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Tre anni or sono le amiche Teresa D'Agostino e Annamaria Fabbrizio attuarono un'idea a lungo accarezzata, quella di creare un laboratorio permanente per il recupero delle antiche arti sartoriali, coinvolgendo un ragguardevole numero di persone. Vollero chiamare il loro gruppo "Fila ... Menti", al fine, soprattutto, di evidenziare il lavoro intellettuale che è alla base di quello manuale. Nei fatti, in questi tre anni, chi scrive è stato testimone di un crescendo di vis creativa, che si è estroflessa in manifestazioni come a Lacedonia non se ne vedevano da parecchio tempo, a cominciare da quella denominata "La Rot' r' la zit'" (La dote della sposa), con il recupero e la creazione di abiti matrimoniali femminili appartenenti agli eterogenei periodi del secolo ventesimo. Un defilè, questo, che non ha mancato di attirare l'attenzione di eterogenei comuni, che anche nell'anno appena trascorso hanno invitato il gruppo ad esibire nei loro centri urbani le creazioni. E questo è ancor poco. Dopo un attentissimo studio relativo all'abbigliamento del basso medio evo nel Regno di Napoli, il gruppo "Fila ... Menti" ha creato di sana pianta gli abiti storici che, in due successive edizioni, hanno indossato i molti figuranti che hanno partecipato alla rievocazione del Giuramento dei Baroni contro Ferrante d'Aragona, evento che si tenne a Lacedonia il giorno 11 di settembre del 1486. Se non fosse stato per le bravissime associate al gruppo, che l'hanno concepita ed hanno provveduto alla realizzazione dei vestiti, ognuno di essi un'autentica opera d'arte, tale manifestazione non avrebbe mai potuto aver luogo. Chi scrive augura a tutte le associate a "Fila ... Menti" di perseverare lungo questa strada, nonostante le difficoltà che pure non mancano mai di presentarsi di fronte a quanti operano con la più assoluta abnegazione a pro della evoluzione culturale della società nel suo complesso. Complimenti e auguri! 

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Accade sovente, nel corso di questo anno scolastico, che il viaggio formativo degli studenti dell'IIS "Parzanese" di Ariano Irpino e dell'IOS "F. De Sanctis" di Lacedonia si incontri e, quindi, proceda in parallelo nel segno di eccezionali attività culturali. La qual cosa è naturalmente ascrivibile alla presenza di un comune Dirigente Scolastico, la dott.ssa Alfonsina Manganiello, alla quale, tra gli altri meriti, va attribuito quello di aver preso veramente a cuore le sorti della storica Istituzione scolastica lacedoniese, alla cui guida siede in reggenza, essendo già titolare dell'oneroso ruolo dirigenziale presso l'IIS "Pietro Paolo Parzanese" di Ariano Irpino, con l'ovvio raddoppio della mole lavorativa della quale è costretta a farsi carico, sorretta da una evidente passione, che sola può nascere da un senso del lavoro elevato al rango di missione professionale e all'un tempo esistenziale. Con la stessa franchezza del tutto aliena da "servo encomio" di sempre, dunque, e con l'onestà intellettuale che è stata sempre l'ingrediente neppure tanto segreto del nostro inchiostro, rileviamo con grande piacere i progressi che la nostra scuola va compiendo.

Nel caso di specie, vogliamo rendere nota l'ennesima importante iniziativa che sta vedendo il coinvolgimento dei nostri studenti, per la precisione quelli delle classi IV del Liceo Classico e del Liceo delle Scienze Umane. Accanto ai coetanei frequentanti, presso il "Parzanese", la IV A del Classico, le IV delle sez. A e B dello Scientifico e la IV B del Liceo di Scienze Applicate, stanno partecipando alla settima edizione del concorso filosofico denominato "Premio G. B. Vico", che si tiene presso l'Università Federico II di Napoli. Si tratta di una tre giorni che va dal 17 al 19 del mese corrente. Ieri ed oggi gli studenti hanno potuto attingere conoscenza a sorgenti tra le più limpide del mondo accademico, giacché hanno relazionato sull'argomento esperti di eterogenea provenienza, essendo coinvolti nell'iniziativa gli atenei italiani ed esteri tra i più prestigiosi. Domani, invece, dovranno confrontarsi con l'elaborazione di un testo che riassuma i contenuti appresi. Al di là di tutto, reputiamo che la partecipazione in sè sia già una vittoria, perché non è cosa usuale ascoltare voci che godono di chiarissima fama ed apprendere da persone di così larga e profonda cultura. È da riferire, inoltre, che gli studenti dei Licei partenopei si sono assunti il compito di guidare gli studenti degli altri Istituti Superiori, ivi compresi i nostri, in visita ai principali attrattori di Napoli: la qual cosa testimonia, ove ancora ve ne fosse bisogno, il senso di umanità ed ospitalità che permea la nostra amata cultura meridionale. Una doverosa menzione di merito vada ai docenti accompagnatori, ovvero ai proff. Antonella Cericola, Filomena Andreottola, Luana Venezia e Luciano Masucci per il De Sanctis di Lacedonia e Giulietta D'Amelio, Raffaella Pepe, Giancarlo Maraia e Edmondo Lisena per il Parzanese di Ariano Irpino.

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Scritto dallo stesso Francesco Cicchella con Vincenzo De Honestis e Gennaro Scarpato, Millevoci è uno spettacolo tagliato su misura per il noto comico, musicista, imitatore e ballerino, il quale si affermò fin da giovanissimo vincendo a soli 17 anni di età il prestigioso “Premio Totò” e a 19 il Premio per imitatori dedicato al grande Alighiero Noschese. Negli anni la sua carriera è stata un crescendo, fino alla vittoria, nel 2015, al “Tale e quale show”. Figura di punta del programma di Rai 2 “Made In Sud”, è affiancato sul palco dalla sua storica spallaVincenzo De Honestis.

Domani, 12 gennaio, le Millevoci di Francesco Cicchella risuoneranno sul proscenio del Teatro Comunale di Lacedonia accompagnate dalle sonorità del gruppo guidato dal maestro Paco Ruggiero.

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Questa sera, 30 di dicembre dell’anno 2017, il Teatro comunale di Lacedonia sarà il proscenio di un evento musicale di eccezionale rilevanza: insieme, sul palco, musicisti di grandissima portata tanto a livello nazionale, quanto internazionale. Si va da Antonio Onorato a Pasquale Innarella, da Rocco Melillo a Paolo Innarella, da Antonio Pignatiello a Luigi Rinaldi. E scusate se è poco … Il trait d’union che lega tali eccezionali voci della musica è la loro comune origine, essendo quasi tutti nati a Lacedonia o, come nel caso di Antonio Onorato, almeno portatori di DNA lacedoniese. Pertanto non è strano se il fil rouge, il leitmotiv della manifestazione è la valorizzazione di una zona archeologicamente ed antropologicamente rilevante come quella delle Rupi. Per questo la Pro Loco “Gino Chicone”, nella qualità di ente di promozione territoriale organizzatrice dell’evento, ha reputato importante procedere ad una sensibilizzazione della popolazione per la salvaguardia e la valorizzazione di tale patrimonio culturale. L’ingresso è gratuito, in grazia del patrocinio offerto dall’Ente comunale.

Antonio Onorato guitar

Antonio Onorato

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Pasquale Innarella

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Rocco Melillo

Paolo Innarella

Paolo Innarella

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Antonio Pignatiello

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Luigi Rinaldi

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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