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Sradica un cerro dal Monte Origlio e ripiantalo sulle prealpi piemontesi: rimarrà comunque un albero di Lacedonia. Che ormai ci siano più lacedoniesi in giro per il mondo che in paese non è un mistero, ma quello che connota la numerosissima comunità residente a Torino è un culto per le proprie origini che va certamente encomiato. Anch'io, tra il 1982 e il 1983, ho vissuto per quasi un anno nel capoluogo piemontese, in Via Cernaia, a pochi passi da Porta Susa, e conservo splendidi ricordi dei compaesani che non mancavano mai di farmi sentire il loro calore umano.

Devo dire che, per quanto molti di essi abbiano trascorso la maggior parte della loro vita a Torino, si sentono e sono lacedoniesi a denominazione di origine controllata, orgogliosi della loro terra.

Ogni anno si incontrano per pranzare l'uno accanto all'altro, condividendo la tavola e con essa ricordi incancellabili. Nell'anno in corso è stato superato abbondantemente il numero di 100 persone e l'appuntamento è fissato al prossimo anno.

I miei più vivi complimenti agli organizzatori tutti (io ho interloquito con Gerardo Quatrale, che saluto caramente).

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Il 2 giugno del 1878 fu recapitato al sindaco coevo di Lacedonia il telegramma per il cui tramite Francesco De Sanctis annunciava la fondazione di un Magistrale Rurale Maschile in loco. Sono trascorsi esattamente 140 anni da un evento che mutò le sorti di moltissime generazioni non soltanto lacedoniesi, ma dell'intero territorio.

In occasione della ricorrenza sarà dunque ripercorsa l'intera storia dell'istituzione scolastica, con l'ausilio della proiezione di foto d'epoca, presso l'aula didattica del MAVI, in Largo Tribuni a Lacedonia.

Sarà un'occasione di incontro e di ricordo per molti studenti che si sono formati tra quei banchi e il preludio per l'organizzazione di ulteriori iniziative che si terranno ad agosto e ad ottobre.

Agli interessati, tanto docenti quanto discenti, sarà rilasciato gratuitamente attestato di partecipazione da parte della delegazione regionale dell'UNLA, Ente morale accreditato presso il MIUR.

Sarà disponibile anche il libro, dal quale è tratta la narrazione storica, dal titolo: «Storia degli Istituti superiori di Lacedonia nel 140° della fondazione».

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A pro dei molti lacedoniesi emigrati, le foto del nostro Santo.

Che san Filippo protegga tutti i lacedoniesi e tutti gli irpini nel mondo!

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COMPAGNIA MAMMA IERI MI SPOSO 2

Nomi come quello di Sandra Milo e di Marina Suma non credo abbiano bisogno di eccessive presentazioni. Entrambe sono attrici di chiara fama, vere icone del cinema italiano (e parlo dei tempi nei quali l’Italia poteva vantare una cinematografia che ha fatto scuola nel mondo). Con Gino Rivieccio, attore partenopeo bravissimo, che ha già avuto modo di calcare il nostro proscenio, e con Fanny Cadeo, noto volto televisivo e voce radiofonica di grande rilievo, portano in scena una commedia borghese ambientata negli anni settanta. La fabula si ispira alla grande tradizione del teatro comico inglese, ovvero alla commedia degli equivoci, in un intreccio attraversato da situazioni paradossali, scambi di persone, con finale naturalmente a sorpresa.

Un uomo sui 50anni, (Gino Rivieccio) apprensivo e assolutamente sprovveduto, tiene nascosto alla madre (Sandra Milo ) di essersi sposato da alcuni mesi e alla moglie (Marina Suma) di non aver mai detto a sua madre  del suo matrimonio.

Per mantenere l’equilibrio suocera-figlio- nuora si inventa ricorrenti trasferte di lavoro e va invece a rifugiarsi in un villino di campagna, tenuto nascosto alla moglie, dove si incontra una volta al mese con un’altra donna, di cui lui subisce lo straripante amore. Sua madre! …

Naturalmente non sveliamo niente altro.

Domenica 15 aprile 2018, Teatro Comunale di lacedonia, Rione Bianchi, sipario ore 20.45

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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