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Probabilmente in paesi quali i nostri, ricchi di acque sorgive, facciamo poco caso al tesoro fluido che ci scorre intorno e all'interno, pur essendo l'acqua indispensabile alla esistenza umana. Taluni di coloro che si troveranno a leggere queste righe penseranno magari che io abbia letteralmente scoperto "l'acqua calda" con tale affermazione, ma ove riflettano attentamente comprenderebbero che noi usiamo dare per scontato e per sicuro un bene che non lo è affatto. In altri termini sembriamo aver dimenticato che il fluido trasparente, che ci compone al 70% circa, non è per nulla una risorsa rinnovabile, ma che, laddove si confermi l'attuale trend di inquinamento delle acque e di desertificazione dei territori, soprattutto quelli meridionali, anche la nostra beneamata penisola si ritroverà in un futuro (si spera lontano) ad affrontare problemi di approvvigionamento idrico di natura potabile, come già avviene in molte, troppe parti del globo. Ancora una volta i riflettori andrebbero puntati sull'avidità umana, che in nome del profitto tiene in assoluto non cale la natura in tutte le sue espressioni, ivi comprese quelle connesse al ciclo delle acque (per inciso non sono neppure favorevole alla privatizzazione delle acque pubbliche, ma questo è un altro argomento ...). Eppure i nostri fiumi, anche quelli a carattere torrentizio, costituiscono un patrimonio non indifferente di biodoversità animale e vegetale, oltre ad essere potenziale riserva idrica, laddove le sorgenti siano bonificate. Molto ci sarebbe da dire, ma in questo caso preferisco affidare pochissime cose all'intelligenza del lettore.

Per il momento voglio soltanto celebrare la giornata mondiale dell'acqua con le bellissime foto del fiume Osento catturate dal magico obiettivo fotografico di Antonello Pignatiello.

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Soltanto una passione che trovi estroflessione in uno studio certosino e in una pratica costante conduce a risultati eccezionali. Ed è proprio questo il caso di Antonio Frascione, giovane di Bisaccia, diplomato presso il Conservatorio “Cimarosa” di Avellino in “Musica elettronica e nuove tecnologie del suono”, il quale è riuscito a tradurre quella che era una predisposizione in competenze estremamente affinate in materia di acustica degli ambienti chiusi, nella specie quelli destinati all’ascolto della musica e della parola. I luoghi in cui tali competenze risultano essere essenziali sono ad esempio i teatri, gli auditorium, le sale di registrazione, le sale destinate alle conferenze, gli studi radiofonici e televisivi e chi più ne ha ne metta. Insomma, questa è una delle professioni dell’avvenire, che non mancherà presto o tardi di trovare i suoi sbocchi anche nelle zone interne: le nostre per intenderci.

E dunque Antonio ha prodotto il primo dei suoi libri tematici, un volume didattico dall’eloquente titolo “L’ACUSTICA DEGLI AMBIENTI CHIUSI - L’importanza del comfort acustico per l’ascolto della musica e della parola”, che ha visto la luce da pochissimi giorni per i tipi della Delta 3 Edizioni di Grottaminarda, del dott. Silvio Sallicandro.

Va senza dire che tale lavoro risulterà essere estremamente prezioso per gli Istituti ad indirizzo musicale, come affermo non già io, che sono privo di conoscenza specifica, ma una persona del calibro del Professor Domenico Vicinanza - PhD Senior Lecturer di Sound adn Game Engineering, presso l’Anglia Ruskin University di Cambridge, nel Regno Unito, il quale ha firmato la prefazione dell’opera. Egli, in maniera molto chiara, sostiene che: «ci sono decisamente numerosi trattati di acustica degli ambienti e di acustica architettonica, ma questo si distingue per la capacità di racchiudere in un solo volume gli elementi che permettono di esplorare gli aspetti fondamentali di questa affascinante disciplina, e gli strumenti teorici e pratici per affrontare la progettazione e l’adattamento di spazi acustici in grado di soddisfare diverse esigenze artistiche   […]  Il lavoro di Antonio Frascione mostra come questa disciplina che ha sempre suscitato un fascino particolare, è stato ed è autentico crocevia di molteplici competenze e professionalità».

E scusate se è poco. Al carissimo amico Antonio vadano l’apprezzamento e i migliori auguri di LUPUS IN FABULA.

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CALITRI modificato 1

Il comune di Calitri sarà presente presso la Borsa Internazionale del Turismo di Milano (acronimo BIT) dal 2 al 4 di aprile.

L'ottima notizia è stata diffusa direttamente dal primo cittadino Michele Di Maio con un post sul suo profilo facebook.

Chi scrive ha sempre sostenuto che l'agglomerato di Calitri, come il suo agro, è foriero di enormi potenzialità espresse da attrattori turistici unici, a cominciare proprio dall'impianto urbano, la cui forma ricorda una piramide a gradoni egizia. E nei fatti di storia ne è transitata moltissima tra quei venerandi vicoli e tra le zolle, o ancora nelle grotte, fin dalla metastoria, essendo certo che il luogo era già abitato quando gruppi di cacciatori raccoglitori trovavano riparo dal gelo notturno e dai predatori nelle cavità tufacee che ivi abbondano. Come molti dei paesi dell'Irpinia orientale, infatti, anche Calitri è figlia del Vulture, essendo sorta sui depositi della roccia piroclastica più diffusa, ovverossia il tufo, che come è noto spesso somiglia ad un gruyère ricco di buchi, i quali peraltro costituiscono una importante attrattiva. Mi sono ritrovato spesso, ad esempio, a visitare talune gigantesche cavità del centro storico, delle quali dall'esterno neppure si intuisce la presenza, adibite a luoghi di conservazione e di stagionatura di formaggi ed insaccati, che in quegli ambienti acquisiscono quel gusto unico, tutto particolare, che connota le produzioni d'eccellenza locali. Una tradizione gastronomica, quella calitrana, che non ha nulla da invidiare a nessuna nel meridione, entrando a pieno titolo, a parere di chi scrive, in quello che andrebbe definito come un vero e proprio patrimonio culturale immateriale. Naturalmente una voce turistica importante è nella vocazione artistica di Calitri, che vede nella ceramica il suo punto di maggior forza, essendo una pratica locale ultrasecolare, la qual cosa si riflette nella presenza in loco di un pluridecorato Liceo Artistico, il quale sovente interagisce con il territorio.

Sarebbe estremamente lungo, anche se interessantissimo, continuare a parlare dei tantissimi attrattori turistici di Calitri, la qual cosa mi propongo presto o tardi di fare in maniera molto più approfondita. Per il momento LUPUS IN FABULA si complimenta con il Sindaco Di Maio per essere riuscito a procurare al paese che rappresenta la partecipazione a quella che a ragion veduta è considerata la maggiore vetrina turistica del mondo.

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Il sindaco di Calitri  Michele Di Maio.

 

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CICOGNA

Barbara Chiappini presso l'Hostaria La Cicogna

In tanti anni di gestione targata Enzo, Marirosa e Adriana Lastella, rispettivamente padre e madre, ancorché giovani, e figlia, di VIP ne sono transitati moltissimi presso l'Hostaria La Cicogna e tutti, immancabilmente, si sono dichiarati entusiasti tanto dell'accoglienza quanto, soprattutto, delle pietanze, dei piatti tipici della cultura contadina nostrana in particolare. Una peculiarità, questa, che nel tempo ha attirato una mole notevole di clientela, al punto che, non di rado, si è dovuto ricorrere alla pratica delle prenotazioni per trovare un posto a sedere. Senza dubbio, dunque, l'esperienza di gestione dell'Hostaria La Cicogna è stata entusiasmante per Enzo e Marirosa, che però si sono ritrovati alle prese con potenzialità inespresse, considerato che il locale, pur bellissimo, non è molto capiente. Come tutte le favole, dunque, anche questa ha trovato la sua conclusione, la quale, in realtà, è un nuovo inizio, ovvero il punto di partenza per una nuova "avventura" nel settore della ristorazione dalle connotazioni etniche, con l'aggiunta, stavolta, di un fattore di crescita come quello alberghiero. I coniugi Lastella, infatti, hanno preso in gestione l'agriturismo Valtuscano, non soltanto la parte relativa alla ristorazione, ma anche quella alberghiera e dei tanti servizi, come ad esempio la piscina: hanno lasciato un "autobuss" per mettersi alla guida di quello che, quanto a potenzialità, sarà un "treno" ricco di numerosi vagoni, nella certezza, stante l'estrema professionalità dei Lastella, che esso viaggerà alla velocità di un "Italo" con il pienone di passeggeri. In altro articolo annunceremo il giorno preciso dell'inaugurazione, che dovrebbe essere intorno alla fine di questo mese. Per intanto LUPUS IN FABULA augura le migliori fortune.

BUCCIROSSO

Carlo Buccirosso alla Cicogna.

DANGELO

Gianfranco D'Angelo alla Cicogna.

SCHETTINO

Simone Schettino alla Cicogna.

TEDESCHI

Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio alla Cicogna.

BARRA

Peppe Barra alla Cicogna.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 


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