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Il tavolo dei relatori

L’IKA, Italia Karate Associazione, nata in Irpinia moltissimi anni or sono ad opera del Maestro Tommaso Falcucci, è veramente un rullo compressore quanto ad azione e successi conseguiti, al punto da guadagnarsi a pieno titolo attenzione internazionale. Non stupisce, dunque, che i suoi atleti siano chiamati a rappresentare l’Italia in Sudafrica (sono partiti nella giornata odierna, lunedì 22 aprile 2019, accompagnati e guidati proprio dal direttore tecnico dell’IKA, Maestro Falcucci), o che la Repubblica di San Marino affidi proprio ai nostri agonisti il compito di difenderne i colori in un torneo internazionale che si terrà in Islanda a settembre. Quasi tutti gli atleti sono maestri di scuole proprie disseminate nel nostro territorio, ma non di meno si sentono parte di una sola, unica, grande squadra, il cui cuore batte all’unisono. Questo è quanto è emerso, peraltro, anche nell’ultimo degli incontri, di natura sociale e sportiva, tenutosi a Bisaccia la settimana scorsa (il 6 e il 7 del corrente mese): il torneo interregionale “Hirpinus”, la cui conferenza stampa si è tenuta presso il Castello federiciano, in un proscenio estremamente suggestivo, che non ha mancato di stupire in positivo le scuole di Karate intervenute da innumerevoli zone d’Italia, dalla Sicilia, alla Sardegna, alle Puglie, al Lazio e così via. A fare gli onori di casa il Direttore Tecnico dell’organizzazione, Giuseppe Ciani, e il sindaco Marcello Arminio. Al tavolo dei relatori, invece, sedevano il presidente dell’IKA Gerardo Rauseo, il presidente della FIKK Rosario Marino, il presidente del comitato zonale ASI di Avellino, Benevento, Caserta Ettore De Conciliis.

Nell’occasione è stato dato l’annuncio che il torneo internazionale WUK (Word Union Karate) nel 2022 si terrà proprio a Bisaccia, fatto importantissimo per l’intero territorio, visto che vi convergono squadre da tutto il mondo.

Quella di sabato è stata anche l’occasione per ricordare, in maniera molto ampia, la figura del compianto Maestro Domenico Castronuovo, oltre che per consegnare agli agonisti dell’IKA la bandiera italiana che sventolerà in Sudafrica e per elargire riconoscimenti ad eterogenee associazioni che hanno offerto il loro supporto: oltre agli sponsor, la Pro Loco “la Torre” di Bisaccia, il locale Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile, la Misericordia di san Mango sul Calore.

Per quel che concerne la parte agonistica, ben 200 atleti si sono fronteggiati sui tatami distesi presso il centro polifunzionale, tra i quali era presente anche una delegazione della Nazionale delle Filippine.

L’evento si è chiuso in bellezza, all’insegna dello sport, quello autentico, che è foriero di fair play, di onestà intellettuale e materiale, essendo il karate fucina nella quale, oltre al corpo, si tempra l’indole dei giovani, dei cittadini di domani.

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Il gruppo degli atleti in partenza per il Sudafrica

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Marcello Arminio e Giuseppe Ciani

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Il presidente IKA Gerardo Rauseo consegna un riconoscimento

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Un momento della competizione

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FRANCHINO2

Oggi cade il quarto anniversario della tragica scomparsa del professore e maestro di scherma Francesco Russo, che è stato, e sono certo che nessuno mi possa smentire, il più grande schermidore che la nostra provincia abbia mai avuto. Alle capacità sportive, peraltro, Franchino, come tutti affettuosamente lo chiamavano, coniugava una serietà ed una sobrietà nei modi e negli atteggiamenti che costituiscono qualità tipiche delle persone autenticamente grandi. Se a questo si unisce la sua attitudine a coltivare e ad insegnare i veri valori dello sport, e non si tratta in questo caso di mere frasi di circostanza, ben si comprende come per Lacedonia e per tutta l’Irpinia la sua dipartita abbia costituito una perdita incolmabile. Nato a Lacedonia ed ivi vissuto per l’intera esistenza, nondimeno Francesco Russo, di allori ne ha raccolti veramente molti, in giro per il mondo, proiettandosi ai livelli più alti, al punto da aver vinto un campionato europeo di sciabola e da essere stato più volte inserito nella nazionale di scherma, fino agli ultimi anni della sua non lunga vita, nella categoria seniores, avendo partecipato più volte ai mondiali, ultimi tra i quali quelli disputati in Russia. Ma ciò che lo ha connotato è stato l’impegno nell’insegnamento della scherma in qualità di maestro di moltissime generazioni di schermidori d’Irpinia, avendo egli fondato, decenni or sono, il primo club di scherma nella provincia di Avellino. Fatto è che non agiva per interesse, poiché i suoi allievi non pagavano alcuna retta e spesso era egli stesso a pagare l’iscrizione ai vari campionati. Campione, dunque, non solo sotto il profilo atletico, ma anche e soprattutto sotto quello umano, in una epifania esistenziale che ha trovato un epilogo alquanto tragico nella sofferta battaglia, combattuta con un coraggio e una dignità ineguagliabili, contro il più innominabile dei mali. Vogliamo ricordarlo, perché la sua memoria costituisca esempio per tutti.

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di conza

Una partita al cardiopalma quella odierna: in ballo c'era la salvezza. Alla fine, nei tempi supplementari, i play out hanno dato ragione alla U. S. Lacedonia che ha vinto e che resta in prima categoria. Ultima partita in carriera per due calciatori ormai storici a Lacedonia, Domenico Bonaventura e Ivan Di Conza, che hanno chiuso con una grande soddisfazione la loro stagione calcistica. Da segnalare naturalmente la gioia espressa dalla "Brigata Pitbull" di zio Sergio, gli ultras sempre pronti a supportare la squadra. Complimenti al mister Libertazzi al presidente Rizzi e a tutto lo staff.

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DINAM

Hegel disse: «Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione!» 

A quel che pare il segreto dei successi della Dinamo di Monteverde è proprio quello: una grandissima passione che si traduce in azione concreta, sia fuori dal campo, da parte di dirigenti e tifosi e sia nello spazio di gioco, ad opera di giovani calciatori che riescono a ribaltare, in un rigurgito di orgoglio, un risultato negativo. Nella partita contro il Bisaccia, infatti, la Dinamo era andata al di sotto di una rete, perché al quindicesimo Roberto Cianci aveva portato in vantaggio gli ospiti. La reazione non si è fatta attendere: è infatti Cirasella a sancire il pari dietro suggerimento di Rabbito. Subito dopo tocca all'atleta che il Presidente e al contempo calciatore Alberto Vella definisce "il mio caro Melillo": gonfia la rete raccogliendo brillantemente un assist del bomber Albenzio, il quale, poi, partendo da centrocampo, si prende gioco di tre difensori avversari con un goal magnifico. Infine è Rabbito a chiudere di fatto la partita sul 4 a 1. Nella sua qualità di Presidente, Vella ha tenuto ad elogiare il nuovo Mister Sansone, che per l'occasione ha esordito sulla panchina monteverdese, e tutti i calciatori della squadra che hanno dimostrato grande affetto per la maglia. Domenica prossima il derby con la compagine del Monte Irpino

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

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Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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