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casagrande

Avete presente le persone che amano raccontare lo svolgimento e il finale di film o spettacoli prima ancora che li abbiate visti? Ebbene, sono tra gli esseri più molesti dell'intero mondo e riescono immancabilmente a guastare la festa e a rovinare la sorpresa. Non commetterò pertanto lo stesso errore e nulla o quasi vi dirò della performance de qua, se non che si tratta di una commedia brillante ed estremamente esilarante, attraversata da grande ironia nei confronti dei "nuovi mostri", quelli che, nella nostra epoca, si agitano nel variegato universo dello show business, tanto per capirci (reality show, spettacoli di intrattenimento vari e così via).

Pertanto, como en los peores o mejores teatros del mundo, ecco le informazioni essenziali.

Sul proscenio, con la sua eccezionale compagnia, scenderà il grande Maurizio Casagrande, che porterà in scena la commedia, di cui è coautore, MOSTRI A PARTE.

SABATO 26 GENNAIO 2019. TEATRO COMUNALE DI LACEDONIA, RIONE BIANCHI, Apertura ore 20.30, sipario 21.00.

SPETTACOLO IMPERDIBILE.

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RivistaFig. 12 mancante

Un articolo di giornale degli anni Sessanta. Conserviamo memoria di tale evento proprio grazie ad esso.

Umberto Eco ebbe ad affermare che «il giornalista è uno storico del presente», ma, qualora si debba assumere per vero tale aforisma, occorrerà riconoscere che non esiste essere umano il quale non sia testimone dei suoi tempi e geneticamente predisposto a narrare gli eventi dei quali è protagonista o spettatore. Stante tale attitudine che caratterizza la nostra progenie, però, nella pratica della divulgazione di informazioni di qual si voglia natura si pongono diversi gravosi problemi.

Prima d’ogni altra cosa, colui il quale intenda osservare la realtà che lo circonda e trasmetterla all’esterno, sia che lo faccia per il tramite di un foglio di carta, il tradizionale ed ormai declinante quotidiano, sia che utilizzi lo strumento televisivo o, ancora, che si avvalga del web, deve sempre e comunque essere in grado di formulare pensieri chiari e coerenti e soprattutto deve essere capace di tradurli in forma scritta.

Ad esempio, anche la notizia che ascoltiamo dalla voce dello speaker televisivo o il reportage al quale assistiamo o, ancora, l’inchiesta che ci viene proposta, abbisognano di un lavoro preliminare di scrittura.

E dunque occorre attribuire valore di verità ad un assioma difficilmente confutabile. Un comunicatore che non padroneggi l’arte della scrittura, che è capacità di tagliare e cucire abiti d’inchiostro indosso alla parola, non è un buon “comunicatore”!

L’organizzazione della scrittura, peraltro, ha molto a che vedere con quella del pensiero, essendo essa non altro che pensiero espresso in maniera sintatticamente coerente, ragion per la quale migliorarsi nella scrittura equivale a perfezionarsi nella formulazione del pensiero, sia che concerna l’interpretazione dell’ambiente esistenziale, sia che venga adoperato per trovare la soluzione ai problemi e così via.

Per questo il mondo della scuola, il cui compito è forgiare gli intelletti, insieme naturalmente alle coscienze, non può ignorare tale aspetto ormai necessario della formazione.

Ciò ha motivato l’estroflessione di un corso ad hoc, tenuto dallo scrivente e seguito in qualità di tutor interno dalla prof.ssa Stefania Cuozzo, presso l’IOS “F. De Sanctis” di Lacedonia, che ha sortito quale effetto più immediato una pubblicazione, Cronache Scolastiche, il cui ruolo è molteplice. Come è noto, tutto quel che non viene divulgato è come se non fosse mai stato fatto, perché nessuno ne viene a conoscenza e pertanto una istituzione quale che sia, laddove non pubblicizzi, o con vocabolo specifico, non “dissemini” i contenuti prodotti con il duro lavoro congiunto di tutte le sue componenti (nel nostro caso corpo discente, docente, dirigenziale ed amministrativo), non si gioverà delle potenzialità enormi derivanti dalla comunicazione in termini di prestigio e di conseguenza di capacità attrattiva. Al di là del pragmatismo di tale finalità, però, è da dire che gli altri importantissimi compiti di un mezzo mediatico sono riferibili all’esigenza di democratizzare la vita scolastica, offrendo voce agli studenti, perché crescano nella responsabilità e nella coscienza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino, e, al contempo, alla necessità di perpetuare memoria di quanto è avvenuto intramoenia, perché non se ne perda il ricordo. Nella scuola guidata dalla D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, si va, verosimilmente, verso la costituzione di una redazione interna, sul modello dei migliori campus americani.

Per sfogliare la rivista,cliccare sul link seguente:

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open

Si terrà domani, sabato 19 gennaio, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, l’OPEN DAY degli indirizzi superiori dell’IOS ”F. De Sanctis” di Lacedonia. Coinvolti tutti gli alunni, da quelli del Liceo Classico e delle Scienze Umane, a quelli dell’IPIA – MAT (manutenzione e assistenza tecnica elettrica ed elettronica), a quelli frequentanti il PIA (produzioni industriali e artigianali – chimico e biologico), a quelli dell’ITI (informatica e telecomunicazioni), senza dimenticare gli alunni del CPIA (corso serale). Accoglienza musicale per gli ospiti e quindi visita ai laboratori e agli ambienti didattici, intercalate da attività realizzate in ambito scolastico dagli studenti.

Saranno presentate tutte le opportunità curriculari ed extracurriculari offerte dall’Istituzione scolastica de qua, guidata dall’ottima D. S. Silvana Rita Solimine, che può avvalersi di un corpo docente straordinario quanto a preparazione e a spirito di abnegazione, nel segno del lavoro inteso alla stregua di missione esistenziale. La qual cosa, in verità, riguarda anche il personale ATA e quello amministrativo.

Oltre alla probabile apertura del Liceo Europeo, come anticipato in altro articolo, la scuola offre la possibilità di conseguire la patente europea del computer EIPASS, le certificazioni linguistiche a tutti i livelli con il TRINITY COLLEGE di Londra e, novità importantissima, dall’anno in corso anche il Patentino della Robotica e.DO, riconosciuto dal MIUR e utilizzabile come certificazione valida per il mondo del lavoro (eventuali approfondimenti su tale questione connettendosi al seguente link

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI

 

ROBOT

Un robot costruito a scuola durante un corso tenuto dal prof. Michele Celetti

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garanzia1

Il 2019, per la comunità di Lacedonia, si apre con una notizia estremamente positiva. La nuova dirigenza scolastica dell’IOS “F. De Sanctis” di Lacedonia, alla cui guida siede la prof.ssa Silvana Rita Solimine, ha inoltrato domanda al MIUR per l’attivazione del Liceo Classico Europeo, e la scuola, nella sua interezza, è in attesa della risposta che si spera vivamente sia infine positiva. Penso che coloro i quali s’intendono di formazione capiranno immediatamente l’importanza di tale iniziativa, che restituisce ad una zona a tradizionale vocazione scolastica una centralità rispetto a dinamiche educative che affondano le origini nella lungimirante e geniale volontà di un signore che rispondeva al nome di Francesco De Sanctis. Da allora ne è fluita di acqua sotto i ponti e molti treni sono stati perduti nei decenni scorsi, perché ci si è adagiati sugli allori trascorsi ed è stata esiliata, mi si perdoni la critica che che pure alla storia, e non agli uomini, va fatta, la sagacia necessaria ad analizzare lo status quo coevo per comprendere il fieri ed intuire a quali approdi culturali ed economici si sarebbe diretta la società. In tal modo il futuro ci ha trovati ormai anacronistici tanto nelle forme quanto nelle proposte di formazione, perché forieri di un’offerta formativa inadeguata a soddisfare le istanze promananti dal sociale. Questo era però il passato, perché già nel pregresso anno scolastico è stato attivato l’Istituto Tecnico Informatico, che costituisce una delle nuove frontiere alle quali siamo diretti in maniera peraltro molto veloce. Ed ora ho il grande conforto di scoprire che si sta tentando di attivare quello che tra gli indirizzi umanistici è reputato il più prestigioso perché è senza dubbio quello più innovativo, ma, ancor di più, quello che prepara meglio ad affrontare le sfide globali che attendono le nuove generazioni. Nei fatti l’offerta formativa si differenzia moltissimo da quella tradizionale ed è tagliata su misura per soddisfare le competenze chiave richieste ad ogni cittadino che voglia avere qualche possibilità di successo nell’ambito dell’attuale temperie non soltanto lavorativa, ma anche sociale e culturale, in questo particolare momento storico che richiede ai giovani il possesso di moltissime frecce in faretra anche soltanto per garantirsi una esistenza degna di tale nome.

Rispetto agli indirizzi umanistici tradizionali, l’Europeo presenta importantissime peculiarità:

  • lo studio quinquennale di due lingue straniere comunitarie, quali l’inglese, insegnato da docenti madre lingua, e una seconda scelta tra francese, tedesco e spagnolo;
  • lo studio del diritto e dell’economia;
  • lo studio di una o due materie non linguistiche insegnate in lingua straniera, tra geostoria, storia dell'arte, scienze naturali, diritto ed economia;
  • l'accorpamento del greco e del latino in un'unica materia (lingue e letterature classiche);
  • un maggior numero di ore dedicate alla matematica;
  • una organizzazione con laboratori e lettorati di madrelingua e particolarmente attenta anche alle attività extracurricolari;
  • l'organizzazione in gemellaggi internazionali con altri licei.
  • Questi progetti, della durata media di due settimane, sono finalizzati al confronto linguistico e culturale, e ad un incremento della consapevolezza della realtà europea.

Da quanto detto si rende palese l’estrema importanza, per una rinascita globale della nostra comunità, di tale iniziativa, che lo scrivente definisce, senza tema di smentita, STORICA.

Non resta che incrociare le dita e dire IN BOCCA AL LUPO e, naturalmente, 
LUPUS SEMPER VIVAT
, o, per essere più internazionali, LONG LIVE THE WOLF.
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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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