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estetica

Il progetto artistico, nella sua versione originaria, nasce nel 2002 per volontà di cinque artisti dell’Alta Irpinia decisi a mostrare la propria arte al pubblico. Le loro tecniche, e soprattutto le tematiche diverse, comporranno il titolo della mostra: il paesaggio, il ritratto e le visioni astratte. Nella cinquecentesca chiesa della S.S. Annunziata di Calitri, si svolsero le prime tre edizioni di questo progetto, ottenendo i primi interessanti riscontri.

Le successive esposizioni ebbero come sede il complesso del Borgo Castello, antico quartiere di Calitri, restaurato, musealizzato e aperto al pubblico a partire dal 2010.

Nel 2009, in occasione della Terza edizione, il progetto si amplia per coinvolgere artisti di altre realtà regionali quali Puglia, Basilicata e Campania. Viene stampato anche il primo catalogo cartaceo della mostra.

Da quel momento in poi, la mostra d’arte avrà il titolo di “” e avrà cadenza biennale. Dalla Quarta edizione, l’area geografica degli artisti invitati si estende a tutto il Meridione italiano, Sardegna compresa, viste le due richieste gentilmente pervenute dall’isola, e naturalmente accettate. Il 2013 vedrà invece la partecipazione di un’artista del reatino.

Il titolo “” * è composto di tre significati principali, “Es” come forza pulsionale e propulsiva della terra irpina, ”Est” come Irpinia dell'Est, denominata Irpinia d’Oriente, “Etica” come impegno verso i giovani*. Si tratta di un’idea che può essere racchiusa nella locuzione latina “Genius Loci”, in cui s’intende individuare l'insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, d’abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città. Un termine quindi trasversale, che riguarda le caratteristiche proprie di un ambiente interfacciato con l'uomo e le abitudini con cui vive in questo specifico territorio.

* EsTetica è un’idea del dott. Gerardo Pistillo (Aquilonia)

La prima finalità del progetto artistico è la promozione del territorio di Calitri e dell’Alta Irpinia, ma contestualmente vuole offrire l’opportunità agli artisti dell’Italia meridionale, soprattutto giovani, di esporre le proprie opere in una vetrina suggestiva come il complesso del Borgo Castello e far conoscere la propria arte a Calitri e nei vicini comuni d’Irpinia e Lucania.

Visitando la mostra si ha l’opportunità di esplorare l’area del Borgo Castello, conoscendo meglio questo luogo ricco di stratificazione storica, oltre alle terre circostanti, grazie a splendide e vaste panoramiche. A questo si affianca la presenza di materiale informativo negli spazi espositivi, quali brochure, sui luoghi da visitare a Calitri e nei centri abitati.

Nel contesto dell’evento artistico, come già fatto nelle ultime edizioni, è stato programmato un concorso a giuria popolare che premia gli artisti più votati dai visitatori della mostra, al fine di coinvolgerli maggiormente quando osservano le opere esposte. L’idea ha riscosso sempre un notevole interesse.

Il progetto artistico non trascura neanche i più giovani, e come già sperimentato nella scorsa edizione, è stato organizzato un laboratorio creativo per i più piccoli, al fine di stimolarne al meglio le attitudini creative, lasciando loro libera iniziativa con i materiali a loro disposizione.

L’allestimento della mostra in un luogo come il Borgo castello, continua il sodalizio tra arti visive e storia, riscontrando sempre ampi consensi tra artisti e visitatori, non solo perché si rende merito alle opere esposte, ma anche per il racconto della lunga storia delle due sedi espositive che finora hanno ospitato questa mostra.

Non resta che guardare con fiducia alla prossima edizione, l’Ottava, prevista per l’estate 2019.

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montevergine1

Probabilmente non sono in molti a sapere che oggi, 4 maggio, ricorre la Festa della Sindone. Ed è altrettanto possibile che molti nostri conterranei ignorino che la reliquia più sacra per la cristianità fu nascosta, nel corso del secondo conflitto mondiale e per ben sette anni, proprio nell'Abbazia Benedettina di Montevergine, che sovrasta Avellino, occultata per bene ed in assoluto segreto sotto l'altare della cappella nella quale  recitavano i vespri i monaci, la miglior parte dei quali, per giunta, era del tutto inconsapevole che le preghiere erano recitate sul Sudario che si reputa abbia avvolto il corpo esanime di N. S. Gesù Cristo.

E dunque, a distanza di due giorni dalla data odierna, ovverossia sabato mattina, si terrà una manifestazione culturale proprio sulla Sindone nel Salone del Capitolo, che avrà inizio alle 10.30, subito dopo la celebrazione della Santa messa.  Porteranno il loro saluto il Rev.mo Padre Riccardo Luca Guariglia, Abate Ordinario di Montevergine ed il sindaco di Mercogliano, nel cui territorio ricade il monastero, prof. Massimiliano Carullo. Interverranno la notissima sindonologa prof.ssa Emanuela Marinelli, una delle voci più autorevoli in campo sindonico nel panorama mondiale, il dott. Pietro Pescetelli, già primario di cardiologia ed impegnato nello studio approfondito delle cause della morte del Redentore, mentre a moderare sarà il dott. Michele Miscia (mea culpa: ci sono e pertanto giocoforza mi tocca citare anche il mio nome, anche se so perfettamente che ciò non è molto elegante). Presenzieranno tutti i responsabili degli Enti promotori della manifestazione: il Cav. Tommaso Bove, Presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana; il MdL ing. Vincenzo Esposito, Presidente Nazionale della Federazone dei Maestri del Lavoro d'Italia; il dott. Luigi Monaco, Presidente del Lions Club Avellino Host; il dott. Giuseppe Battimelli, Vicepresidente Nazionale per il Sud dell'Associazione Medici Cattolici Italiani; la dott.ssa Carmen Esposito, Dirigente del Centro di Cultura UNLA comprensoriale di Atripalda; l'organizzatore e delegato agli eventi dell'ANCRI Cav. Domenico Garofalo.

per art sindone 

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SCARDEL

Michele Scardellino, portabandiera nel corso della Messa di ringraziamento per la Liberazione appena avvenuta.

Tenente Michele Balestrieri: presente!

E davvero bisogna che i nostri conterranei che si sono comportati da eroi, sacrificando addirittura la loro stessa giovane vita, siano sempre presenti nei nostri pensieri. Ufficiale, il giovane Michele Balestrieri, ventitreenne appena, all'indomani dell'Armistizio seppe resistere alle lusinghe e alle profferte dei nazisti e non entrò a far parte delle loro schiere assassine. Per di più non cercò, come tanti, scampo nella fuga verso casa, ma di sua iniziativa fondò una brigata partigiana. Dopo pochi mesi fu catturato dai tedeschi ed anche in tale occasione scelse di non tradire i suoi compagni e soprattutto i suoi Valori, consapevole che tale gesto gli sarebbe costato moltissimo. Dopo giorni di torture, infatti, fu messo a morte per fucilazione.

Onore a lui! Che mai sia dimenticato!

 

Soldato Vito Michele Scardellino: presente!

Non fuggì dopo l'Armistizio, ma entrò a far parte, in Carnia dove era di stanza, delle Brigate Partigiane "Osoppo", dopo essere rocambolescamente fuggito dal vagone merci nel quale lo avevano rinchiuso i nazisti con altri disperati per essere condotti al macello nei lager polacchi. Riuscì a salvare, in quella occasione, moltissimi dei suoi compagni di sventura e si diede alla macchia. Si distinse per atti di grande eroismo, al punto che gli fu tributato l'onore di essere uno dei"portabandiera" delle Brigate partigiane a Liberazione avvenuta. Lo Stato italiano, purtroppo, non ebbe mai a riconoscere a Michele Scardellino i suoi grandi meriti e, per quanto decorato, condusse una vita di duro lavoro e di grandi sacrifici che gli "fruttarono" una precoce malattia.

Onore a lui! Che mai sia dimenticato!

A tutti gli eroi d'Irpinia dei quali non ho notizia alcuna. Onore a loro!

BALESTRIERI

Tenente Michele Balestrieri, fondatore di una brigata partigiana, fucilato dai nazisti in giovanissima età!

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gallicchio

Nell'ambito della VII Giornata del libro e del diritto d'autore, e nel 200° anniversario della nascita di Francesco De Sanctis, gli alunni dell'IC di Caposele, Calabritto e Senerchia presentano "Viaggio in Irpinia sulle spalle di De Sanctis e con gli occhi di oggi".

La manifestazione si terrà sabato 22 aprile 2017 alle ore 10.00 presso l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo di Caposele.

È Pasquale Gallicchio, giornalista professionista e scrittore, che sarà presente con due dei suoi libri perfettamente contestualizzati nell’iniziativa de quo in grazia del loro contenuto, a spiegare in maniera estremamente esauriente il senso dell’iniziativa.

«In un contesto così importante, qual è la Giornata del libro, sono onorato di partecipare e confrontarmi, in particolare con gli alunni, sull'Irpinia raccontata da De Sanctis e quella che oggi viviamo, e che in certo modo ho descritto nel romanzo "Terra" e nella raccolta di racconti "La Curva" (entrambi editi per i tipi della Delta 3 Edizioni). Nonostante le difficoltà che stiamo attraversando sono convinto che far crescere l'amore per questa nostra terra passa anche per momenti come quello organizzato a Caposele, che si distingue anche per la sua preziosa portata non solo educativa. Ancora una volta il ruolo della scuola emerge in tutta la importanza nella formazione di una coscienza civica capace di far lievitare e maturare la responsabilità verso il proprio futuro e quello degli altri. Un sentito ringraziamento al dirigente Gerardo Vespucci e alla referente Rosa Maria Ruglio».

Nell'ambito della manifestazione interverranno il sindaco di Caposele Pasquale Farina, quello di Calabritto Gelsomino Centanni, il primo cittadino di Senerchia Beniamino Grillo, il Dirigente scolastico Gerardo Vespucci e il vice sindaco di Monteverde Antonio Vella.

PASQUALE

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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