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MAVI

È tempo di dichiarazioni fiscali e si moltiplicano gli appelli alla destinazione del 5x1000, come è giusto che sia. Senza nulla togliere ad importanti e benemeriti Enti no profit, io comunque ritengo che ognuno dovrebbe dichiarare la volontà di destinare tali esigue somme, che sono attinte alle tasse versate senza alcun aggravio ulteriore, alle organizzazioni che in qualche maniera operano nel proprio territorio, al fine di migliorare la qualità di vita delle comunità. Per questo non esito a promuovere l'iniziativa della Pro Loco "G. Chicone" di Lacedonia, che di recente ha ottenuto lo status di A. P. S. (Associazione di Promozione Sociale) e che dovrebbe essere la naturale destinataria del 5x1000 dei lacedoniesi. In verità - e lo dico per sofferta esperienza personale - operare nel sociale a Lacedonia talvolta non è semplice, ma è sempre e comunque appagante, specialmente quando i risultati si riflettono in maniera positivamente lampante sulle dinamiche sociali. La "G. Chicone", infatti, da qualche anno ha compiuto un notevole salto di qualità, soprattutto aprendo il MAVI, che si candida ad essere un centro di studi antropologici, ma in genere culturali, di primo livello, specialmente se si tiene conto della stipula di un protocollo d'intesa con l'Università degli Studi di Salerno. Molto fa ed organizza anche sul fronte delle tradizonali feste paesane, dal carnevale alla "rottura della pentolaccia (pignata), alle escursioni alla scoperta del patrimonio ambientale. Molto di più potrebbe fare se vi fossero le risorse economiche necessarie, una delle cui fonti potrebbe essere proprio il 5x1000. È da specificare che esso non ha nulla a che spartire con l'8x1000, che può essere destinato come d'abitudine.

Per destinare il 5x1000 alla Pro Loco "G. Chicone" di Lacedonia nella dichiarazione va indicato il codice fiscale 91000530641.

Manifesto 5x1000 2019

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Presso il Pozzo del Miracolo (Museo "San Gerardo" - Lacedonia)

Non so se tutti coloro i quali avranno la ventura di scorrere queste righe conoscono Trani, splendida città marinara, celebre per la sua cattedrale, ricchissima di storia e d'arte, essendo ormai peraltro certa l'identificazione dell'attuale agglomerato urbano con la Turenum romana indicata nella Tabula Peutingeriana. Le sue attrattive, a cominciare dalla marina, sono tali e tante che non basterebbe un'intera vita per conoscerle. Eppure alcune scolaresche tranesi sono state condotte in gita d'istruzione nella nostra Irpinia orientale, nella fattispecie presso il Museo Diocesano "San Gerardo Maiella" e il MAVI (Museo Antropologico Visivo Irpino) di Lacedonia, dopo una puntata mattutina presso il Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia. Vengono da luoghi non molto vicini a studiare i nostri attrattori mentre dalle nostre parti molti guardano senza vedere, del tutto ignari ed inconsapevoli dell'offerta culturale, a trecentosessanta gradi, delle quali le nostre zone sono foriere. Viviamo, spesso senza rendercene conto, in un territorio, il quale abbraccia anche Monteverde e Bisaccia, per non dir di Calitri ed Andretta o Cairano o la Baronia e così via, che veramente, senza alcuna retorica, non avrebbe un bel niente da invidiare a nessuno. Fatto è che forse noi abbiamo fatto l'abitudine a quanto ci circonda e ciò a cui siamo troppo avvezzi, di solito, diventa "invisibile". Io non ne faccio una colpa a nessuno, naturalmente, ma le numerose comitive che guido personalmente presso il Pozzo di San Gerardo o presso il Trittico di Andrea Sabatini, quelle che vengono curate dagli ottimi volontari del MAVI, primi tra tutti Rocco e Antonio Pignatiello, affiancati dai bravi giovani che espletano il servizio civile, dimostrano chiaramente che quanto affermo da decenni non è una realtà "possibile", ma una realtà attuale. Io sono estremamente convinto che il nostro patrimonio culturale (storico, archeologico, antropologico, religioso, ambientale etc.), se pure non può chiaramente costituire una risposta completa alla carenza lavorativa che conduce allo spopolamento (perché occorre soprattutto reindustrializzare l'area del Calaggio, come forse l'inserimento nelle zone economiche speciali permetterà di fare), pure può essere parte importante della soluzione definitiva dell'annoso e grave problema del depauperamento antropico. Io ci credo al punto tale da sottoscrivere tale affermazione (cosa che di solito non faccio in questa sede), in maniera tale che se quanto dico non dovesse avverarsi ben si potrà affermare che sono solo un visionario (cosa che sono convinto non avverrà affatto).

Michele Miscia

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Acquasantiera medievale con effigie di Sirena Bicaudata (1100-1200)

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Presso il Trittico di Andrea Sabatini da Salerno (fine 1400)

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Un ambiente del MAVI

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Un ambiente del MAVI

TUTTI GLI ALUNNI SONO FORNITI DI LIBERATORIA PER LA PUBBLICAZIONE DELLE FOTO.

 

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BISACCIA modificato 1

Care concittadine, cari concittadini, abbiamo ricevuto da più parti la sollecitazione a spiegare pubblicamente i motivi della nostra mancata partecipazione alla competizione amministrativa. Riteniamo che non sia questo il momento più adatto per fornire spiegazioni: è in corso una campagna elettorale ed è giusto, quindi, che i cittadini bisaccesi si concentrino sulle proposte delle due liste in campo piuttosto che sulle ragioni di chi non c'è. Ci sarà modo e tempo per illustrare le motivazioni che hanno determinato la nostra decisione. Ciò che, invece, ci preme annunciare è che IL NOSTRO IMPEGNO CONTINUA. Abbiamo unanimemente convenuto di dare vita ad una iniziativa che si occupi di tematiche amministrative, politiche, sociali e culturali. Nelle prossime settimane determineremo le forme della nostra attività e le modalità di adesione. Abbiamo un duplice obiettivo: da un lato vogliamo esercitare un'azione di controllo sull'operato della prossima amministrazione comunale, portando all'attenzione della pubblica opinione analisi ragionate sulla vita amministrativa; dall'altro vogliamo soprattutto elaborare proposte concrete di miglioramento delle condizioni della nostra comunità, cercando di essere, laddove possibile, anche soggetto attuatore delle nostre proposte, in collaborazione con le altre associazioni del territorio.
Ci tenevamo ad annunciare la nostra iniziativa prima del voto del 26 maggio per evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione: essa vedrà la luce indipendentemente dal risultato elettorale.

Ci auguriamo che il nostro impegno possa contribuire a migliorare la vita pubblica della comunità bisaccese.

Con affetto,

I FONDATORI


Donato Sena, Michele De Gianni, Pasquale Gallicchio, Antonio Pagliarulo, Claudio Morano, Daniel Balascio, Emmanuel De Vito, Concetta De Guglielmo, Michela Sena, Lucio Sollazzo, Marco Menna Salvatore Cela, Antonio Gentile.

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Una manifestazione molto partecipata che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto “Francesco De Sanctis” di Lacedonia (con in plessi di Monteverde e Aquilonia) e del “Torquato Tasso”di Bisaccia.

A coordinare i lavori il presidente del Corecom Campania Domenico Falco che ha evidenziato il prezioso apporto della campagna @scuolasenzabulli contro il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Ad aprire la serie degli interventi, il sindaco di Lacedonia Antonio Di Conza: "Il bullo è un vigliacco. Come istituzioni abbiamo il dovere di ridare ai giovani la speranza costruendo una società migliore e ciò passa anche per l’uso corretto delle nuove tecnologie".
Franco Ricciardi sindaco di Monteverde ha richiamato le scolaresche all’uso più moderato dei social: “Utilizzate i social per fare bene e usateli di meno perché stando troppo immersi nel mondo virtuale perdete il contatto con le bellezze delle nostre zone”.

Silvana Rita Solimine dirigente del "Francesco De Sanctis": "Già da diversi anni stiamo lavorando su queste problematiche soprattutto con azioni di prevenzione. La scuola nei nostri territori spesso è il solo luogo di aggregazione per questo va seguita e sostenuta. Oltre ai comportamenti, a scuola osserviamo anche i silenzi dei ragazzi. Sono segnali importanti. Ogni ragazzo è speciale e per questo merita la massima attenzione".

Sandra Salerni dirigente del "T.Tasso": "Il tema è sempre presente e la scuola è in azione svolgendo al meglio la sua parte. Certo, per riuscire in una efficace opera di prevenzione e non solo, è importante parlare. Confidarsi con il corpo docente e non chiudersi in se stessi. Ciò significa fidarsi della scuola, delle istituzioni e delle forze dell'ordine".

Il dirigente del Corecom Campania Giovanni Corporente ha rivolto un accorato appello all'uso corretto dei social, mentre Nicola La Sala funzionario servizio ispettivo Agcom si è complimentato per i lavori presentati dalle scolaresche: "Dai lavori esposti ho notato che c'è già grande interesse e sensibilizzazione. Però, attenti alla evoluzione veloce della rete che presenta nello stesso tempo un grosso vantaggio ma anche pericolo perché si può trovare tanto il bene quanto il peggio".

La psicologa Isabel Cardellicchio ha fatto notare come: "Il bullismo è un atto intenzionale che può verificarsi in qualsiasi luogo compresa la rete internet. Si individua la debolezza della vittima e si agisce. Ma di rovescio, il bullo è il vero soggetto ad avere problemi. Spesso è lui stesso vittima di fragilità legate a condizioni proprie, oppure spesso alla famiglia. Per intervenire è utile una sinergia che garantisca una costante presenza e reale interesse".

L'intervento del rappresentante delle forze dell'ordine ha sottolineato come sia utile rispettare la regola delle 3P 'pensa prima di postare'. Continuando ha rimarcato l'uso corretto dei social, viceversa, invece, ha rimarcato come l’uso scorretto possa attivare vere e proprie forme di reato che di conseguenza fanno subire azioni giudiziarie. L'efficacia del messaggio è stato amplificato dalla proiezione di filmati dimostrativi.

La Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D'Amelio nella sua breve conclusione ha affermato: "La legge regionale su questa problematica è stata sollecitata da scuole dell"Alta Irpinia di Lioni e Sant’Angelo dei Lombari. Lavoreremo sempre insieme e per questo faremo bene".

Domenico Falco nel chiudere i lavori ha evidenziato: "Quello che stiamo facendo è un lavoro utile e meraviglioso. Un contributo concreto verso le nuove generazioni”. 

Ufficio Stampa Corecom

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

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aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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