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La freschezza giovanile, l'entusiasmo sorridente tipico dell'età più verde al servizio della cultura: questo il tratto connotante la progettualità del servizio civile che otto giovani di Lacedonia vanno compiendo in questi mesi. A loro è demandato il compito precipuo di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale di zona, estroflesso nelle sue più eterogenee forme, così come previsto dall'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia: da quello archeologico a quello antropologico, da quello artistico a quello storico, da quello materiale, insomma, a quello immateriale, ovvero al dedalo di consuetudini, usi, costumi e tradizioni che hanno caratterizzato le nostre comunità evolutesi in circa trenta secoli di storia. Certamente si tratta di un lavoro immane e non può sicuramente bastare un anno di impegno: tuttavia è importante perchè sarà un altro mattone nel muro della memoria, una goccia soltanto, forse, ma comunque una goccia in più nel mare di conoscenze che andiamo perdendo sempre di più. Chi scrive è lieto di constatare l'estrema serietà con cui i ragazzi attendono ai loro compiti e penso che alla base ci sia autentico amore, da parte loro, per la cultura. Questi i loro nomi:

Giuseppe Pandiscia, Candida Santangelo, Giusi Palladino. Marilinda Donatiello, Caren Imbriani, Angela Gargano, Giuseppina D' Errico, Antonio Melillo Franzese.

Bravi!

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teatroCOMUNALE

Sono lontani i tempi nei quali Lacedonia ospitava una sorta di Nuovo Cinema Paradiso, il celebre Cinema Argentino, uno dei primi in assoluto ad essere stato aperto nella nostra provincia dal Cavalier Vigorita, detto "Il Milionario" perché aveva fatto fortuna proprio in Argentina. In quella sala dalle pareti coperte di robusta stoffa rossa, o almeno così mi pare di ricordare, dello spettacolo faceva parte anche il variegato pubblico di habitué, grandi e simpaticissimi personaggi che per lustri interi hanno occupato ogni sera lo stesso posto. Lontanissimi i tempi nei quali si passava da Zia Ripalda a comprare semi di zucca o noccioline, che si sgranocchiavano fin quando la pellicola non si spezzava, tra un coro di fischi.

Dalla chiusura del "nostro cinema" Lacedonia non ha più pensato a quanto socializzante fosse un luogo di proiezione cinematografica: nulla fa fare, al cinema i film sono tutta un'altra cosa rispetto alla televisione, con il vantaggio di condividere la visione, cosa non secondaria.

E dunque a me piace molto l'idea che il Teatro Comunale si trasformi di tanto in tanto in cinema.

Domani alle ore 17.00 il film della Disney Zootropolis, molto indicato per i più piccoli, mentre a seguire la pellicola firmata da PIF dal titolo In Guerra per Amore.

locandina

 

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sergio assisi

Sergio Assisi

La scelta dell’orario, le 18.30, costituisce un esperimento, essendo la prima volta che il Teatro Comunale di Lacedonia ospita una performance in orario pomeridiano, ma a nostro parere è ottimale, tenendosi l’evento di domenica, precisamente il 19 del mese corrente. Sulla qualità della commedia che sarà portata in scena, poi, non esistono dubbi di sorta, perché sarà Sergio Assisi ad impersonare il celebre poliziotto inglese concepito dalla creatività di David Tristram nella commedia L’Ispettore Drake e il Delitto Perfetto, della quale egli ha curato tanto l’adattamento, peraltro in forme estremamente divertenti, quanto la regia. Per giunta egli è affiancato da attori di grosso calibro, di grandissima esperienza, come Francesco Procopio, che abbiamo già avuto il piacere di ammirare sul nostro palco, Luigi Di Fiore, Fabrizio Sabatucci e Beatrice Gattai.

Lo spettacolo è stato concepito in maniera tale da ibridare il surrealismo comico caratteristico della grande commedia anglosassone con la comicità tipica della nostra beneamata Penisola che, occorre ricordarlo sempre, affonda le sue radici nella grande tradizione latina, dalla fabula palliata alla fabula togata, dalla commedia plautina a quella terenziana, fino alla commedia dell’arte e ai suoi tanti rivoli sviluppatisi in un delta di forme eterogenee nelle disparate regioni d’Italia. In tal modo sul proscenio si ritroveranno personaggi che incarnano la vis comica partenopea, quella romanesca, piuttosto che quella milanese.

Il divertimento è garantito, come pure, neppure a dirlo, il consueto sold out.

procopio

Francesco Procopio in occasione di una sua passata performance presso il Teatro Comunale di Lacedonia

LOCANDINA DRAKE WEB

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VIOLENZA SULLE DONNE

San Valentino è appena trascorso e già le cronache registrano un femminicidio, peraltro consumato da un marito ai danni della moglie, come spesso avviene. E a tale proposito ben pochi sanno che la data dedicata al Santo degli innamorati è quella della sua morte per decapitazione: il Vescovo di Terni Valentino, infatti, fu giustiziato il 14 febbraio del 273 d. C. per ordine dell'imperatore romano Aureliano. Sarebbe facile indulgere ad un becero black humor, ma l'argomento de quo è troppo serio anche solo per pensare di scherzarci sopra. Anzi! Purtroppo è ormai chiarissimo che la violenza di genere, soprattutto quella perpetrata dagli appartenenti al sesso maschile sul femminile, è in rapidissima ascesa e non accenna a diminuire. Nei casi più truculenti l'epilogo è la morte della donna: si calcola che in Italia venga perpetrato un femminicidio ogni tre giorni. Ma la fenomenologia violenta è molto più vasta. Essa abbraccia una casistica che va dalla violenza domestica, alla violenza sessuale, purtroppo molto diffusa, alla discriminazione, alla pedofilia, alla tratta delle schiave, alla mutilazione degli organi genitali (infibulazione), allo stupro di guerra e chi più ne ha ne metta. E non parliamo soltanto di violenza fisica, perché talvolta essa si estroflette nelle forme della tortura psicologica, non meno truce della prima, ancorché forse più pericolosa perché subdola e mai troppo evidente all'esterno della coppia o del gruppo di appartenenza. Le cause sono molteplici, ma a parere di chi scrive esse sono innanzitutto da rintracciarsi nel progressivo sgretolamento della mentalità patriarcale, soltanto in apparenza spazzata via da una modernità comportamentale cui la psiche umana non ha ancora avuto modo di adeguarsi completamente. Peraltro sono in tanti, specialmente maschi, a confondere l'amore con la volontà di possesso, sentimento diffuso soprattutto laddove più grassa e grossa regna l'ignoranza.

E dalle nostre parti cosa avviene?

Documenta non habemus, ma si può ben affermare che nessun luogo del nostro pianeta può dirsi completamente al sicuro.

Una delle risposte a tale aberrante fenomenologia è nella prevenzione, la qual cosa deve necessariamente passare per l'informazione e soprattutto per l'educazione delle nuove generazioni. In prima linea deve esserci la scuola: e come al solito un'importante avanguardia, in Alta Irpinia, è costituita dall'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri. L'Istituto, in collaborazione con il Consorzio dei Servizi Sociali, ha organizzato una due giorni tematica finalizzata proprio ad offrire una visione quanto più completa possibile agli studenti circa gli ignobili fenomeni dei quali discutiamo. Domani toccherà all'Istituto Tecnico Commerciale e poidomani ai Licei, presso i rispettivi auditorium. Tra gli oratori il D. S. Prof. Gerardo Vespucci, le dott.sse M. Iuliano e P. Delli Gatti del Centro Anti Violenza "Di Donna", la dott.ssa M. Frascione del Consorzio dei Servizi Sociali Alta Irpinia, la sig.na F. Cestone dell'Associazione Donne per il Sociale. A moderare saranno il prof. F. Acquaviva presso l'ITE e la prof.ssa R. Galgano presso il Licei.

LUPUS IN FABULA si associa all'ottima ed encomiabilissima iniziativa!

femminicidio

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 


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