Soprintendenza, l’unico – come ha tenuto a precisare – ancora in attività, e pertanto la sua testimonianza si fonda anche su commossi ricordi personali. Va senza dire che il prof. Cerchiai è un’autorità indiscussa nel mondo dell’archeologia, una tra le voci più autorevoli in campo internazionale per quel che concerne i suoi ambiti di interesse. Ha conclusola prof.ssa Paola Aurino, funzionario archeologo presso la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, con un intervento veramente interessante, prima che l’assemblea degli intervenuti si spostasse nei locali del Museo, nella fattispecie quello che ospita proprio la “Tomba della Principessa”, ove è stata scoperta una targa in memoria di Bailo Modesti.

galasso2

L'uditorio

galasso3

Luca Cerchiai

Condividi su:

Fiera di Calitri Convegno di inaugurazione

La 38^ edizione della Fiera Interregionale di Calitri si conferma ancora una volta un appuntamento importante per le zone interne, in particolare dell’Alta Irpinia. Dopo l’annuncio del sindaco di Calitri Michele Di Maio sul versante dello sviluppo industriale con la creazione di 200 posti di lavoro, è lo stesso primo cittadino a parlare del convegno che si terrà domani, 4 maggio 2019 alle ore 11 presso la sala stampa della fiera.

«Parleremo di un altro punto di forza del nostro territorio – afferma Michele Di Maio. L’agricoltura ed in particolare l’agricoltura biologica rappresentano opportunità da utilizzare per rilanciare l’economia e di conseguenza l’occupazione. Da Calitri stiamo cercando di riprendere un ragionamento nuovo che prenda spunto da una concreta sinergia, capace di coinvolgere anche il settore della ricerca. Per questo, abbiamo da tempo chiesto e ottenuto la collaborazione dell’Università del Sannio. Lo studio commissionato dalla mia amministrazione sui radioattivi naturali presenti nell’acqua, nel suolo e nell’aria ha confermato un primo dato positivo. Ossia, la registrazione di parametri molto al di sotto di quelli minimi previsti dalla legge. Questo oltre a rassicurarci, predispone bene le basi per un ottimo lavoro. Inoltre, un elemento cardine per riprogrammare un’agricoltura con produzioni diversificate, emerge dall’analisi dei nutrienti presenti nel suolo. Saranno questi dati, che forniranno le caratteristiche del suolo, a dirci cos’è meglio coltivare e cosa no. A tutto ciò si aggiunge la presenza di produzioni già vocate al biologico. Oggi, con grande soddisfazione prendo atto che quando Calitri ha sostenuto negli anni scorsi il Bio-distretto aveva visto bene».

L'Ufficio Stampa

Calitri 3 maggio 2019

Per contatti:

Pasquale Gallicchio 333.8987717

Condividi su:

drone

Non credo che la pubblica opinione si renda ancora conto del ruolo che in un futuro molto prossimo rivestiranno i droni, quegli oggetti volanti, comandati da remoto, che nell’immaginario collettivo erroneamente si reputa siano ancora parte dell’aeromodellismo. Nei fatti, di contro, essi rivestono un ruolo di primaria importanza già oggi in eterogenei comparti, destinati, peraltro, ad allargarsi a dismisura: utilissimo è il loro uso nell’ambito della sicurezza e del tracciamento aereo, tanto è vero che sono in uso alle forze di polizia; si sono rivelati strumenti indispensabili nel monitoraggio ambientale, ad esempio nella ricerca di dispersi in aree difficilmente raggiungibili, come pure è comprovata la loro efficacia nel corso di calamità naturali, quali gli incendi boschivi, ma anche i terremoti, gli tsunami e così via. Se le riprese aeree con telecamere montate su drone sono ormai la norma, non bisogna dimenticare quanto sia importante la loro funzione di telerilevamento degli inquinanti presenti in atmosfera attraverso sensori specifici. Ma questo è ancor poco. È di pochi giorni or sono la notizia che, negli Stati Uniti, un rene da trapiantare è stato inviato con un drone, per risparmiare tempo preziosissimo, dall’ospedale dove è stato espiantato al centro dove è stato trapiantato con successo. Insomma, il loro uso è pressoché illimitato: ad esempio sono stati effettuati esperimenti per la consegna di piccoli pacchi da parte di Amazon o delle pizze a domicilio di Domino's. Stando a quanto afferma l’Unione europea, nel giro di due lustri il mercato dei droni in Europa varrà almeno 15 miliardi, mentre a livello mondiale si prevede che il giro di affari toccherà, nello stesso periodo, i 130 miliardi di dollari. Non sono in pochi a preconizzare che nel volgere di un triennio i droni saranno come gli smartphone, diventando dispositivi personali da utilizzare nella vita quotidiana. Tutto ciò si trasformerà in potenziale lavoro per le nuove generazioni, tematica particolarmente cara all’IOS “Francesco De Sanctis” di Lacedonia, che, come è noto, vanta indirizzi di studio tecnico all’avanguardia e di assoluto prestigio, anche in forza della secolare esperienza maturata (ai primi anni del 1900 data l’apertura di una Scuola Tecnica a Lacedonia).

Non deve dunque destare meraviglia il fatto che la scuola guidata dalla D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine abbia incentrato la propria attenzione su un ambito gnoseologico tanto ricco di future opportunità lavorative per i propri studenti, al punto da aver fatto entrare lo studio dei droni nella propria programmazione e da aver creato un team di alunni denominato blueDrone.

Lunedì 6 maggio, dunque, con inizio alle ore 10.00 antimeridiane, presso il Teatro comunale di Lacedonia, la scuola ha organizzato un convegno tematico concernente proprio il drone e le sue applicazioni.

A moderare saranno il prof. Angelo De Anseris e la prof.ssa Maria Teresa Mele, mentre i saluti istituzionali sono affidati D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, al sindaco di Lacedonia avv. Antonio Di Conza e al D. S. emerito dell’IOS de quo prof. Antonio Bozzone. Interverranno, nell’ordine, gli studenti Alfonso Pio Pasciuti e Mattia Pignatiello del team blueDrone, la dirigente della Protezione civile della Regione Campania dr.ssa Claudia Campobasso, l’ing. Diodemo Senese, esperto in ricerca e sviluppo droni militari, Agostino Napoli, pilota APR, il dott. Antonio Gisi, esaminatore ENAC, l’ing. Maurizio Manganiello, ingegnere strutturale, il com.te Michele Caponigro, responsabile del settore Protezione civile del Comune di Lacedonia e Francesco Giacobbe, responsabile Associazione Volontariato Flumerese.

Tutta la popolazione è invitata a partecipare.

PROGRAMMA drone experience page 0001

Condividi su:

modesti

A dieci anni dalla sua inaugurazione, il Museo Archeologico di Bisaccia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno e la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino ha organizzato l’incontro di studi “Giancarlo Bailo Modesti e la ricerca archeologica nell’alta valle dell’Ofanto” che si svolgerà sabato 4 maggio 2019 alle ore 11.00 nella sala conferenze del Castello Ducale di Bisaccia.

Noto archeologo protagonista di importanti studi e ricerche sull’Irpinia d’Oriente e su Pontecagnano, il prof. Bailo Modesti, milanese di origine e per anni docente di preistoria e protostoria all’Università L’Orientale di Napoli, è scomparso prematuramente nel 2008. Protagonista assoluto della ricerca archeologica in provincia di Avellino, per oltre venti anni ha concentrato il suo interesse soprattutto tra le colline di Cairano e Bisaccia, dove ha portato alla luce insediamenti e necropoli che hanno permesso di ricostruire attraverso la cultura materiale la storia delle origini del popolo irpino.

Dopo i saluti di Marcello Arminio, Sindaco di Bisaccia, Domenico Biancardi, Presidente della Provincia di Avellino, Francesca Casule, Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino, e l’introduzione di Giampiero Galasso, direttore del Museo Archeologico di Bisaccia, interverranno Luca Cerchiai, docente di Etruscologia e antichità italiche all’Università degli Studi di Salerno, Gabriella Pescatori, già direttore archeologo per la Soprintendenza Archeologica di Salerno e Avellino, e Paola Aurino, funzionario archeologo presso la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli.

Atteso da studiosi e appassionati l’intervento di Luca Cerchiai, direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Ateneo salernitano e autore di numerose pubblicazioni scientifiche sugli antichi popoli della Campania preromana, ma anche funzionario archeologo agli inizi della sua carriera nel corso delle indagini di scavo compiute da Bailo Modesti nel nostro territorio.

Al termine dell’incontro seguirà lo scoprimento della targa di intitolazione della sala in cui è stata ricostruita la cd “Tomba della Principessa” alla memoria dell’archeologo che l’ha scoperta nel lontano 1976 e l’ha resa nota al pubblico e alla comunità scientifica internazionale.

Locandina Convegno

Condividi su:

logo miscia

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia