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banda

Indubbiamente reputiamo sia una gran bella notizia quella dell'avvenuta ricomposizione delle due bande musicali di Lacedonia in una sola, anche perché entrambe le compagini nascono da una sola entità fondata, almeno cinque decenni or sono, dal compianto Maestro Michele Lannunziata. Sorvolando sulle ragioni che condussero alla scissione e alla separazione delle strade, che peraltro non conosciamo, prendiamo atto con favore di questo passo avanti compiuto dalla comunità di Lacedonia che, per un periodo discretamente lungo, ha avuto "due cose di tutto": due o più pro loco, due squadre di calcio, due scuole calcio etc., etc. Da qualche anno è incominciato un sano processo di coesione, almeno per quel che concerne la vita associativa, che non potrà portare che bene al paese intero.

È da riferire, sotto il profilo squisitamente musicale, che Lacedonia ha espresso grandissimi musicisti e che entrambe le bande sono state fucine di talenti: siamo ben certi che unendo le forze la nuova compagine farà cose meravigliose. Nasce dunque, dall'unione delle Bande "Umberto Giordano" e "Michele Lannunziata" il "Gran Concerto Bandistico Umberto Giordano - Città di Lacedonia", perché proprio con il nome del grande compositore di Foggia Umberto Menotti Maria Giordano il Maestro Lannunziata volle chiamare il primigenio nucleo bandistico dal quale ebbe origine una grande storia.

LUPUS IN FABULA augura le migliori fortune a tutti i musicisti!

BANDA1

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cancian

Da domani, 19 maggio, il Museo Antropologico Visivo Irpino (acronimo MAVI) di Lacedonia darà il via ad un corso di formazione per operatori culturali, per un totale di dieci ore, destinato a quanti siano interessati alle tematiche storico – antropologiche relative soprattutto alla temperie culturale del secondo dopoguerra del secolo scorso. Va senza dire che la materia de quo è di estremo interesse ed è connessa strettamente a ciò che il MAVI si propone di valorizzare per il tramite di ciò che espone e attraverso ulteriori ricerche mirate. Le lezioni frontali saranno tenute dal prof. Rocco Pignatiello e al termine delle stesse l’UNLA, Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo, Ente Morale accreditato presso il MIUR, rilascerà attestato di partecipazione che certamente avrà valore curricolare e, per quel che concerne gli studenti, consentirà di ottenere crediti formativi.

Il MAVI ha sede in un edificio dell'Ottocento situato al centro di Lacedonia (AV). Adibito in passato a carcere circondariale e a pretura mandamentale, è stato ristrutturato dopo il sisma del 1980 con diversi ambienti, ampi e ben distribuiti su tre piani. Si tratta di un progetto ideato dopo la pubblicazione del libro di Frank Cancian, " Lacedonia, un paese italiano, 1957." Libro che sollecitava la conoscenza di un periodo storico molto importante per il nostro territorio e che trova ora risposta nella realizzazione del museo. Elemento fondante del museo è costituito da 1801 foto, che il prof. emerito Frank Cancian, dell'università della California, con grande generosità ha messo a disposizione dei visitatori. Le foto scattate tra gennaio e luglio del 1957 dall' allora ancora giovane studente di antropologia culturale, sono preziosissime, perché ci restituiscono con vivace immediatezza e con forte impatto visivo ed emotivo lo spirito di quel tempo e quel mondo contadino ormai scomparso a seguito dell' emigrazione, dovuta alle grandi trasformazioni economiche e sociali del secondo dopoguerra. Esse ritraggono le persone nella loro quotidianità: a lavoro, a scuola, in casa, nelle masserie, in processione, nelle feste religiose, in piazza, al bar, lungo le strade, durante le cerimonie. In queste foto i volti di quelle persone affiorano con un' evidenza e un' incisività che non sempre sono presenti nei documenti scritti. E ci raccontano le loro credenze, i loro sentimenti, i loro valori, le loro idee.

LOCANDINA

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danza

Sono di Lacedonia, sono giovanissime e sono guidate dal maestro di danza Michele Francavilla. Sono in sei ed hanno creato un gruppo veramente molto affiatato che va raccogliendo allori dovunque partecipi alle competizioni. Ultima soddisfazione, in ordine di tempo, quella di ieri presso il Palasport di Ariano Irpino, ove sono riuscite a salire sul gradino più alto del podio vincendo nelle competizioni di ballo latino e latin pop. In verità avevano stravinto anche a Gaeta il 27 novembre dello scorso anno, ma il plusvalore di questa gara è consistito soprattutto nella qualità del "giudice" che ha decretato il loro successo: si tratta infatti della celebre ballerina russa, naturalizzata italiana, Natalia Titova. E scusate se è poco. Brave, dunque, le ragazze, sopra ritratte in foto con Iris, titolare dell'associazione Pantera Dance, e Michele Francavilla. I loro nomi sono: Debora Damiano, Marianna Franciosi, Alda Rizzi, Giulia Gargano, Alice Megliola e Maria Protano.

I paesi dell'Irpinia orientale, ma in verità quelli di tutto l'osso appenninico, soltanto in apparenza non offrono stimoli esistenziali, ovverossia non li offrono a coloro i quali non li cercano, perché in sostanza è possibile praticare molte delle attività alle quali è possibile accedere nelle grandi città, con il vantaggio di potercisi dedicare con maggior impegno, perché meno distratti da altre cose. Nella danza perenne della vita, anche Lacedonia balla e, a quel che sembra, ad alti livelli.

danza1

 

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A 16 - Area di serizio Irpinia nei pressi di Avellino

Che cosa ha contribuito a costruire la grandezza degli antichi Romani? Essenzialmente l'aver compreso l'importanza delle strade per i commerci e per le conquiste, che all'epoca erano reali ed oggi possono e devono essere metaforiche. Ebbene, quando ho appreso dell'ennesima iniziativa di Coldiretti, il mio pensiero si è proiettato in epoche remotissime, quando la nostra Irpinia era attraversata dall'Appia, la principale arteria stradale del meridione per molti secoli. Nei fatti quale migliore luogo per "vendere" i propri prodotti, ovverossia per pubblicizzarli a livello internazionele, se non le principali arterie viarie che oggi sono le autostrade? Proprio in questo consiste l'intesa stipulata da Coldiretti e Società Autostrade per l'Italia che presenta la significativa legenda di «Il Mercato di Campagna Amica». Nei fatti talune aree di servizio da Frosinone a scendere in giù sono diventate per due giorni, ieri e oggi, un vero e proprio punto per il commercio della frutta e delle verdure. Naturalmente anche la Coldiretti di Avellino ha fatto la sua parte, conducendo nell'area di servizio "Irpinia" l'azienda di Venticano, che opera nel comparto ortofrutticolo,  denominata Le Colline del Sole.

Estremamente eloquente il commento del Vicedirettore della Coldiretti di Avellino, dott. Gerardo Palladino, il quale ha affermato: «Romani, toscani, liguri, pugliesi, spagnoli, napoletani. Eh si, ci riconoscono al volo. Sanno tutti che comprare direttamente dai nostri produttori è garanzia di freschezza e sicurezza alimentare». Come non concordare? LUPUS IN FABULA si batte da sempre per il commercio agricolo a chilometro zero, soprattutto se le produzioni sono certificate da un'Associazione di Categoria, la più imponente ed attiva in Italia per il settore agricolo, con il suo milione e mezzo di associati, quale è Coldiretti.

L'idea di portare i prodotti della nostra verde Irpinia in autostrada, poi, mi è davvero piaciuta subito: si tratta di un'ottima iniziativa promozionale della quale beneficeranno, a livello di marketing, tutte le produzioni nostrane.

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Dott. Gerardo Palladino, Vicedirettore di Coldiretti Provinciale di Avellino

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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