Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

In primo piano...

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

ciclo

Oggi battesimo del fuoco della neonata Associazione "Lacedonia Ciclismo" con un tour denominato Liberi di Pedalare,nel quale sarà coperto il percorso dell'Irpinia Orientale, come è noto fatto di ripidissimi saliscendi, che abbraccia i territori e gli agglomerati urbani di Bisaccia, Aquilonia, Monteverde, Rocchetta Sant'Antonio e, naturalmente, Lacedonia, che è punto di partenza e di arrivo. Per l'occasione sono intervenuti atleti anche da lontano per supportare l'iniziativa della neonata compagine sportiva, che è stata aiutata a nascere da alcuni sponsor che mi pare doveroso citare: Lomagri, Valtuscano, Eurowind, Gronky Hotel, Curcio, Officine 171, Zitola, Food Lovers, VI 2, Onorato, Autoscuola Erdonea e DC Service.

Preceduto dalla staffetta e seguito da un'autoradio dei Carabinieri, naturalmente per tutelare la loro sicurezza sulla strada, il gruppo è partito alle ore 08.30 di stamattina, sotto un cielo che, pur essendo coperto da nubi, nulla può togliere alla bellezza dei nostri paesaggi.

ciclo1

ciclo2

ciclo3

ciclo4ciclo5

ciclo6

Condividi su:

copertina

In principio fu il mitico ZAC, il patriarca di tutti i ciclisti lacedoniesi, il Corsaro solitario dell’Appennino d’Irpinia orientale. E ZAC disse: «La bicicletta sia!», e la bicicletta fu. E un giorno Tonino Tortorella si fermò, in uno dei suoi tour, ad una fontana che si trova lungo i ripidi tornanti della strada che da Calitri porta alla stazione. Là era seduto un vecchio che gli chiese: «Da dove vieni con le due ruote ragazzo? (Ra n’dù n’ vien’ n’gimm a r’ doje rot’ wuagliò?» E il mitico rispose: «Vengo da Lacedonia, sono passato per Sant’Angelo e Lioni e ora mi ritiro a casa». Ed il vecchio replicò: «Wagliò, r’ coss r’ tien’ bbon, ma la cap t’ facj mal! (Ragazzo, le gambe ce le hai buone, ma la testa ti fa male!)» Era così: nessuno comprendeva i pedalatori. Dopo diversi lustri di corse in solitaria, oltre a Tonino sulle strade provinciali cominciarono ad apparire altri ciclisti dilettanti, agghindati di tutto punto, con tuta, casco e abbigliamento protettivo. Il seme gettato da ZAC e pochi altri era finalmente germogliato. Ed ora il gruppo si è fatto veramente numeroso, al punto che è stato possibile fondare un’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata “Lacedonia Ciclismo”. Questo l’elenco dei fondatori, in ordine alfabetico, ai quali si sa che si aggiungeranno presto molti altri nomi. Leonardo Caponigro, Rosario Caponigro, Giulio Cocozzello, Luigi Gerardo Ferrante, Gaetano Gargano, Gaetano Imbriano, Vincenzo La Stella, Antonio Megliola, Nicola Pandiscia, Salvatore Picardo, Antonio Tortorella (ZAC), che riveste il ruolo di Presidente onorario guadagnato in tanti decenni di pratica e Fabio Zarrilli.

Domenica 13 agosto dell’anno corrente, la nuova associazione celebrerà la sua nascita con una reunion. Gli appassionati si daranno convegno intorno alle 09.00 antimeridiane, presso il Largo Tribuni, per procedere al giro inaugurale.

Non diciamo in bocca al lupo, perché il LUPO siamo noi di LUPUS IN FABULA, e quindi porgiamo i nostri auguri ed il nostro più vivo apprezzamento in maniera "classica" per una ennesima iniziativa associativa che certamente gioverà alla qualità di vita complessiva dell’intera Lacedonia.

ciclismo

ciclismo2

ciclismo3

Il mitico ZAC in uno dei suoi numerosi tour in tutta Italia.

Condividi su:

pitbull

Che la U.S. Lacedonia abbia perso è poco male, visto che è scesa in campo in amichevole con la Turris, la storica compagine di Torre Del Greco, che milita in Serie D, ma che in passato ha giocato anche in serie superori e che certamente merita tutte le fortune, che gli auguriamo caldamente, visto che la squadra ha scelto per il ritiro di agosto proprio Lacedonia, cosa che ci fa piacere. Gli uomini del Presidente Colantonio alloggiano presso Valtuscano e si allenano sull'erba sintetica del nostro impianto calcistico, il "Tonino Arminio". Penso che per l'anno prossimo simpatizzeremo anche per la Turris. Intanto, al di là del risultato, sugli spalti è stata una festa. La Brigata Pitbull di Lacedonia, al comando dell'inossidabile "Zio Sergio", ha come al solito vivacemente e simpaticamente incitato la squadra del cuore, per quanto, come era prevedibile, i risultati non fossero poi così buoni, ma fatto è che c'era anche un numeroso gruppo di ultras della Turris, che naturalmente ha fatto la propria parte. Alla fin fine, però, una foto ricordo congiunta tra tifosi delle rispettive squadre è ciò che resta di un bel pomeriggio di passione calcistica.

pitbull1

pitbull2pitbull3

pitbull4

pitbull5 

Condividi su:

SUM

Un raggio di sole si getta sul tatami quasi in corrispondenza del Maestro, metafora luminosa ed evidente del ruolo che in ogni dojo, ovverossia in ogni scuola, egli deve rivestire. La "guida", infatti, ha il compito di "illuminare" gli allievi, soprattutto se giovanissimi o addirittura infanti, su ciò che realmente è il karate, un'arte marziale la cui pratica insegna ad affrontare a viso aperto e senza inutili paure le sfide che la vita ci propone, soprattutto quelle che si possono vincere affinando e rafforzando il proprio carattere. Il karate non è soltanto, come molti potrebbero supporre, un'attività che giova al corpo e pone le persone in condizione di difendersi da attacchi materiali, ipotesi non molto remota laddove la violenza gratuita dovesse continuare a dilagare nella nostra società, ma anche una pratica che predispone allo spirito di sacrificio, alla educazione, addirittura alla "non violenza" (sembra paradossale ma soltanto chi conosce gli affetti di un attacco violento se ne astiene laddove non si trovi in un grave pericolo imminente). Insomma, questa arte marziale è uno stile di vita, ancor prima che uno sport bellissimo, che rende le persone più umane, più leali, più solidali tra loro e nei confronti dell'alterità.

E questa è la filosofia che aleggia nelle scuole che aderiscono all'IKA (Italia Karate Associazione), fondata dal Maestro Tommaso Falcucci, le quali ogni estate si ritrovano per tre giorni sulla cima di Trevico, il suggestivo "balcone d'Irpinia", perché paese situato ad una altitudine di mille metri, il solo luogo ove probabilmente è possibile respirare aria non asfissiante in questa torrida ed afosa estate del 2017. Come è consuetudine da anni, anche in quello attuale si sono riuniti oltre cinquanta giovanissimi accompagnati dai loro Maestri per una tre giorni di sport, di pratica marziale, ma anche di escursioni e di socializzazione conviviale. Trevico Summer Karate: questo il nome di una manifestazione che cresce costantemente, a testimonianza del fatto che l'educazione può e deve passare pure attraverso la pratica di sport che insegnano a vivere, ma che debbono contenere necessariamente anche l'indecifrabile quid, ovvero l'indefinito plusvalore che li trasforma in grandi passioni.

SUM1

SUM2

SUM3 modificato 1

SUM4

SUM5

 

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • LaCigogna
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia