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amuchina

Che le scuole di Lacedonia abbiano ereditato i frutti di una tradizione la cui nascita data all'epoca nella quale Francesco De Sanctis era ministro della Pubblica Istruzione, essendone peraltro stato ispiratore e demiurgo, è cosa che molti (forse) conoscono. Che attualmente i vari indirizzi di studio - parliamo ovviamente delle secondarie di secondo grado - siano ben avviati verso l'eccellenza didattica, che sovente si traduce nella concretezza della realizzazione pratica, è di contro realtà poco risaputa nel territorio, almeno non quanto meriterebbe. Tutto il suo valore l'istituto de quo, diretto dalla D. S. dott.ssa Alfonsina Manganiello, coadiuvata dalla vice Anna Maria Ruggiero, lo sta dimostrando, con opere concrete, proprio nei difficili frangenti di questa pandemia, che non soltanto non è riuscita a paralizzare l'azione, ma addirittura ha proposto alla scuola nuove sfide creative, che sono state affrontate e vinte. All'interno delle sue mura, nel rispetto totale di tutte le norme di prevenzione, si producono infatti disinfettanti come l'amuchina, visiere anticontagio, la cui parte superiore viene prodotta con stampante in 3D e valvole per ventilatori polmonari, sempre in plastica stampata in 3D.

La proposta alla dirigenza scolastica è stata avanzata dal sindaco di Lacedonia, Antonio Di Conza, il quale, nella sua qualità di autorità garante della salute pubblica e di coordinatore di ogni azione connessa all'emergenza, si è occupato anche della supervisione, oltre che di tenere i contatti con gli eterogenei soggetti in campo, ovvero i destinatari dei prodotti. Infatti parte delle visiere vengono fatte recapitare dal Comune al Poliambulatorio "San Gennaro" di Napoli e parte restano presso l'Ente per gli operatori volontari locali, mentre le valvole, elementi essenziali dei ventilatori polmonari, finiscono alla Protezione Civile regionale. Per quel che concerne l'amuchina, invece, essa viene distribuita alle forze dell'ordine, alla casa di riposo per anziani "Ciriello" e al Centro "Sant'Anna", ove sono ricoverati i degenti che presentano patologie psichiche.

Naturalmente l'iniziativa è stata portata all'attenzione del Commissario straordinario facente funzioni del Consiglio d'Istituto, prof. Angelo Lanzetta, che l'ha approvata essendo conforme alle normative nazionali e regionali. 

Due i gruppi di lavoro che operano presso la scuola, composti da giovani laureati in ingegneria chimica o meccanica e studenti iscritti all'IOS. Per quel che concerne le visiere e le valvole sono impegnati nella produzione i fratelli Gerardo e Mattia Pignatiello, suffragati dal prof. Maurizio Manganiello. L'amuchina invece viene prodotta da Gerardo Pignatiello, Roberto Toto e Miriam Solazzo, con la supervisione del prof. Franco Schena.

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Le foto sono tutte del 2019 e quindi sono precedenti alla pandemia e ai conseguenti divieti

don giuseppe 3

Processione per il Corpus Domini anno 2019

Il tempo ci trascina nel suo vortice inarrestabile e nessuno di noi ha la possibilità di resistergli. Era il 28 di aprile del 1999 e il nuovo millennio bussava ormai alle porte della storia. Si apriva una nuova epoca per l'umanità ed anche per don Giuseppe, al secolo Jaison Jose, nato in India, nello stato meridionale del Kerala, e giunto in Italia in qualità di missionario con un confratello, quindi passato in forza alla diocesi di Ariano - Lacedonia: in quella data egli abbracciava totalmente la vita ecclesiastica donandosi completamente al servizio di Dio e del prossimo. Dopo un lungo periodo trascorso come parroco nella comunità di Zungoli, che ha maldigerito la sua partenza, essendo egli estremamente benvoluto, eccolo di ritorno a Lacedonia, ove era già stato un paio di anni a guidare, con il confratello di cui sopra, la parrocchia di Santa Maria.

Personalmente in lui ho trovato un amico e un sicuro riferimento spirituale, essendo la sua fede solida come una corazza, come è nella cultura della progenie che abita l'estrema propaggine indiana: non conoscono vie di mezzo e quindi non scendono a compromessi. Se sono cristiani lo sono davvero e si tengono lontani da quel tepore, che non pare voler giungere al calore, che caratterizza il cattolicesimo da salotto di molti dei noidicenti cattolici (ferme restando le ovvie e numerose eccezioni).

21 anni di servizio prestato, per don Giuseppe, molto interessato anche alle opere di carità. Del resto nel suo Paese d'origine la povertà è molto diffusa, pertanto il Vangelo è vissuto nella sua accezione più piena.

Dal 2019 don Giuseppe è ufficialmente cittadino italiano ed oggi coniuga alla perfezione le migliori caratteristiche indiane e nostrane.

AUGURI A TE, DON GIUSEPPE, CARO AMICO MIO!

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Processione Madonna del Carmelo anno 2019.

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Pellegrinaggio a Colel Valenza ed Assisi anno 2019.

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Consegna di attestazione di benvenuto da parte del sindaco Antonio Di Conza, anno 2018

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montev

Ci sono tragedie che più delle altre lasciano l'amaro in bocca, soprattutto quando colpiscono persone che si affacciano alla vita. Confesso che non ho molta voglia di scrivere, anche perché ogni parola, pronunciata in questa circostanza, è pleonastica, ogni espressione è vana, ogni nota promanante dall'animo è stonata. La sola voce accettabile è quella del silenzio. Leo era un tesserato della Dinamo Monteverde, come mio nipote Angelo e questo è per me motivo ulteriore di attonita catatonia. Tuttavia è bene che la comunità di Monteverde si esprima ed è ancor meglio che lo faccia con la voce del rappresentante istituzionale, il primo cittadino Franco Ricciardi. Io lascio la parola alla lettera che ha voluto indirizzare a Leo, unendo al dolore degli amici monteverdesi il mio e quello di moltissimi conterranei.

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valentino 2

Ormai la prassi è questa. Anche gli atenei in presenza, come l'Università del Sannio di Benevento, sono stati costretti ad attrezzarsi come quelli esclusivamente on line, naturalmente pro tempore, somministrando lezioni, tenendo sedute d'esame e addirittura discussioni di tesi in videoconferenza. Per i giovani che raggiungono un traguardo così importante della loro vita la soddisfazione è comunque enorme, anche se gli vengono sottratti il calore e il sostegno degli amici, i festeggiamenti e la manistestazione della gioia collettiva. Toccherà rimandare, certo, ma ci saranno anche quelli, si spera nel più breve tempo possibile. Ieri ha affrontato la commissione, al di là dello schermo, il bravissimo Valentino Festa, che ha brillantemente conseguito la prestigiosa laurea magistrale in Ingegneria Energetica, con una tesi vertente sul risparmio energetico in edilizia. Ha guardato lontano Valentino e il futuro non mancherà di dargli ragione: le problematiche di natura energetica, infatti, costituiscono una delle branche reputate ormai vitali per la sopravvivenza stessa dell'umanità. Trovare nuove fonti non inquinanti, ottimizzare il consumo di energia da fonti tradizionali, minimizzare gli impatti derivanti dalla produzione e così via, saranno da oggi il suo pane quotidiano. Siamo certi che non tarderà ad avviarsi lungo i sentieri della vita a bordo di una metaforica fuoriserie, perché davanti gli si spalanca un'autostrada a otto corsie, in quanto le competenze acquisite sono preziose e soprattutto ricercate nel "mercato" del lavoro contemporaneo.

A Valentino e alla sua famiglia i nostri più cordiali auguri!

valentino 

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