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Ho appena letto un post su fb in ricordo di Giandonato Giordano: ho immediatamente pensato ad uno scherzo di cattivo gusto, ad una fake news come se ne leggono tante. Poi un altro post e un altro ancora di persone serie e ho compreso. Ho chiesto telefonicamente lumi ad uno dei migliori amici di Giandonato, Michele Vespasiano, con il quale lo scomparso amico aveva scritto a quattro mani un meraviglioso libro, ed egli mi ha dato la sofferta conferma che io proprio non avrei desiderato avere. «È tutto vero, purtroppo - mi ha detto l'amico Michele con la voce evidentemente rotta dall'emozione - È accaduto intorno alle due di oggi. Se n'è andato un vero amico, un uomo retto e leale, portatore di qualità umane elevatissime». Mi ha spiegato che un male innominabile, contro il quale ha lottato con grande magnanimità, da uomo con la "U" maiuscola, ha avuto ragione del suo corpo fisico in meno di due mesi, perché ad otto settimane fa risale la scoperta della malattia. Io senza parole, mentre Michele poneva l'accento su quale perdita sia per l'intera Irpinia. La sua ineffabile umanità s'accompagnava a un intelletto finissimo, che egli più volte aveva impiegato nell'esercizio dell'ars letteraria, per quanto la sua passione più grande fosse la politica. Era stato sindaco della sua Guardia Dei Lombardi, aveva ricoperto prestigiose cariche e oggi sedeva sullo scranno di consigliere provinciale. 

Non era anziano, Giandonato. Era mio coscritto: classe 1961. Avendo frequentato lo stesso Liceo classico, egli nella sezione di S. Angelo dei Lombardi ed io in quella di Lacedonia, lo conoscevo da oltre quattro decenni. Marito ineccepibile e padre amorevolissimo, la sorte lo ha sottratto alla sua famiglia innanzitutto, ai suoi amici e al mondo innanzitempo: troppo, ma davvero troppo presto. Senza retorica alcuna, mi unisco al compianto dei molti, nella certezza che egli troverà immediatamente giusta mercede presso Dio. Del resto all'uomo non resta che immergersi in assorto e rispettoso silenzio, perchè di fronte a certi eventi non si può che pensare: vuolsi colà dove di puote ciò che si vuole, e più non dimandare!

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borbone

Il concessionario per le zone dell'Alta Irpinia, della Baronia e della Valle Ufita del marchio "Caffè Borbone", linea bar, ci ha contattato perché intende offrire lavoro ad una persona da impiegare quale rappresentante. Da sempre sensibili alle problematiche lavorative, abbiamo naturalmente deciso di divulgare la notizia.

In un primo momento si offre contratto part time con bonus sulle vendite.

Si richiede dinamismo e spirito di iniziativa, meglio se con qualche esperienza pregressa nel campo del commercio.

Bisogna essere in possesso di patente B ed automuniti.

Chi fosse interessato può inviare alla nostra e-mail il suo curriculum, completo di recapiti per contatti, che trasmetteremo al concessionario della Borbone.

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Fig. 9 non scelta

Un articolo giornalistico concernenete il primo Mak P 100 della storia lacedoniese: in foto la Miss dell'epoca Malgari Pignatiello

Le nuove generazioni di certo non possono conservare il ricordo di Malgari Pignatiello, perché da giovane si trasferì a Torino, dove ha vissuto. Ma a Lacedonia ha lasciato una forte impronta, essendo entrata a buon diritto nell'intelletto latente collettivo per essere stata la prima Miss eletta nel corso di un evento quale il Mak P 100, che costituì, nell'anno 1963-64, una novità assoluta per la lunghissima epifania scolastica locale, le cui origini datano al 1878. Ne avevo incrociato la figura poche settimane or sono, ricostruendo la storia dell'Istituto Magistrale nel 140° anniversario della fondazione: Carmine Ziccardi, che fu tra gli organizzatori della festa, mi aveva inviato alcuni articoli giornalistici che parlavano della sua elezione a Miss, due dei quali, tra i quali quello del IL Mattino, ripropongo in queste pagine. L'avvenenza, la grazia e l'eleganza di Malgari sono state caratteristiche antonomastiche per diversi lustri ed il tempo non è riuscito a confinarne il ricordo nell'oblio, naturalmente per le persone che l'hanno conosciuta.

LUPUS IN FABULA porge le proprie sentitissime condoglianze a tutta la famiglia, con particolare riguardo all'amico Antonello.

Fig. 12 mancante modificato 2

L'articolo de IL MATTINO

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In occasione delle festività natalizie, questa mattina una rappresentanza di militari della Compagnia Carabinieri di Ariano Irpino, con un’unità cinofila del Nucleo di Sarno, ha fatto visita al Reparto Pediatria dell’Ospedale “Frangipane” di Ariano Irpino.

L’attività, voluta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Massimo Cagnazzo, con il naturale favore del Direttore Generale dell’ASL di Avellino Dott.ssa Maria Morgante, è stata resa possibile con la disponibilità del Direttore Sanitario Dott. Oto Savino e del Direttore F.F. dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria Dott.ssa Maria De Carlo.

Protagonista della giornata il cane antidroga “Pirat”: l’iniziativa ha permesso ai piccoli pazienti di assistere ad alcune esibizioni di questo bellissimo pastore tedesco, che è stato tanto efficiente nell’effettuare le simulazioni delle ricerche quanto paziente nell’accettare di buon grado le coccole che i bambini gli hanno rivolto.

In una cornice di entusiasmo e buon umore, è avvenuta una dimostrazione pratica di come il cane-carabiniere svolge le ricerche su pacchi e valige per rinvenire armi, esplosivi o droga, o anche per ricercare persone disperse. Oltre all’infallibile fiuto, che tante volte è risultato prezioso alleato dei Carabinieri irpini, Pirat ha dimostrato anche la straordinaria sinergia con il carabiniere conduttore.

Una bella giornata insomma, inquadrata nell’ambito delle iniziative sociali dell’Arma di Avellino volte ad avvicinare sempre di più i cittadini alla Benemerita ed accorciare le distanze tra la società ed i rappresentanti della legge, che ha alleviato la costretta permanenza nella struttura sanitaria dei bambini e dei loro familiari, proprio in questi giorni che precedono le festività natalizie.

A conclusione, dopo l’immancabile foto ricordo, i giovani ospiti della struttura e le loro famiglie hanno ricevuto gli auguri e sono stati omaggiati con gadgets dell’Arma.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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