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DINAM

Hegel disse: «Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione!» 

A quel che pare il segreto dei successi della Dinamo di Monteverde è proprio quello: una grandissima passione che si traduce in azione concreta, sia fuori dal campo, da parte di dirigenti e tifosi e sia nello spazio di gioco, ad opera di giovani calciatori che riescono a ribaltare, in un rigurgito di orgoglio, un risultato negativo. Nella partita contro il Bisaccia, infatti, la Dinamo era andata al di sotto di una rete, perché al quindicesimo Roberto Cianci aveva portato in vantaggio gli ospiti. La reazione non si è fatta attendere: è infatti Cirasella a sancire il pari dietro suggerimento di Rabbito. Subito dopo tocca all'atleta che il Presidente e al contempo calciatore Alberto Vella definisce "il mio caro Melillo": gonfia la rete raccogliendo brillantemente un assist del bomber Albenzio, il quale, poi, partendo da centrocampo, si prende gioco di tre difensori avversari con un goal magnifico. Infine è Rabbito a chiudere di fatto la partita sul 4 a 1. Nella sua qualità di Presidente, Vella ha tenuto ad elogiare il nuovo Mister Sansone, che per l'occasione ha esordito sulla panchina monteverdese, e tutti i calciatori della squadra che hanno dimostrato grande affetto per la maglia. Domenica prossima il derby con la compagine del Monte Irpino

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AMOR

Nelle foto i bigliettini lanciati in strada!

Mah! Stamattina un tappeto di bigliettini ricopriva Largo Tribuni a Lacedonia. A guardarli di primo acchitto non sembravano volantini pubblicitari: erano troppo piccoli. Nei fatti erano rettangoli più o meno grandi sui quali erano scritte frasi d'amore indirizzate ad una ragazza, il cui nome non si conosce.  In verità non conosciamo neppure l'ignoto autore del gesto, anche se a noi pare che si sia trattato di un modo un po' troppo eclatante di manifestare i propri sentimenti. Questo ci lascia pensare che sia stata un'azione da ultima spiaggia nell'ambito di un rapporto ormai in dirittura d'arrivo. 

Al di là di tutto, però, c'è chi ha pensato ad un atto romantico e chi ad un'azione abbastanza fastidiosa per una ragazza che ha visto mettere letteralmente "in piazza" la propria situazione sentimentale. Come stiano veramente le cose nessuno lo sa ed è bene, aggiungo, che nessuno lo sappia!

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PINO

Il motto è di quelli che al LUPO piacciono davvero tanto: «IRPINIA TI VOGLIO BENE

Nei fatti queste parole racchiudono l'essenza di una bellissima iniziativa che va avanti da alcuni anni a cavallo della festa dell'Immacolata. I ragazzi fanno tappa in tutti i 118 paesi che compongono la nostra provincia in soli tre giorni onde raccogliere addobbi natalizi che adorneranno i pini piantati in alcuni comuni, che cambiano di anno in anno. Nel 2017 la scelta è caduta su S. Angelo, Ariano e Volturara. E anche Lacedonia ha fatto la sua parte. I giovani sono stati accolti presso la Pro Loco "G. Chicone". Erano presenti, per l'occasione, i minori non accompagnati del locale SPRAR e gli ospiti del Centro "S. Anna".

Nata nel 2011, l'iniziativa ha ormai assunto tutti i caratteri della consuetudine o, meglio è dire, della tradizione posta in essere nel segno della esigenza di abbattere le distanze culturali e geografiche al fine di ridiventare comunità coesa, quella dei "Figli del Lupo", nel segno della comune appartenenza ad un territorio splendido, ancorchè per molti aspetti penalizzato.

Anche noi, nel fare i complimenti più sentiti ai promotori dell'iniziativa, da bravi LUPI (e non per caso il nostro nome è LUPUS IN FABULA), ci uniamo al nutrito coro di quanti declamano: «IRPINIA TI VOGLIO BENE

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BiagioIzzoCE

L'espressione "Mi manda Picone" è entratta di prepotenza nel gergo comune, a sottintendere qualcosa di losco o di comunque poco chiaro, da quando, nel 1984, Nanni Loy ebbe a girare la celebre pellicola con quel titolo. Protagonisti ne erano stati Giancarlo Giannini e Lina Sastri. La storia è quella di un operaio che per protestare per la chiusura della fabbrica, l'Italsider, si dà fuoco davanti alla moglie e al figlio. Camorra e corruzione costituiscono il sostrato della vicenda, che poi verrà portato in luce. La commedia teatrale vuol essere un po' il sequel del film, perché l'azione si svolge decenni dopo e trova quale protagonista il figlio dell'uomo che si era dato fuoco. A scrivere il testo il cosceneggiatore del film Elvio Porta.

Naturalmente Biagio izzo è il mattarore della pièce estremamente divertente e pregna di contenuti.

Stasera, 8 dicembre, presso il Teatro Comunale di Lacedonia.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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