Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

pro

Da qualche tempo la Pro Loco "G. Chicone" di Lacedonia ha ottenuto la qualifica di "Associazione di Promozione Sociale", la qual cosa rappresenta un eccezionale potenziamento delle possibilità operative ed al contempo il giustissimo epilogo di un lavoro certosino, attento e costante nel tempo, anche e soprattutto per quel che concerne la salvaguardia della memoria storica, fatta di tradizioni, usi e costumi che, senza tale tutela, sarebbero presto o tardi destinati a scomparire.

In tale ottica, venerdì 21 dicembre, alle ore 18.00, in Piazza De Sanctis, avrà luogo la manifestazione "Aspettando il Natale ... Alla scoperta degli antichi sapori: pettole, calzoncelli, pizze fritte ...". È un suasivo e chiaro invito non soltanto per i palati, ma anche e soprattutto per i ricordi evocati da un gusto che è concesso riprovare soltanto in occasione delle festività natalizie e, purtroppo, ormai non in tutte le abitazioni, come avveniva un tempo.

L'evento gastronomico sarà preceduto da uno spettacolo organizzato dall'Istituto Omnicomprensivo "F. De Sanctis", Scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, presso il Teatro comunale di Lacedonia, dal titolo "Il Natale: un ritorno al passato - Musicando insieme". Tale appuntamento è stato fissato per le ore 15,30 e subito dopo i bambini si recheranno in corteo, con fiaccolata, in Piazza De Sanctis.

L'iniziativa della Pro Loco gode della colaborazione, oltre che del già citato I.O.S. "F. De Sanctis", della Coldiretti, dell'ANSPI e dell'UNLA.

pro1

Condividi su:

brux

Ebbene sì! L’Europa si avvede che un paese come Monteverde, con un numero ridotto di abitanti e quindi definito “piccolo”, ma in realtà grande nelle idee e nell’azione, è all’avanguardia per quel che concerne l’accessibilità soprattutto delle persone diversamente abili e noialtri abitanti di questi monti perseveriamo nell’atavico complesso di inferiorità che ci porta a ritenere di essere da meno di chiunque?

In realtà il premio conferito a Monteverde, e ritirato ieri a Bruxelles dal sindaco Franco Ricciardi, è estremamente significativo perché spazza via, in un colpo, la falsa opinione che da noi non possa esservi sviluppo, qualità di vita e buone pratiche.

Della portata di tale riconoscimento si era accorta persino Napoli, ovvero la nostra Regione, talvolta più lontana del Belgio, al punto che il governatore De Luca ha voluto indirizzare al sindaco una missiva, predisponendo che anche un suo inviato fosse presente nella sede del Parlamento europeo per la premiazione.

Nelle foto ho visto i volti di cari amici, come Franco, Tonino, Giovanni, tutti a rappresentare Monteverde perché tutti loro, in questi anni, hanno creato le condizioni perché avvenisse tal sorta di “miracolo”, e mi sono sentito veramente fiero in quanto abitante dell’Alta Irpinia.

Spero che l’evento segni un nuovo inizio: quello di un’epoca nella quale, abbandonata ogni remora, comprendiamo che il riscatto viene dal nostro pensiero e dal nostro operato!

brux2

brux3

Condividi su:

FRANCHINO2

Oggi cade il quarto anniversario della tragica scomparsa del professore e maestro di scherma Francesco Russo, che è stato, e sono certo che nessuno mi possa smentire, il più grande schermidore che la nostra provincia abbia mai avuto. Alle capacità sportive, peraltro, Franchino, come tutti affettuosamente lo chiamavano, coniugava una serietà ed una sobrietà nei modi e negli atteggiamenti che costituiscono qualità tipiche delle persone autenticamente grandi. Se a questo si unisce la sua attitudine a coltivare e ad insegnare i veri valori dello sport, e non si tratta in questo caso di mere frasi di circostanza, ben si comprende come per Lacedonia e per tutta l’Irpinia la sua dipartita abbia costituito una perdita incolmabile. Nato a Lacedonia ed ivi vissuto per l’intera esistenza, nondimeno Francesco Russo, di allori ne ha raccolti veramente molti, in giro per il mondo, proiettandosi ai livelli più alti, al punto da aver vinto un campionato europeo di sciabola e da essere stato più volte inserito nella nazionale di scherma, fino agli ultimi anni della sua non lunga vita, nella categoria seniores, avendo partecipato più volte ai mondiali, ultimi tra i quali quelli disputati in Russia. Ma ciò che lo ha connotato è stato l’impegno nell’insegnamento della scherma in qualità di maestro di moltissime generazioni di schermidori d’Irpinia, avendo egli fondato, decenni or sono, il primo club di scherma nella provincia di Avellino. Fatto è che non agiva per interesse, poiché i suoi allievi non pagavano alcuna retta e spesso era egli stesso a pagare l’iscrizione ai vari campionati. Campione, dunque, non solo sotto il profilo atletico, ma anche e soprattutto sotto quello umano, in una epifania esistenziale che ha trovato un epilogo alquanto tragico nella sofferta battaglia, combattuta con un coraggio e una dignità ineguagliabili, contro il più innominabile dei mali. Vogliamo ricordarlo, perché la sua memoria costituisca esempio per tutti.

Condividi su:

selo

Non una di più è da una parte il titolo dell’antologia, che ha per oggetto la violenza sulle donne, curata dalla scrittrice Maria Rosaria Selo, ma dall’altra è un imperativo categorico al quale la società non può più sottrarsi. Non una donna di più dovrebbe convivere con la paura che le accada qualcosa di tremendo e pertanto nessuno può volgere lo sguardo altrove quando l’irreparabile si verifica, seguendo un costume antico quasi quanto la progenie umana, nel corso della cui storia evolutiva la supremazia maschile raramente è stata messa in discussione. Le comunità umane, a tutte le latitudini (un po’ di meno nell’Europa settentrionale, a dire il vero), hanno veramente bisogno di una riconversione culturale, partendo magari dalla loro fronda verde, che ancora può essere educata al rispetto dei generi, ma tale risultato potrebbe essere ottenuto soltanto dopo un notevole avvicendamento generazionale: nell’attesa i violenti andrebbero messi nella condizione di non nuocere. I mezzi legali ci sarebbero e bisogna soltanto tirare fuori la volontà di procedere in tal senso, cosa che non sempre avviene, come dimostra la casistica concernente la violenza di genere che somiglia sempre di più ad un vero e proprio bollettino di guerra.

Ben vengano, dunque, lavori letterari di denuncia, ma che in più hanno il pregio di indicare una strada da seguire in direzione della civilizzazione dell’intelletto collettivo, condizione senza la quale i comportamenti non muteranno affatto. E questo è il caso dell’antologia de qua, che sarà oggetto di una presentazione domani, 27 novembre del 2018, con inizio alle ore 16.00, presso l’aula didattica del MAVI.

L’evento, che è stato organizzato in sinergia tra l’Amministrazione e la costituenda Consulta delle Donne, vedrà i saluti del sindaco Antonio Di Conza e dell’assessore Marilinda Donatiello, cui seguiranno gli interventi della curatrice del volume, Maria Rosaria Selo, di Luisa Festa, sociologa e Consigliera di parità supplente della Regione Campania, ed infine di Annamaria Raimondi, presidente dell’associazione Salute Donna.

selo1

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia