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nuovo corso

In foto i riferimenti del corso per l'iscrizione sulla piattaforma del MIUR - SOFIA

 

logo unla70

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR per la formazione del personale della scuola ex Direttiva Ministeriale 170/2016

CCEP LACEDONIA

PROGRAMMA

Corso di formazione/aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado organizzato dal CCEP UNLA di Lacedonia, Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952, accreditato presso il MIUR per la formazione del personale della scuola ex Direttiva Ministeriale 170/2016

N.B. L’iscrizione al corso di formazione dei docenti di ruolo va effettuata sulla piattaforma S.O.F.I.A. del MIUR, nella quale esso è già presente.

Docenti non di ruolo e uditori possono iscriversi direttamente all'inizio del corso.

 

La scadenza per le iscrizioni è fissata alle ore 24.00 del 14 novembre2019.

Titolo:

«La didattica in ambienti marginali e in situazioni a rischio»

Gli argomenti oggetto del corso in questione si riconnettono direttamente al punto 4.6, «Coesione sociale e prevenzione del disagio», del «Piano per la Formazione dei Docenti 2016 – 2019» redatto e diffuso dal MIUR.

Numero totale di ore: 25 (venticinque)

Verifica in itinere e finale attraverso discussione del project work.

Location: Teatro Comunale, Rione Bianchi, Lacedonia (AV).

Location sostitutiva: Aula didattica del MAVI, Largo Tribuni.

DATE E ORARI.

Domenica 17 novembre - ore 08.00-12.00/15.00-19.00 (otto ore) – conferenza frontale.

Sabato 23 novembre - 15.00-18.00 (3 ore - facoltativo) – approfondimento e discussione del project work

Domenica 24 novembre - ore 09.00-12.00/15.00-18.00 (sei ore)

Sabato 30 novembre - 15.00-17.00 (2 ore - facoltativo) – approfondimento e discussione del project work

Domenica 1 dicembre - ore 09.00-12.00/15.00-18.00 (sei ore)

Sintesi del programma.

PARTE GENERALE

  • ·Gli ambienti marginali: strategie didattiche nei paesi oggetto di depauperamento antropico.
  • ·Gli ambienti marginali: periferie urbane, periferie culturali e periferie dello spirito. L’intervento educativo quale contrasto alla marginalità dei singoli e dei gruppi.
  • ·L’istruzione in funzione preventiva di comportamenti asociali ed antisociali e dell’approdo dei giovani in organizzazioni criminali.
  • ·Una luce tra le sbarre: la didattica nelle carceri.
  • ·La pedagogia cristiana finalizzata al recupero delle devianze: alcune teorie a confronto - La pedagogia laica e la prevenzione di comportamenti a rischio.

PARTE SPECIALISTICA

Il disagio del docente. Che cosa si intende con l’espressione Sindrome da burnout. Sintomatologia, gestione emotiva del disagio nelle sue varie gradazioni, la gestione del conflitto interiore ed esteriore.

Docenti specialisti:

Domenica 17 novembre - mattina - dott.ssa Mariangela Acernese, psicoterapeuta sistemico – relazionale.

Domenica 17 novembre - pomeriggio- dott.ssa Isabel Cardellicchio, psicoterapeuta familiare ad orientamento sistemico – relazionale.

Tutor della parte specialistica e docente per la parte concernente la pedagogia e la didattica: dott. Michele Filippo Miscia, Delegato regionale per la Campania dell’UNLA.

Info:

dott. Michele Filippo Miscia – cell. 338.6831696

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don giuseppe

Il parroco, don Giuseppe, presso il "Pozzo del Miracolo" a Lacedonia

È trascorso alcun tempo da quando un amico ebbe a dire, parlando di san Gerardo, che: «Certo, a Lacedonia, se ne sono visti, nei secoli, di santi», al che io risposi, conoscendo la storia patria: «forse perchè da noi c'è sempre stata un'alta concentrazione di diavoli». Naturalmente la mia voleva essere una battuta, ma dello scambio verbale una cosa è senza dubbio vera: a Lacedonia la santità si è manifestata più volte e in molti modi, persino con apparizioni mariane, della qual cosa pochi sono a conoscenza. In ogni caso ritengo tutti sappiano che questo paese ha rappresentato moltissimo per quel che concerne l'epifania esistenziale, pur brevissima, di san Gerardo Maiella, che qui visse per ben oltre tre anni (sui 29 totali) e che qui volle tornare più volte. E dunque non suonerà strano a nessuno se, per l'anno in fieri, sarà la comunità di Lacedonia ad occuparsi di procurere l'olio per la lampada perenne che arde sul sepolcro del grande santo a Materdomini. Domani, 15 ottobre, alla vigilia del "transito" e della festività gerardina, una folta comunità di fedeli, guidata dal parroco don Giuseppe, alla presenza del sindaco Antonio Di Conza, riceverà le consegne nel corso di una messa solenne che sarà celebrata alle ore 18.00. la partenza è fissata per le ore 15.30 presso la chiesa di Santa Maria della Cancellata.

Per quanti volessero conoscere la storia di san gerardo in relazione a Lacedonia, di seguito c'è un breve compendio in formato pdf, scaricabile.

I MIRACOLI DI SAN GERARDO A LACEDONIA

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Il Pozzo del Miracolo

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La Memoria e l’Oro giallo d’Irpinia è il titolo della mostra fotografica firmata da Luisa Festa, finissima intellettuale nata a Napoli, ma molto legata all’Alta Irpinia, soprattutto a Lacedonia, paese di suo padre, nel quale non manca di ritornare ogni anno, così come faceva negli anni settanta, nei quali, studentessa di sociologia presso l’Università partenopea, amava fotografare le eterogenee epifanie della società coeva, che costituiscono l’oggetto più suggestivo dell’esposizione. Infatti la mostra de qua parte proprio da quegli anni, con le foto in bianco e nero che rappresentano le processioni e i momenti della tradizione legate al culto religioso. Quindi l’attenzione si sposta sulla vita quotidiana negli anni ottanta e novanta. I soggetti ritratti e proposti sono molteplici: si va da scene di vita quotidiana, ad abitazioni tipiche della società contadina, alle cavità tufacee che costellano le Rupi lacedoniesi, anch’esse, in antico, adibite ad unità abitative, ad un reportage fotografico sulla cosiddetta Casa del Diavolo, una costruzione ad altissimo interesse antropologico, alle fasi della lavorazione e della cottura del pane. Se, dunque, l’intento precipuo è quello di salvare la “memoria” dello status quo ante, relativo ad epoche lontanissime come quella romana oltre che alla vicina civiltà patriarcale, intenzione espressa chiaramente nel titolo, stante un divenire che muta ogni cosa rapidamente e drasticamente, con altrettanta chiarezza l’espressione “oro giallo” rivela i contenuti sui quali la speculazione intellettuale della festa si è soffermata: il pane, il grano, il tufo delle antichissime grotte, ovverossia l’aurea possibilità di sopravvivenza promanante dalla natura dei luoghi, specialmente in talune stagioni invase da cromatismi tendenti appunto al giallo. La mostra è stata allestita con la collaborazione della pro Loco e della delegazione regionale campana dell’UNLA, con il patrocinio del Comune di Lacedonia e dell’Associazione Madrigaleperlucia, oltre che dell’Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli.

Per quel che concerne l’Autrice, questo un suo autoritratto:

«Ho incominciato a fotografare negli anni 70 contemporaneamente ai miei studi di Sociologia, quando in particolare seguivo le lezioni di antropologia culturale di Luigi lombardi Satriani e poi di Amalia Signorelli. Mi ero appassionata a questi temi perché mi riportavano con la memoria e con il cuore alla mia amata terra Irpina. I primi scatti fotografici sono stati dedicati, infatti , alle feste popolari, alla cultura contadina, alle tradizioni e alla vita quotidiana del Sud . La mia ricerca fotografica è stata sempre accompagnata da una osservazione partecipante in quanto vivevo l’esperienza che fotografavo. E come ben descriveva Ernesto De Martino l’antropologia è attenzione ai cambiamenti della sorte dell’umanità per cogliere le trasformazioni e il significato dei mutamenti. Con la stessa attenzione ed emozione ho fotografato la storia del movimento delle donne per il riscatto all’autodeterminazione, alla libertà e alla conquista dei diritti delle donne, dove è nata la mostra “ Fotografia di una storia 1968-2018 - Femminismo e movimenti delle donne a Napoli e in Campania” da me curata e organizzata e patrocinata dal Consiglio della Regione Campania, ospitata a Lacedonia ad agosto del 2018».

La presentazione della mostra, tenutasi il 7 agosto presso l’aula didattica del MAVI ha visto gli interventi di Esther Basile, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, di Maria Rosaria Rubulotta, responsabile degli archivi fotografici dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, di Rocco Pignatiello, vicedirettore del MAVI, dello scrivente Michele Miscia, delegato regionale dell’UNLA e, naturalmente, della stessa Luisa Festa, in quanto autrice.

 

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Anche nell'anno in corso si è tenuto il corteo storico che rievoca il giuramento dei baroni contro Ferrante d'Aragona, celebratosi a Lacedonia l'11 di settembre del 1486.

L'organizzazione, ineccepibile, è merito degli sforzi del gruppo FILAMENTI, le cui associate hanno naturalmente creato anche i costumi dopo un'attenta ricerca storica. Non fosse per loro tale evento certamente non si terrebbe. I testi sono stati redatti invece dallo scrivente, nella qualità di delegato regionale dell'UNLA. Il patrocinio è dell'Ente comunale, che ha voluto inserire la manifestazione nella programmazione per l'estate lacedoniese.

Va menzionata anche la Brigata Pitbull i cui associati hanno partecipato in blocco.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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