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Un foltissimo pubblico ha inteso onorare ieri, 8 agosto 2017, la figura del prof. Michelangelo Franciosi, prematuramente scomparso, in occasione del I Memorial a lui dedicato. Sono intervenuti, nella qualità di organizzatori della manifestazione, lo scrivente e la dott.ssa Paola Melina, che peraltro ha rappresentato la famiglia Franciosi: in tale qualità è stata lei a consegnare ai due vincitori delle borse di studio gli assegni . L’evento è stato impreziosito dall’intervento del prof. Sergio De Piano, docente di filosofia presso l’Università degli Studi di Salerno, il quale ha esternato interessantissime considerazioni sul rapporto tra il De Sanctis, Lacedonia e la famiglia Franciosi alla luce di quanto il grande critico ebbe a narrare nell’opera “Un Viaggio Elettorale”.

Quindi è intervenuto il Sindaco, avv. Antonio Di Conza, il quale ha consegnato una pregevole targa ricordo alla signora Pasciuti, madre di Michelangelo, sia pure per interposta persona.

Questi i nomi dei due vincitori. Al secondo posto si è classificata l’ottima Sara Pio, che si è aggiudicata una borsa di studio pari ad € 500, mentre è stata attribuita quella da € 1000, quale primo classificato, allo studente universitario Gerardo D’Agostino.

I riconoscimenti sono stati assegnati in grazia della qualità dei due elaborati, valutati da una commissione composta da professori non lacedoniesi.

Nel corso della cerimonia, veramente toccante, non è mancato un elemento di colore: in una Italia colpita da molti mesi da una grave siccità proprio ieri sono scese giusto due gocce di pioggia dal cielo, le quali, guarda caso, sono finite proprio sui fili elettrici dell’impianto fonico, ragion per la quale il microfono ha smesso di funzionare. Chissà perché! Probabilmente risponde a verità ciò che affermò Benedetto Croce: «Non è vero, ma ci credo!»

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La giovanissima Sara Pio

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Lo studente Gerardo D'Agostino

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Il prof. Sergio De Piano

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Il sindaco avv. Antonio Di Conza e la dott.ssa Paola Melina

 

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Foto Cancian 3

Uno scorcio del centro storico di Lacedonia alla fine degli anni 50 in una foto scattata dall'antropologo Frank Cancian

COMUNICATO DELL'UFFICIO STAMPA DEL MAVI - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE

Ci siamo quasi. Il conto alla rovescia è quasi terminato: oggi, 9 agosto,, all’ora di pranzo, Frank Cancian sbarcherà all’aeroporto di Napoli. Subito farà rotta su Lacedonia, dove la comunità è pronta ad accoglierlo.

Per lui e per il suo ritorno è stato messo a punto un ricco programma: una tre giorni di iniziative per celebrare i sessant’anni dal suo soggiorno di sette mesi in paese, durante il quale, giovanissimo, documentò con quasi duemila foto le abitudini di vita degli abitanti.

Mercoledì 9 agosto – Sarà inaugurato il Museo Antropologico Visivo Irpino. Proprio in quel giorno, il professor Cancian arriverà a Lacedonia e sarà accolto dal sindaco Antonio Di Conza.

Verrà presentato il concorso “Milleottocento e 1 passaggi” e saranno aperte al pubblico le mostre fotografiche. “Un paese italiano 2017” sarà affiancata da “I giorni della canapa” di Salvatore Di Vilio, mentre “Spasiba!” di Michele Mari e “Memorie di palazzo” di Filippo Cristallo e Antonella Cappuccio saranno allestite presso la Chiesa San Filippo. Il Museo diocesano ospiterà “Volti di Lacedonia” di Michele Frasca.

La giornata si chiuderà con il Reading di poesie a cura di Rocco Pignatiello: dalle ore 22:30, presso i Giardini del MAVI, accompagnati alla chitarra da Nicola Pignatiello, si alterneranno alla lettura Paolo Speranza, Aldo Vella, Michele Miscia, Maria Tartaglia, Claudia Tanga e Marilinda Donatiello.

Giovedì 10 agosto - Doppio incontro pubblico: alle 11, presso la Chiesa di San Filippo, ”Sono un fotografo con un punto di vista”: si tratterà in maniera analitica e tecnica il progetto “Milleottocento e 1 passaggi”. Coordinati dal giornalista Leandro Pisano, interverranno Frank Cancian, Annalisa Cervone, Salvatore Di Vilio, Michele Mari, Aldo Colucciello, Nicola Loviento e Federico Iadarola.

Alle 17, i Giardini dell’Istituto Magistrale ospiteranno un dibattito dal titolo “Il MAVI e l’importanza della rete museale nelle aree interne”, al quale saranno presenti rappresentati istituzionali regionali, del mondo delle Pro Loco, il presidente della Comunità dell’Alta Irpinia, Ciriaco De Mita, e i sindaci dei comuni.

A seguire, la premiazione del concorso “Milleottocento e 1 passaggi – Un paese italiano 2017”, mentre alle 22 andrà in scena il “dj set and cooking-set” di Dub&Patan – roots, culture and militant food.

Venerdì 11 agosto - L’ultimo dei tre giorni di Frank Cancian a Lacedonia sarà per lui un tuffo nel passato, “Un ponte di immagini tra passato e presente”: alle 9, il professore farà, sessant’anni dopo, una passeggiata nel centro storico di Lacedonia, perché tanto “i luoghi e le persone prima o poi si reincontrano”. Assieme al regista Michele Citoni, incontrerà alcune delle persone ritratte nelle foto di sessant’anni fa, e lo farà negli stessi luoghi in cui furono scattate le fotografie. Alle 17, un simpatico momento ludico-storico-culturale: “Caccia alla foto”, una sorta di caccia al tesoro nelle vie del paese partendo dalle immagini scattate dal professore.

Cos’è il Museo Antropologico Visivo Irpino e chi è Frank Cancian

Il MAVI, che verrà inaugurato il prossimo 9 agosto, ha sede in uno stabile dell’Ottocento nel cuore di Lacedonia, in passato adibito a carcere circondariale e poi a pretura mandamentale e ristrutturato dopo il sisma del 1980, a due passi dallo storico Istituto Magistrale “Francesco De Sanctis”.

E’ figlio della curiosità di un giovanissimo studente di Antropologia, prima, e della passione civile di un gruppo di lacedoniesi, poi. Il Museo Antropologico Visivo Irpino è un progetto che nasce alcuni anni fa, dopo la pubblicazione del libro “Lacedonia, un paese italiano, 1957”, di Frank Cancian. Elemento fondante del museo sono le 1801 foto che proprio Cancian ha messo a disposizione dei visitatori. Si tratta di immagini scattate tra il gennaio e il luglio del 1957, periodo che l’allora ventiduenne americano trascorse a Lacedonia dopo aver vinto una borsa di studio presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Le foto sono materiale preziosissimo - non a caso hanno avuto l’immediato ed entusiasta sostegno della Soprintendenza e della Regione Campania -, perché ci restituiscono con vivace immediatezza e con forte impatto visivo ed emotivo lo spirito di quel tempo e di quel mondo contadino ormai scomparso a seguito dell’emigrazione, dopo le enormi trasformazioni del secondo dopoguerra.

Si tratta di scatti che ritraggono i cittadini di un piccolo paese dell’entroterra irpino nella loro quotidianità: al lavoro, a scuola, in casa, nelle masserie, durante le processioni, al bar, in piazza, nel corso di cerimonie. Volti ed espressioni che affermano con incisività ciò che non sempre si ritrova nelle testimonianze scritte.

La ricerca di materiale finora ritenuto di scarso valore per la storia (proverbi, canzoni, foto, quadri) è dunque l’obiettivo del museo: il tutto andrà ad arricchire la già copiosa Collezione Cancian.

www.museomavi.it

Fb: Museo Antropologico Visivo Irpino

Frank Cancian Lacedonia 1957

il prof. Cancian a Lacedonia nel 1957

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michelangelo franciosi

Oggi, 8 agosto 2017, con inizio alle ore 18.00, presso il giardino del Magistrale in Lacedonia, si terrà il I Memorial "Michelangelo Franciosi", dedicato alla figura del grande studioso.

Interverranno la dott.ssa Paola Melina, funzionario attualmente in forza alla Presidenza del Consiglio, che consegnarà le borse di studio assegnate in nome della famiglia; il prof. Sergio De Piano, docente di Letteratura presso l'Università degli Studi di Salerno; il Sindaco di Lacedonia avv. Antonio Di Conza, che consegnerà una targa alla famiglia. Coordinerà l'incontro lo scrivente nella qualità di Delegato Regionale dell'UNLA (Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo).

La cittadinanza è invitata. I nomi dei vincitori delle borse di studio si conosceranno nel corso della manifestazione.

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Un raggio di sole si getta sul tatami quasi in corrispondenza del Maestro, metafora luminosa ed evidente del ruolo che in ogni dojo, ovverossia in ogni scuola, egli deve rivestire. La "guida", infatti, ha il compito di "illuminare" gli allievi, soprattutto se giovanissimi o addirittura infanti, su ciò che realmente è il karate, un'arte marziale la cui pratica insegna ad affrontare a viso aperto e senza inutili paure le sfide che la vita ci propone, soprattutto quelle che si possono vincere affinando e rafforzando il proprio carattere. Il karate non è soltanto, come molti potrebbero supporre, un'attività che giova al corpo e pone le persone in condizione di difendersi da attacchi materiali, ipotesi non molto remota laddove la violenza gratuita dovesse continuare a dilagare nella nostra società, ma anche una pratica che predispone allo spirito di sacrificio, alla educazione, addirittura alla "non violenza" (sembra paradossale ma soltanto chi conosce gli affetti di un attacco violento se ne astiene laddove non si trovi in un grave pericolo imminente). Insomma, questa arte marziale è uno stile di vita, ancor prima che uno sport bellissimo, che rende le persone più umane, più leali, più solidali tra loro e nei confronti dell'alterità.

E questa è la filosofia che aleggia nelle scuole che aderiscono all'IKA (Italia Karate Associazione), fondata dal Maestro Tommaso Falcucci, le quali ogni estate si ritrovano per tre giorni sulla cima di Trevico, il suggestivo "balcone d'Irpinia", perché paese situato ad una altitudine di mille metri, il solo luogo ove probabilmente è possibile respirare aria non asfissiante in questa torrida ed afosa estate del 2017. Come è consuetudine da anni, anche in quello attuale si sono riuniti oltre cinquanta giovanissimi accompagnati dai loro Maestri per una tre giorni di sport, di pratica marziale, ma anche di escursioni e di socializzazione conviviale. Trevico Summer Karate: questo il nome di una manifestazione che cresce costantemente, a testimonianza del fatto che l'educazione può e deve passare pure attraverso la pratica di sport che insegnano a vivere, ma che debbono contenere necessariamente anche l'indecifrabile quid, ovvero l'indefinito plusvalore che li trasforma in grandi passioni.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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