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ANGELO

Si dice che il tempo riesca, in qualche maniera, ad attenuare alquanto le conseguenze della perdita e ciò, naturalmente, è vero, anche perchè altrimenti la progenie umana non avrebbe goduto di alcuna evoluzione. Tuttavia il tempo nulla può a fronte dei ricordi, che non riesce a cancellare: essi, magari, vestono il volto di un mesto sorriso nostalgico, a fronte dei moti di incredulità e di rabbia dei primi momenti, ma di sicuro non scompaiono. Come permangono i sentimenti di amicizia, di affetto e di stima che ci hanno legato alle persone. Per questo avverto la necessità di commemorare, nel giorno del suo compleanno - avrebbe compiuto oggi 60 anni di età - una persona che ha davvero lasciato un segno nella comunità di Lacedonia. Era un creativo, Angelo Megliola, ed era riuscito nell'impresa di trasformare le sue passioni artistiche in fonte di reddito. È stato un architetto dal gusto finissimo, ma anche un musicista, bassista, per la precisione. Ha composto canzoni e dato vita a spettacoli teatrali e mai ha fatto mancare il suo apporto in tantissime iniziative sociali e ludiche. Sono davvero convinto che i tanti che lo hanno apprezzato in vita non mancheranno di ricordarlo in futuro. In questa giornata, amico mio, ti dedico queste poche parole nella speranza che ti giungano nell'ignoto altrove ove attualmente ti trovi.

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Quando venimmo a conoscenza del fatto che l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri avrebbe perso la dirigenza e sarebbe entrato in regime di reggenza, considerammo la cosa alla stregua di una vera iattura per l'Alta Irpinia. Reputiamo infatti che non esista scuola migliore per gli indirizzi scolastici quali quello scientifico, artistico, economico e, ultimamente, agrario. Tuttavia devo prendere atto che tale situazione non soltanto non ha arrestato il circolo virtuoso che si è saldamente instaurato sotto la guida del D. S. prof. Gerardo Vespucci, ma semmai si è potenziato, quasi in una sorta di reazione ad una situazione di evidente depauperamento antropico, che costituisce la sola causa di penalizzazione per una istituzione d'eccellenza come la scuola de quo.

Purtroppo la quantità, in Italia, conta molto di più della qualità (idiozia tutta italica), ragion per la quale non sono le buone pratiche a determinare quali scuole siano  degne di avere una dirigenza in sede o non, ma la quantità di studenti, come se questo fosse un fattore di merito. Chiaramente in queste condizioni tutta l'Irpinia interna è a rischio di "estinzione scolastica" e questo, se permettete, al LUPO piace poco.

La cosa che mi conforta è scoprire che, comunque, la voglia di fare, da parte del corpo docente, è rimasta immutata, come la partecipazione attiva degli studenti e come pure lo spirito d'iniziativa, che di recente ha condotto nerll'aula magna dei Licei il prof. Scarano, dell'Università di Salerno, a parlare di valorizzazione del patrimonio culturale di zona attraverso le risorse informatiche. All'incontro, ove si è discusso di percorsi in alternanza scuola - lavoro, hanno partecipato l'ottimo Sindaco di Calitri Michele Di Maio, le prof.sse Marialuisa Giannone, Mirella Ramundo e Cecilia Maria Colombini, oltre, naturalmente, all'inesausto D. S. prof. Gerardo Vespucci, che non pare aver intenzione di smettere i suoi abiti di idealista ed attivista all'un tempo, una sorta di "sognatore pragmatico": ma cosa è l'evoluzione umana se non l'estroflessione di sogni che presto o tardi riescono a vestirsi di forme reali?

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Nella foto un gruppo di docenti partecipanti al nostro corso sulle tecniche didattiche innovative - Qui spiegazione "in situazione" sul metodo di ricerca "investigativo"

 

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UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR per la formazione del personale della scuola ex Direttiva Ministeriale 170/2016

CCEP LACEDONIA

PROGRAMMA

Corso di formazione/aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado organizzato dal CCEP UNLA di Lacedonia, Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952, accreditato presso il MIUR per la formazione del personale della scuola ex Direttiva Ministeriale 170/2016 e precedenti.

N.B. L’iscrizione al corso di formazione va effettuata sulla piattaforma S.O.F.I.A. del MIUR, nella quale esso è già presente.

La scadenza per le iscrizioni è fissata alle ore 24.00 del 2 dicembre2017.

Titolo:

«Strategie di prevenzione e recupero del disagio giovanile a scuola»

Gli argomenti oggetto del corso in questione si riconnettono direttamente al punto 4.6, «Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile», del «Piano per la Formazione dei Docenti 2016 – 2019» redatto e diffuso dal MIUR.

Numero totale di ore: 20 (venti)

Verifica in itinere e finale attraverso discussione del project work.

Location: Teatro Comunale, Rione Bianchi, Lacedonia (AV).

DATE E ORARI.

Domenica 03 dicembre - ore 08.00-12.00/15.00-19.00 (otto ore)

Domenica 10 dicembre - ore 09.00-12.00/15.00-18.00 (sei ore)

Domenica 17 dicembre - ore 09.00-12.00/15.00-18.00 (sei ore)

Sintesi del programma.

PARTE GENERALE

  • ·Il disagio giovanile in ambito scolastico nelle sue eterogenee estroflessioni e nelle varie gradazioni, dalla scuola dell'infanzia, alle classi della primaria, a quelle delle secondaria di primo e di secondo grado: come accorgersi di potenziali situazioni di disagio o di condizioni di disagio in essere.
  • ·Le strategie fondate sul rafforzamento della coesione sociale quale deterrente di comportamenti anomali generati dal disagio giovanile.
  • Strategie per prevenire e per fronteggiare, laddove si manifesti, la fenomenologia del “bullismo” e del cyberbullismo ed ogni altra forma di violenza tanto fisica quanto psicologica.

PARTI SPECIALISTICHE

  1. Il rapporto tra il disagio e la manifestazione di dipendenze da alcool e gioco d’azzardo nei giovani. Strategie di prevenzione e contrasto, con simulazioni e uso di materiale interattivo.

Docente specialista: dott. Luigi Perna, psicoterapeuta e psicologo relazionale, specialista in tossicologia medica, Dirigente Medico ASL I Avellino – Responsabile UOS Alcologia – UOC Ser.T.

 

 

  1. La vulnerabilità adolescenziale e condotte da “addiction” (“addiction” in psichiatria definisce una patologia comportamentale comprendente un desiderio incontrollabile e una ricerca compulsiva rivolta ad una sostanza: non una semplice dipendenza ma una vera e propria “malattia” che può trovare nel disagio adolescenziale le sue radici) - Introduzione e Generalità sulle Dipendenze patologiche. Le Dipendenze da sostanza e quelle comportamentali. L'Adolescenza e le sue problematiche nell'epoca “tecno-additiva”. La Prevenzione: presupposti teorici e metodologie operative.

Docente specialista: dott. Lorenzo Savignano, neuropsichiatra infantile, psicopatologo e psichiatra dell’adolescenza, dirigente medico presso il Ser.T, dell’ASL AV I.

 

Tutor e docente per la parte concernente la pedagogia e la didattica: dott. Michele Filippo Miscia, Delegato regionale per la Campania dell’UNLA.

Info:

dott. Michele Filippo Miscia – cell. 338.6831696

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PROGRAMMA DEL CORSO SCARICABILE

CURRICULUM VITAE DOTT. PERNA

CURRICULUM VITAE DEL DOTT. SAVIGNANO

CURRICULUM VITAE DOTT. MISCIA

 

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padre franco

Un giovanissimo Padre Franco Pepe con Padre Giacomo Saccone e una bambina che ha ricevuto la Prima Comunione

Cicerone ebbe a scrivere che «la gratitudine è non solo la più grande delle virtù, ma la madre di tutte le altre». E, aggiungerei, è materiale che molto raramente si trova in natura (e della natura umana disquisisco), in quanto troppo spesso «la memoria è labile nel ricordare i benefici, ma tenace nel ricordare i torti», come affermò Seneca. Anche il prezioso scrigno sapienziale che conserva le perle della saggezza popolare sottolinea, nei suoi modi sfacciatamente umoristici, la congenita predisposizione umana a relegare il passato nell'angolo più negletto della nostra mente, quasi che esso non avesse mai attraversato le nostre esistenze, influenzandone il corso spesso in maniera determinante: «Passato il santo, passata la festa» o, ancora, «È morto il bambino e non siamo più compari!», a dire quanto spesso sono effimeri i rapporti umani, costruiti con parole scritte sull'acqua e conservate nel vento.

Al di là di ciò, però, le persone che hanno interagito con noi, che lo vogliamo oppure no, una traccia profonda l'hanno senza dubbio lasciata ed è altrettanto indubbio che la pluridecennale presenza di Padre Franco Pepe a Lacedonia, ove egli ha speso la sua intera gioventù e gran parte dela maturità al servizio della comunità, ha lasciato segni netti ed evidenti e, cosa da non sottovalutare, in positivo. Intere generazioni di giovani sono nei fatti cresciute con lui, animatore instancabile e prolifico di idee a cui faceva immancabilmente seguire le azioni. Le performance canore dei bambini, riproposizioni dello Zecchino d'Oro nazional popolare, si debbono in massima parte a lui. Come gli va ascritto il merito di aver fondato la sola compagnia teatrale giovanile che nel nostro paese abbia mai calcato le scene. Per non parlare della costituzione e della cura di un coro di voci bianche che ha attraversato persino le Alpi per andarsi ad esibire in Svizzera. Ed occorre considerare l'infinità di gite organizzate, i cineforum, i Presepi e le Vie Crucis viventi, che egli utilizzava alla stregua di attrattori per avvicinare alla Chiesa giovani e adulti, che altrimenti se ne sarebbero tenuti lontani,  e alla predicazione del Vangelo, che egli, pur con linguaggio moderno, non ha mai mancato di divulgare nell'ambito di associazioni come l'Azione Cattolica e la Gifra, la Gioventù Francescana. Tutto questo ha reso la figura di Padre Franco importantissima per una grande quantità di persone, che di certo non lo hanno dimenticato. Ancora oggi, per quanto occasionalmente, Padre Franco continua a tornare a Lacedonia,  in occasione di eventi lieti, come i matrimoni, o per qualche funerale, o, ancora, nella qualità di curatore spirituale del locale Gruppo Francescano.

E dunque il LUPO afferma (da leggersi: io dico recisamente), senza alcun timore di smentita, che se c'è una persona che realmente merita un riconoscimento quale la cittadinanza onoraria quella è proprio Padre Franco.

Come da regolamento, per presentare rischiesta all'Ente comunale occorre raccogliere le firme di almeno 500 cittadini residenti, la qual cosa il CCEP UNLA di Lacedonia, diretto dallo scrivente, ha cominciato a fare. Chi vuole collaborare lo faccia sapere chiamando al mio numero: 3386831696 o scrivendo al mio indirizzo web Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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